{"id":61726,"date":"2021-09-23T18:20:12","date_gmt":"2021-09-23T16:20:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=61726"},"modified":"2021-09-23T18:20:12","modified_gmt":"2021-09-23T16:20:12","slug":"i-prodotti-regionali-conquistano-gli-italiani-raggiunti-i-26-miliardi-di-euro-di-vendite-64-sardegna-regina-del-sovranismo-alimentare-trentino-alto-adige-sempre-n-1-per-sell-out","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2021\/09\/23\/i-prodotti-regionali-conquistano-gli-italiani-raggiunti-i-26-miliardi-di-euro-di-vendite-64-sardegna-regina-del-sovranismo-alimentare-trentino-alto-adige-sempre-n-1-per-sell-out\/","title":{"rendered":"I prodotti regionali conquistano gli italiani: raggiunti i 2,6 miliardi di euro di vendite (+6,4%). Sardegna regina del sovranismo alimentare. Trentino-Alto Adige sempre n.1 per sell-out."},"content":{"rendered":"<p>In supermercati e ipermercati italiani ci sono <strong>oltre 9.200 prodotti food &amp; beverage <\/strong>che segnalano in etichetta la regione da cui provengono. Un fenomeno in crescita, trainato soprattutto dalla domanda, fotografato dall\u2019<strong>Osservatorio Immagino di GS1 Italy<\/strong>, che, oltre alla<strong> classifica delle regioni in etichetta<\/strong>, quest\u2019anno delinea anche una <strong>mappa dell\u2019Italia a tavola<\/strong>, tra \u201cmelting pot\u201d e sovranismi alimentari.<\/p>\n<p>Specialit\u00e0 regionali, avanti tutta! Gli italiani confermano il loro interesse per i prodotti alimentari, i vini e le bevande che esprimono le tradizioni produttive delle 20 regioni del nostro paese. E cos\u00ec il paniere di questi prodotti e il loro giro d\u2019affari continuano a crescere: nel 2020 l\u2019offerta \u00e8 arrivata a comprendere ben <strong>9.200 prodotti<\/strong> e il <strong>sell-out<\/strong> \u00e8 cresciuto di <strong>+6,4% <\/strong>rispetto al 2019. A rivelarlo \u00e8 la nona edizione dell\u2019<strong>Osservatorio Immagino<\/strong> <strong>di GS1 Italy<\/strong>, da cui emerge che, nel 2020, il paniere dei prodotti alimentari a caratterizzazione regionale ha sviluppato circa <strong>2,6 miliardi di<\/strong><strong> euro di sell-out<\/strong> in supermercati e ipermercati e ha contribuito per l\u20198,0% al giro d\u2019affari totale del food &amp; beverage in questo canale.<\/p>\n<p>\u00abSin dalla sua prima edizione l\u2019Osservatorio Immagino ha messo a fuoco e rilevato il fenomeno della regionalit\u00e0 nel carrello della spesa e la sua crescente affermazione\u00bb commenta <strong>Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy<\/strong>. \u00abIn questa edizione abbiamo fatto un passo avanti e indagato anche quanto valgono le vendite di prodotti regionali all\u2019interno delle singole regioni. E, quindi, capito in quali regioni i consumatori sono pi\u00f9 aperti a prodotti provenienti da altri territori italiani\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I consumi regionali<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019analisi condotta dall\u2019Osservatorio Immagino delinea una <strong>mappa insolita (e sfaccettata) dell\u2019Italia a tavola<\/strong>, tra regioni dove i prodotti locali sono assoluti e indiscussi signori del carrello della spesa e altre regioni (soprattutto quelle con le maggiori aree metropolitane), dove c\u2019\u00e8 un maggiore \u201cmelting pot\u201d anche a livello di consumi di food &amp; beverage.<\/p>\n<p>Il <strong>sovranismo alimentare<\/strong> regna in <strong>Sardegna, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia<\/strong>, mentre in Lombardia, Emilia-Romagna, Campania, Molise e Calabria i prodotti del territorio locale restano preponderanti e sviluppano pi\u00f9 vendite rispetto alla media nazionale. Ma ci sono anche regioni dove i prodotti locali non sono ai primi posti per incidenza sugli acquisti, come accade in <strong>Valle d\u2019Aosta e Basilicata<\/strong>. Nel resto del paese il <strong>carrello della spesa \u00e8 pi\u00f9 interregionale<\/strong>. Ad esempio, in Liguria il consumo dei prodotti piemontesi \u00e8 superiore del 69% alla media italiana e quello dei prodotti campani lo \u00e8 del 12%, mentre in Piemonte l\u2019indice di allocazione dei consumi \u00e8 maggiore per i prodotti liguri e per quelli pugliesi.