{"id":59345,"date":"2021-05-24T11:11:03","date_gmt":"2021-05-24T09:11:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=59345"},"modified":"2021-05-24T11:11:03","modified_gmt":"2021-05-24T09:11:03","slug":"gs1-italy-firma-la-classificazione-del-foodservice%e2%80%a8ora-la-community-del-fuori-casa-parla-la-stessa-lingua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2021\/05\/24\/gs1-italy-firma-la-classificazione-del-foodservice%e2%80%a8ora-la-community-del-fuori-casa-parla-la-stessa-lingua\/","title":{"rendered":"GS1 Italy \u201cfirma\u201d la classificazione del foodservice:\u2028ora la community del fuori casa parla la stessa lingua"},"content":{"rendered":"<p>Tutti parlano dei consumi \u201cout of home\u201d come elemento indispensabile per far ripartire l\u2019economia danneggiata dal periodo pandemico, eppure non esiste un vocabolario condiviso che ne identifichi le diverse tipologie e caratteristiche. Un grave limite e una grande difficolt\u00e0 se si vuole <b>affrontare in modo unitario e sinergico l\u2019universo del fuori casa<\/b>. Partendo da questo dato di fatto e cogliendo le esigenze delle aziende della filiera dell\u2019Ho.Re.Ca. &#8211; dai produttori che forniscono prodotti alimentari e bevande sino alle catene di locali pubblici &#8211; <b>GS1 Italy<\/b> ha realizzato <b>la prima<\/b> <b>segmentazione dei punti di consumo<\/b> <b>del foodservice in Italia<\/b>, che ora mette a disposizione di tutta la business community,<b> <\/b><a href=\"https:\/\/bit.ly\/3o4aLSE\"><b>scaricabile gratuitamente<\/b> dal sito di GS1 Italy<\/a>.<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo affrontato questo lavoro con l\u2019obiettivo di raggiungere una visione condivisa del foodservice su cui far convergere tutte le imprese presenti in questo ampio settore\u00bb spiega <b>Paolo Cibien, foodservice engagement manager di GS1 Italy<\/b>. \u00abL\u2019esigenza di partenza \u00e8 stata quella di definire un \u201clinguaggio comune\u201d come elemento capace di promuovere una migliore efficienza e una maggior efficacia nelle attivit\u00e0 e nelle relazioni tra le imprese e verso il consumatore finale. Il risultato \u00e8 che, con la segmentazione dei punti di consumo, abbiamo rappresentato il sistema del fuori casa in modo ampio e profondo sia quantitativo che qualitativo, offrendo a tutti gli attori un dizionario condiviso che pu\u00f2 servire anche come base per un tracking continuativo del foodservice\u00bb.<\/p>\n<p>Per arrivare a questo risultato, GS1 Italy, in <b>collaborazione con TradeLab<\/b>, ha creato un apposito <b>gruppo di lavoro composto da 14 dei<\/b> <b>principali attori della filiera<\/b>: ARCA-Unicomm, Cateringross, Coca Cola HBC Italia, Coperama, Dolcitalia, Ferrero, First &#8211; Gruppo Barilla, Lactalis, Lavazza Group, Marr, Metro Italia Cash and Carry, Mondelez Italia, PARTESA &#8211; HEINEKEN Italia, San Carlo.<\/p>\n<p>Partendo dalla raccolta e analisi di <b>20 segmentazioni <\/b>utilizzate dalle principali imprese del settore e rappresentative delle diverse route to market e categorie merceologiche, questo pool di esperti ha condiviso il proprio know-how e <b>articolato la segmentazione su due livelli <\/b>per rappresentare le molteplici realt\u00e0 dei luoghi di acquisto e di consumo extra domestico:<\/p>\n<ol>\n<li>Il primo riguarda<b> la tipologia dei locali e prevede 6 gruppi<\/b>, distinti per modalit\u00e0 di somministrazione e\/o consumo prevalente (ad esempio bar, mense o vending).<\/li>\n<li>Il secondo livello riguarda le <b>caratterizzazioni prevalenti e differenzianti dei locali e comprende 39 segmenti<\/b> (che spaziano dalla localizzazione alla specializzazione dell\u2019offerta) e che sono diversi per ognuno dei 6 cluster di locali identificati nel livello 1.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00abLa segmentazione della rete di punti di consumo sviluppata dal gruppo di lavoro ha contemperato rigore nella lettura del mercato e operativit\u00e0 e prassi nelle aziende di tutta la filiera per facilitare la sua rapida adozione\u00bb commenta <b>Andrea Boi, senior manager di TradeLab<\/b>. \u00abAlla luce delle segmentazioni adottate nel concreto dalle aziende e da cui si \u00e8 partiti si tratta di un passo avanti epocale per la filiera, che soffre di ridotti momenti di coordinamento che possano facilitare il dialogo e la collaborazione operativa e strategica tra le aziende industriali, di distribuzione e quelle di ristorazione. La progressiva convergenza di tutti gli attori verso questa segmentazione condivisa pensiamo ne far\u00e0 un caso di successo come lo \u00e8 stato l\u2019Albero delle categorie ECR\u00bb.