{"id":5707,"date":"2016-01-29T12:22:56","date_gmt":"2016-01-29T11:22:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=5707"},"modified":"2016-01-29T12:22:56","modified_gmt":"2016-01-29T11:22:56","slug":"problemi-di-muffa-le-soluzioni-per-eliminarla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2016\/01\/29\/problemi-di-muffa-le-soluzioni-per-eliminarla\/","title":{"rendered":"Problemi di muffa: le soluzioni per eliminarla"},"content":{"rendered":"<p>Le <strong>muffe <\/strong>sono dei microrganismi che possono liberare frammenti, spore e alcuni composti volatili microbeni. Questi ultimi rappresentano un vero e proprio potenziale pericolo per chi occupa ambienti soggetti alla formazione di muffe. Una volta accertata la presenza della muffa, si deve procedere con la rimozione dei materiali contaminati e con la corretta pulizia di quelli rimanenti dall\u2019altra. Generalmente si dovrebbe procedere con la pulizia sin dalla prima comparsa della muffa visibile: in questo modo si pu\u00f2 minimizzarne la proliferazione in superficie. Gli interventi che dissimulano la muffa sono sconsigliati perch\u00e9 inadeguati alla risoluzione del problema.<\/p>\n<p>La <strong>creazione di paratie<\/strong>, oppure l\u2019applicazione di pitture o tappezzeria sui muri contaminati, potrebbe non bastare ma peggiorare il problema, creando lo sviluppo delle muffe in aree inaccessibili o difficili da pulire. Prima di procedere con la pulizia di macchie di muffa \u00e8 sempre meglio capire queste ultime da dove derivano. Ricordiamo infatti che la muffa dipende da un problema di umidit\u00e0, per cui \u00e8 necessario anzitutto eliminare la cause alla radice, altrimenti le macchie si ripresenteranno ciclicamente.<\/p>\n<p>Una volta scoperte <strong>le cause della muffa<\/strong>, si pu\u00f2 procedere con la bonifica. Quest\u2019ultima dovr\u00e0 essere studiata ed eseguita in base allo stato di degradazione dei materili contaminati, ma anche sulla natura dei materiali sui quali le muffe si sono sviluppate. Se lo sviluppo della muffa interessa superfici inferiori a i 3 m\u00b2, allora \u00e8 possibile occuparsi in autonomia della pulizia delle stesse; se, al contrario, le superfici contaminate o afflitte dalla muffa superano tale valore, allora il problema potrebbe essere pi\u00f9 complesso e richiede l\u2019intervento di un\u2019azienda specializzata.<\/p>\n<p>Bisogna anche tener presente che <strong>la porosit\u00e0 dei materiali<\/strong> rappresenta un ulteriore viatico per la proliferazione delle muffe. Per esempio, il cartongesso e le carte da parati sono materiali porosi, per cui se contaminati vanno rimossi, soprattutto se la superficie supera 0,5 m\u00b2. Invece nei materiali non porosi, come cemento e mattonelle, lo sviluppo della muffa avverr\u00e0 solo in superficie per cui potr\u00e0 essere sufficiente una pulizia. Quando la contaminazione avviene a livello di materiali semi-porosi come intonaci e pannelli, allora le superfici dovranno essere analizzate scupolosamente per determinare le cause dello sviluppo delle muffe.<\/p>\n<p>Prima della pulizia bisogna per\u00f2 considerare che le macchie di muffa sono ricoperte da spore molto piccole, che se soggette a sollecitazioni possono distaccarsi e diffondersi nell\u2019aria. Se si intende procedere con la pulizia, bisogna necessariamente prendere delle precauzioni, come per esempio utilizzare una mascherina per la protezione delle vie aeree e guanti di protezione per le mani. Inoltre bisogna evitare i ricircoli d\u2019aria che vanno verso l\u2019interno. Se \u00e8 possibile, durante l\u2019operazione di pulizia \u00e8 utile spostare dall\u2019ambiente tutti quegli elementi che non sono stati contaminati, quali biancheria e vestiti, giocattoli e peluches, mobili e cos\u00ec via. Tutto ci\u00f2 che rimane deve essere, in seguito, oggetto di pulizia.<\/p>\n<p>Tutti i materiali contaminati dovranno essere rimossi prima del trattamento di bonifica. Tutti i materiali dovranno essere bagnati, per limitare la diffusione delle spore. I rifiuti derivati dalla bonifica dovranno essere accuratamente raccolti, imballati e smaltiti correttamente. Per la pulizia delle superfici si possono utilizzare panni, acqua e detergenti. I materiali devono essere risciacquati solo con acqua pulita. Se le macchie di muffa non vanno via totalmente \u00e8 possibile servirsi di candeggina diluita con acqua. La miscela va lasciata in posa per 15 minuti, dopodich\u00e9 va risciacquata con acqua pulita. Se si sta pensando di utilizzare una aspirapolvere per la pulizia della muffa, bisogna assicurarsi che sia dotata di filtro HEPA H 14: altre tipologie di filtro potrebbero causare la dispersione massiva della muffa nell\u2019aria. Qualora questi metodi non siano sufficienti per l\u2019eliminazione della muffa, bisogna richiedere la consulenza di aziende specializzate nel <a href=\"http:\/\/www.murprotec.it\/\">trattamento della muffa e dell\u2019umidit\u00e0<\/a>. Da sessant\u2019anni <strong>Murprotec <\/strong>opera per contrastare gli effetti della presenza di umidit\u00e0 in casa, con soluzioni garantite trent\u2019anni contro l\u2019umidit\u00e0 di risalita. Inoltre, offre la propria consulenza anche per problematiche riguardanti la condensa in casa e le infiltrazioni d\u2019acqua.<\/p>\n<p>Gli utenti interessati potranno trovare maggiori dettagli sul sito www.murprotec.it, dove sono spiegate nel dettaglio le pi\u00f9 comuni problematiche riguardanti l\u2019umidit\u00e0 e i sintomi che la identificano, nonch\u00e9 le soluzioni all\u2019avanguardia per il suo trattamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le muffe sono dei microrganismi che possono liberare frammenti, spore e alcuni composti volatili microbeni. Questi ultimi rappresentano un vero e proprio potenziale pericolo per chi occupa ambienti soggetti alla formazione di muffe. 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