{"id":67993,"date":"2022-05-14T12:38:55","date_gmt":"2022-05-14T10:38:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=67993"},"modified":"2022-05-14T12:40:57","modified_gmt":"2022-05-14T10:40:57","slug":"oltre-lemergenza-profughi-in-bosnia-erzegovina-diventa-progetto-pilota-per-caritas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2022\/05\/14\/oltre-lemergenza-profughi-in-bosnia-erzegovina-diventa-progetto-pilota-per-caritas\/","title":{"rendered":"\u201cOltre l\u2019emergenza profughi in Bosnia Erzegovina\u201d diventa progetto pilota per Caritas"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;background: white;margin: 0cm 0cm 10.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 11.5pt;font-family: 'Calibri',sans-serif;color: black\">\u00c8 un modello sperimentale di <b>accoglienza diffusa<\/b> quello realizzato dalla Caritas bergamasca in Bosnia Erzegovina, in un momento di importantissimi aiuti ai rifugiati ucraini che stanno scappando dalla guerra, a dimostrazione che nessuno va dimenticato. L\u2019apertura a <b>Kakanj<\/b> di una <b><i>safehouse<\/i><\/b>, una casa per famiglie richiedenti protezione internazionale, sancisce lo storico legame tra il capoluogo orobico e la citt\u00e0 situata a nord di Visoko e a sud-est di Zenica, a circa 40 chilometri dalla capitale Sarajevo. Nato come sistema di ospitalit\u00e0 alternativo ai grandi <b>centri per migranti<\/b>, attento alle necessit\u00e0 dei soggetti pi\u00f9 fragili, il progetto \u201cOltre l\u2019emergenza profughi in Bosnia Erzegovina\u201d si prefigge di fare da apripista ad altre realt\u00e0 che si propongono di fare aprire gli occhi sulla drammatica situazione della rotta balcanica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;background: white;margin: 0cm 0cm 10.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 11.5pt;font-family: 'Calibri',sans-serif;color: black\">\u201c<i>Il progetto a Kakanj,<\/i> <i>con la<\/i> <i>sua safehouse rappresenta un modello di accoglienza alternativo ai grandi centri per coinvolgere pi\u00f9 direttamente le autorit\u00e0 e le comunit\u00e0 locali fornendo una vera e propria possibilit\u00e0 di integrazione e di autonomia<\/i>\u201d &#8211; ha dichiarato <b>Don Roberto Trussardi<\/b>, direttore Caritas Diocesana Bergamasca.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;background: white;margin: 0cm 0cm 10.0pt 0cm\"><b><i><span style=\"font-size: 11.5pt;font-family: 'Calibri',sans-serif;color: black\">Safehouse,<\/span><\/i><\/b><b><span style=\"font-size: 11.5pt;font-family: 'Calibri',sans-serif;color: black\"> l\u2019alternativa ai campi profughi<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;background: white;margin: 0cm 0cm 10.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 11.5pt;font-family: 'Calibri',sans-serif;color: black\">Con l\u2019ambizioso progetto di realizzare una <i>safehouse<\/i> a Kakanj come alternativa agli immensi campi profughi disseminati sulla rotta \u2013 sempre pi\u00f9 difficili da monitorare \u2013 Caritas Bergamasca, ente capofila del progetto, ha collaborato con diverse realt\u00e0 bergamasche e partner internazionali per consentire di aprire la porta di una piccola casa a una famiglia di profughi a cui sar\u00e0 garantito uno standard di vita adeguato, nonch\u00e9 la possibilit\u00e0 di creare relazioni significative con la cittadinanza al fine di integrarsi con la comunit\u00e0 locale. A venire accolto <b>per un periodo di un anno<\/b> sar\u00e0 un <b>nucleo familiare di massimo sei persone<\/b> richiedenti protezione internazionale, gi\u00e0 ospitate all\u2019interno dei centri di accoglienza temporanea in Bosnia Erzegovina. Ad oggi, le candidature ad entrare nel trilocale individuato nel quartiere di Kraljieva Sutjeska sono diverse: <b>da una coppia di iraniani 60enni a una famiglia di egiziani con 4 minori.\u00a0<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;background: white;margin: 0cm 0cm 10.0pt 0cm\"><b><span style=\"font-size: 11.5pt;font-family: 'Calibri',sans-serif;color: black\">La scelta di Kakanj e il legame con Bergamo<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;background: white;margin: 0cm 0cm 10.