{"id":57520,"date":"2021-03-16T14:32:33","date_gmt":"2021-03-16T13:32:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=57520"},"modified":"2021-03-16T14:32:33","modified_gmt":"2021-03-16T13:32:33","slug":"830-000-genitori-hanno-dovuto-rinunciare-a-curare-i-figli-per-ragioni-economiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2021\/03\/16\/830-000-genitori-hanno-dovuto-rinunciare-a-curare-i-figli-per-ragioni-economiche\/","title":{"rendered":"830.000 genitori hanno dovuto rinunciare a curare i figli per ragioni economiche"},"content":{"rendered":"<p><strong>economiche<\/strong><\/p>\n<p>A causa del Covid milioni di italiani hanno dovuto rinunciare a visite e cure mediche. Una vera e propria \u201cemergenza nell\u2019emergenza\u201d che non ha risparmiato nemmeno i pi\u00f9 <strong>giovani<\/strong>; secondo l\u2019indagine condotta per <a href=\"https:\/\/www.facile.it\"><strong>Facile.it<\/strong><\/a> da <em>mUp Research<\/em> e <em>Norstat<\/em> su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, tra marzo e dicembre 2020 circa <strong>2,1 milioni di bambini e ragazzi si sono visti rimandare o annullare visite o esami medici.<\/strong><\/p>\n<p>E se questo non bastasse, nello stesso periodo sono poco meno di <strong>830.000 i genitori <\/strong>che hanno dovuto <strong>rinunciare a curare<\/strong> i propri figli a <strong>causa di problemi economici<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Visite rimandate o annullate dalla struttura<\/strong><\/p>\n<p>Guardando pi\u00f9 da vicino i dati emerge che, durante i primi 10 mesi dall\u2019esplosione della pandemia, tra i genitori che avevano in programma una visita medica per il proprio figlio, quasi <strong>6 su 10 <\/strong>se la sono vista <strong>rimandare<\/strong> dalla struttura sanitaria, mentre il <strong>16%<\/strong> ha dovuto addirittura fare i conti con la <strong>cancellazione totale dell\u2019appuntamento<\/strong>.<\/p>\n<p>Sebbene il rinvio medio sia stato pari a <strong>51 giorni<\/strong>, nel <strong>49%<\/strong> dei casi la visita \u00e8 stata rimandata <em>sine die<\/em>. I disservizi pi\u00f9 frequenti sono stati registrati per esami e visite di <strong>ortopedia, odontoiatria<\/strong> e <strong>dermatologia<\/strong>, ma non sono stati esenti da problematiche anche patologie pi\u00f9 gravi come ad esempio la <strong>cardiologia<\/strong>, dove il rinvio medio \u00e8 stato pari a 37 giorni.<\/p>\n<p>La situazione di emergenza ha quindi spinto molte famiglie a rivolgersi ad una <strong>struttura privata<\/strong> per curare i propri figli (40% di coloro che hanno subito rinvii o cancellazioni), andando in alcuni casi ad accentuare il <strong>divario sociale<\/strong> in termini di accesso alle cure da parte dei minori. Il costo medio sostenuto dai rispondenti che si sono rivolti ad una struttura privata per far curare i propri figli \u00e8 stato pari a <strong>339 euro per singola visita o esame<\/strong>.<\/p>\n<p>Non sorprende vedere come il <strong>7%<\/strong> di chi si \u00e8 rivolto ad una struttura privata per visite od esami di un minore abbia dovuto <strong>fare ricorso ad un prestito<\/strong> per far fronte alla spesa.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un campione di oltre 125mila domande di finanziamento*, nel <strong>2020<\/strong>, l\u2019importo medio dei <strong>prestiti personali<\/strong> richiesti ad una societ\u00e0 di credito <strong>per far fronte a spese mediche <\/strong>\u00e8 stato pari a <strong>6.145 euro<\/strong>, da restituire in 53 rate (circa 4 anni e mezzo).<\/p>\n<p>Nel <strong>39%<\/strong> dei casi a presentare domanda di prestito per cure mediche \u00e8 stata una <strong>donna<\/strong>; il valore risulta nettamente pi\u00f9 alto rispetto al totale prestiti, dove il campione femminile rappresenta solo il 25%. Una differenza cos\u00ec elevata pu\u00f2 trovare spiegazione alla luce del fatto che, per la salute dei figli, sono spesso le mamme a richiedere un aiuto finanziario.<\/p>\n<p><strong>I genitori che hanno scelto o dovuto rinunciare<\/strong><\/p>\n<p>Come detto, sono tanti anche i genitori che, per <strong>scelta o necessit\u00e0<\/strong>, hanno deciso di propria iniziativa di <strong>rinunciare ad una o pi\u00f9 visite dei propri figli<\/strong>; si tratta di quasi 1 rispondente su 5, pari a circa <strong>2,7 milioni di individui<\/strong>.<\/p>\n<p>Per comprendere meglio il fenomeno, Facile.it ha approfondito le ragioni dietro questa scelta; sebbene la maggioranza (60%) abbia dichiarato di averlo fatto per paura che il proprio figlio potesse contrarre il Covid in una struttura sanitaria, fa riflettere vedere come per il 31%, pari a poco meno di <strong>830.000 individui, <\/strong>sia stato costretto a farlo perch\u00e9 in <strong>difficolt\u00e0 economica<\/strong>; di questi la met\u00e0 ha dichiarato di essere in difficolt\u00e0 economica a causa della pandemia.<\/p>\n<p>Le rinunce pi\u00f9 frequenti sono state registrate per visite ed esami di <strong>odontoiatria, oculistica<\/strong>, <strong>esami ematici<\/strong> e <strong>pediatria<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>*Nota metodologica indagine mUp Research: n.1.005 interviste CAWI realizzate a gennaio 2021 su un campione di individui in et\u00e0 compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull\u2019intero territorio nazionale. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019analisi di Facile.it e Prestiti.it \u00e8 stata realizzata su un campione di oltre 125.000 domande di prestito personale raccolte tramite i due portali da gennaio 2020 a dicembre 2020.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>economiche A causa del Covid milioni di italiani hanno dovuto rinunciare a visite e cure mediche. 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