{"id":59027,"date":"2021-04-27T23:36:52","date_gmt":"2021-04-27T21:36:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=59027"},"modified":"2021-10-22T18:12:08","modified_gmt":"2021-10-22T16:12:08","slug":"la-tradizionale-indipendenza-ed-equilibrio-della-repubblica-popolare-democratica-della-corea-del-nord-di-giancarlo-elia-valori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2021\/04\/27\/la-tradizionale-indipendenza-ed-equilibrio-della-repubblica-popolare-democratica-della-corea-del-nord-di-giancarlo-elia-valori\/","title":{"rendered":"La tradizionale indipendenza ed equilibrio della Repubblica Popolare Democratica della Corea del Nord. Di Giancarlo Elia Valori."},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">La tradizionale indipendenza ed equilibrio della RPD della Corea del Nord Anni fa, parlando con Kim Il-Sung, mentre stavamo affrontando le questioni del Mediterraneo, mi raccont\u00f2 un episodio che riguardava un Paese nostro vicino, ma molto vicino geograficamente: l\u2019Albania.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Nel corso del XXII Congresso del Partito Comunista dell\u2019Unione Sovietica (17-31 ottobre 1961) \u2013 che segn\u00f2 la spaccatura fra Mosca e Tirana \u2013 la rappresentanza, capeggiata dal mio amico in persona, non accolse affatto l\u2019invito di Mosca a stigmatizzare i comunisti albanesi, e non una parola di condanna fu indirizzata nei confronti di Tirana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Anzi, cinque anni dopo, una delegazione del Partito del Lavoro della Corea\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">presenzi\u00f2 \u2013 con tutti gli onori \u2013 ai lavori del V Congresso del Partito del Lavoro d\u2019Albania (terza nell\u2019ordine: dopo il Partito Comunista Cinese ed il Partito dei Lavoratori del Vietnam).<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">I residui Paesi socialisti sopravvissuti (e non) al triennio 1989-1991 risentirono di grandi crisi politiche (Madagascar); dissenso e depressione economica (Cuba, ex URSS); nazionalismi ed irredentismi (Paesi dell\u2019ex Jugoslavia, nazionalit\u00e0 ex sovietiche, ecc); compromessi con l\u2019opposizione armata (Angola, Mozambico); riforme radicali (ex URSS, Mongolia) o strutturali (Vietnam, Laos), non dimenticando la guerra civile cambogiana (1975-79); e le guerre fra Paesi socialisti (Etiopia e Somalia nel 1977; Vietnam e Cina nel 1979).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">L\u2019unico regime che ha superato indenne gli esiziali momenti di transizione del comunismo internazionale \u00e8 stata la Repubblica Democratica Popolare della Corea (nord), al di l\u00e0 di quegli Stati \u2013 RP della Cina, Cuba, Laos, Vietnam, ecc. \u2013 che hanno sistemato, chi pi\u00f9 chi meno, la propria struttura economica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Uno dei due motivi basilari di resistenza nord-coreana \u00e8 l\u2019ideologia Juche, illustrata con lucida analisi da Antonio Rossiello, nel 2009 su un quotidiano italiano.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">La vulgata del perfetto marxismo-leninismo in ambiente asiatico non ha mai convinto. Solo nei pochi studi seri che sino ad ora sono stati condotti nel nostro Paese sulle democrazie popolari estremorientali, Rossiello compreso, si pu\u00f2 capire a fondo come le tradizioni di quel Continente, lascino spazio solo formale ai fomiti della Rivoluzione Francese.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Mentre il maoismo in qualche modo s\u2019\u00e8 differenziato in Occidente dal mito palingenetico del marxismo-leninismo d\u2019impronta staliniana, il pensiero di Kim Il- Sung, non \u00e8 mai stato approfondito in pieno, a causa dell\u2019ostracismo del comunismo all\u2019amatriciana italiota e dei suoi chierichetti, pretini, cicisbei e intellettuali da bar. Senza dubbio, la posizione internazionale assunta dalla RDPC nei recenti settant\u2019anni \u00e8 l\u2019ulteriore causa alla base della stabilit\u00e0 di P\u2019y\u014fngyang interna ed esterna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Il secondo conflitto mondiale, per buona parte dei Popoli asiatici, fu, in pratica, una guerra di liberazione. Il messaggio nipponico \u00abl\u2019Asia agli Asiatici\u00bb \u2013 teso a sviluppare il disegno imperiale di cacciata dell\u2019Europa dal Continente, produsse nel breve e nel lungo periodo un indebolimento delle vecchie e nuove strutture colonialistiche: emblematici, in quest\u2019ottica, la rivincita cinese (1934-1949), ed il riscatto vietnamita (1945-1975).