{"id":59696,"date":"2021-05-28T00:52:24","date_gmt":"2021-05-27T22:52:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=59696"},"modified":"2021-05-28T00:52:24","modified_gmt":"2021-05-27T22:52:24","slug":"il-petrolio-rimasto-sul-pianeta-terra-e-lolio-di-scisto-di-giancarlo-elia-valori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2021\/05\/28\/il-petrolio-rimasto-sul-pianeta-terra-e-lolio-di-scisto-di-giancarlo-elia-valori\/","title":{"rendered":"Il petrolio rimasto sul pianeta Terra e l\u2019olio di scisto. Di Giancarlo Elia Valori."},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Quando eravamo molto giovani, sentivamo dire che il petrolio si sarebbe esaurito in pochi decenni al massimo, ma col trascorrere dei lustri, abbiamo scoperto che c\u2019\u00e8 ancora molto petrolio. I prezzi sono in costante calo e non c\u2019\u00e8 alcun segno di esaurimento. Perch\u00e9?Secondo gli ultimi dati di ricerca effettuati negli Usa, il petrolio pu\u00f2 essere utilizzato fino ad un lunghissimo periodo.<br \/>\nPrima di capire il perch\u00e9 cos\u00ec tanto petrolio \u00e8 spuntato all\u2019improvviso sul nostro pianeta, cerchiamo prima di comprendere il processo di nascita del petrolio.<\/p>\n<p>La teoria precedente era che le carcasse di animali e molte piante sulla terra affondassero lentamente nel terreno. Dopo centinaia di milioni di anni di complesse reazioni geologiche, le carcasse formavano petrolio e le piante in lenta decomposizione davano origine al carbone.In seguito, venimmo a sapere che qualcosa non andava. Secondo la stima del valore energetico, per formare oggi una scala di stoccaggio cos\u00ec enorme di petrolio e carbone, ci vorrebbero almeno molti pi\u00f9 di milioni di anni per un numero x di carcasse animali e piante, a loro volta presenti in numero esponenziale, rispetto alla cifra d\u2019essi necessaria a produrre tanto oro nero sino ad oggi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>In realt\u00e0, quasi tutti gli animali e le piante morti sulla terra si sono decomposte, in particolare le carcasse degli animali era impossibile perpetuassero per cos\u00ec tanto tempo tali funzioni \u201cproduttive\u201d.<br \/>\nAnche in caso di un grave disastro naturale (il cosidetto meteorite che port\u00f2 all\u2019estinzione i dinosauri) o un terremoto, o un maremoto \u2013 peggio ancora grandi incendi che incenerivano il \u201cfuturo combustibile\u201d \u2013 ci\u00f2 pu\u00f2 accadere una sola volta (la predetta estinzione) e \u201cseppellito\u201d una sola volta, e non a intervalli regolari per milioni di anni.<\/p>\n<p>Allora da dove vengono cos\u00ec tanto petrolio e carbone?<br \/>\nSecondo le ultime ricerche scientifiche, il carbone e il petrolio sulla terra sono tutte sostanze idrocarburiche a base di carbonio che sono sepolte nel terreno in resti vegetali. A seconda delle condizioni geologiche, diventano carbone o petrolio, e non hanno nulla a che vedere con le carcasse di animali.<br \/>\nPer\u00f2, ci chiediamo, da dove sono venute cos\u00ec tante piante sulla terra per fornire una quantit\u00e0 cos\u00ec enorme di energia, un\u2019energia che la quantit\u00e0 di piante nate nelle \u00e8re geologiche non possono giustificare in proporzione all\u2019energia prodotta sino ad oggi?<br \/>\nTanto, tanto tempo fa \u2013 in quelle \u00e8re remote in cui i dinosauri non erano ancora apparsi \u2013 nella feroce sopravvivenza ed evoluzione, una pianta altamente motivata ha evoluto in s\u00e9 per la prima volta quello che oggi noi chiameremmo il concetto di \u201clegno\u201d, diventando cos\u00ec il primo albero sulla terra.