{"id":58485,"date":"2021-04-13T12:35:03","date_gmt":"2021-04-13T10:35:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=58485"},"modified":"2021-04-13T13:02:02","modified_gmt":"2021-04-13T11:02:02","slug":"diritti-umani-e-xinjiang-una-questione-aperta-il-commento-di-giancarlo-elia-valori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2021\/04\/13\/diritti-umani-e-xinjiang-una-questione-aperta-il-commento-di-giancarlo-elia-valori\/","title":{"rendered":"Diritti umani e Xinjiang, una questione aperta. Il commento di Giancarlo Elia Valori"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Gli Usa, il Canada, il Regno Unito e l\u2019Unione europea hanno intrapreso a fine marzo scorso un\u2019azione concertata per annunciare sanzioni contro le violazioni dei diritti umani degli uiguri e di altre minoranze etniche nello Xinjiang-Uygur da parte del governo cinese.<\/p>\n<p>E\u0300 la prima volta dall\u2019incidente di piazza Tienanmen nel 1989 che l\u2019Unione europea e il Regno Unito hanno imposto sanzioni alla Cina per questioni di diritti umani.<\/p>\n<p>Inoltre, anche l\u2019Australia e la Nuova Zelanda hanno rilasciato dichiarazioni in cui esprimevano sostegno alle sanzioni congiunte contro la Cina da parte di Usa ed<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Unione Europea. Il Segretario di Stato americano Tony Blinken ha dichiarato che<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>\u201cl\u2019operazione transatlantica congiunta invia un segnale forte a coloro che violano o calpestano i diritti umani internazionali\u201d.<\/p>\n<p>Questa operazione congiunta e\u0300 chiaramente parte di uno sforzo concertato degli Usa per lavorare con i suoi alleati occidentali contro la Cina attraverso sforzi diplomatici.<\/p>\n<p>Noi ci chiediamo dopo guerre massacranti nei Balcani, in Afghanistan, in Iraq, in Libia, in Siria, e prima ancora in Corea e in Vietnam:<\/p>\n<p>1) Perche\u0301 si vuol aprire un altro fronte del tipo esportazione della democrazia con le bombe?<\/p>\n<p>2) Perche\u0301 la questione dello Xinjiang-Uygur e\u0300 diventata un argomento esiziale che riunisce gli Usa e i loro alleati per sanzionare congiuntamente la Cina, mentre s\u2019ignorano i barbari comportamenti codicizzati dalle retrograde, ma alleate, monarchie del Golfo?<\/p>\n<p>3) Perche\u0301 la questione dello Xinjiang-Uygur riceve sempre piu\u0300 attenzione dalla comunita\u0300 internazionale?<\/p>\n<p>4) Perche\u0301 gli Usa utilizzano le questioni relative ai diritti umani dello Xinjiang-Uygur per formare una tendenza diplomatica con gli alleati occidentali contro Pechino e dimenticano i neri ammazzati per strada in casa loro?<\/p>\n<p>Vediamo di capire.<\/p>\n<p>L\u2019importanza strategica dello Xinjiang-Uygur per la Cina e\u0300 simile a quella del Tibet (Xizang). La regione autonoma dello Xinjiang-Uygur e\u0300 la piu\u0300 grande unita\u0300 provinciale in Cina, copre un sesto del territorio cinese; confina con Mongolia, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Afghanistan, Pakistan e India; puo\u0300 essere utilizzata come base dalla Cina per influenzare i suoi vicini. Pero\u0300 lo Xinjiang-Uygur puo\u0300 essere adoperata quale testa di ponte da potenze esterne per minacciare, a loro volta, l\u2019integrita\u0300 territoriale della Cina.<\/p>\n<p>Lo Xinjiang-Uygur ha pure un immenso valore economico come il Tibet (Xizang): risorse di petrolio e gas, e puo\u0300 essere utilizzato anche come canale per importare energia dal Kazakistan. E\u0300 pure un sito per armi nucleari e test missilistici cinesi.<\/p>\n<p>Storicamente, quest\u2019area e\u0300 stata sotto l\u2019influenza di diverse forze e che man mano rivendicavano quei territori. Per migliaia di anni, i deserti e le montagne dello Xinjiang-Uygur sono stati attraversati da mercanti, e i popoli e gli eserciti la percorrevano ininterrottamente, a volte formando alleanze con l\u2019Impero di Mezzo, altre per liberarsi dall\u2019influenza dell\u2019imperatore, per poi ricadere in mani peggiori.