{"id":76434,"date":"2023-05-31T12:24:35","date_gmt":"2023-05-31T10:24:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=76434"},"modified":"2023-05-31T12:24:35","modified_gmt":"2023-05-31T10:24:35","slug":"porta-san-gennaro-a-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2023\/05\/31\/porta-san-gennaro-a-napoli\/","title":{"rendered":"Porta San Gennaro a Napoli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.guideturistichenapoli.it\/visite-guidate-napoli\/\"><strong>Porta San Gennaro \u00e8 la pi\u00f9 antica porta della citt\u00e0 di Napoli<\/strong> <\/a>ancora esistente. Secoli fa la citt\u00e0 di Napoli contava ben oltre 25 porte di accesso alla citt\u00e0.<\/p>\n<p>Oggi Porta San Gennaro, assieme alle sue \u201d Sorelle\u201d Porta Capuana, Porta Nolana e Port\u2019Alba, sono parte integrante della citt\u00e0, simbolo dell\u2019antica storia del Regno di Napoli.<\/p>\n<p>Porta San Gennaro risale probabilmente al VIII secolo d.C. Inizialmente era situata dietro la Chiesa del Ges\u00f9, la porta fu spostata pi\u00f9 volte, quasi a seguire l\u2019espansione delle mura cittadine. Trov\u00f2 finalmente una sistemazione definitiva ma nel 1573, per volere del vicer\u00e8 Don Pedro de Toledo, che volle sistemare porta San Gennaro su via Foria. Non lontana da Piazza Cavour, oggi ha di fronte a se l\u2019antica Via Vergini ingresso del secolare Rione Sanit\u00e0.<\/p>\n<p>Porta San Gennaro era l\u2019unico ingresso utilizzato da coloro che provenivano dalla parte settentrionale della citt\u00e0. Per molto tempo venne addirittura chiamata Porta del Tufo o dei Tufari perch\u00e9 proprio da qui entravano ed uscivano i carri pieni di blocchi di tufo, cavati nelle cave del Rione Sanit\u00e0, utilizzati per le costruzioni degli edifici napoletani.<\/p>\n<p>La domanda nasce in maniera spontanea, da dove nasce allora il suo nome? Semplicemente il nome della porta si deve al fatto che da qui partiva l\u2019unica strada che portava i pellegrini alle catacombe di San Gennaro, patrono di Napoli, a Capodimonte. Se vogliamo era una sorta di strada sacra, un miglio sacro, proprio in citt\u00e0.<\/p>\n<p>La porta ha al suo interno una statua di San Gaetano, posta nel 1656, per chiedere la grazia al santo di salvare la citt\u00e0 dalla peste.<\/p>\n<p>All\u2019esterno della porta invece, c\u2019\u00e8 una statuetta che benedice, che grazie all\u2019iscrizione \u201cDivo Januario, apotropaco, sospes Neapolis\u201d, fa capire che rappresenta San Gennaro.<\/p>\n<p>La porta custodisce un tesoro, un affresco del pittore Mattia Preti. La leggenda narra che Mattia Preti, chiamato il Cavaliere calabrese, dal carattere focoso come il Caravaggio, si rifugi\u00f2 a Napoli, nel 1653, per sfuggire alla cattura dopo aver ucciso un uomo a Roma.<\/p>\n<p>Un\u2019altra fonte invece racconta che arrivato a Napoli durante l\u2019epidemia di peste fu arrestato e condannato a morte per aver ucciso una guardia che cercava di impedirgli l\u2019ingresso in citt\u00e0, vietato per via dell\u2019epidemia.<\/p>\n<p>Fatto sta che il vicer\u00e8 venne a sapere dell\u2019accaduto, e concesse la grazia a Mattia Preti. In cambio l\u2019artista, riusc\u00ec a riscattare la sua vita, solo dopo aver acconsentito di dipingere tutte le porte della capitale del Regno.<\/p>\n<p>Prima dipinse Porta Capuana e Porta Nolana degli affreschi oggi non rimane traccia. Dipinse anche la Porta dello Spirito Santo, Porta Costantinopoli, Porta del Carmine e Porta di Chiaia, anche in questo caso n\u00e9 delle porte n\u00e9 degli affreschi non rimane traccia.<\/p>\n<p>Ma fonti storiche, arrivate sino a noi, ci dicono che l\u2019elemento pittorico che accomunava tutte le porte, era la rappresentazione di corpi senza vita dei cittadini che o sullo sfondo o in basso, sono portati al cimitero o dilaniati dagli animali.<\/p>\n<p>Come detto prima, a noi oggi rimane solo l\u2019affresco di Porta San Gennaro. Dipinto nel 1656 come ex voto dopo l\u2019epidemia di peste, \u00e8 ritornato di nuovo nel suo antico splendore grazie al restauro terminato a maggio 2021.<\/p>\n<p>Dell\u2019affresco di Mattia Preti ammiriamo come figura centrale la vergine Maria, con Ges\u00f9 bambino tra le braccia. \u00c8 lei la protagonista e l\u2019unica figura illuminata insieme con un cartiglio che porta la scritta a rovescio \u201d Satis est Domine\u201d.<\/p>\n<p>Ai lati ci sono le figure dei santi che chiedono alla Vergine l\u2019intercessione per la citt\u00e0 di Napoli. Incontriamo San Gennaro, con le ampolle del sangue, San Francesco Saverio, con il dito puntato verso un\u2019altra pergamena, con su scritto \u201d S. Franciscus xave patronus\u201d. In fine Santa Rosalia, la santa protettrice invocata durante la peste.<\/p>\n<p>In basso si vedono scene di disperati e una donna piena di piaghe, e con dei cenci in testa, che seduta su alcuni gradini, morde s\u00e9 stessa. \u00c8 lei la rappresentazione, l\u2019incarnazione e l\u2019allegoria pi\u00f9 forte e significativa, quella della Peste.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.guideturistichenapoli.it\/visite-guidate-napoli\/\"><strong>Vuoi visitare Napoli, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, con i suoi Luxury Tour a Napoli e non solo, avrai le migliori guide turistiche e non solo www.guideturistichenapoli.it<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Contatti<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.guideturistichenapoli.it\/\">Naples and Italy visite guidate ed eventi<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>via Pessina 90 &#8211; 80135 Napoli<\/strong><\/p>\n<p><strong>cell. 3404230980 <\/strong><\/p>\n<p><strong>whatsapp 3357851710 <\/strong><\/p>\n<p><strong>visitenapoli@gmail.com &#8211; www.naplesanditaly.com<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Porta San Gennaro \u00e8 la pi\u00f9 antica porta della citt\u00e0 di Napoli ancora esistente. 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