<\/p>\n<p>La segmentazione dei punti di consumo rientra nell\u2019<a href=\"https:\/\/bit.ly\/3uJjkEU\"><b>iniziativa Foodservice<\/b><\/a>, con cui GS1 Italy mette al servizio della filiera del fuori casa il suo <b>know-how<\/b>, i suoi <b>standard globali<\/b> e il suo <b>ruolo di partner super partes<\/b> per creare valore e migliorare la visibilit\u00e0 dei prodotti.<\/p>\n<p><b>La parola alle aziende<\/b><\/p>\n<p><b>ARCA &#8211; UNICOMM &#8211; Gianni Pavolucci, canale cash &amp; carry<\/b>: \u00abIl risultato che abbiamo raggiunto ha superato le mie iniziali aspettative: quando si dice lavoro di gruppo, vuol dire anche che ci sono stati dei compromessi, ma \u00e8 giusto che in un lavoro comune ci sia una comune condivisione. Ora viene il difficile, far cambiare modi e metodi di lavorare ad aziende o gruppi non sar\u00e0 semplice, ogni cambiamento va ad intaccare il lavoro su vari livelli, con tutti gli effetti che pu\u00f2 comportare\u00bb.<\/p>\n<p><b>Cateringross &#8211; Fabio Molinari, responsabile commerciale<\/b>: \u00abMi ritengo molto soddisfatto per il lavoro svolto ma soprattutto per il risultato raggiunto, in quanto riuscire a fare una sintesi delle necessit\u00e0 di interlocutori con visioni ed esigenze diverse non \u00e8 mai facile. Invieremo una comunicazione a tutti i nostri associati con l\u2019invito ad attivare, il prima possibile, la classificazione individuata per le anagrafiche della propria clientela\u00bb.<\/p>\n<p><b>Coca-Cola HBC Italia &#8211; Erika Picerno, OOH trade marketing manager<\/b>: \u00abIl tavolo di lavoro coordinato da GS1 Italy ha condotto ad un primo ed importante passo verso un approccio strutturato del mercato Ho.Re.Ca., che dovr\u00e0 sempre pi\u00f9 rivolgere l\u2019attenzione al sell-out, sapendo coglierne la grande dinamicit\u00e0. Per questo non lo vorrei vivere come un lavoro \u201cblindato\u201d, ma come un processo che possa evolvere ed arricchirsi\u00bb.<\/p>\n<p><b>Dolcitalia &#8211; Cristina Papini, business development &amp; marketing advisor<\/b>: \u00abLa lettura condivisa dei punti di consumo nel Foodservice \u00e8 un pilastro importante per un dialogo sistemico tra Industria e Distribuzione. Sar\u00e0 un tassello chiave per la gestione organizzata del canale e la valutazione delle attivit\u00e0 di sell-out sulle singole tipologie di punti di consumo. Dolcitalia \u00e8 orgogliosa di contribuire a questo percorso e adotta la neonata segmentazione per arricchire anche di questa visione comune DATA+, il suo Osservatorio OOH\u00bb.<\/p>\n<p><b>Ferrero &#8211; Guido Pocobelli, head of channel &amp; customer marketing OOH<\/b>: \u00abNonostante il periodo difficile, in Ferrero stiamo riscontrando significativi miglioramenti delle performance dei punti vendita grazie ad un lavoro importante di ripensamento delle strategie di attivazione di canali che ho avviato tre anni fa, partendo da una revisione della segmentazione per store format. Sono certo, quindi, che l\u2019estensione di questo approccio standardizzato alla segmentazione, condiviso in GS1 Italy, potr\u00e0 concretamente generare valore per tutta la filiera, favorendo l\u2019efficienza e l\u2019efficacia nelle sinergie tra attivit\u00e0 dell\u2019Industria, del mondo della Distribuzione per i punti vendita, a beneficio anche del consumatore finale\u00bb.