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<table style=\"width: 100%; height: 578px;\">\n<tbody>\n<tr style=\"height: 194px;\">\n<td style=\"height: 194px;\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>I cinesi che iniziarono a recarsi cola\u0300 prima del XIX secolo hanno incontrato persiani, musulmani, la maggior parte dei quali era di lingua turca, e non per nulla l\u2019altro nome del territorio e\u0300 Turkestan Orientale.<\/p>\n<p>La regione non venne completamente incorporata nel sistema amministrativo cinese che nel 1884, quando fu divisa in provincia e chiamata Xinjiang, che si traduce in \u201cnuova frontiera\u201d. Tuttavia, il controllo della Cina era fragile, e quando la presenza di Pechino era ancora al minimo nel 1944, la popolazione locale annuncio\u0300 l\u2019istituzione di una repubblica di breve durata, detta appunto del Turkistan Orientale \u2013 a sua volta sostenuta dall\u2019Unione Sovietica di Stalin, il quale \u2013 come gli Usa oggi \u2013 desiderava rientrasse nella propria zona d\u2019influenza.<\/p>\n<p>Pero\u0300 siccome Stalin, era un grande uomo di Stato e non un parvenu da laurea breve<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 384px;\">\n<td style=\"height: 384px;\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>quadriennale \u2013 con la nascita della Repubblica Popolare Cinese, il Georgiano s\u2019accordo\u0300 a che il territorio fosse reintegrato nell\u2019Impero di Mezzo quale Regione Autonoma dello Xinjiang-Uygur.<\/p>\n<p>Per consolidare il controllo amministrativo e politico nella regione autonoma, la RP della Cina ha utilizzato gli stessi metodi in altre aree circostanti: sviluppo dell\u2019immigrazione, commercio, assimilazione culturale, integrazione amministrativa e isolamento internazionale.<\/p>\n<p>Gia\u0300 nella meta\u0300 del XVIII secolo, il governo Qing aveva creato un\u2019industria nazionale vicino a U\u0308ru\u0308mqi, la capitale. Nel secolo successivo i mercanti cinesi giunsero in gran numero. Dopo il 1949, la RP della Cina pose la regione autonoma in un piano nazionale che prevedeva la direzione del commercio locale verso l\u2019economia interna della Cina, vietando quello di frontiera e i movimenti di popolazione che erano diffusi in passato fra confini allora indefiniti e malgovernati.<\/p>\n<p>Nel 1954, Pechino istitui\u0300 il Corpo semi-militare di produzione e costruzione dello Xinjiang-Uygur per trasferire ufficiali e soldati smobilitati e altri immigrati cinesi in industrie, miniere e imprese. Durante la Rivoluzione Culturale degli anni Sessanta, migliaia di diplomati delle scuole medie furono delegati a svolgere compiti nello Xinjiang-Uygur da varie citta\u0300 della Cina, in particolare Shanghai, e la maggior parte di loro viveva nelle fattorie. Ricordo il grande entusiasmo da parte di alcuni grandi partiti europei a queste notizie: gli stessi partiti che, cambiati i nomi, oggi versano le lacrime amare di Petra von Kant assieme a Biden.<\/p>\n<p>Nel censimento del 2010 \u2013 secondo le statistiche ufficiali \u2013 su 21.815.815 abitanti, il 45,4% sono uiguri e il 40,48% cinesi anche se il numero reale potrebbe essere anche piu\u0300 alto; tra le numerose minoranze etniche ufficialmente riconosciute: kazaki e musulmani di etnia cinese.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Nei decenni precedenti al 1980, lo Xinjiang-Uygur si sviluppo\u0300 lentamente in quanto confinava con l\u2019allora ostile Unione Sovietica post-1960, e per la sua aspra e notevole distanza dalle altre parti della Cina. Tuttavia, quando Deng Xiaoping attuo\u0300<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>le riforme dagli anni Ottanta, la politica di sviluppo cinese creo\u0300 la domanda per le risorse di carbone, petrolio e gas dello Xinjiang-Uygur, rendendo l\u2019area locale uno dei maggiori produttori cinesi di combustibili fossili.