<\/p>\n<p>L\u2019approfondimento sulle <strong>aree di<\/strong> <strong>maggior diffusione dei panieri regionali<\/strong> porta alla luce correlazioni spesso impensate e una mappa per molti versi sorprendenti dei gusti e delle preferenze alimentari degli italiani. Ad esempio, il <strong>paniere \u201cmade in Lombardia\u201d<\/strong> trova un terreno particolarmente fertile al Sud, soprattutto in Calabria, Sicilia, Campania e Basilicata.<\/p>\n<p>Invece i <strong>prodotti piemontesi<\/strong> vanno forte in Valle d\u2019Aosta, Liguria e Lombardia, ma non riescono a sfondare pi\u00f9 a sud di queste terre. Situazione analoga per i <strong>prodotti del Trentino-Alto Adige<\/strong>: molto presenti nel carrello della spesa in Veneto, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia, non sfondano nel resto del paese.<\/p>\n<p>E ancora: il <strong>paniere dei prodotti della Campania<\/strong> evidenzia un radicamento nelle scelte d\u2019acquisto degli italiani, lungo l\u2019intero Stivale, e in particolare presso i toscani, i lombardi, i liguri, i laziali e gli emiliano-romagnoli. Pi\u00f9 polarizzato appare il mercato dei <strong>prodotti della Puglia<\/strong>, molto apprezzati al Sud, in Campania, Basilicata e Molise, e anche al Nord, in Lombardia, Valle d\u2019Aosta e Piemonte.<\/p>\n<p><strong>La classifica delle regioni in etichetta<\/strong><\/p>\n<p>Come in ogni edizione, l\u2019Osservatorio Immagino ha elaborato la <strong>classifica 2020 delle regioni<\/strong> che maggiormente contribuiscono a questo trend (Figura 1).<\/p>\n<p>Ancora una volta <strong>il primo posto, per valore delle vendite, spetta al Trentino-Alto Adige<\/strong>, che lo ha conquistato e mantenuto sin dalla prima rilevazione, realizzata nel 2016, grazie a un ampio paniere di prodotti, in particolare vini e spumanti, speck, yogurt, mozzarelle e latte. Una leadership che nel 2020 si \u00e8 ancor pi\u00f9 consolidata, visto che il sell-out \u00e8 aumentato pi\u00f9 che nel 2019 (rispettivamente +7,0% e +1,1%), sostenuto in particolare dall\u2019apporto positivo di speck e vini.<\/p>\n<p>Il <strong>secondo posto in classifica va alla Sicilia<\/strong>, il cui paniere di specialit\u00e0 regionali (tra cui spiccano il vino, i sughi pronti e le arance) ha visto aumentare le vendite di +5,1% (+4,2% nel 2019), grazie soprattutto all\u2019apporto di birre, arance, sughi pronti, passate di pomodoro e bevande gassate.<\/p>\n<p><strong>Al terzo posto <\/strong>per valore delle vendite si insedia il<strong> Piemonte<\/strong>, che per\u00f2 \u00e8 la regione <strong>presente sul maggior numero di prodotti<\/strong> (1.152 referenze), davanti a Sicilia e Toscana. Nel 2020 il paniere dei prodotti piemontesi, che \u00e8 composto soprattutto da vini, formaggi freschi, carne, acqua minerale e latte, ha ottenuto un aumento di +3,7% delle vendite. Un trend a cui hanno contribuito soprattutto carne bovina, vini Docg, latte Uht, miele e mozzarelle.<\/p>\n<p>Confrontando l\u2019andamento delle vendite realizzate nel 2020 con quelle dell\u2019anno precedente, emerge che i <strong>panieri regionali pi\u00f9 dinamici<\/strong> sono stati quelli di <strong>Puglia (+14,4%) e Calabria (+12,5%)<\/strong>, seguiti da quelli di Veneto (+9,6%) Sardegna (+8,6%), Abruzzo (+8,5%) e Marche (+8,4%).<\/p>\n<p>Il <strong>fenomeno del 2020 \u00e8 stato l\u2019exploit del Molise<\/strong>, che continua a guadagnare spazio nel carrello della spesa degli italiani: dopo il +30,7% del 2019, l\u2019anno scorso le vendite del paniere dei prodotti di questa piccola regione sono cresciute di un altro <strong>+24,8%<\/strong>, con la pasta di semola a fare da traino.<\/p>\n<p><strong><em>GS1 Italy<\/em><\/strong><em>. A partire dall&#8217;introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l&#8217;organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard pi\u00f9 utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perch\u00e9 permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gs1it.org\/\"><em>gs1it.org<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In supermercati e ipermercati italiani ci sono oltre 9.200 prodotti food &amp; beverage che segnalano in etichetta la regione da cui provengono. 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