{"id":70845,"date":"2022-09-12T10:44:44","date_gmt":"2022-09-12T08:44:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=70845"},"modified":"2022-09-12T10:44:44","modified_gmt":"2022-09-12T08:44:44","slug":"fondazione-romualdo-del-bianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2022\/09\/12\/fondazione-romualdo-del-bianco\/","title":{"rendered":"Fondazione Romualdo Del Bianco"},"content":{"rendered":"<p>La Fondazione Romualdo Del Bianco \u00e8 nata negli anni \u201990 all\u2019indomani della cadu-ta del Muro di Berlino dall\u2019intuizione di Paolo Del Bianco, allora imprenditore al-berghiero, circa la necessit\u00e0 di favorire la conoscenza tra loro stessi dei Paesi dell\u2019Europa centrale e orientale tramite il contatto con l\u2019Occidente e l\u2019attrazione che esso esercita. Da allora la Fondazione ha promosso a Firenze incontri fra giovani di quei Paesi per un totale di oltre 150.000 giornate.<\/p>\n<p>Sotto la attuale direzione delle tre sorelle Carlotta, Caterina e Corinna del Bianco, coa-diuvate dal Presidente Emerito Paolo Del Bianco, nella rete della fondazione sono pre-senti oltre 500 istituzioni di 111 Paesi dei cinque continenti che costituiscono la sua rete internazionale. Nel cda, anche Mounir Bouchenaki, archeologo di fama internazionale, Consigliere Speciale del Direttore Generale dell\u2019UNESCO, da poco nominato Special Advisor della Fondazione Romualdo Del Bianco.<\/p>\n<p>La Fondazione promuove l\u2019esercizio del rispetto per la diversit\u00e0 delle espressioni culturali, contribuendo a sviluppare rapporti di amicizia tra i Popoli attraverso l\u2019organizzazione di incontri internazionali preferibilmente in luoghi culturali o siti patrimonio culturale, promuovendo e realizzando iniziative, ricerche, pubblica-zioni, premi e borse di studio all\u2019insegna de \u201cIl Patrimonio per il Dialogo tra Cul-ture\u201d.<\/p>\n<p>La Fondazione, inoltre, si \u00e8 fatta promotrice della nascita del Movimento Life Beyond Tourism Travel to Dialogue, coinvolgendo la propria rete internazionale di partenariati ad impegnarsi nella interpretazione, comunicazione e promozione dei territori del mondo. Cos\u00ec facendo, i siti culturali diventano centri di consape-volezza e formazione all\u2019incontro, al rispetto, al dialogo tra le comunit\u00e0 locali e i viaggiatori.<\/p>\n<p>Ne consegue il rovesciamento della concezione del turismo (soprattutto quello di massa) da \u201cminaccia\u201d per il Patrimonio \u2013 se inteso solo come servizi e consumi \u2013 a opportunit\u00e0 strategica di dialogo tra civilt\u00e0, di scambio di esperienze e di best practices, per giungere a sostituire il concetto stesso di \u2018turismo\u2019 con quello di \u2018viaggio per la conoscenza dei valori\u2019.<\/p>\n<p>La sede operativa della Fondazione Romualdo Del Bianco e del Movimento Life Beyond Tourism \u00e8 Palazzo Coppini \u2013 Centro Studi e Incontri Internazionali, tra gli edifici fiorentini di particolare interesse, situato nel pieno centro storico, a pochi metri dalla Stazione e dal Duomo, nell\u2019antica via del Giglio, che metteva in comunicazione due importanti realt\u00e0 religiose della citt\u00e0 come la basilica di San Lorenzo e il convento domenicano di Santa Maria delle Vigne (poi Santa Maria No-vella). La strada seguiva un tratto del tracciato delle mura cittadine realizzato dalla Repubblica Fiorentina tra il 1173 ed il 1176.<\/p>\n<p>Nell\u2019insieme dei suoi elementi strutturali e di arredo, \u00e8 possibile individuare alcu-ni periodi fondamentali della citt\u00e0 racchiusa dal tracciato delle mura arnolfiane. In esso, testimonianze dell\u2019originario fabbricato medievale, individuabile nel troncone di una di quelle torri cittadine \u00abscapezzate\u00bb nel 1250 per un decreto del governo del Primo Popolo, e quindi inglobate in residenze signorili, fino all\u2019am-pliamento planimetrico e strutturale risalente ad epoca cinquecentesca, con la bellissima scala elicoidale in pietra e un\u2019elegante fontana collocata in una nicchia e sovrastata da un mascherone tipico del grottesco manierista, per terminare con i rifacimenti in stile neogotico e neorinascimentale eseguiti tra la fine dell\u2019Ottocento e il primo Novecento.<\/p>\n<p>La struttura, che \u00e8 anche museo aperto al pubblico, ospita numerose testimo-nianze culturali: libri, per oltre 8.000 volumi scritti in 10 alfabeti e molteplici lin-gue, e migliaia di manufatti, donati dai numerosi partner della Fondazione in tut-to il mondo, da oltre 83 paesi. Tra le opere esposte, quelle del rinomato artista Dino De Ranieri di Pietrasanta, al quale la Fondazione ha commissionato negli ultimi 15 anni 24 statue rappresentanti personalit\u00e0 varie, da Leonardo Da Vin-ci a Galileo Galilei, da Michelangelo a Dante, poste nei luoghi strategici del mondo, dalla Polonia all\u2019Armenia, dal Giappone agli USA, al Bahrain, tra cui l\u2019ultima, dedicata a Cesare Beccaria, donata al Consiglio d\u2019Europa lo scorso apri-le per celebrare il Semestre di Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d\u2019Europa.