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Nel senso dell\u2019ideologia Juche, la parola libert\u00e0 non ha affatto contenuti di stampo liberal-borghese, e capitalista da mercato libero, ma vuol dire unicamente: \u00abPatria senza presenza straniera sul suolo nazionale\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">La RDPC (proclamata l\u20198 settembre 1948, mentre il 25 aprile \u00e8 la Giornata\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">dell\u2019Esercito) precorse i tempi, anticipando in maniera definitiva i capisaldi della propria politica di equilibrio, suggerita dalla contiguit\u00e0 con le due massime potenze comuniste.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Il 25 dicembre 1948 l\u2019Armata Rossa di Stalin e l\u2019apparato amministrativo sovietico si ritirarono dalla RPDC dietro richiesta di Kim Il-Sung.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Nel corso della guerra civile (1950-1953) la RPDC god\u00e9 dell\u2019aiuto decisivo cinese, non legandosi in seguito con Pechino. Ma questo non signific\u00f2 un\u2019entrata nell\u2019orbita sovietica oppure cinese: all\u2019indomani delle devastazioni belliche P\u2019y\u014fngyang rifiut\u00f2 di aderire al Comecon (nonostante notevoli pressioni), rendendo pubblica la propria posizione, difendendola in termini chiari e di principio contro qualsiasi forma di divisione internazionale socialista del lavoro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">E su queste prospettive prendeva corpo l\u2019idea Juche o dell\u2019autosufficienza: \u00abl\u2019indipendenza economica \u00e8 anche una garanzia per eliminare gioghi di ogni tipo\u00bb, onde evitare al Paese il destino di provincia economica, e perci\u00f2 politica, dell\u2019uno o dell\u2019altro grande Vicino.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Quando nuovi Stati ottennero l\u2019indipendenza negli anni Cinquanta-Sessanta, e diverse realt\u00e0 africane, asiatiche, caribiche e latino-americane si affacciavano nel panorama mondiale, la RPDC cerc\u00f2 di smuovere la propria vita di relazione, ristretta ai soli Paesi socialisti (ma non con la Jugoslavia di Tito filo-Usa).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Da qui, la politica nordcoreana nei confronti del Terzo Mondo si indirizz\u00f2 verso obiettivi diplomatici, economici e ideologici, innanzitutto per raccogliere consensi e, in seconda fase, per migliorare la propria considerazione all\u2019Onu (di cui non era ancora membro).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Secondo Kim Il-Sung il Terzo Mondo poteva tutelare gl\u2019interessi di P\u2019y\u014fngyang, sforzandosi di guadagnare dichiarazioni favorevoli e voti indispensabili su problemi riguardanti l\u2019unificazione pacifica della Patria, e facilitare il tentativo d\u2019ingresso nel blocco non-allineato.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Oltre a ci\u00f2 il sostegno ai movimenti di liberazione e ad alcuni gruppi insurrezionali era visto come mezzo per la creazione di nuove entit\u00e0 statali che erodessero la potenza statunitense, ovvero si ponessero militarmente in opposizione alla Casa Bianca in vista del suo definitivo ritiro dalle zone d\u2019influenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Nel 1957 la RPDC var\u00f2 i primi accordi commerciali con Egitto, Birmania, India e Indonesia; l\u2019anno successivo riconobbe il governo provvisorio algerino, seguirono accordi culturali con Stati afro-asiatici e Cuba.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Aiuti generali allo sviluppo si diressero ai Paesi di nuova indipendenza, che li apprezzarono molto in quanto reputati non condizionanti; fondamentali le testimonianze di solidariet\u00e0 nel caso di disastri naturali attraverso l\u2019invio di danaro alle vittime: 1958, uragano a Ceylon (Sri Lanka); 1960, terremoto in Marocco; 1961,<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">tifone in Indonesia e inondazione in Somalia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Negli anni Sessanta il prestigio internazionale della RPDC aument\u00f2 pure grazie al suo elevato livello di sviluppo ed autonomia, con un controllo delle risorse, della natura e delle ragioni del progresso in un Paese ex coloniale, con alle spalle pochi lustri d\u2019indipendenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">I dubbi sulla politica sovietica nei confronti dei Paesi del suo versante in ogni tipo di confronto con Washington (vedi il ritiro dei missili sovietici da Cuba), e il contrasti fra la RP della Cina e l\u2019Urss nel coordinare gli aiuti alla RD del Vietnam (nord) convinsero maggiormente Kim Il-sung ad intraprendere vie distinte.