{"id":61910,"date":"2021-09-23T18:20:26","date_gmt":"2021-09-23T16:20:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=61910"},"modified":"2021-09-23T18:20:26","modified_gmt":"2021-09-23T16:20:26","slug":"inaugurata-la-mostra-incontemporanea-al-museo-ugo-guidi-di-forte-dei-marmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2021\/09\/23\/inaugurata-la-mostra-incontemporanea-al-museo-ugo-guidi-di-forte-dei-marmi\/","title":{"rendered":"Inaugurata la mostra INCONTEMPORANEA al museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi"},"content":{"rendered":"\r\n<p>Si \u00e8 aperta con numerosi artisti e molta dinamicit\u00e0 la mostra INCONTEMPORANEA al museo Ugo Guidi. <br \/><br \/>\u2028\u2028I libri pubblicati da Silvia Landi, la presentazione, a cura di Lodovico Gierut e Giacomo Mozzi, la direzione a cura di Vittorio Guidi hanno messo al centro del pomeriggio gli artisti e la loro arte.\u2028Gli artisti che si sono presentati al pubblico, intervistati dallo stesso Gierut sulla base dei libri scritti da Silvia Landi e un gruppo di artisti che in contemporanea creava un quadro e, sempre in contemporanea, alcuni curiosi che andavano a scoprire la mostra allestita all\u2019interno del museo Ugo Guidi. <br \/><br \/>Un pomeriggio dedicato all\u2019arte ed alla creativit\u00e0, dove la voglia di conoscersi e la curiosit\u00e0 reciproca verso i progetti presentati da ognuno faceva da padrona. \u2028\u2028Finito e posizionato il quadro del gruppo dei Pennelloni all\u2019interno del museo Ugo Guidi, ed aperta ufficialmente la mostra, il pubblico si \u00e8 spostato all\u2019hotel Logos, dove era stata allestita la mostra, con possibile consultazione del libro \u201c Il rumore dell\u2019inconscio\u201d. All\u2019hotel Logos \u00e8 stato possibile parlare con l\u2019autrice delle fotografie, Sara Zamperlin, e dei testi, Giovanna Tondini, che hanno intrattenuto il pubblico e spiegato il lavoro contenuto nel libro.<br \/><br \/>\u2028\u2028Un pomeriggio, quello d\u2019inaugurazione della mostra INCONTEMPORANEA, dedicato alla creativit\u00e0 ed all\u2019impegno che ogni persona mette per diffondere il proprio messaggio alla collettivit\u00e0. \u2028\u2028Di seguito la descrizione e critica letta durante l\u2019inaugurazione da parte di Lodovico Gierut.\u2028\u2028 \u2028\u2028\u2028Incontemporanea scritto a cura di Lodovico Gierut<br \/><br \/>Con \u201cIncontemporanea\u201d si apre un ennesimo capitolo d&#8217;ottimo contenuto del Museo \u201cUgo Guidi\u201d, una struttura magistralmente guidata \u2013 mi si consenta la citazione \u2013 da Vittorio Guidi, che col fratello Fabrizio alcune settimane fa \u00e8 stato protagonista al Caff\u00e8 de \u201cLa Versiliana\u201d, a Marina di Pietrasanta, nel notissimo e massimo \u201cSalotto culturale\u201d dove si accentrano le maggiori personalit\u00e0 nazionali e internazionali.<br \/>Il loro intento \u00e8 dovuto in gran parte alla giusta riproposizione dello scultore Ugo Guidi, gi\u00e0 entrato nella Storia dell&#8217;Arte, ma pure all&#8217;ennesimo riconoscimento pubblico dell&#8217;iter di un Museo che, con l&#8217;equilibrio e la seriet\u00e0 delle sue proposte valorizza anche l&#8217;importanza dell&#8217;arte in generale.<br \/>Chi mi conosce, chi ha sfogliato alcune delle mie pubblicazioni, o altre firmate assieme allo stesso Vittorio Guidi, a Marilena Cheli Tomei e ad altri, sa quanto sia favorevole all&#8217;unione dei cosiddetti \u201ccreativi\u201d d&#8217;ogni livello, giacch\u00e9 spesso \u00e8 col dialogo, col confronto e con l&#8217;aggregazione, che si creano i presupposti per quella crescita culturale che non dovrebbe avere limiti. In arte e non.<br \/>Quando l&#8217;amico fotografo e giornalista Giacomo Mozzi mi ha parlato, mesi fa, del progetto concretato oggi a Forte dei Marmi, a cura di Vittorio Guidi e dello stesso Mozzi, ma ideato da Silvia Landi, chiarendomi fini e protagonisti, sono stato contento e ho subito accettato l&#8217;invito ad una collaborazione.