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 11.5pt;font-family: 'Calibri',sans-serif;color: black\">Dopo aver visionato e approfondito l\u2019organizzazione di due esperienze di<i> safehouse<\/i> gi\u00e0 attive in Bosnia-Erzegovina, la casa accoglienza dell\u2019Ong Puz a Tuzla e Zene Sa Une a Bihac, la delegazione bergamasca era sicura di poter ricreare un\u2019alternativa valida all\u2019accoglienza nei campi anche a Kakanj. Tutto ci\u00f2 \u00e8 stato reso possibile grazie al contributo di realt\u00e0 orobiche come il <b>Comune e i sindacati di Bergamo, l\u2019Ambasciata italiana in Bosnia<\/b>, nonch\u00e9 <b>le Acli<\/b>, <b>l\u2019Arci e l\u2019Anpi<\/b>, e con il supporto di partner internazionali quali l\u2019<b>Ong Aternative<\/b> \u2013 realt\u00e0 di Kakanj che si occupa della gestione e dello sviluppo del progetto \u2013, l\u2019<b>OIM<\/b> e <b>Caritas Bosnia- Erzegovina<\/b> insieme a <b>Caritas Italiana<\/b> che, con i suoi operatori sul campo, sono impegnate nel monitoraggio delle fasi operative compresa la selezione dei beneficiari della casa. Per far s\u00ec che l\u2019idea funzioni e sia soprattutto sostenibile nel tempo \u00e8 necessario comprendere la portata di un programma di accoglienza che \u00e8 saldamente collegato con il territorio di Bergamo. <b>La cittadina orobica e quella di Kakanj hanno un profondo legame<\/b>. Risale infatti al 1992 il Comitato \u201cProK\u201d, che prevedeva di ospitare a Bergamo abitanti della cittadina bosniaca durante gli anni del conflitto e che ha permesso loro di ricostruirsi una casa e un tessuto sociale nel periodo post bellico. Memori degli aiuti ricevuti in passato, Kakanj \u00e8 stata, non a caso, la prima citt\u00e0 estera a scrivere un comunicato di solidariet\u00e0 con l\u2019avvio della pandemia a una Bergamo martoriata dal Covid. La costruzione di una<i> safehouse<\/i> che porta la firma bergamasca, da una parte ravviva il rapporto storico tra la comunit\u00e0 orobica e quella di Kakanj, e dall\u2019altra mira a mantenere alta l\u2019attenzione su quanto avviene lungo la rotta dei Balcani.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;background: white;margin: 0cm 0cm 10.0pt 0cm\"><b><span style=\"font-size: 11.5pt;font-family: 'Calibri',sans-serif;color: black\">Una casa accoglienza per l\u2019integrazione e l\u2019autonomia dei migranti<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;background: white;margin: 0cm 0cm 10.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 11.5pt;font-family: 'Calibri',sans-serif;color: black\">Secondo i dati della <b>Commissione europea<\/b> riguardanti le <b>Statistiche sulla migrazione verso l&#8217;Europa<\/b>, sono circa 80mila i migranti che hanno intrapreso la rotta balcanica per raggiungere l\u2019Unione europea. Il confine croato-bosniaco rappresenta l\u2019ultima tappa di un difficoltoso viaggio di famiglie o persone sole dirette in Europa. L\u2019<b>Organizzazione Mondiale delle Migrazioni <\/b>ha stimato che tra gennaio 2016 ed aprile 2021, sono transitate in Bosnia-Erzegovina pi\u00f9 di 73mila migranti che le autorit\u00e0 bosniache hanno avuto difficolt\u00e0 a gestire. I grandi campi profughi che arrivano ad ospitare circa 300 persone sono un crocevia di profughi che cercano di soddisfare i loro bisogni primari prima di rimettersi in viaggio. Sono pochissimi coloro che decidono di provare a ricostruirsi una vita in Bosnia o creare legami con il territorio e la comunit\u00e0. A questo \u00e8 chiamato a rispondere il progetto delle <i>safehouse<\/i> fortemente sostenuto dalle organizzazioni internazionali coinvolte nella gestione dei migranti: a diffondere nel territorio <b>piccole case accoglienza<\/b> che facilitino l\u2019<b>integrazione dei richiedenti asilo <\/b>anche attraverso attivit\u00e0 e progetti di inserimento.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;background: white;margin: 0cm 0cm 10.0pt 0cm\"><b><span style=\"font-size: 11.5pt;font-family: 'Calibri',sans-serif;color: black\">La rotta dei Balcani e the game<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;background: white;margin: 0cm 0cm 10.