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">A questo proposito essa fu uno dei Paesi che diede un grande contributo, non solo verbale, al Vietnam del nord ed al FNL Viet Cong. Per\u00f2 la sua offerta di inviare volontari non fu accettata dai vietnamiti, nonostante la presenza di sudcoreani nel Vietnam meridionale: e con questo i vietnamiti confermarono il predetto senso asiatico di libert\u00e0: assenza di stranieri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Infine le preoccupazioni di Mosca e Pechino alla cattura della nave statunitense Pueblo da parte delle forze nordcoreane (1969) dimostrarono a Kim Il-sung che sovietici e cinesi erano di gran lunga pi\u00f9 attenti a tutelare i loro interessi rispetto quelli dei piccoli Paesi \u201cfratelli\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Negli anni Settanta, con la crescente moderazione nella politica estera \u2013 onde rassicurare l\u2019opinione pubblica mondiale della propria volont\u00e0 di unificazione pacifica \u2013 Kim Il-Sung accentu\u00f2 nella alleanza con il Terzo Mondo anche la realizzazione della causa della democrazia fra Stati, l\u2019indipendenza nazionale e il progresso sociale. Ma un passato comune di umiliazioni e offese, e di lotte contro il colonialismo e l\u2019imperialismo, era pur sempre vivo nelle attivit\u00e0 internazionali di P\u2019y\u014fngyang.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">La RPDC fu il primo Paese a offrire volontari per la Cambogia dopo il rovesciamento del principe Sihanouk (1970), inoltre aiut\u00f2 e finanzi\u00f2 numerosi movimenti di liberazione afro-asiatici e latino americani.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Per\u00f2 nel 1972 il governo nordcoreano \u2013 salvo assistenza militare allo Zimbabwe African National Union-Patriotic Front \u2013 abbandon\u00f2 l\u2019appoggio fattivo ai movimenti (mantenendo con loro solidariet\u00e0 politica), in favore di una campagna sistematica per ottenere un vasto riconoscimento diplomatico. Infatti prefer\u00ec assistere realt\u00e0 gi\u00e0 consolidate: Egitto, Malta, Mozambico, Seicelle, Uganda, Lesotho, ecc.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">I risultati non si fecero attendere: nel 1973 le fu garantito lo status di osservatore presso le Nazioni Unite, per essere gi\u00e0 membro della World Health Organization. Nell\u2019agosto del 1975 la Conferenza di Lima dei ministri degli esteri dei Paesi-non- allineati accett\u00f2 la candidatura della RPDC (mentre la Corea del sud veniva respinta).<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Gi sforzi effettuati direttamente all\u2019Onu realizzarono in un grande successo simbolico, poich\u00e9 per la prima volta conquistava la maggioranza un documento consacrante la posizione di P\u2019y\u014fngyang. In quell\u2019anno l\u2019Assemblea Generale pass\u00f2 con 54 voti favorevoli, 43 contrari, 42 astensioni e 4 assenti, la risoluzione 3390 B (XXX) del 18 novembre, che chiedeva il ritiro delle truppe straniere presenti nella Corea del sud sotto la bandiera Onu e l\u2019apertura di negoziati tra gli Usa e la RPDC (il governo di Seul era ignorato).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Tra il 1975 ed il 1979 la RPDC continu\u00f2 a stipulare nuovi accordi economici, scientifici, di trasporto e culturali con i Paesi Emergenti, fino a giungere al VI Congresso del Partito del Lavoro \u2013 apertosi il 10 ottobre 1980 \u2013 il quale, di fronte a nuove problematiche internazionali, puntualizz\u00f2 senza equivoci o formule di compromesso la linea tradizionale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">P\u2019y\u014fngyang denunci\u00f2 l\u2019intervento vietnamita in Cambogia (1978) ma prendendo le distanze dai Khmer Rouges, e non invitando delegazioni cambogiane al congresso; fu accettato solo un messaggio di Sihanouk residente nella capitale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Interpellati, alcuni dirigenti palesarono di non aver mai approvato la presenza sovietica in Afghanistan, ma di non voler prendere posizioni ufficiali in quanto \u00abnon serve a nulla\u00bb; essi, nel corso dei lavori congressuali, si limitarono a denunciare le tendenze \u00abdominazionistiche\u00bb (si evit\u00f2 il vocabolo \u00abegemonistiche\u00bb per il fatto ch\u2019era usato dai Cinesi nei confronti dei Sovietici).