<br \/>Per \u201cIncontemporanea\u201d, di cui vorrei lasciare con questo scritto una traccia, mi limiter\u00f2 per\u00f2 all&#8217;essenziale, giusto l&#8217;esaustivo catalogo di Silvia Landi che con le foto e i testi odierni rester\u00e0 a documentare il tutto. <br \/>Ho apprezzato, vado ulteriormente apprezzando, per quello che mi \u00e8 dato conoscere, la rispondenza di ogni protagonista con ci\u00f2 che ha deciso di presentare.<br \/>*<br \/>I nomi: Carolina Pappalardo, Franco Girondi, Franco Cisternino, Eleonora Lestrange, Giovanni Mascia, Riccardo Magatti, I Pennelloni, Aldo Righetti, Sara Zamperlin e Giovanna Tondini.<br \/><br \/><br \/>Eccomi a Carolina Pappalardo, nata a Catania ma residente a Crema, notando come la sua Sicilia abbia forti contatti proprio con la nostra zona apuo-versiliese e che a tal proposito mi vengono in mente subito Francesco Messina, Emilio Greco, Giuseppe Migneco e persino gli antichi popoli Liguri-Apuani.<br \/>Ovvio che la sua ricerca \u00e8 diversa da quella degli artisti citati.<br \/>Il suo modo espressivo, con agganci figurali non privi di certe densit\u00e0 surreali, si evidenzia in una testa femminile che mi sembra divisa, non certo spezzata, tra una sicura lineare realt\u00e0 \u2013 ovvero la lettura del proprio tempo \u2013 e la fuga verso mondi fantastici, quasi irreali. <br \/>Nel tutto vedo un pensiero impegnato, legato alla logicit\u00e0 di forme di linguaggio mai casuali, ben pesate.<br \/>Ella formula le sue immagini in maniera diversificata dal punto di vista inventivo, mostrando cos\u00ec la propria disciplina formativa aperta ben oltre il respiro locale.<br \/><br \/>*<br \/><br \/><br \/>Ne \u201cIl respiro della notte\u201d, delicato e deciso lavoro su tavola, Franco Girondi mostra quanto sia importante unire il linguaggio dei colori col contenuto del soggetto ritratto, cosa che del resto fa \u2013 come \u00e8 noto \u2013 in ogni occasione, qualsiasi sia la tecnica usata.<br \/>Come un poeta che con le parole porta in esse un&#8217;idea, il suo racconto \u00e8 perennemente teso a costruzioni ragionate.<br \/>Non \u00e8 assolutamente difficile notare come la sua libert\u00e0 espressiva sia veramente ampia e lineare, fusa con detto termine.<br \/>Ecco che nella concentrazione connessa all&#8217;uso della sua cultura e delle esperienze assorbite nel corso di un impegno artistico pluriennale, \u00e8 la vitalit\u00e0 del pensiero, elaborata nella concretezza delle esperienze di vita, a presentarci l&#8217;autorevolezza costante della sua espressione.<br \/><br \/><br \/><br \/><br \/><br \/><br \/><br \/><br \/><br \/><br \/><br \/><br \/>Confesso che pur avendo amici a Bientina, dove vive Franco Cisternino, non c&#8217;\u00e8 stata sino ad oggi la possibilit\u00e0 di incontralo.<br \/>E&#8217; la cosiddetta \u201cbellezza\/contenuto\u201d la sua idea\/guida, posta all&#8217;attenzione pubblica soprattutto col tema pittorico evidenziato oggi in questo spazio.<br \/>Il suo figurativo possiede una vitalit\u00e0 i cui canoni delle cosiddette \u201cforme formate\u201d, tali le definisco, rispondono ad immagini costruite e costituite vive, cio\u00e8 vitali.<br \/>Sono positivamente prive di quell&#8217;asetticit\u00e0 negativa che spesso piace a chi d&#8217;arte se ne intende poco o nulla, ma ci propone immagini costruite in modo fresco, sublimate dal sentimento.<br \/>Cisternino \u00e8 chiaramente andato oltre il fatto puramente tecnico, in un insieme sorretto da una capacit\u00e0 dove i colori e le varie sfumature esprimono un positivo legame tra la scelta del soggetto ritratto (la donna, nel caso) e la messa in essere.<br \/>E&#8217; una pittura, la sua, non priva di una delicatezza musicale: sarebbe sicuramente piaciuta ad un mio caro, grande amico del passato: Pietro Annigoni.<br \/><br \/>*<br \/><br \/>Si intitola \u201cTorrente\u201d l&#8217;opera presentata da Eleonora Lestrange (al secolo Evelina Menegatti) che simbolicamente ne racchiude una mentalit\u00e0 in cui la natura si unisce al senso spirituale della vita.<br \/>Il dipinto ha come centralit\u00e0 una strada d&#8217;acqua vivace, cos\u00ec mi piace chiamarla, vivace come a significare un percorso teso ad un fine, e le sue sponde sono ricche di alberi, di una vegetazione legata alla crescita, col verde della speranza e della sicurezza.