<\/p>\n<p>Palazzo Coppini, intessuto con la trama della storia urbana di Firenze \u00e8 sede di congressi e numerosi eventi di caratura internazionale. Completamente ri-strutturato \u2013 da settembre 2022 anche nelle attrezzature tecnologiche \u2013 \u00e8 dotato di sette sale per riunioni e convegni, oltre a spazi espositivi e di ac-coglienza che possono ospitare fino a 150 persone. I prossimi appuntamenti saranno a settembre, prima con Polimi nell\u2019ambito del progetto ERASMUS+ per la gestione dello spazio pubblico nel periodo post pandemico con riferimento ai centri storici UNESCO, e poi con ICOMOS CIF 2022 del Consiglio internazionale per i monumenti e i siti, organizzazione internazionale non governativa che ha principalmente lo scopo di promuovere la teoria, la metodologia e le tecnologie applicate alla conservazione, alla protezione e alla valorizzazione dei monumenti e dei siti di interesse culturale. Si riuniranno quindi in Palazzo Coppi-ni professionisti di grande esperienza, studenti e esperti, tra incontri di approfon-dimento e riflessione, tavole rotonde, e momenti conviviali.<\/p>\n<p>La continua ricerca di Fondazione Romualdo Del Bianco e del Movimento Life Be-yond Tourism, inoltre, di ridurre la propria impronta sul pianeta l\u2019ha posta fin da subito fra quelle realt\u00e0 che hanno investito nella dematerializzazione, nel ridurre l\u2019impatto energetico e soprattutto nel cavalcare l\u2019onda della promozione, comu-nicazione e valorizzazione dei luoghi a partire dai momenti preliminari del viag-gio, ponendo cos\u00ec le basi per il programma Luoghi Parlanti\u00ae di cui Palazzo Cop-pini \u00e8 il primo ad essere stato attivato lo scorso novembre.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 un nuovo modo di esplorare il territorio, a met\u00e0 strada tra inno-vazione e passaparola.<\/p>\n<p>Il viaggio in ottica Life Beyond Tourism\u24c7 fornisce un impianto di riflessione e una serie di strumenti atti a raccontare il territorio, a aumentare la consapevolezza del valore negli abitanti, a intercettare viaggiatori interessati a conoscere l\u2019identit\u00e0 del luogo e a conoscere gli strumenti pratici attraverso i quali possiamo valorizzare la memoria del nostro Patrimonio e renderlo fruibile grazie a un ap-proccio che unisce la conoscenza ai nuovi mezzi tecnologici.<br \/>\nIl programma dei Luoghi Parlanti\u24c7 nasce come strumento di narrazione innovati-va dei territori per implementare la loro attrattivit\u00e0 e l\u2019accoglienza dei visitatori. Stimola la scoperta della destinazione prescelta attraverso il racconto fatto da coloro che la vivono e ne conoscono le particolarit\u00e0. Luoghi Parlanti\u00ae \u00e8 un dispo-sitivo narrativo che racconta un territorio in maniera semplice e innovativa attra-verso le voci di chi lo abita. Utilizza immagini, parole, video e testimonianze in-digene, per creare una connessione empatica con le comunit\u00e0 locali, per ispirare una modalit\u00e0 di viaggio rispettosa e sostenibile, alla scoperta di esperienze uni-che e destinazioni pressoch\u00e9 sconosciute ai circuiti tradizionali.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 attivo su rete nazionale con oltre 20 territori, da Trieste a Firenze, da Fiumi-cino a Napoli, ai 9 comuni del Mugello e alle Terre Canavesane, e appena appro-dato su scena internazionale in Repubblica Ceca con i 13 distretti e Pra-ga, raccolto anche nel volume-guida dedicato dal titolo \u201cLuoghi Parlanti \u2013 Viag-giare per conoscere il mondo\u201d, in collaborazione con Touring Club Italiano, fa s\u00ec che modernit\u00e0 e tecnologia digitale si facciano veicolo di conoscenza e esplora-zione dei tesori del passato e di un patrimonio storico-culturale da riscoprire nella sua interezza. Con la possibilit\u00e0 di interagire e condividere foto, suggerimenti, esperienze, il proprio posto del cuore, e di caricarli sulla apposita piattaforma di-gitale, visibile su www.luoghiparlanti.com.<\/p>\n<p>A breve, in collaborazione con gli Amici dei Musei e dei Monumenti Fiorentini e il suo Comitato per il decoro ed il restauro dei Tabernacoli, l\u2019inserimento di circa 150 punti nella rete di Luoghi Parlanti\u24c7, che saranno presentati ufficialmente nella prossima edizione del festival organizzato dalla fondazione, \u201cThe World in Florence \u2013 II Festival internazionale delle diversit\u00e0 delle espressioni culturali del mondo\u201d che si svolger\u00e0 a Firenze dal 16 al 18 novembre 2022. Parallelamente, gira per il mondo la mostra Florence in The World, presente a importanti eventi del settore travel.<\/p>\n<p>Ufficio stampa<br \/>\nChiarello Puliti &amp; Partners<br \/>\nSara Chiarello +39 329 9864843; Francesca Puliti; info@chiarellopulitipartners.com<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.massimolucidi.it\/site\/fondazione-romualdo-del-bianco\/\">Articolo di riferimento<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fondazione Romualdo Del Bianco \u00e8 nata negli anni \u201990 all\u2019indomani della cadu-ta del Muro di Berlino dall\u2019intuizione di Paolo Del Bianco, allora imprenditore al-berghiero, circa la necessit\u00e0 di favorire la conoscenza tra loro stessi dei Paesi dell\u2019Europa centrale e orientale tramite il contatto con l\u2019Occidente e l\u2019attrazione che esso esercita. 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