{"id":60771,"date":"2021-07-14T23:14:03","date_gmt":"2021-07-14T21:14:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=60771"},"modified":"2021-07-14T23:14:03","modified_gmt":"2021-07-14T21:14:03","slug":"affitti-con-la-pandemia-persi-13-miliardi-di-euro-in-rate-non-pagate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2021\/07\/14\/affitti-con-la-pandemia-persi-13-miliardi-di-euro-in-rate-non-pagate\/","title":{"rendered":"Affitti: con la pandemia persi 1,3 miliardi di euro in rate non pagate"},"content":{"rendered":"<p><em>La pandemia e la conseguente crisi economica hanno avuto un impatto estremamente negativo sul <strong>mercato degli affitti<\/strong>; circa <strong>1,9 milioni di famiglie italiane<\/strong> si sono trovate in <strong>difficolt\u00e0 <\/strong>e per questo hanno <strong>ritardato o addirittura saltato una o pi\u00f9 rate d\u2019affitto <\/strong><\/em>tra marzo 2020 e maggio 2021<em>. A fotografare la situazione \u00e8 stata l\u2019indagine commissionata da <\/em><a href=\"https:\/\/www.facile.it\/\"><strong>Facile.it<\/strong><\/a><em> all\u2019istituto di ricerca EMG Different da cui \u00e8 emerso che pi\u00f9 di <strong>1 locatore su 3<\/strong> <\/em>(39%), pari a 1,7 milioni di proprietari immobiliari, nei dodici mesi, ha dovuto fare i conti con un <strong>inquilino moroso<\/strong>.<\/p>\n<p>Il danno economico \u00e8 davvero importante; se si considera che, in media, per ciascuna abitazione oggetto di insolvenza le <strong>rate non pagate sono state 5<\/strong>, per un importo pari a 1.740 euro, si stima che il mercato delle locazioni abitative abbia perso nell\u2019ultimo anno una somma prossima<strong> a 1,3 miliardi di euro in canoni non riscossi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Rate in ritardo o non pagate<\/strong><\/p>\n<p>Analizzando pi\u00f9 da vicino le problematiche affrontate dai locatori, emerge che le situazioni di morosit\u00e0 sono state rilevate su tutto il <strong>territorio nazionale<\/strong>, ma in maniera pi\u00f9 accentuata nel Centro e Sud Italia, dove la percentuale di proprietari che ha dichiarato di aver avuto problemi di insolvenza da parte degli affittuari \u00e8 stata pari al <strong>51%<\/strong> (a fronte di una media nazionale pari al 39%).<\/p>\n<p>Nello specifico, a livello Italia, il <strong>30,3%<\/strong> dei locatori ha detto di aver ricevuto una o pi\u00f9 <strong>rate in ritardo <\/strong>(in media, 4 rate con un ritardo di 31 giorni), mentre il <strong>14%<\/strong> ha dichiarato di aver <strong>del tutto perso uno o pi\u00f9 canoni mensili<\/strong>. La percentuale dei proprietari che hanno ricevuto rate in ritardo o non le hanno ricevute affatto \u00e8 maggiore al Centro e Sud Italia ed \u00e8 pari, rispettivamente, al 39,2% e al 17,5%.<\/p>\n<p>Ma quali sono state, secondo i proprietari, le <strong>principali cause<\/strong> di ritardi o mancati pagamenti? Nel 35,1% dei casi l\u2019affittuario aveva un <strong>problema di lavoro<\/strong> (nello specifico, il <strong>19,1%<\/strong> era in <strong>cassa integrazione<\/strong>, il <strong>16%<\/strong> lo aveva perso), mentre nel <strong>35,9%<\/strong> dei casi l\u2019inquilino si trovava, pi\u00f9 in generale, <strong>in difficolt\u00e0 economiche, <\/strong>percentuale che arriva al 39,2% nelle regioni del Nord Italia.<\/p>\n<p><strong>Le conseguenze e gli strumenti di garanzia<\/strong><\/p>\n<p>Forse per evitare le lungaggini burocratiche, la maggior parte delle volte (<strong>39,7%<\/strong>) il proprietario ha deciso di <strong>concedere <\/strong><strong>ulteriore tempo<\/strong> agli affittuari per saldare quanto dovuto, mentre nel <strong>16%<\/strong> dei casi ha preferito pattuire un <strong>nuovo accordo economico<\/strong>. Il <strong>15,3%<\/strong> ha invece scelto di <strong>procedere per vie legali<\/strong>, percentuale che arriva addirittura al 23,5% nelle regioni del Nord Italia.