<\/p>\n<p>Nei successivi 40 milioni di anni, nessun batterio o fungo sulla terra era in grado di decomporre la lignina e nessun animale era interessato a nutrirsi d\u2019essa.<br \/>\nIn queste epoche, il legno non si \u00e8 degradato, proprio come la plastica oggi, per cui l\u2019intera superficie del nostro pianeta \u00e8 stata \u201ccontaminata\u201d dalla crescita degli alberi. Di conseguenza, la foresta divenne l\u2019unico signore supremo sulla terra in quel momento. Con i processi chimico-evolutivi, il legno si \u00e8 accumulato in riserve incommensurabili, trattenendo una grande quantit\u00e0 di anidride carbonica dall\u2019aria, e favorendo la produzione di ossigeno sulla terra a livelli altissimi: la temperatura scese e la concentrazione di ossigeno divenne pi\u00f9 elevata.<br \/>\nL\u2019ossigeno cambi\u00f2 direttamente la struttura dell\u2019atmosfera terrestre, causando l\u2019estinzione del 99,99% delle specie sulla terra che non sopravvivevano a causa dell\u2019avvelenamento da ossigeno, e allo stesso tempo lo scorrere delle \u00e8re geologiche dette vita ad un sistema di riferimento vitale differente dal passato.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Per cui non \u00e8 come si crede che la vita sia sempre dipesa dall\u2019ossigeno; la nostra esistenza si basa sull\u2019ossigeno, ma forme vitali precedenti la nostra e quella dei dinosauri non erano fondate sull\u2019ossigeno, bens\u00ec sull\u2019anidride carbonica.<br \/>\nPer\u00f2 va detto che i sistemi che il genere umano adotta, e che stanno distruggendo l\u2019ambiente terrestre e causeranno, se continua cos\u00ec nel lungo periodo, l\u2019estinzione delle specie sono di gran lunga peggiori delle foreste di allora che annichilirono le forme viventi che si basavano sull\u2019anidride carbonica.<\/p>\n<p>Il cambiamento si ebbe quando un fungo acquis\u00ec le capacit\u00e0 di degradare la lignina, in maniera che il mondo \u00e8 quello che per ora vediamo oggi.<br \/>\nIl degrado della lignina era lungo, ed anche oggi molti alberi morti in natura possono resistere al disfacimento per secoli e secoli, quindi il legno \u00e8 stato scelto successivamente dall\u2019uomo come materiale da costruzione, secondo solo alla pietra e simili.<\/p>\n<p>Nei tempi in cui quel tipo di fungo non era ancora apparso, il legno che affondava nel terreno a causa dei movimenti geologici che disfecero la Pangea in milioni di anni, fornivano le condizioni sufficienti per la formazione di petrolio e carbone.<br \/>\nE senza quel fungo che indirettamente provoc\u00f2 l\u2019estinzione della vita basata sull\u2019anidride carbonica e ci forn\u00ec di riserve di energia per il futuro, non ci sarebbe stata alcuna possibilit\u00e0 per gli umani di apparire sulla terra.<\/p>\n<p>Ma torniamo al petrolio oggi.<br \/>\nVisto in base al modo in cui \u00e8 formato, il petrolio \u00e8 una risorsa completamente non rinnovabile. I giorni in cui gli alberi dominavano la terra non torneranno mai pi\u00f9. Ora non ci sono solo funghi sulla terra, e le termiti si sono evolute.<br \/>\nPer quanto riguarda le condizioni delle foreste di oggi, anche se adesso ci fosse uno sconvolgimento geologico che inghiottisse tutte le foreste e gli animali nel terreno d\u2019un colpo, quella poca energia che fra milioni di anni potrebbe essere prodotta, sarebbe meramente irrisoria.<\/p>\n<p>Secondo le statistiche della Conferenza mondiale sull\u2019energia, le riserve mondiali di carbone teoriche ammontano a 1.598 miliardi di metri cubi e si prevede che vengano ancora estratte per 200 anni. Invece le comprovate riserve di petrolio recuperabili ammontano a 121,1 miliardi di metri cubi e dovrebbero essere sfruttate per altri 30-40 anni.