{"id":7425,"date":"2016-03-08T17:47:59","date_gmt":"2016-03-08T16:47:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=7425"},"modified":"2016-03-08T17:47:59","modified_gmt":"2016-03-08T16:47:59","slug":"sulle-prealpi-venete-scoperte-21-nuove-specie-di-coleotteri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2016\/03\/08\/sulle-prealpi-venete-scoperte-21-nuove-specie-di-coleotteri\/","title":{"rendered":"Sulle Prealpi venete scoperte 21 nuove specie di coleotteri"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #00000a\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPS-BoldMT, 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>Le hanno trovate gli studiosi naturalisti della WBA (World Biodiversity Association) Cesare Bell\u00f2, Giuseppe Osella e Cosimo Baviera. E&#8217; la conferma dell&#8217;alto tasso di Biodiversit\u00e0 esistente nel territorio tra i monti Baldo e Grappa.\u00a0<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPS-BoldMT, 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>Le ricerche sono state condotte in 300 grotte e in trincee della Prima Guerra Mondiale.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_GoBack\"><\/a><span style=\"color: #00000a\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Sulle Prealpi Venete, tra il veronese Monte Baldo e il Grappa, sono tate scoperte ben 21 specie nuove di coleotteri. Le ricerche sono state condotte dagli studiosi naturalisti della WBA (World Biodiversity Association) Cesare Bell\u00f2, Giuseppe Osella e Cosimo Baviera. La loro presenza, finora ignota, conferma l&#8217;alto tasso di biodiversit\u00e0 che caratterizza il territorio delle Prealpi Venete che va dal Monte Baldo fino al Grappa e il fiume Piave. E&#8217; sul Monte Baldo, paradiso della biodiversit\u00e0, dove sono state fatte le scoperte pi\u00f9 significative. Tutte le nuove specie, dato molto indicativo, appartengono al genere <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>Baldorhynchus<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">, nome riferito proprio al Monte Baldo, splendida montagna che sovrasta la riva orientale del Lago di Garda. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #00000a\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">La scoperta \u00e8 la conclusione di un lungo e impegnativo lavoro di ricerca condotto negli ultimi anni da numerosi naturalisti in circa 300 grotte, 88 delle quali hanno rilevato la presenza di questi strani insetti ipogei. Alcune specie sono state raccolte anche in vecchie miniere, sotto pietre profondamente interrate, oppure setacciando suolo e lettiera di foreste di faggio. Gli esemplari provenienti dai Lessini veronesi sono stati catturati utilizzando speciali trappole posizionate nel suolo profondo messe a punto dai naturalisti di WBA, mentre gli esemplari, provenienti dall\u2019area del Monte Grappa, soprattutto in territorio vicentino, sono stati per lo pi\u00f9 raccolti in cavit\u00e0 artificiali e trincee della Grande Guerra. \u201cQueste scoperte eccezionali, commenta il presidente del WBA Paolo Fontana sono la dimostrazione che in l\u2019Italia e in particolare nell&#8217;area delle Prealpi venete la biodiversit\u00e0 \u00e8 viva e si conserva, come in poche altre regioni dell&#8217;Europa e che le ricerche naturalistiche sul campo possono riservare ancora grandi sorprese\u201d. Gli insetti del genere <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPS-ItalicMT, 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>Baldorhynchus<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\"> sono Coleotteri Curculionidi ciechi, viventi nel sottosuolo, distribuiti prevalentemente nei rilievi prealpini calcarei compresi tra la Lombardia (Val Seriana), il Trentino Meridionale e il Veneto. Le scoperte sono state presentate nella prestigiosa rivista internazionale Zootaxa. Oltre alla descrizione delle nuove specie, lo studio di Cesare Bell\u00f2, Giuseppe Osella e Cosimo Baviera comprende la revisione delle specie precedentemente note con la elevazione da sottospecie a specie di numerose entit\u00e0, portando, oggi, a 37 il numero totale delle specie attribuite al genere <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPS-ItalicMT, 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>Baldorhynchus<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a\"><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">.\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #00000a\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT, 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: large\">Sono scoperte molto importanti, sottolinea Gianfranco Caoduro, gi\u00e0 presidente della WBA, perch\u00e9 contribuiscono a conoscere meglio l&#8217;ecosistema di un territorio che \u00e8 tra i pi\u00f9 ricchi di biodiversit\u00e0 dell&#8217;intero continente europeo, e a quantificarne la diversit\u00e0 biologica in vista anche della sua tutela e valorizzazione. Esse arricchiscono il patrimonio di ricerche naturalistiche che la WBA sta conducendo nel bacino del Mediterraneo\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le hanno trovate gli studiosi naturalisti della WBA (World Biodiversity Association) Cesare Bell\u00f2, Giuseppe Osella e Cosimo Baviera. E&#8217; la conferma dell&#8217;alto tasso di Biodiversit\u00e0 esistente nel territorio tra i monti Baldo e Grappa.\u00a0Le ricerche sono state condotte in 300 grotte e in trincee della Prima Guerra Mondiale. 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