{"id":74885,"date":"2023-03-22T13:07:39","date_gmt":"2023-03-22T12:07:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=74885"},"modified":"2023-03-22T13:07:39","modified_gmt":"2023-03-22T12:07:39","slug":"claudio-descalzi-transizione-e-crisi-energetica-lintervista-rilasciata-a-losservatore-romano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2023\/03\/22\/claudio-descalzi-transizione-e-crisi-energetica-lintervista-rilasciata-a-losservatore-romano\/","title":{"rendered":"Claudio Descalzi: transizione e crisi energetica, l\u2019intervista rilasciata a \u201cL\u2019Osservatore Romano\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Eni, l&rsquo;AD <a title=\"Claudio Descalzi, profilo professionale\" href=\"https:\/\/www.executivemanager.it\/Claudio-Descalzi\/\">Claudio Descalzi<\/a> su &ldquo;L&rsquo;Osservatore Romano&rdquo;: numerosi i temi affrontati nel corso dell&rsquo;intervista pubblicata dal quotidiano lo scorso 13 febbraio.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><a title=\"Claudio Descalzi, AD di Eni\" href=\"https:\/\/www.executivemanager.it\/Claudio-Descalzi\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.executivemanager.it\/images\/comprofiler\/513_57d9109457b28.jpg\" alt=\"Claudio Descalzi\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<h2>Claudio Descalzi: l&rsquo;Italia e l&rsquo;Europa alla prova della crisi energetica, la vision dell&rsquo;AD di Eni<\/h2>\n<p>Secondo <a title=\"Claudio Descalzi, focus su Executive Manager\" href=\"https:\/\/www.executivemanager.it\/Claudio-Descalzi\/\">Claudio Descalzi<\/a>, AD di Eni, dalla crisi energetica attuale l&rsquo;Europa pu&ograve; trarre almeno due insegnamenti: &ldquo;<em>La prima lezione &egrave; che la domanda di gas in Europa &egrave; inelastica, &egrave; sempre la stessa da anni. Per avere una situazione di tranquillit&agrave; dal punto di vista della sicurezza e dei prezzi, le forniture devono essere abbondanti, ma mantenute in un quadro di mix energetico e fonti sempre pi&ugrave; diversificate. Il secondo insegnamento &egrave; che la transizione energetica, assolutamente vitale da compiere, non pu&ograve; prescindere dalla sicurezza degli approvvigionamenti e dal costante miglioramento dell&#8217;accesso all&#8217;energia. La transizione, senza energia che la alimenta, fallisce<\/em>&rdquo;. In un&rsquo;intervista pubblicata su &ldquo;L&rsquo;Osservatore Romano&rdquo; il 13 febbraio, l&rsquo;AD invita a &ldquo;<em>lavorare da subito tutti insieme a livello europeo, attraverso la politica, l&#8217;industria e l&#8217;economia, a un Piano di sicurezza energetica condiviso e coordinato<\/em>&rdquo;. &Egrave; &ldquo;<em>un qualcosa che non abbiamo mai avuto<\/em>&rdquo;, spiega l&rsquo;AD <strong>Claudio Descalzi<\/strong>: &ldquo;<em>Quello europeo &egrave; un Continente che ha fonti energetiche proprie insufficienti. Deve rifornirsi altrove. Nel farlo, l&rsquo;Europa e l&#8217;Italia hanno tutto l&#8217;interesse economico e politico a evitare le dipendenze. Pertanto, dobbiamo diversificare i mix energetici<\/em>&rdquo;. Fondamentale &egrave; che in questo Piano rientri anche la creazione di un &ldquo;<em>forte corridoio sud-nord con l&rsquo;Africa<\/em>&rdquo;. &Egrave; questa la risposta a ci&ograve; che l&rsquo;Europa dovrebbe cercare, come osserva l&rsquo;AD: &ldquo;<em>Diversificazione, rapportandoci con i molteplici Paesi africani e le diverse fonti che essi possono offrire, e abbondanza di energia. E l&rsquo;Europa sarebbe in grado di dare all&#8217;Africa ci&ograve; che le manca: fondi e tecnologie. Un corridoio dotato delle necessarie infrastrutture e fondato su vere e proprie alleanze che consentano di porci come partner per la transizione energetica africana<\/em>&rdquo;.