{"id":58117,"date":"2021-04-01T14:31:42","date_gmt":"2021-04-01T12:31:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=58117"},"modified":"2021-04-01T14:31:42","modified_gmt":"2021-04-01T12:31:42","slug":"la-chiesa-di-santeligio-maggiore-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2021\/04\/01\/la-chiesa-di-santeligio-maggiore-napoli\/","title":{"rendered":"La chiesa di Sant\u2019Eligio Maggiore Napoli"},"content":{"rendered":"<p>La chiesa di Sant\u2019Eligio Maggiore \u00e8 una delle chiese di epoca angioina pi\u00f9 antiche della<a href=\"https:\/\/www.guideturistichenapoli.it\/\"><strong> citt\u00e0 di Napoli.<\/strong><\/a> Situata a ridosso della piazza dove si svolgeva l\u2019antico mercato della citt\u00e0, Piazza Mercato, ancora oggi \u00e8 considerata uno scrigno dove \u00e8 custodita la storia della citt\u00e0 di Napoli.<\/p>\n<p>La costruzione della chiesa di Sant&#8217;Eligio risale al 1270. La zona che oggi conosciamo come detto sopra, come Piazza Mercato, un tempo era chiamata <em>Campo Moricino<\/em>. Luogo avvolto anche da tristezza dato che li, a pochi passi, e anni prima, era stato decapitato il giovane Corradino di Svevia, per opera di tre cavalieri francesi al seguito di Carlo I d\u2019Angi\u00f2. Carlo d\u2019Angi\u00f2 divenuto sovrano di Napoli, fece costruire questa chiesa che inizialmente venne dedicata ai santi Eligio, Dionigi e Martino. Alla chiesa venne affiancato un ospedale e l\u2019intero complesso godette della protezione e dei privilegi reali, prima con Giovanna I d\u2019Angi\u00f2 e dopo sia con Giovanna II d\u2019Angi\u00f2 ed Alfonso d\u2019Aragona.<\/p>\n<p>Nel XVI secolo il vicer\u00e8 Don Pedro de Toledo, decise di fondare un educandato femminile, chiamato conservatorio per le vergini, dove le ragazze erano istruite al servizio infermieristico nel vicino ospedale. Sul finire del XVI alle attivit\u00e0 benefiche dell\u2019educandato e dell\u2019ospedale si aggiunse l\u2019attivit\u00e0 di banco pubblico.<\/p>\n<p>Proprio a questo periodo si fanno risalire i primi interventi di restauro con il rifacimento del soffitto ad opera di Nicol\u00f2 di Tommaso e il posizionamento dell\u2019organo realizzato da Giovanni Francesco Donadio e da Giovanni Mattia. Nel 1863 l\u2019architetto Orazio Angelini trasform\u00f2 il soffitto quattrocentesco.<\/p>\n<p>Il complesso monumentale venne colpito e danneggiato gravemente dal violento bombardamento del 4 novembre del 1943, il restauro fatto alcuni decenni dopo, riport\u00f2 la chiesa all\u2019originaria linea gotica.<\/p>\n<p>Molto particolare \u00e8 l\u2019ingresso della chiesa, attraverso un imponente portale strombato di fattura gotica francese. Si trova nel lato destro della chiesa, essendosi persa la funzione di portale principale a seguito delle stratificazioni strutturali.<\/p>\n<p>L\u2019arco quattrocentesco\u00a0 di Sant\u2019Eligio \u00e8 avvolto da mistero e leggenda. Si innalza su due piani a collegare il campanile della chiesa con un edificio vicino. Sul primo piano \u00e8 inserito un orologio, sotto si trovano due testine che raffigurerebbero una fanciulla di nome Irene Malarbi e il duca Antonello Caracciolo.<\/p>\n<p>Pare che il Caracciolo nobiluomo perfido e senza scrupoli, innamorandosi follemente della fanciulla che lo respingeva, fece condannare ingiustamente il padre della fanciulla. Solo in un modo il Caracciolo avrebbe salvato l\u2019uomo, con la resa ai propositi del duca della bella Irene.<\/p>\n<p>La ragazza con il cuore distrutto accett\u00f2, e il padre venne liberato. Ma la famiglia di lei chiese giustizia a Isabella di Trast\u00e0mara, figlia del sovrano Ferdinando II d\u2019Aragona, ottenendo come condanna lo sposalizio riparatore della giovane da parte del Caracciolo e la sua successiva morte per decapitazione.<\/p>\n<p>Vuoi visitare Napoli, <a href=\"https:\/\/www.guideturistichenapoli.it\/\"><strong>contatta Naples and Italy e visita il loro sito, avrai le migliori guide turistiche per una visita guidata a\u00a0 Napoli e non solo www.guideturistichenapoli.it<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Contatti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Naples and Italy visite guidate ed eventi<\/strong><\/p>\n<p><strong>via Port\u2019Alba 30 \u2013 80134 Napoli (centro Antico)<\/strong><\/p>\n<p><strong>telefono +39 081 549 9953 \u2013 3404230980<\/strong><\/p>\n<p><strong>WhatsApp +39 3357851710<\/strong><\/p>\n<p><strong>e-mail visitenapoli@gmail.com<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiesa di Sant\u2019Eligio Maggiore \u00e8 una delle chiese di epoca angioina pi\u00f9 antiche della citt\u00e0 di Napoli. 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