<\/p>\n<p><b>First &#8211; Gruppo Barilla &#8211; Roberto De Gennaro, direttore vendite<\/b>: \u00abLa definizione di un dizionario semantico comune per la filiera \u00e8 un primo grande passo avanti per una pi\u00f9 corretta rappresentazione del mercato. Le evoluzioni future seguiranno il rapido trend di modifica che questo mercato avr\u00e0 nei prossimi anni, non appena riusciremo ad uscire dagli effetti drammatici della pandemia. Ora rimane l\u2019ultima grande impresa: diffondere e utilizzare questa classificazione sia nelle anagrafiche aziendali degli attori della filiera che in tutte le analisi future che verranno fatte sul mercato \u201cout of home\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><b>Lavazza Group &#8211; Ivana Mairo, customer service FS team leader Italy food service<\/b>: \u00abQuesto tipo di classificazione ci permette di customizzare correttamente le nostre anagrafiche ed i benefici di sistema sono molteplici: segmentare il mercato con cluster per differenziare le varie tipologie di punti vendita, analizzare correttamente i dati, modulare al meglio le dilazioni di pagamento, gestire la scontistica per tipologia di cliente\/cluster, creare promozioni specifiche per canale fuori casa, incanalare correttamente i clienti nella gerarchia route-to-market ed applicare eventuali esclusioni\/inclusioni dalle promozioni\u00bb.<\/p>\n<p><b>Metro Italia Cash and Carry &#8211; Filippo Cipolla, market and customer intelligence<\/b>: \u00abFar parte del team di lavoro \u00e8 stata un\u2019esperienza entusiasmante. La professionalit\u00e0 delle persone coinvolte ha arricchito le conoscenze di tutti e permesso di lavorare insieme per un obiettivo comune. Esporre i propri punti di vista, ma soprattutto ascoltare e comprendere quelli degli altri, ha permesso di raggiungere un risultato oggettivo e trasversale\u00bb.<\/p>\n<p><b>Mondelez Italia &#8211; Ilaria Pietropaolo, out of home channel manager meals<\/b>: \u00abIn un canale dove ci si scontra quotidianamente con tante complessit\u00e0, come l\u2019assenza di dati di mercato o la gestione autonoma e diversificata dei clienti, anche in base alle diverse route to market delle diverse aziende, era esigenza condivisa dagli attori della filiera di definire almeno una segmentazione univoca dei punti di consumo\u00bb.<\/p>\n<p><b>Mondelez Italia &#8211; Francesco Senatore, sales director AFH snack<\/b>: \u00abQuesta segmentazione condivisa, frutto del lavoro coordinato da GS1 Italy, ha favorito non solo un dialogo tra istituti di ricerca e le principali industrie di marca e aziende di distribuzione che operano nel settore Foodservice, ma anche la messa in comune di un modus operandi in grado di garantire la lettura comune delle varie occasioni di consumo che compongono il canale\u00bb.<\/p>\n<p><b>PARTESA &#8211; HEINEKEN Italia &#8211; Gianpaolo Velon\u00e0, group category manager<\/b>: \u00abUna mappatura dati Ho.Re.Ca. e una lettura puntuale di un mercato &#8211; frammentato e difficile da leggere &#8211; porterebbero all\u2019intero sistema diversi benefici davvero \u201cpotenti\u201d: una interpretazione pi\u00f9 profonda da parte di tutti degli effettivi bisogni dei clienti, la possibilit\u00e0 di confronti su numeri comuni, una maggiore qualit\u00e0 degli investimenti da parte delle aziende e una migliore esperienza per i fruitori finali. Fondamentale trovare il modo di presentare il progetto all\u2019interno delle organizzazioni aziendali perch\u00e9 possano decidere se e come contribuire al suo sviluppo\u00bb.<\/p>\n<p>La pubblicazione <b>\u201cLa segmentazione dei punti di consumo. Un dizionario comune per la community del fuori casa\u201d <\/b>\u00e8 <a href=\"https:\/\/bit.ly\/3o4aLSE\"><b>scaricabile gratuitamente<\/b> dal sito di GS1 Italy<\/a>.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><b><i>GS1 Italy<\/i><\/b><i>. A partire dall&#8217;introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l&#8217;organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard pi\u00f9 utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perch\u00e9 permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.<\/i><\/p>\n<p><i>web: <\/i><i>gs1it.org<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti parlano dei consumi \u201cout of home\u201d come elemento indispensabile per far ripartire l\u2019economia danneggiata dal periodo pandemico, eppure non esiste un vocabolario condiviso che ne identifichi le diverse tipologie e caratteristiche. Un grave limite e una grande difficolt\u00e0 se si vuole affrontare in modo unitario e sinergico l\u2019universo del fuori casa. 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