<br \/>In fondo, nella pare alta del quadro, troneggia una sorta di castello incantato: c&#8217;\u00e8 il rosso dell&#8217;amore e del sacrificio, cio\u00e8 l&#8217;emblema congiunto del sogno e della fiaba, vale a dire della fantasia.<br \/>Impegnata in ambito sociale, considero Eleonora Lestrange una artista sicuramente interessante, direi versatile, data la chiara ampiezza mentale che sgorga (ecco ancora l&#8217;acqua, il torrente, il fiume, il cammino) dalla sua lettura\/visione del contemporaneo.<br \/><br \/>*<br \/><br \/>Su Giovanni Mascia, per cui \u00e8 stato sottolineata, pi\u00f9 volte e in modo esaustivo, \u201cla vivacit\u00e0\u201d quale \u201c&#8230; elemento comune e distintivo\u201d dei lavori, credo opportuno affermare che i suoi dipinti fanno parte di un linguaggio preciso, alimentato da un pensiero che si sposa con un tema specifico, tipo quello delle \u201cscarpe\u201d, una tematica che ci indurrebbe ad entrare nell&#8217;argomento della cosiddetta \u201cpsicologia delle scarpe\u201d, dato che, come \u00e8 noto, svelano parte della nostra personalit\u00e0. <br \/>Esse evidenziano la nostra appartenenza all&#8217;universo del bello e della moda, giusto quanto \u00e8 gi\u00e0 stato scritto su di lui e cio\u00e8 che \u201ci suoi lavori sono caratterizzati da una forza cromatica esuberante che ricordano le foto patinate presenti nelle riviste di moda&#8230;\u201d.<br \/>Vi vedo, poi, una sorta di simbolo connesso al tema del viaggio, col colore stesso che si integra alla forma e l&#8217;insieme \u2013 come i giorni che non solo altro che capitoli \u2013 non \u00e8 fisso, ma muta secondo una lettura interpretativa.<br \/>Se non vado errato qualcuno ha detto che ogni proprietario considera le scarpe un viatico e separandosene rallenta il proprio cammino.<br \/><br \/>*<br \/><br \/><br \/><br \/>In Riccardo Magatti \u00e8 la citt\u00e0, anzi, le citt\u00e0 a farla da padrone in un dipingere concretato con le tecniche pi\u00f9 variate. <br \/>Queste citt\u00e0 vere, inventate, possibili e impossibili, gi\u00e0 apprezzate da collezionisti e da critici d&#8217;arte, si presentano nell&#8217;occasione con lo stesso titolo dato a tutte, cosicch\u00e9 con \u201cLe mie citt\u00e0\u201d egli propone un tema diversificato continuativamente ma con un unico filo propositivo, che \u00e8 la lettura dei nostri giorni composti di cento e cento momenti, simili e dissimili.<br \/>Nella specifico, assieme alle abitazioni dalle finestre tutte uguali, \u00e8 la figura umana ad ergersi da protagonista instancabile, mentre una vela, laggi\u00f9, verso l&#8217;orizzonte, si unisce al tondo del sole e all&#8217;acqua della vita a descrivere, unita a qualche nube, la continuit\u00e0 del tempo e il suo desiderio di andare avanti, senza stasi.<br \/><br \/>*<br \/><br \/>Il collettivo I Pennelloni \u00e8 composto da Mario Bianchi, Massimo Guarlotti, Roberto Minera, Angelo Ugazio e Gabriele Vanini. <br \/>Formatosi durante i corsi di pittura tenuti da Roberto Minera, \u00e8 sorto in occasione dell\u2019apertura di una pagina network ed opera coinvolgendo altri protagonisti culturali, usando in maniera equilibrata e con ottimi risultati la pittura e la musica e \u2013 ovviamente \u2013 mettendo in essere la cosiddetta \u201csocializzazione\u201d.<br \/>E&#8217; vivo negli ambienti pi\u00f9 disparati, con predilezione delle strutture museali come quella odierna del \u201cGuidi\u201d. Ci fanno capire che anche nella diversit\u00e0 ci pu\u00f2 essere unione e collaborazione, mantenendo ciascuno il proprio \u201cio\u201d nella finalit\u00e0 di coinvolgere la gente.<br \/>Come \u00e8 stato scritto: \u201cI Pennelloni parlano del loro amore per la pittura per cui si sono affiatati che li annovera nell\u2019arte contemporanea dei giorni nostri ma anche delle numerose passioni condivise\u201d.<br \/><br \/>*<br \/><br \/>Con \u201cL&#8217;immenso e appassionato capolavoro d&#8217;essere umano\u201d il pittore-scultore Aldo Righetti presenta il chiarore in parte geometrico di un&#8217;opera subitaneamente non semplice a decifrarsi, se non entrando in punta di piedi nella sua psicologia dove il bianco ha spesso un posto primario.