<br \/>\nSe le riserve mondiali comprovate di petrolio sono solo 269,90 miliardi di tonnellate e l\u2019estrazione mineraria sar\u00e0 completata in 30-40 anni, una volta che non ci sar\u00e0 pi\u00f9 petrolio, vedremo infiniti cimiteri di rottami ferrosi i cui cadaveri a cielo aperto andranno dagli aerei alle automobili.<\/p>\n<p>La prima reazione a tale stato di cose \u00e8 cercare di accaparrarsi le fonti di petrolio il pi\u00f9 rapidamente possibile. Dico questo perch\u00e9 se noi analizziamo il consumo disponibile per Paese a partire da questo momento, abbiamo i seguenti dati: le riserve strategiche di petrolio degli Usa sono sufficienti per 240 giorni; 187 il Giappone, 116 la Francia, 107 la Svezia e 33 la Cina. Chi non pu\u00f2 farsi prendere dal panico? Acquistare pi\u00f9 petrolio rapidamente significa non far guerre in futuro, ma rafforzare le Marine militari per difendere le linee di trasporto marittimo del greggio.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Dato che il petrolio sulla terra sta finendo, ci chiediamo ancora una volta perch\u00e9 il prezzo del petrolio greggio \u00e8 sceso? Sembra, al contrario, che tutti non siano pi\u00f9 nel panico e nessuno si affretti a comprarlo.<\/p>\n<p>Gli Usa hanno inventato una nuova tecnologia chiamata dell\u2019olio o petrolio di scisto (shale oil): \u00e8 un combustibile non convenzionale prodotto dai frammenti di rocce di scisto bituminoso mediante i processi di pirolisi, idrogenazione o dissoluzione termica. Lo scisto \u00e8 una roccia metamorfica caratterizzata da una disposizione regolare, in piani pi\u00f9 o meno paralleli, dei componenti mineralogici lamellari o fibrosi, e perci\u00f2 facilmente sfaldabili.<\/p>\n<p>Si potrebbe pensare all\u2019olio di scisto come ai prodotti semilavorati della produzione di petrolio della terra. Quindi la disponibilit\u00e0 teorica di combustibile per energia \u00e8 aumentata grazie a queste tecnologie e ad un livello notevole.<br \/>\nLe riserve mondiali di petrolio di scisto sono circa 962 miliardi di metri cubi, superando di gran lunga le riserve di petrolio (269,90 miliardi di metri cubi).Le riserve di petrolio di scisto sono di gran lunga superiori a quelle di petrolio e dovrebbero essere utilizzate dagli esseri umani per moltissimi anni ancora. Ci sono anche depositi di petrolio di scisto che vengono costantemente esplorati e monitorati.<\/p>\n<p>Ma quali sono le carenze dell\u2019olio di scisto? C\u2019\u00e8 solo un difetto: il costo elevato. Solo una piccola quantit\u00e0 di petrolio di scisto a basso costo \u00e8 attualmente degno di essere sfruttato.<br \/>\nSebbene lo shale oil in molte aree abbia riserve provate, il costo dello sfruttamento \u00e8 molto pi\u00f9 alto di quello del petrolio. Ma non importa quanto sia alto il costo, se \u00e8 meglio di niente.La dipendenza petrolifera odierna degli Stati ha raggiunto oltre l\u201980%, quindi si sta sviluppando fortemente la tecnologia dei veicoli elettrici per cercare di ridurre dipendenza dal petrolio, per\u00f2 il petrolio resta ancora la principale fonte di energia sulla terra. Una delle ragioni \u00e8 che il costo d\u2019esso \u00e8 basso.<\/p>\n<p>Molte persone non capiscono perch\u00e9 il costo del nucleare sia superiore a quello del petrolio: non si era sostenuto che il nucleare sia molto economico? Le materie prime dell\u2019energia nucleare sono economiche, ma l\u2019investimento in infrastrutture \u00e8 elevato; inoltre, le centrali nucleari producono anche scorie, che sono estremamente difficili da trattare e inquinano se interrate in profondit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Quindi il vantaggio del petrolio \u00e8 che \u00e8 economico, niente di pi\u00f9. Una volta che il