{"id":75675,"date":"2023-04-23T15:11:22","date_gmt":"2023-04-23T13:11:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=75675"},"modified":"2023-04-23T15:14:47","modified_gmt":"2023-04-23T13:14:47","slug":"incidenti-stradali-9-su-10-provocati-da-comportamenti-scorretti-cresce-il-fenomeno-dei-bulldrivers-i-bulli-della-strada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2023\/04\/23\/incidenti-stradali-9-su-10-provocati-da-comportamenti-scorretti-cresce-il-fenomeno-dei-bulldrivers-i-bulli-della-strada\/","title":{"rendered":"Incidenti stradali, 9 su 10 provocati da comportamenti scorretti. Cresce il fenomeno dei &#8220;bulldrivers&#8221;, i &#8220;bulli&#8221; della strada"},"content":{"rendered":"<p>Aumentano i comportamenti di guida \u201caggressiva\u201d. L\u2019analisi statistica e le proposte per invertire la tendenza in un libro di Flavio Lucio Rossio, con un \u201ccase study\u201d sul progetto bergamasco \u201cOn the Road\u201d: ragazzi \u201cnei panni\u201d della Polizia Locale, operatori del NUE 112 e soccorritori su scenari d\u2019incidente<\/p>\n<p>In Italia fino a 9 incidenti su 10 sono provocati da comportamenti scorretti dei protagonisti e cresce il fenomeno dei \u201cbulldrivers\u201d, i \u201cbulli\u201d alla guida. Aumentano gli episodi di condotta \u201caggressiva\u201d al volante: comportamenti maleducati, scorretti o addirittura violenti che mettono a repentaglio la sicurezza \u2013 e spesso anche la vita \u2013 degli altri utenti della strada. E ai quali \u00e8 altamente sconsigliato reagire, nonostante il senso di frustrazione che si prova, per non rischiare di trovarsi coinvolti in situazioni ancor pi\u00f9 pericolose per la propria incolumit\u00e0.<\/p>\n<p>Il dato \u2013 allarmante \u2013 emerge dall\u2019analisi di Flavio Lucio Rossio, criminologo, docente e vice presidente dell\u2019Unione Italiana Polizia Locale, nel suo libro \u201cBulldriver. Conducenti che aggrediscono\u201d (Ed. Franco Angeli 2022 per la collana Laboratorio Sociologico), presentato venerd\u00ec 21 aprile a Perugia nell\u2019ambito di un incontro di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale tenutosi nella sede della Provincia, realizzato con il patrocinio della Provincia di Perugia e della Regione Umbria nonch\u00e9 delle associazioni impegnate in prima linea per la difesa degli utenti e delle vittime della strada e per la promozione della cultura della legalit\u00e0. Sono intervenuti Stefania Proietti, presidente della Provincia di Perugia, Enrico Melasecche Germini assessore della Regione Umbria alle Infrastrutture, Trasporti, Opere pubbliche e Politica della Sicurezza Urbana e Polizia Locale, Roberta Ricci, vicepresidente del Consiglio Comunale di Perugia. Al dibattito moderato da Sergio Bedessi, esperto di sicurezza urbana, gi\u00e0 comandante di Polizia Locale, giornalista, autore di numerose pubblicazioni, hanno partecipato Gioia Bucarelli, curatrice del libro \u201cLa strada e la vita\u201d in ricordo del suo compagno e di tutte le vittime di violenza stradale, Gianmarco Cesari, presidente dell&#8217;Osservatorio Vittime e avvocato della Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (A.I.F.V.S. APS), Giuseppe Guccione della Fondazione Luigi Guccione Onlus, e Patrizia Ramponi dell\u2019Associazione Andrea Nardini Onlus, Maristella Mancino, responsabile dell\u2019Ufficio di Servizio Sociale Unit\u00e0 Spinale Unipolare &#8220;M. Taramelli&#8221; &#8211; Azienda Ospedaliera \u201cS. Maria della Misericordia\u201d, oltre all\u2019autore del libro Flavio Lucio Rossio e Alessandro Invernici, giornalista e fondatore dell\u2019Associazione \u201cRagazzi On The Road\u201d.<\/p>\n<p>Il libro \u201cBulldriver. Conducenti che aggrediscono\u201d contiene uno studio del fenomeno, con riferimenti statistici, e una serie di proposte per cercare di correggere e prevenire queste condotte antisociali. Un focus in particolare \u00e8 dedicato al progetto \u201cOn the road\u201d, format educativo unico in Italia, nato a Bergamo nel 2007 e attualmente in fase di espansione in altre citt\u00e0 della Penisola. L\u2019iniziativa, con la collaborazione delle forze dell\u2019ordine e delle istituzioni e polizie locali, coinvolge ragazzi e ragazze tra i 16 e i 20 anni facendo conoscere e sperimentare loro le attivit\u00e0 svolte da forze di polizia e soccorritori, direttamente \u201con the road\u201d, affiancando le pattuglie sul campo, anche \u201cnei panni\u201d degli operatori del numero unico d\u2019emergenza 112 di cui i giovani dell\u2019associazione sono testimonial.