{"id":62072,"date":"2021-09-23T18:30:30","date_gmt":"2021-09-23T16:30:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=62072"},"modified":"2021-09-23T18:30:30","modified_gmt":"2021-09-23T16:30:30","slug":"quanto-sono-riciclabili-le-confezioni-dei-prodotti-del-supermercato-aumentati-di-quasi-3-punti-i-prodotti-che-lo-indicano-in-etichetta-e-nell83-dei-casi-sono-confezioni-riciclabili-o","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2021\/09\/23\/quanto-sono-riciclabili-le-confezioni-dei-prodotti-del-supermercato-aumentati-di-quasi-3-punti-i-prodotti-che-lo-indicano-in-etichetta-e-nell83-dei-casi-sono-confezioni-riciclabili-o\/","title":{"rendered":"Quanto sono riciclabili le confezioni dei prodotti del supermercato? Aumentati di quasi 3 punti % i prodotti che lo indicano in etichetta. E nell\u201983% dei casi sono confezioni riciclabili o&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>In attesa che l\u2019<strong>indicazione su come conferire <\/strong>i packaging diventi obbligatoria, il <strong>30,1% dei prodotti di largo consumo venduti in GDO<\/strong> presenta gi\u00e0 in etichetta l\u2019<strong>informazione sul livello di riciclabilit\u00e0<\/strong>. E <strong>nell\u201983,4% dei casi si tratta di imballaggi totalmente o largamente riciclabili<\/strong>. Ma ci sono materiali virtuosi e \u201cgreen\u201d, come il vetro, su cui spesso ancora non compare.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 una confezione riciclabile?\u201d: quale consumatore non si \u00e8 posto questa domanda nel momento in cui si \u00e8 trovato a mettere nella raccolta differenziata la confezione di un prodotto alimentare o di un detersivo? La risposta arriva dagli <strong>oltre 36 mila prodotti di largo consumo <\/strong>che presentano in etichetta le<strong> indicazioni sul livello di riciclabilit\u00e0 del packaging<\/strong>. Il dato emerge nell\u2019ultima edizione dell\u2019<strong>Osservatorio Immagino<\/strong> <strong>di GS1 Italy<\/strong>, che ha rilevato le informazioni presenti sulle etichette di oltre 120 mila prodotti, che concorrono all\u201982,6% del fatturato di supermercati e ipermercati in Italia.<\/p>\n<p>\u00abRispetto a giugno 2020, la <strong>quota dei prodotti di largo consumo che danno indicazioni sulla riciclabilit\u00e0 del packaging \u00e8 aumentata di quasi 3 punti %<\/strong>, arrivando a coinvolgere <strong>il 30,1% delle referenze rilevate<\/strong> dall\u2019Osservatorio Immagino\u00bb afferma <strong>Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy<\/strong>. \u00abUn chiaro segnale di quanto le aziende siano attente alle esigenze di informazione del consumatore e di come la sostenibilit\u00e0 sia sempre pi\u00f9 anche un tema da comunicare ai clienti finali. Ma resta ancora molto da fare. Un esempio significativo \u00e8 quello delle confezioni in vetro, materiale riciclabile al 100%, ma su cui spesso questo aspetto viene dato per scontato e non viene, quindi, esplicitato in etichetta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Surgelati e gelati<\/strong> sono le categorie merceologiche dove l\u2019etichetta sul grado di smaltimento delle confezioni \u00e8 pi\u00f9 diffusa (si trova sul 50,3% delle referenze), seguiti da ortofrutta (46,4%), mentre bevande (17,7%), petcare (16,4%) e prodotti per la cura personale (15,3%) sono quelli a minor tasso di diffusione.<\/p>\n<p>L\u201983,4% degli oltre 36 mila prodotti rilevati dall\u2019Osservatorio Immagino che forniscono esplicite indicazioni sul livello di riciclabilit\u00e0 delle loro confezioni \u00e8 venduto <strong>in packaging totalmente o largamente riciclabili<\/strong>. Con punte <strong>sopra al 90% nei reparti ortofrutta, cura casa e bevande<\/strong>. Rispetto all\u2019anno finito a giugno 2020, questa quota \u00e8 aumentata di +0,8%, mentre \u00e8 diminuita di -0,4% l\u2019incidenza delle referenze vendute in <strong>confezioni non riciclabili, scese al 5,3% della numerica totale<\/strong> (Figura 1).<\/p>\n<p>Ma quanto pesano effettivamente sul volume della spesa i packaging che indicano la sostenibilit\u00e0 dell\u2019imballaggio? Partendo dalla composizione del carrello medio (fatto per circa il 50% dai prodotti delle 20 marche top e dalle private label), l\u2019Osservatorio Immagino ha calcolato il dato ponderato sulle vendite per numero di confezioni (Figura 2). Risultato: <strong>il 74,7% delle confezioni di prodotti a marca del distributore vendute in supermercati e ipermercati spiega quanto sia riciclabile il packaging<\/strong>. Il dato \u00e8 migliorato di +2,1 punti % rispetto all\u2019anno finito a giugno 2020. Per le<strong> 20 imprese top<\/strong>, l\u2019incidenza sulla numerica delle confezioni \u00e8 inferiore (53,3%), ma il <strong>trend di crescita \u00e8 decisamente pi\u00f9 brillante (+9,2% annuo)<\/strong>. Le aziende follower si fermano al 40,4% del numero delle confezioni vendute (-1,7%) e i fornitori minori al 22,3% (+2,6%).<\/p>\n<p>Nella <strong>classifica dei<\/strong> <strong>comparti merceologici<\/strong> in base al numero di confezioni vendute, la pasta si conferma al primo posto davanti a pane e sostitutivi, prodotti da forno e cereali. A chiudere la classifica sono stati ancora una volta le bevande alcoliche (come vino, birra e champagne\/spumanti) e il cura persona (come profumeria e cosmetica).<\/p>\n<p>L\u2019Osservatorio Immagino ha voluto approfondire anche <strong>come sono composti i packaging<\/strong> utilizzati nel mondo dei prodotti di largo consumo. <strong>Nel 47,0%<\/strong> <strong>dei casi si tratta di confezioni monomateriale <\/strong>(-1,5% rispetto alla rilevazione precedente) che <strong>per quasi il 90% sono totalmente o largamente riciclabili<\/strong>. Il 51,5% delle referenze \u00e8 venduto in packaging composti da diversi materiali (+1,5%) e via via che aumenta il numero dei materiali utilizzati diminuisce la quota di quelli riciclabili. <strong>Ortofrutta e petcare<\/strong> sono le aree merceologiche in cui il packaging monomateriale \u00e8 pi\u00f9 diffuso (rispettivamente 74,9% e 71,0% delle referenze), mentre la drogheria alimentare \u00e8 quella con il maggior utilizzo di confezioni plurimateriali (52,6%).<\/p>\n<p><strong><em>GS1 Italy<\/em><\/strong><em>. A partire dall&#8217;introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l&#8217;organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard pi\u00f9 utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perch\u00e9 permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gs1it.org\/\">gs1it.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In attesa che l\u2019indicazione su come conferire i packaging diventi obbligatoria, il 30,1% dei prodotti di largo consumo venduti in GDO presenta gi\u00e0 in etichetta l\u2019informazione sul livello di riciclabilit\u00e0. E nell\u201983,4% dei casi si tratta di imballaggi totalmente o largamente riciclabili. 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