<\/p>\n<h2>Claudio Descalzi: bisogna guardare agli obiettivi della sicurezza energetica e della decarbonizzazione senza ideologie<\/h2>\n<p>Nell&rsquo;intervista, l&rsquo;AD di Eni <strong>Claudio Descalzi<\/strong> sottolinea inoltre come &ldquo;<em>per poter contare in futuro su una sicurezza energetica ancora pi&ugrave; solida e stabile, mantenendo sostenibile il livello dei prezzi, dovremo creare una situazione di abbondanza d&rsquo;energia, diversificando ulteriormente il nostro mix energetico, grazie anche al sempre maggiore utilizzo delle energie alternative e rinnovabili, e le rotte di approvvigionamento del gas, potenziando la nostra capacit&agrave; infrastrutturale di importazione<\/em>&rdquo;. L&rsquo;AD auspica inoltre che non si continui a guardare ai &ldquo;<em>due obiettivi epocali della sicurezza energetica e della decarbonizzazione con la lente dell&#8217;ideologia, o come radicali alternative<\/em>&rdquo;: non ci porta lontano. Meglio invece &ldquo;<em>osservare le cose come stanno: i sistemi economico industriali globali richiedono ancora in buona parte energie tradizionali, e per riuscire a compiere la transizione energetica dobbiamo continuare ad alimentarli, trasformandoli gradualmente in sistemi capaci di non generare emissioni, cambiando non solo l&rsquo;offerta ma anche la domanda<\/em>&rdquo;. A livello di sicurezza degli approvvigionamenti &ldquo;<em>dobbiamo ricorrere alla pi&ugrave; pulita delle fonti fossili, il gas, abbattendone le emissioni attraverso tecnologie come cattura e stoccaggio della CO2 e tramite la costante riduzione delle emissioni fuggitive. Ma dobbiamo soprattutto spingere fortissimo sulla transizione, utilizzando tutte le tecnologie a nostra disposizione per decarbonizzare i molteplici ambiti dei sistemi in cui viviamo, accelerando innanzitutto sulle rinnovabili, ma anche per esempio sui biocarburanti e sui progetti legati all&#8217;economia circolare<\/em>&rdquo;. &Egrave; anche in quest&rsquo;ottica che l&rsquo;AD <strong>Claudio Descalzi<\/strong> sottolinea il valore di &ldquo;<em>continuare a investire in ricerca e sviluppo tecnologico legati alla transizione, in cui come Eni abbiamo investito oltre sette miliardi di euro negli ultimi sette anni<\/em>&rdquo;. L&rsquo;obiettivo &egrave; arrivare entro il 2050 &ldquo;<em>ad avere processi industriali e prodotti completamente decarbonizzati e offrire prodotti privi di emissioni &egrave; il modo pi&ugrave; pragmatico che abbiamo per arrivare a decarbonizzare anche la domanda<\/em>&rdquo;. Eliminare l&#8217;ideologia &ldquo;<em>significa anche aprirsi la strada a vere e proprie rivoluzioni tecnologiche<\/em>&rdquo;: la fusione a confinamento magnetico, ad esempio, &ldquo;<em>tecnologia nella quale stiamo investendo significativamente e che potrebbe, gi&agrave; all&#8217;inizio del prossimo decennio, portarci alla produzione industriale di energia pressoch&eacute; illimitata e priva di emissioni<\/em>&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eni, l&rsquo;AD Claudio Descalzi su &ldquo;L&rsquo;Osservatore Romano&rdquo;: numerosi i temi affrontati nel corso dell&rsquo;intervista pubblicata dal quotidiano lo scorso 13 febbraio. 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