{"id":62307,"date":"2021-09-23T18:30:47","date_gmt":"2021-09-23T16:30:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=62307"},"modified":"2021-09-23T18:30:47","modified_gmt":"2021-09-23T16:30:47","slug":"siamo-davvero-pronti-ad-accettare-le-innovazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2021\/09\/23\/siamo-davvero-pronti-ad-accettare-le-innovazioni\/","title":{"rendered":"Siamo davvero pronti ad accettare le innovazioni?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Diamo uno sguardo al mondo che cambia e si proietta verso il futuro.<\/strong><\/p>\n<p>Un articolo di Rocco Lanat\u00e0 (progetto culturale a cura dell\u2019Associazione LIFE sede legale a Palazzo Pignano-CR e sede operativa a Dervio-LC).<\/p>\n<p>Durante l\u2019evolversi dell\u2019attuale rivoluzione digitale, il pi\u00f9 delle volte non facciamo nemmeno caso alle novit\u00e0 che nascono e si sviluppano; tutto avviene molto velocemente, forse troppo. Nel passato le novit\u00e0 rivoluzionarie arrivavano ogni tot di anni e colpivano profondamente la nostra attenzione, oggi le novit\u00e0 si susseguono ad un ritmo che ha modificato lo straordinario rendendolo normale. Per esempio \u00e8 passato un po\u2019 di tempo da quando il floppy disk \u00e8 andato in pensione, sono arrivati il CD e poi la chiavetta USB, dai primi computer Commodore 64 nati nel 1984, si \u00e8 passati agli attuali personal computer; siamo ormai del tutto abituati a Facebook, creato nel 2004, a YouTube, creato due anni dopo, a WhatsApp, pubblicato nel 2009, a Zoom nel 2011 e ad altre applicazioni. Che cosa ci riserva l\u2019immediato futuro? E soprattutto, riusciremo a stare al passo con le novit\u00e0? Accetteremo le innovazioni?<\/p>\n<p>Nel 2014 l&#8217;ingegnere americano Charles Chuck Hull brevetta la stampante 3D (i primi prototipi vennero messi in commercio dalla 3D Systems nel 1986). Per un paziente che arriva in ospedale con un trauma e con lesioni complesse che mettono in pericolo la sua vita, a volte c\u2019\u00e8 bisogno di creare modelli altamente precisi e corretti da un punto di vista anatomico; le stampanti 3D vengono oggi in aiuto anche alla moderna chirurgia e stanno riducendo i tempi degli interventi cranio-maxillo-facciali (che riguardano cio\u00e8 il cranio, il viso, la bocca, la mascella, la mandibola e il collo). Grazie ad un modello in 3D, il medico pu\u00f2 meglio spiegare le procedure che intende adottare prima dell&#8217;intervento e questo mette a loro agio i suoi pazienti. Un giorno non lontano, androidi chirurghi aiuteranno i medici negli ospedali, o forse faranno tutto da soli, intanto a Milano, all\u2019Ospedale Humanitas, il robot \u201cDa Vinci\u201d \u00e8 gi\u00e0 al lavoro in urologia, ginecologia, chirurgia toracica e chirurgia generale.<\/p>\n<p>Quando si parla di innovazione in agricoltura, gli addetti ai lavori si attendono principalmente un aumento della resa e della qualit\u00e0 del loro prodotto. C\u2019\u00e8 chi vuole molto di pi\u00f9: il ricercatore indipendente svizzero, Fulvio Balmelli, dopo trent\u2019anni di sperimentazione nel campo della biofisica, ha sviluppato e commercializzato, un sistema innovativo, per nutrire e rivitalizzare il mondo vegetale, per favorirne la crescita e la salute. Alcuni agricoltori americani che lo stanno provando, affermano di aver ottenuto un incremento del peso dei raccolti anche del 70%, fatto che ha del miracoloso se teniamo presente che si tratta solo di un piccolo microtrasmettitore installato sul tubo di irrigazione e che lavora in piena autonomia. Con altri test, si \u00e8 constatato, che oltre ad un raccolto pi\u00f9 abbondante, la durata della vita dei prodotti sugli scaffali si allunga fino a due settimane pi\u00f9 del normale. Non \u00e8 un fertilizzante, n\u00e9 un concime, ma un nuovo trattamento di natura non chimica, che attraverso l\u2019acqua d\u2019irrigazione funziona come una chiavetta USB; in pratica fornisce alle piante dei messaggi sotto forma di frequenze che migliorano l\u2019assorbimento dei nutrienti e potenziano la fotosintesi. Sembra fantascienza vero? E\u2019 realt\u00e0: non dobbiamo stupirci di ci\u00f2 che il 21\u00b0 secolo sta per regalarci di positivo.<\/p>\n<p>Per aumentare la sicurezza e il comfort del conducente di un auto, l\u2019azienda italiana Marelli, leader mondiale nella fornitura di prodotti e di sistemi ad alta tecnologia per l\u2019industria automobilistica, ha sviluppato un modulo di illuminazione, in grado di creare un fascio abbagliante anti-riflesso ad alta risoluzione grazie ai suoi 1,3 milioni di pixel. Il sistema \u201ch-Digi\u201d ha vinto il \u201cPACE Award 2020\u201d; proietta sul manto stradale simboli di allarme e di assistenza per il conducente come linee di carreggiata, avvisi meteo, variazioni dei limiti di velocit\u00e0, segnalazioni relative a cantieri, illuminazione selettiva dei passanti e simboli per gli attraversamenti pedonali.<\/p>\n<p>Le innovazioni presenti nelle moderne autovetture rispecchiano sempre pi\u00f9 l\u2019avanzamento dell\u2019odierna tecnologia; le auto ibride, elettriche o a idrogeno saranno sempre pi\u00f9 presenti nella realt\u00e0 quotidiana. Quanto c\u2019\u00e8 voluto per arrivare a tutto questo? Tra il 1832 ed il 1839 (l\u2019esatto anno non \u00e8 certo), l&#8217;imprenditore scozzese Robert Anderson invent\u00f2 la prima carrozza elettrica e in Italia la prima auto elettrica fu molto probabilmente assemblata da Giuseppe Carli, tra il 1890 e il 1891, in base ad un progetto di Francesco Boggio. Chiss\u00e0 quali dispositivi conterr\u00e0 la nostra auto tra dieci anni: stanno anche per arrivare le auto volanti. Saremo pronti a guidarle? Le nuove generazioni si. Oggi siamo pronti ad accettare un\u2019idea innovativa se qualcuno ce ne parlasse? Probabilmente no. Forse alcuni fanno persino fatica ad accettare le novit\u00e0 che esistono ora.<\/p>\n<p>Quindi, come restare al passo con le innovazioni? Occorre essere ottimisti e fiduciosi nel futuro, credere nell\u2019umanit\u00e0, ci vuole una dose di speranza per un domani migliore, nel fatto che il miglioramento \u00e8 possibile, auspicabile, doveroso. Serve una buona apertura mentale, ci vuole curiosit\u00e0 e intelligenza, il contrario dell\u2019ottusit\u00e0, quella ritrosia per ci\u00f2 che \u00e8 diverso, che tanto spaventa chi vuole che le cose restino cos\u00ec come sono: sia per l\u2019indifferente uomo della strada, sia per il professore universitario non al passo coi tempi, entrambi non disposti a diventare uomini che vogliono vivere nel futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diamo uno sguardo al mondo che cambia e si proietta verso il futuro. Un articolo di Rocco Lanat\u00e0 (progetto culturale a cura dell\u2019Associazione LIFE sede legale a Palazzo Pignano-CR e sede operativa a Dervio-LC). 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