petrolio greggio della terra sar\u00e0 in via di esaurimento e il prezzo del petrolio superer\u00e0 i 100 dollari a barile (158,987 litri), la tecnologia dell\u2019olio di scisto ed altre potranno essere utilizzate in grandi quantit\u00e0 per soddisfare i bisogni umani. Pertanto, non bisogna preoccuparsi troppo del problema del petrolio: in definitiva \u00e8 una questione di denaro, non di vita o di morte<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">Per informazioni e richieste di pubblicazione: <a>ufficiostampagev@protonmail.com<\/a><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">Note sull\u2019autore <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">Giancarlo Elia Valori \u00e8 <b>uno dei pi\u00f9 importanti manager italiani<\/b>. Docente universitario e attento osservatore della situazione politica ed economica internazionale, nella sua lunga carriera ha ricoperto importanti incarichi in <b>prestigiose societ\u00e0 italiane <\/b>ed estere. Attualmente \u00e8 Presidente dell\u2019International World Group <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">Inoltre \u00e8 presidente onorario di <b>Huawei Italia <\/b>nonch\u00e9 detentore di <b>importanti cattedre <\/b>in prestigiosi atenei quali la <b>Yeshiva University di New York<\/b>, l\u2019<b>Hebrew University di Gerusalemme e la Peking University<\/b>. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">Nel 1992 viene nominato <b>Cavaliere della Legion d\u2019onore <\/b>con la motivazione: \u201cUn uomo che sa vedere oltre le frontiere per comprendere il mondo\u201d, dall\u201911 maggio 2001 \u00e8 ambasciatore di buona volont\u00e0 dell\u2019Unesco per i meriti profusi generosamente nella difesa e nella promozione del patrimonio immateriale. Nel 2002 riceve il titolo di \u201cHonorable\u201d della Acad\u00e9mie des Sciences de l\u2019Institut de France. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">Tra i suoi <b>libri <\/b>ricordiamo: Liberi fino a quando? (Lindau 2019), Rapporti di forza (Rubbettino 2019), Geopolitica e strategia dello spazio (Rizzoli 2006), Antisemitismo, olocausto, negazione (Mondadori 2007), Mediterraneo tra pace e terrorismo (Rizzoli 2008), Il futuro \u00e8 gi\u00e0 qui (Rizzoli 2009), La via della Cina (Rizzoli 2010) e Geopolitica dell\u2019acqua (Rizzoli 2011). <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">A riconoscimento del suo poliedrico impegno di studioso e pubblicista a respiro universale, ha ricevuto il <b>premio giornalistico \u201cIschia Mediterraneo\u201d, <\/b>il \u201c<b>Gran Premio Letterario 2011\u201d <\/b>dal Consiglio Mondiale del Panafricanismo e il \u201c<b>Premio Internazionale della Cultura\u201d <\/b>dalla International Immigrants Foundation delle <b>Nazioni Unite<\/b>. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, sans-serif\">International World Group: <\/span><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\"><a href=\"https:\/\/www.internationalworldgroup.it\/\">https:\/\/www.internationalworldgroup.it<\/a><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>[KiwiClickToTweet tweet=&#8221;Il petrolio rimasto sulla Terra e l&#8217;olio di scisto. Di Giancarlo Elia Valori.&#8221; quote=&#8221;Il petrolio rimasto sulla Terra e l&#8217;olio di scisto. Di Giancarlo Elia Valori.&#8221;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando eravamo molto giovani, sentivamo dire che il petrolio si sarebbe esaurito in pochi decenni al massimo, ma col trascorrere dei lustri, abbiamo scoperto che c\u2019\u00e8 ancora molto petrolio. I prezzi sono in costante calo e non c\u2019\u00e8 alcun segno di esaurimento. 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