{"id":74799,"date":"2023-03-14T22:35:07","date_gmt":"2023-03-14T21:35:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=74799"},"modified":"2023-03-14T22:35:07","modified_gmt":"2023-03-14T21:35:07","slug":"mutui-variabili-rate-in-aumento-del-52-in-soli-14-mesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2023\/03\/14\/mutui-variabili-rate-in-aumento-del-52-in-soli-14-mesi\/","title":{"rendered":"Mutui variabili: rate in aumento del 52% in soli 14 mesi"},"content":{"rendered":"<p>Secondo quanto dichiarato da Christine Lagarde, il 16 marzo la BCE dovrebbe procedere ad un nuovo aumento del costo del denaro il che, per chi ha un mutuo medio a tasso variabile*, potrebbe tradursi in un incremento di 35 euro sulla rata del finanziamento. In soli 14 mesi, quindi, il rincaro arriverebbe a circa <strong>237 <\/strong>euro,<strong> vale a dire il 52% in pi\u00f9 <\/strong>rispetto alla rata originale.<\/p>\n<p><strong>Le simulazioni<\/strong><\/p>\n<p>Per analizzare <strong>come sono cresciute le rate<\/strong> e <strong>come ancora potrebbero aumentare <\/strong>a seguito di un nuovo rialzo dei tassi da parte della BCE (si parla di 50 punti base), <strong><a href=\"https:\/\/www.facile.it\/\">Facile.it<\/a><\/strong> ha preso in esame un finanziamento a tasso variabile da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto a gennaio 2022.<\/p>\n<p>Il tasso (Tan) di partenza usato nell\u2019analisi \u00e8 pari a 0,67%, corrispondente ad una rata mensile di 456 euro. A partire dalla seconda met\u00e0 del 2022 la Banca Centrale Europea ha deciso di <strong>contrastare la crescente inflazione aumentando pi\u00f9 volte il costo del denaro<\/strong>, scelta che ha contribuito a far gi\u00e0 salire notevolmente il tasso del mutuo variabile (arrivato a sfiorare il 4% a marzo 2023) incremento che, come detto, non pare destinato a fermarsi e anzi con l\u2019ulteriore paventato aumento dei<strong> tassi BCE dello 0,50% potrebbe portare la rata mensile del mutuo tipo <\/strong>addirittura a circa <strong>693 euro.<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00abPer capire come cambieranno nella realt\u00e0 le rate dei mutuatari bisogner\u00e0 aspettare di vedere come si muover\u00e0 effettivamente l\u2019Euribor, ma chi \u00e8 alle prese con i rincari ha oggi a disposizione alcuni strumenti importanti<\/em><em>\u00bb, spiegano <strong>gli esperti di Facile.it<\/strong>. \u00ab<\/em><em>Si pu\u00f2 scegliere di surrogare il finanziamento, passando ad un tasso fisso o uno variabile pi\u00f9 conveniente o, se si hanno i requisiti, rinegoziare il mutuo con la propria banca sfruttando le nuove regole introdotte del Governo. Dal momento che non esiste una soluzione<\/em> <em>in assoluto migliore rispetto all\u2019altra, il consiglio \u00e8 di rivolgersi ad un consulente cos\u00ec da identificare l\u2019opzione pi\u00f9 adatta alle proprie esigenze\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019aumento di marzo potrebbe per\u00f2 non essere l\u2019ultimo; guardando alle <strong>aspettative di mercato\u00a0<\/strong>(Futures sugli Euribor), gli esperti prevedono che a giugno 2023 l\u2019Euribor a 3 mesi possa arrivare intorno al 3,80%; se queste previsioni fossero corrette, il tasso del finanziamento medio preso in esame arriverebbe a circa 5,04% e la rata a ben <strong>740 euro<\/strong>, vale a dire oltre <strong>280 euro in pi\u00f9\u00a0<\/strong>rispetto a quella di gennaio 2022.<\/p>\n<p><strong>Crescono le surroghe e calano gli importi richiesti<\/strong><\/p>\n<p>Per far fronte all\u2019aumento delle rate, e tutelarsi da ulteriori futuri rincari, molti mutuatari stanno valutando la possibilit\u00e0 di <strong>cambiare banca<\/strong>; a conferma di questo trend arrivano i dati di Facile.it, che hanno messo in luce come le <strong>richieste di surroga siano tornate a crescere<\/strong> e, nei primi due mesi dell\u2019anno, abbiano rappresentato quasi il <strong>20% del totale<\/strong> delle domande di finanziamento, valore <strong>raddoppiato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019aumento dei tassi, per\u00f2, riguarda anche gli aspiranti mutuatari, che oggi devono fare i conti con condizioni meno favorevoli rispetto al passato. Non sorprende vedere che, negli ultimi mesi, chi ha presentato domanda di finanziamento per l\u2019acquisto della prima casa abbia puntato a <strong>importi pi\u00f9 contenuti<\/strong> rispetto al passato. Sempre secondo l\u2019analisi di Facile.it, nei <strong>primi due mesi del 2023<\/strong> la <strong>richiesta media per mutui<\/strong> prima casa \u00e8 scesa a 136.935 euro, <strong>valore in calo del 7%<\/strong> rispetto allo stesso periodo del 2022.<\/p>\n<p><em>\u00abIl calo graduale degli importi richiesti, gi\u00e0 in atto dalla seconda met\u00e0 del 2022, \u00e8 strettamente legato all\u2019aumento dei tassi di interesse\u00bb,<\/em><em> continuano gli esperti di Facile.it. <\/em><em>\u00abIn alcuni casi \u00e8 l\u2019aspirante mutuatario che, pur di non rinunciare all\u2019acquisto, sceglie di orientarsi su un importo pi\u00f9 contenuto cos\u00ec da alleggerire la rata mensile, in altri \u00e8 la banca stessa che, per preservare il rapporto rata\/reddito, \u00e8 costretta a ridimensionare la richiesta\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>* Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull\u2019impatto dell\u2019aumento delle rate non tiene in considerazione l\u2019ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo quanto dichiarato da Christine Lagarde, il 16 marzo la BCE dovrebbe procedere ad un nuovo aumento del costo del denaro il che, per chi ha un mutuo medio a tasso variabile*, potrebbe tradursi in un incremento di 35 euro sulla rata del finanziamento. 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