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Grande fu lo spazio dato da Kim Il-Sung, nel suo rapporto, al Movimento dei Paesi- non-Allineati. Il presidente respinse la tesi cubana, secondo cui il Movimento sarebbe stato l\u2019alleato naturale del campo socialista, dichiarando che \u00abi Paesi allineati non devono assolutamente seguire l\u2019uno o l\u2019altro blocco, n\u00e9 lasciarsi condizionare, o permettere divisioni in seno\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Queste affermazioni si accompagnarono ad un atteggiamento di apertura verso i partiti dell\u2019Internazionale socialista. Dalle molte e numerose delegazioni socialiste europee invitate, apparve chiaro che la RPDC desiderava partecipare alle riunioni dell\u2019IS in veste di osservatore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Sebbene alcuni partiti socialisti (la tedesca SPD) fossero pi\u00f9 ostili di altri alla natura del regime, tuttavia rimasero sensibili alla volont\u00e0 sempre manifestata in quegli anni e realizzatasi anche nella posizione assunta durante la prima guerra del Golfo (1980-1988). P\u2019y\u014fngyang sostenne l\u2019Iran, vittima della tentata invasione irachena, mettendo a disposizione del Paese aggredito armi e tecnologia avanzata in un momento in cui a Saddam Hussein at-Tikriti aveva dalla sua Washington, Mosca e Pechino. Furono RPDC, Siria, Libia ed Albania i soli a sostenere l\u2019Iran che aveva contro il mondo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Nel 1991 le due Coree sono state ammesse separatamente all\u2019ONU: il consenso \u00e8\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">stato espresso nella seduta inaugurale della XLVI Sessione ordinaria dell\u2019Assemblea Generale (17 settembre). Ci\u00f2 \u00e8 potuto accedere perch\u00e9 il 28 maggio la RPDC aveva deciso di soprassedere in maniera definitiva al principio della rappresentanza unica confederale, in seguito ai successi di Seul nell\u2019ottenere assicurazioni da Cina ed Unione Sovietica sul ritiro del veto alla propria candidatura. Un evento di portata storica si \u00e8 registrato a fine 1991. I due primi ministri coreani, Yon Hyong Muk (nord) e Chung Won Shik (sud), il 13 dicembre siglarono a Seul un trattato di conciliazione e non-aggressione, che formalmente pone fine allo stato di guerra, perpetuatosi sin dall\u2019Armistizio (27 luglio 1953).<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 6\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">L\u2019accordo ripristin\u00f2 le comunicazioni, gli scambi di natura economica, e consent\u00ec la riunione delle famiglie separate all\u2019indomani del conflitto (25 giugno 1950); inoltre stabil\u00ec la presenza di una guarnigione mista a Panmunjon, lungo la fascia demilitarizzata. Primo passo verso l\u2019unificazione della Penisola, auspicata \u2013 sia pure in termini diversi \u2013 da entrambi i governi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Il buon esito si ebbe primamente per la rinuncia di P\u2019y\u014fngyang (dichiarata appena ventiquattr\u2019ore prima della firma) di voler trattare solamente con la Casa Bianca, in qualit\u00e0 di controparte dell\u2019Armistizio; si evinceva la volont\u00e0 statunitense di non cedere ai tentativi diplomatici nordcoreani miranti a considerare la Repubblica della Corea come una sua d\u00e9pendance.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Al di l\u00e0 di facili entusiasmi, restaroni diffidenze e reciproci sospetti. La stessa permanenza delle forze statunitensi (sotto bandiera Onu) \u2013 temuta dai nordcoreani \u2013 fu riconfermata dall\u2019allora segretario alla Difesa, Dick Chaney, nel novembre 1991. Attualmente i militari statunitensi in Corea del Sud sono ben 28.500. \u00c8 il terzo contingente di soldati Usa all\u2019estero; un dato che non coincide col senso di libert\u00e0, prettamente asiatico: Giappone: 53.732, Germania: 33.959, Corea del Sud: 28.500, Italia: 12.249, Regno Unito: 9.287, Bahrein: 4.004, Spagna: 3.169, Kuwait: 2.169, Turchia: 1.685, Belgio: 1.147, Australia: 1.085, Norvegia: 733, ecc.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Italia e RPDC strinsero relazioni diplomatiche nel gennaio 2000.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\"><strong>Giancarlo Elia Valori, Manager, economista e professore straordinario presso la Peking University<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ildenaro.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Giancarlo-Elia-Valori-e-Kim-Sung.jpg\" alt=\"Giancarlo Elia Valori con Kim Il Sung padre della Corea del Nord\" width=\"800\" height=\"450\" \/><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif\">Fonte dell&#8217;articolo:<\/span>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ildenaro.it\/la-tradizionale-indipendenza-ed-equilibrio-della-rpd-della-corea-del-nord\/\">https:\/\/www.ildenaro.it\/la-tradizionale-indipendenza-ed-equilibrio-della-rpd-della-corea-del-nord\/<\/a><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\">Note sull\u2019autore <\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\"><span style=\"color: #000000\">Giancarlo Elia Valori \u00e8 <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>uno