<\/p>\n<p>\u201cBULLI\u201d AL VOLANTE<\/p>\n<p>Ma quali sono i comportamenti dei \u201cbulli\u201d al volante? Non rispettare la precedenza, passare con il semaforo rosso, effettuare sorpassi azzardati, guidare distratti dal cellulare, ma anche ignorare le distanze di sicurezza o eccedere nella velocit\u00e0: sono solo alcuni degli atteggiamenti di prepotenza e arroganza che le vittime dei \u201cbulldrivers\u201d \u2013 neologismo mutuato dal bullismo per identificare i conducenti aggressivi &#8211; sono costrette a subire quotidianamente. Individualismo, mancanza di senso civico, crescita dell\u2019aggressivit\u00e0 e assenza di empatia sono le cause profonde del fenomeno.<\/p>\n<p>Scrive Flavio Lucio Rossio: \u201cSulle strade non si corre solo il rischio di essere vittime, spesso incolpevoli, di questi episodi gravi (sicurezza reale). Si assiste infatti a un aumento di quelle condotte di guida frutto di una maleducazione stradale che non sempre costituiscono illecito amministrativo, tantomeno penale, ma che hanno ripercussioni, pi\u00f9 o meno pesanti, sulla percezione di sicurezza. Alcune di queste condotte costituiscono una vera e propria manifestazione di aggressivit\u00e0 che trae forza anche dalla mancanza di reazione delle vittime, che per quieto vivere o per paura preferiscono sopportare queste piccole grandi angherie. Anche perch\u00e9 riprendere questi bulldriver pu\u00f2 scatenare reazioni difficilmente prevedibili\u201d.<\/p>\n<p>La prima causa di incidenti stradali \u00e8 la \u201cdistrazione\u201d, seguita dal mancato rispetto della precedenza e dalla velocit\u00e0 troppo elevata (Rapporto Aci-Istat 2020). Questi tre gruppi \u2013 ricorda Flavio Lucio Rossio nel suo libro &#8211; costituiscono complessivamente il 40,2% dei casi. Fra le altre cause ci sono la mancanza della distanza di sicurezza, manovre irregolari, mancata precedenza ai pedoni. In realt\u00e0 considerando un\u2019accezione estensiva dell\u2019aggressive driving che include la mancanza del rispetto dei semafori o dei segnali di stop e precedenza, la guida sotto l\u2019effetto dell\u2019alcol o di stupefacenti, e la guida distratta (es. l\u2019uso del cellulare) la percentuale arriva alla quasi totalit\u00e0 dei casi, comprendendo anche il mancato uso dei sistemi di ritenuta obbligatori.<\/p>\n<p>Anche secondo l\u2019ultimo report dell\u2019Istat, nel 2021 il 92,2% delle cause di incidente (182.294 su un totale di 197.744), praticamente 9 su 10, ha alla base un comportamento scorretto del conducente o del pedone: la distrazione \u00e8 ancora la prima causa (15,4%), seguita dal mancato rispetto della precedenza o del semaforo (14,3%), e dalla velocit\u00e0 elevata (10%).<\/p>\n<p>A peggiorare la situazione sono comportamenti ancor pi\u00f9 pericolosi e devianti come la guida sotto l\u2019effetto dell\u2019alcol o di sostanze stupefacenti. Sempre secondo report dell\u2019Istat nel 2021 il 9,7% e il 3,2% degli incidenti rilevati da Carabinieri e Polizia Stradale \u00e8 correlato ad alcol e droga, proporzioni in aumento rispetto al 2020, per lo stato di ebbrezza alla guida, e in lieve diminuzione per la droga (9,2% e 3,5%).<\/p>\n<p>Come scrive Rossio, le possibili soluzioni passano non solo attraverso il meccanismo sanzionatorio (si pensi al reato di omicidio stradale o la patente a punti) ma soprattutto attraverso la prevenzione, l\u2019educazione, la comunicazione (le campagne pubblicitarie), la giustizia riparativa, fino a soluzioni tecnologiche come la \u201csafe box\u201d (scatola nera) da installare sui veicoli e idee originali per \u201cumanizzare\u201d il veicolo come il \u201csemaforo empatico\u201d, una barra a led da installare su parabrezza e lunotto posteriore che emetta 4 colori per comunicare un \u201cgrazie\u201d, \u201cprego\u201d un \u201crimprovero\u201d o uno \u201dscusa\u201d-<\/p>\n<p>IL CASO DEL PROGETTO \u201cON THE ROAD\u201d<\/p>\n<p>Sulla strada ci sono troppe morti, ogni giorno, e non tutte sono &#8220;tragiche fatalit\u00e0&#8221;: si pu\u00f2 fare tanto per sensibilizzare i conducenti. Quasi 21.000 i morti lo scorso anno in Europa secondo i dati della Commissione Europea e oltre 1.500 in Italia, nonostante le politiche decennali che negli ultimi trent&#8217;anni hanno pi\u00f9 che dimezzato il numero delle vittime. I dati degli incidenti sono in aumento rispetto al periodo delle limitazioni alla mobilit\u00e0 dovute alla pandemia da Covid19.