<\/p>\n<p>Ruolo importante nel tutelare i proprietari \u00e8 stato svolto dagli <strong>strumenti di garanzia<\/strong>: nel 14,5% dei casi l\u2019affitto mancante \u00e8 stato trattenuto direttamente dal deposito cauzionale, nel 13% si \u00e8 usufruito della <strong>polizza assicurativa<\/strong> contro la morosit\u00e0 degli inquilini e nel <strong>7,6%<\/strong> della <strong>fideiussione bancaria<\/strong>.<\/p>\n<p>E se pi\u00f9 di una volta su due (<strong>51%)<\/strong> la situazione \u00e8 stata risolta e l\u2019inquilino, un tempo moroso, abita ancora nell\u2019immobile<strong>,<\/strong> nel<strong> 22,1%<\/strong> dei casi il proprietario ha dichiarato di essere in attesa che <strong>l\u2019<\/strong><strong>affittuario venga sfrattato<\/strong> o che, comunque, <strong>lasci libero l\u2019appartamento<\/strong>; in totale sono potenzialmente <strong>445.000<\/strong> le famiglie che, quando terminer\u00e0 il blocco degli sfratti previsto dal Governo, potrebbero dover lasciare l\u2019abitazione concessa in affitto.<\/p>\n<p><strong>Il mercato degli affitti e le garanzie<\/strong><\/p>\n<p>In Italia ci sono circa 4,3 milioni di locatori, per un totale di <strong>5,6 milioni di immobili concessi in affitto con regolare contratto <\/strong>(fonte: Agenzia delle Entrate). Secondo quanto emerso dall\u2019indagine commissionata da Facile.it, la forma di garanzia pi\u00f9 richiesta agli inquilini oggi \u00e8 il <strong>deposito cauzionale<\/strong>; alla stipula del contratto il <strong>36,4% degli immobili locati aveva a garanzia <\/strong>un anticipo di due mesi di affitto, il 32,6% tre mesi, il 27,9% un solo mese. Resta ancora marginale l\u2019uso di altre garanzie: solo il <strong>5,2% degli immobili era coperto<\/strong> da <strong>fideiussione bancaria<\/strong>.<\/p>\n<p>Comincia ad assumere dimensioni rilevanti la <strong>polizza assicurativa<\/strong> a protezione di un\u2019eventuale morosit\u00e0 dell\u2019inquilino, richiesta per il <strong>3,6% degli immobili locati<\/strong>, pari a circa 201 mila; numero destinato a salire se si considera che per il 60% degli immobili che hanno avuto problemi di morosit\u00e0 i proprietari stanno valutando di sottoscrivere una <strong>polizza assicurativa specifica<\/strong>.<\/p>\n<p>A poco pi\u00f9 di un anno dall\u2019arrivo della pandemia, il 91% degli immobili \u00e8 ancora oggi in affitto con una formula tradizionale; in quasi <strong>1 caso su 4<\/strong>, per\u00f2, <strong>l\u2019inquilino \u00e8 cambiato<\/strong> rispetto a marzo 2020.<\/p>\n<p>Se si guarda ai soli locatori che hanno avuto problemi di pagamento da parte degli affittuari, emerge che quasi <strong>1 su 4<\/strong> ha dichiarato di <strong>aver intenzione di vendere l\u2019abitazione,<\/strong> il che vuol dire che potrebbero finire sul mercato oltre <strong>520.000<\/strong> <strong>immobili<\/strong>.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Nota metodologica: Fonte: indagine realizzata per Facile.it da EMG Different. L\u2019indagine \u00e8 stata realizzata, dal 18 al 24 maggio 2021, tramite 600 interviste on line con il supporto del sistema CAWI (Computer AidedWeb Interview) equidistribuite tra i due target oggetto di indagine \u2013locatori e affittuari.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pandemia e la conseguente crisi economica hanno avuto un impatto estremamente negativo sul mercato degli affitti; circa 1,9 milioni di famiglie italiane si sono trovate in difficolt\u00e0 e per questo hanno ritardato o addirittura saltato una o pi\u00f9 rate d\u2019affitto tra marzo 2020 e maggio 2021. 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