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 11.5pt;font-family: 'Calibri',sans-serif;color: black\">I migranti continuano a percorrere la tratta che dalla Bosnia nord occidentale li porta fino alle spalle del capoluogo del Friuli Venezia Giulia. Circa 500 minori non accompagnati, confermano diverse Ong in Bosnia, sono tra i rifugiati che attualmente soggiornano nei campi in Bosnia-Erzegovina. Sono il gruppo di rifugiati pi\u00f9 vulnerabile del Paese, con molti traumatizzati e bisognosi di aiuto. A questi vanno aggiunti anche i numerosi bambini che vivono con i genitori fuori dagli accampamenti ufficiali e che aspettano l\u2019occasione per tentare il passaggio nell\u2019Unione Europea. Senza dimenticare il game (letteralmente il gioco, la rotta a piedi che dalle zone di Velika Kladusa fino a Trieste viene quotidianamente percorsa dai profughi): molti i profughi che dopo essere stati fermati vengono di fatto rispediti in Croazia per poi essere respinti in Bosnia e costretti a riprendere il cammino verso l\u2019Europa.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un modello sperimentale di accoglienza diffusa quello realizzato dalla Caritas bergamasca in Bosnia Erzegovina, in un momento di importantissimi aiuti ai rifugiati ucraini che stanno scappando dalla guerra, a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5015,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[18,4,1,19188],"tags":[32355,32354,32356,32357],"class_list":["post-67993","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altri-vari","category-attualita-e-societa","category-senza-categoria","category-volontariato-e-societa","tag-bosnia-erzegovina","tag-caritas-bergamo","tag-kakanj","tag-safehouse"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.7 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>\u201cOltre l\u2019emergenza profughi in Bosnia Erzegovina\u201d diventa progetto pilota per Caritas - area-press.eu<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, follow\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"\u201cOltre l\u2019emergenza profughi in Bosnia Erzegovina\u201d diventa progetto pilota per Caritas - area-press.eu\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00c8 un modello sperimentale di accoglienza diffusa quello realizzato dalla Caritas bergamasca in Bosnia Erzegovina, in un momento di importantissimi aiuti ai rifugiati ucraini che stanno scappando dalla guerra, a [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2022\/05\/14\/oltre-lemergenza-profughi-in-bosnia-erzegovina-diventa-progetto-pilota-per-caritas\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"area-press.eu\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-05-14T10:38:55+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2022-05-14T10:40:57+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redaclem\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redaclem\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2022\/05\/14\/oltre-lemergenza-profughi-in-bosnia-erzegovina-diventa-progetto-pilota-per-caritas\/\",\"url\":\"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2022\/05\/14\/oltre-lemergenza-profughi-in-bosnia-erzegovina-diventa-progetto-pilota-per-caritas\/\",\"name\":\"\u201cOltre l\u2019emergenza profughi in Bosnia Erzegovina\u201d diventa progetto pilota per Caritas - area-press.eu\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/#website\"},\"datePublished\":\"2022-05-14T10:38:55+00:00\",\"dateModified\":\"2022-05-14T10:40:57+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/#\/schema\/person\/26f301239673b92eb02b40d1b187b525\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2022\/05\/14\/oltre-lemergenza-profughi-in-bosnia-erzegovina-diventa-progetto-pilota-per-caritas\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2022\/05\/14\/oltre-lemergenza-profughi-in-bosnia-erzegovina-diventa-progetto-pilota-per-caritas\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2022\/05\/14\/oltre-lemergenza-profughi-in-bosnia-erzegovina-diventa-progetto-pilota-per-caritas\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"\u201cOltre l\u2019emergenza profughi in Bosnia Erzegovina\u201d diventa progetto pilota per Caritas\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/\",\"name\":\"area-press.eu\",\"description\":\"comunicati stampa &amp; 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