dei pi\u00f9 importanti manager italiani<\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">. Docente universitario e attento osservatore della situazione politica ed economica internazionale, nella sua lunga carriera ha ricoperto importanti incarichi in <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>prestigiose societ\u00e0 italiane <\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">ed estere. Attualmente \u00e8 Presidente dell\u2019International World Group <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\"><span style=\"color: #000000\">Inoltre \u00e8 presidente onorario di <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>Huawei Italia <\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">nonch\u00e9 detentore di <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>importanti cattedre <\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">in prestigiosi atenei quali la <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>Yeshiva University di New York<\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">, l\u2019<\/span><span style=\"color: #000000\"><b>Hebrew University di Gerusalemme e la Peking University<\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\"><span style=\"color: #000000\">Nel 1992 viene nominato <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>Cavaliere della Legion d\u2019onore <\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">con la motivazione: \u201cUn uomo che sa vedere oltre le frontiere per comprendere il mondo\u201d, dall\u201911 maggio 2001 \u00e8 ambasciatore di buona volont\u00e0 dell\u2019Unesco per i meriti profusi generosamente nella difesa e nella promozione del patrimonio immateriale. Nel 2002 riceve il titolo di \u201cHonorable\u201d della Acad\u00e9mie des Sciences de l\u2019Institut de France. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\"><span style=\"color: #000000\">Tra i suoi <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>libri <\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">ricordiamo: Liberi fino a quando? (Lindau 2019), Rapporti di forza (Rubbettino 2019), Geopolitica e strategia dello spazio (Rizzoli 2006), Antisemitismo, olocausto, negazione (Mondadori 2007), Mediterraneo tra pace e terrorismo (Rizzoli 2008), Il futuro \u00e8 gi\u00e0 qui (Rizzoli 2009), La via della Cina (Rizzoli 2010) e Geopolitica dell\u2019acqua (Rizzoli 2011). <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\"><span style=\"color: #000000\">A riconoscimento del suo poliedrico impegno di studioso e pubblicista a respiro universale, ha ricevuto il <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>premio giornalistico \u201cIschia Mediterraneo\u201d, <\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">il \u201c<\/span><span style=\"color: #000000\"><b>Gran Premio Letterario 2011\u201d <\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">dal Consiglio Mondiale del Panafricanismo e il \u201c<\/span><span style=\"color: #000000\"><b>Premio Internazionale della Cultura\u201d <\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">dalla International Immigrants Foundation delle <\/span><span style=\"color: #000000\"><b>Nazioni Unite<\/b><\/span><span style=\"color: #000000\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;font-size: 12pt\"><span style=\"color: #000080\"><span lang=\"zxx\"><u><a href=\"https:\/\/www.internationalworldgroup.it\/\"><span style=\"color: #000000\">https:\/\/www.internationalworldgroup.i<\/span><\/a><\/u><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\">t<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tradizionale indipendenza ed equilibrio della RPD della Corea del Nord Anni fa, parlando con Kim Il-Sung, mentre stavamo affrontando le questioni del Mediterraneo, mi raccont\u00f2 un episodio che riguardava un Paese nostro vicino, ma molto vicino geograficamente: l\u2019Albania. Nel corso del XXII Congresso del Partito Comunista dell\u2019Unione Sovietica (17-31 ottobre 1961) \u2013 che segn\u00f2 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6804,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18,4],"tags":[3968,17358,29816,29989],"class_list":["post-59027","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altri-vari","category-attualita-e-societa","tag-cina","tag-corea-del-nord","tag-geopolitica","tag-kim-il-sung"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6804"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59027"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59027\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59032,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59027\/revisions\/59032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}