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La prevenzione e l\u2019educazione delle nuove generazioni rimangono la strada maestra. In questo fa scuola l\u2019iniziativa \u201cOn the road\u201d, un progetto unico in Italia &#8211; promosso dall\u2019associazione socio-educativa Ragazzi On The Road di Bergamo &#8211; che ha coinvolto, in oltre 15 anni di esperienza, in una ottantina di Comuni della Lombardia, circa 1000 ragazzi e ragazze tra i 16 e i 20 anni dando loro l\u2019opportunit\u00e0 di calarsi nei panni di agenti di polizia locale, operatori delle forze dell\u2019ordine, di soccorso e di pronto intervento. Indossando pettorine catarifrangenti, i giovani hanno la possibilit\u00e0 di affiancare per alcuni giorni gli operatori, per sperimentare cosa succede e cosa si prova dall\u2019altra parte della barricata, tra coloro che sono impegnati sul fronte della sicurezza. \u201cOn the road\u201d nel luglio 2021 ha ricevuto la benemerenza della Provincia di Bergamo per \u201cl\u2019impegno profuso a favore della comunit\u00e0 bergamasca\u201d. Se ne parla in un \u201ccase study\u201d dedicato all\u2019interno del libro di Flavio Lucio Rossio.<\/p>\n<p>Spiega il fondatore di \u201cOn the road\u201d, il giornalista Alessandro Invernici: \u201cCi impegniamo nel coinvolgimento e nella contaminazione dei pi\u00f9 giovani in un percorso di consapevolezza dei rischi che corrono sulla strada, e non solo, per indirizzarli sempre pi\u00f9 verso una cittadinanza attiva e cosciente. Dopo aver coinvolto nei primi anni dell\u2019iniziativa i ragazzi alle prese con gli esami per il patentino, dopo essere entrati nelle scuole per \u201cportare\u201d gli studenti dai banchi in strada e aver reso protagonisti i giovani a fianco delle istituzioni, schierando \u201con the road\u201d anche i genitori, l\u2019obiettivo delle edizioni pi\u00f9 recenti \u00e8 stato invece quello di attenuare alcuni fenomeni e comportamenti considerati fuori dalle righe. Un\u2019esperienza di sensibilizzazione e di educazione alla legalit\u00e0 che nasce dall\u2019esigenza di agire sulla consapevolezza dei rischi della strada e non solo e far crescere un maggior senso civico nelle nuove generazioni. Se uno dei nostri ragazzi si ferma una frazione di secondo e accende il cervello prima di mettersi alla guida, allora avremo fatto il nostro dovere\u201d.<\/p>\n<p>Ripartire dai giovani, quindi, come segno di riscatto e rinnovata responsabilit\u00e0, in un\u2019esperienza che \u201ccambia e salva la vita\u201d, soprattutto negli ultimi anni, dopo che la pandemia mondiale ha causato proprio sui giovani nuove fatiche e disagi preoccupanti.<\/p>\n<p>Il presidente di \u201cOn the Road\u201d, Egidio Provenzi: \u201cI ragazzi diventano testimonial in prima persona della prevenzione e sicurezza e la fanno loro, trasmettendola ai propri coetanei, perch\u00e9 vissuta in prima persona, sulla loro pelle, a fianco di polizia locale, forze dell\u2019ordine, vigili del fuoco, protezione civile, sommozzatori, Areu e associazioni di soccorso per una cittadinanza concreta, sul campo, a vantaggio di una societ\u00e0 migliore\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRagazzi on the road\u201d ha permesso nel tempo a molti giovani di andare sullo scenario di un incidente stradale, di un soccorso, rendersi conto di persona dei rischi, delle conseguenze di una disattenzione o di un comportamento fuori le righe. Ma anche di trascorrere \u201cun giorno da prefetto, un giorno da sindaco\u201d oppure \u201cun giorno in Procura\u201d per rendersi conto di che cosa fanno, e che cosa possono fare, anche con il \u201cnostro\u201d aiuto, le istituzioni pubbliche per la tutela della sicurezza e la promozione della legalit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aumentano i comportamenti di guida \u201caggressiva\u201d. 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