<\/p>\n<p>Negli anni Novanta, la Cina ha iniziato a costruire oleodotti per trasportare il petrolio dall\u2019estremo ovest al mercato continentale. Nel 2001, Pechino ha annunciato una politica di \u201csviluppo occidentale\u201d volta a sfruttare appieno le risorse dello Xinjiang- Uygur. Il governo centrale ha investito miliardi di dollari per costruire infrastrutture e creare incentivi politici per attrarre societa\u0300 nazionali ed estere.<\/p>\n<p>Questo ha significato che la popolazione ha incrementato il proprio Pil pro capite, oltre ad aver elevato il livello d\u2019istruzione.<\/p>\n<p>Inoltre la Cina ha modernizzato la societa\u0300, per cui si e\u0300 resa invisa a quei musulmani integralisti che, tracimando del terrorismo, ora chiedono aiuto a coloro i quali, per far crollare il governo laico siriano, in principio hanno finanziato l\u2019Isis, sul ritornello \u201cchi e\u0300 nemico del mio nemico e\u0300 mio amico\u201d.<\/p>\n<p>Per la maggior parte dell\u2019era maoista, gli uiguri, cosi\u0300 come i meno numerosi kazaki, kirghisi e altre minoranze etniche, furono costretti ad abbandonare l\u2019Islam, imparare il cinese e lasciare i loro costumi e abitudini tradizionali. Tutto questo con grande gioia dell\u2019allora occidente epicureo e ateo che ha sempre disprezzato la fede: ulteriore elemento di contrasto da parte in seguito degli integralisti.<\/p>\n<p>Come in Tibet (Xizang), gli uiguri piu\u0300 tradizionalisti ritengono che la loro terra sia stata invasa da immigrati cinesi e le loro vite siano sopraffatte da uno stile \u201coccidentale\u201d imposto dall\u2019esterno: pretesto che Erdog\u0306an e\u0300 stato il primo a cogliere, non lasciandoselo sfuggire nella sua concezione panturanica.<\/p>\n<p>Infatti dopo l\u2019implosione dell\u2019Unione Sovietica nel 1991, le comunita\u0300 turaniche e immigrate uigure nei tre neo-Stati confinanti dell\u2019Asia centrale: Kazakistan, Kirghizistan e Uzbekistan hanno vissuto una resurrezione culturale e religiosa, creando un nuovo senso di speranza e potere tra gli uiguri nello Xinjiang-Uygur.<\/p>\n<p>Dagli anni Ottanta al 2001, manifestazioni, rivolte, omicidi occasionali e attentati terroristici si sono verificati con sempre maggiore frequenza. Il governo cinese afferma che l\u2019obiettivo dei criminali e\u0300 1) quello di separare lo Xinjiang-Uygur dalla Cina, e 2) i separatisti uiguri sono terroristi legati ad al-Qaeda.<\/p>\n<p>Tutte queste accuse sono controverse, perche\u0301 la maggior parte degli uiguri, musulmani sunniti laici o moderati non hanno affatto creato un movimento di resistenza, in quanto la societa\u0300 uigura non e\u0300 integrata attorno a parametri specifici islamisti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Molti incidenti sembrano avere cause varie e talvolta personali, e spesso provocano vittime. Ma in ogni caso, le autorita\u0300 hanno lanciato una serie di campagne di severo ordine pubblico, temendo che anche il minimo segno di dissenso, quali una manifestazione, un corteo, uno scontro a fuoco con la polizia, sia amplificato dai soliti altoparlanti per creare le premesse di un sanguinoso conflitto civile locale, che \u2013 al contrario del siriano \u2013 potrebbe trasformarsi nella Terza e Ultima Guerra Mondiale.<\/p>\n<p>E tutto questo non si scatenerebbe di certo per proteggere dei musulmani integralisti a difesa dei diritti umani. Le cause sono sempre le solite.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Giancarlo Elia Valori Manager, economista e professore straordinario presso la Peking University<\/strong><\/p>\n<p>Articolo originale su<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Usa, il Canada, il Regno Unito e l\u2019Unione europea hanno intrapreso a fine marzo scorso un\u2019azione concertata per annunciare sanzioni contro le violazioni dei diritti umani degli uiguri e di altre minoranze etniche nello Xinjiang-Uygur da parte del governo cinese. 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