<br \/>Il suo \u00e8 un bianco-luce che parla della continuit\u00e0 dell&#8217;essere e del vivere, \u00e8 un bianco che qualcuno dice essere situato, come il suo \u201ccontrocolore\u201d, il nero, alle estremit\u00e0 della gamma cromatica, e poi c&#8217;\u00e8 il rettangolo, simbolo della sicurezza e d&#8217;altro.<br \/>In una intervista rilasciata ad Azzurra Immediato l&#8217;autore sottolinea la ricerca della bellezza, creando un proprio mondo \u201cattraverso uno stile simbolico pulito, preciso, lineare, quasi a stabilire un nuovo ordine di vita semplice e contemplativa\u201d.<br \/>In effetti, entrando nel merito di ci\u00f2 che mi \u00e8 stato presentato e da quanto gi\u00e0 conosco, penso che Aldo Righetti prospetti un tutto libero dagli orpelli, cio\u00e8 a dire un vivere meno affollato\/affogato e positivamente \u201cpi\u00f9 umano\u201d.<br \/>Una fuga? No. <br \/>Semmai un suo quotidiano incontro con momenti pieni di serenit\u00e0, offerti tramite un universo pensato in modo positivo.<br \/><br \/>*<br \/><br \/><br \/>Sara Zamperlin, pittrice e fotografa si presenta assieme alla scrittrice Giovanna Tondini (condividono un lavoro \u201cdiversamente unito\u201d) noto un&#8217;opera realizzata fotograficamente, a tecnica mista, consistente in una figura statuaria di antico stampo intitolata \u201cLuca\u201d, vissuta, pungolata dal tempo, dove \u2013 al posto della testa \u2013 c&#8217;\u00e8 l&#8217;irradiazione della luce, che \u00e8 un elemento di ambedue.<br \/>Luce come simbolo, come metafora, e comunque la luce \u00e8 messa in relazione con il buio, con l&#8217;oscurit\u00e0, quasi a sottolineare un messaggio molto attuale, date le tante, troppo negative vicende dell&#8217;inizio di questo nostro nuovo millennio. <br \/>Indubbiamente questa luce che con i suoi raggi proiettati all&#8217;intorno, pu\u00f2 essere interpretata unendola ad una frase che amo a dismisura che dice \u201cCammina&#8230; Crea, sogna, soffri, rallegrati, vivi ma semina, per chi vicino sia\u201d, condensa un impegno culturale di primo piano, composto di un lavoro instancabile, quotidiano.<br \/>La medesima solidit\u00e0 della figura umana, vestita non certo con un abito dei nostri tempi, pu\u00f2 portare il pensiero ad un ritorno, al tentativo di ritorno da parte di chi ha smarrito la cosiddetta \u201cvia\u201d, ad una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta, meno egoista, preda di quel negativo \u201capparire a tutti i costi\u201d, male oscuro che preda tante persone, troppa gente, anche nel mondo dell&#8217;arte. <br \/><br \/>Forte dei Marmi, 4 settembre 2021<br \/><br \/>Lodovico Gierut<br \/>Critico d&#8217;arte e giornalista<br \/><br \/><br \/><br \/><\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 aperta con numerosi artisti e molta dinamicit\u00e0 la mostra INCONTEMPORANEA al museo Ugo Guidi. \u2028\u2028I libri pubblicati da Silvia Landi, la presentazione, a cura di Lodovico Gierut e Giacomo Mozzi, la direzione a cura di Vittorio Guidi hanno messo al centro del pomeriggio gli artisti e la loro arte.\u2028Gli artisti che si sono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7133,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[25,30773,898],"class_list":["post-61910","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comunicati","tag-arte","tag-forte-dei-marmi","tag-mostra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61910","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7133"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61910"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61910\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61927,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61910\/revisions\/61927"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61910"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61910"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61910"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}