{"id":57948,"date":"2021-03-29T18:13:55","date_gmt":"2021-03-29T16:13:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=57948"},"modified":"2021-04-03T08:01:32","modified_gmt":"2021-04-03T06:01:32","slug":"la-ferita-della-carne-e-la-resurrezione-personale-di-giovanni-viola-alla-galleria-lo-magno-arte-contemporanea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2021\/03\/29\/la-ferita-della-carne-e-la-resurrezione-personale-di-giovanni-viola-alla-galleria-lo-magno-arte-contemporanea\/","title":{"rendered":"&#8220;La ferita della carne e la Resurrezione&#8221;, personale di Giovanni Viola alla Galleria Lo Magno arte contemporanea"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/4.bp.blogspot.com\/-N-0OP2Pye1Q\/YFtsC_F_9bI\/AAAAAAAA9hQ\/eYtX5ZjDylws8qcI7dQUecSU1l07WvsygCK4BGAYYCw\/s320\/%253D%253FUTF-8%253FQ%253FGiovanni_Viola%253D2C_Elaborazione_digitale_sull%253DE2%253D80%253D99Incredulit%253DC3%253DA0_%253F%253D%2509%253D%253FUTF-8%253FQ%253Fdi_San_Tommaso_di_Caravaggio_%253D282021%253D29%253D2C_particolare%253D2Ejpg%253F%253D-770659\" alt=\"\" \/><\/p>\n<div>Modica (RG) &#8211; Dal 2 aprile al 15 maggio la Galleria Lo Magno arte contemporanea ospiter\u00e0 nei propri locali di via Risorgimento 91-93 la personale di Giovanni Viola dal titolo &#8220;La ferita della carne e la Resurrezione&#8221; (inaugurazione\u00a0<b>venerd\u00ec 2<\/b>, ore 16; visite su prenotazione). La mostra \u00e8 a cura di Giuseppe Lo Magno.<\/div>\n<p>L&#8217;artista, in occasione della Pasqua, propone una riflessione sul tema della Resurrezione attraverso la rilettura di due tra le pi\u00f9 celebri opere di\u00a0<b>Caravaggio<\/b>:\u00a0<i>L&#8217;incredulit\u00e0 di San Tommaso<\/i>\u00a0e la\u00a0<i>Cena di Emmaus<\/i>. Sar\u00e0 pure presente un lavoro dedicato alla luce del cielo, tematica cara all&#8217;artista e che connette l&#8217;intero progetto alla sua ricerca pittorica pi\u00f9 nota.<a name=\"more\"><\/a><br \/>\nLa mostra offre numerosi motivi d&#8217;interesse allo spettatore. Tra i principali, si segnala il fatto che a distanza di undici anni dalla sua prima personale (<i>Viola su tela e su carta<\/i>, aprile 2010), l&#8217;autore torna a esporre nella galleria che per prima lo ha lanciato e fatto conoscere, proponendo i risultati della sua pi\u00f9 recente evoluzione pittorica. Accostatosi al mondo dell&#8217;arte attraverso lo studio dei maestri italiani e stranieri del passato e approdato allo\u00a0<b>studio del paesaggio<\/b>\u00a0per il contatto con l&#8217;opera e l&#8217;amicizia del maestro Salvatore Paolino, Viola in questo lungo arco di tempo, quasi in sordina, ha percorso anche un originale cammino di studio e di ricerca su tematiche di\u00a0<b>natura filosofica<\/b>\u00a0attraverso la rilettura delle opere di quei grandi Maestri dell&#8217;arte che mai hanno smesso di accompagnarlo.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 accompagnata da due testi critici, uno del teologo\u00a0<b>Francesco Brancato<\/b>; l&#8217;altro dello storico dell&#8217;arte\u00a0<b>Vito Chiaramonte<\/b>. Brancato mette in evidenza la \u00abdelicata originalit\u00e0\u00bb con cui Viola rilegge Caravaggio. Un atteggiamento di \u00aboriginale imitazione\u00bb, il suo, che \u00abrispetta l&#8217;opera d&#8217;arte di riferimento reinterpretandola, ridandole vita per l&#8217;oggi, per l&#8217;uomo contemporaneo, lasciandosi condurre per le strade, i vicoli, gli scorci che ininterrottamente apre ogni autentica opera d&#8217;arte che \u00e8 tale non perch\u00e9 tutto-dice e tutto-risolve, ma in quanto tutto-indica\u00bb.<\/p>\n<div><\/div>\n<div>\n<p>Chiaramonte riflette sul procedimento e sul significato che l&#8217;immagine assume per l&#8217;artista. \u00abLa linea che taglia le scene caravaggesche \u2013 scrive &#8211; l&#8217;ironia che sostiene lo sguardo geometrico di un\u00a0<b>Antonello<\/b>, le cancellazioni-rimozioni dalla cena in Emmaus, le luci di perla che attraversano i cieli delle sue marine, sono l&#8217;esito di uno stesso procedimento in cui la citazione, imprecisa, variata, mancante, sferra sempre un colpo di coda subliminale (ancora una volta sotto la soglia), e introduce all&#8217;incontro con un elemento inatteso, con un&#8217;alterit\u00e0 che non pu\u00f2 essere descritta e che non prende forma\u00bb.<\/p>\n<p>La mostra potr\u00e0 essere visitata da luned\u00ec a sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20,\u00a0<b>previa prenotazione\u00a0<\/b>all&#8217;indirizzo di posta elettronica\u00a0info@gallerialomagno.it\u00a0oppure telefonando ai numeri 0932 763165 \/ 3396176251.\u00a0Ingresso gratuito.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p><b>Info e prenotazioni<\/b><\/p>\n<div>Lo Magno Arte contemporanea<\/div>\n<div>Via Risorgimento 91-93, Modica<\/div>\n<div>info@gallerialomagno.it<\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.gallerialomagno.it\/\">www.gallerialomagno.it<\/a><\/div>\n<div>0932 763165 &#8211; 3396176251<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Modica (RG) &#8211; Dal 2 aprile al 15 maggio la Galleria Lo Magno arte contemporanea ospiter\u00e0 nei propri locali di via Risorgimento 91-93 la personale di Giovanni Viola dal titolo &#8220;La ferita della carne e la Resurrezione&#8221; (inaugurazione\u00a0venerd\u00ec 2, ore 16; visite su prenotazione). 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