{"id":56133,"date":"2021-01-22T03:01:21","date_gmt":"2021-01-22T02:01:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=56133"},"modified":"2021-01-22T03:01:21","modified_gmt":"2021-01-22T02:01:21","slug":"3-milioni-di-italiani-hanno-rinunciato-a-curarsi-per-difficolta-economiche-causate-da-covid-e-lockdown","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2021\/01\/22\/3-milioni-di-italiani-hanno-rinunciato-a-curarsi-per-difficolta-economiche-causate-da-covid-e-lockdown\/","title":{"rendered":"3 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi per difficolt\u00e0 economiche causate da Covid e lockdown"},"content":{"rendered":"<p>Sono ben <strong>3 milioni gli italiani<\/strong> che, tra marzo e dicembre 2020, a causa di difficolt\u00e0 economiche sopraggiunte per pandemia e lockdown hanno dovuto <strong>rinunciare a cure mediche<\/strong>; questo \u00e8 uno dei numeri emersi dall\u2019indagine condotta per <a href=\"https:\/\/www.facile.it\"><strong>Facile.it<\/strong><\/a> da mUp Research e Norstat su un campione nazionale rappresentativo della popolazione adulta*, ma non \u00e8 l\u2019unico che racconta l\u2019influenza del Covid sulla cura della salute dei nostri connazionali.<\/p>\n<p>Continuando a scorrere l\u2019analisi si scopre che 32,8 milioni di italiani si sono visti <strong>rimandare<\/strong>, se non addirittura <strong>annullare<\/strong>, <strong>visite, esami o operazioni<\/strong> in programma nel 2020; nello specifico, circa <strong>27,9 milioni <\/strong>di italiani, vale a dire il <strong>73,6<\/strong>% di coloro che avevano in programma un appuntamento presso una struttura sanitaria, hanno subito uno o pi\u00f9 rinvii, mentre <strong>13 milioni di cittadini<\/strong>, pari a pi\u00f9 di un paziente su tre (34,3%), hanno dovuto fare i conti con l\u2019annullamento.<\/p>\n<p><strong>L\u2019impatto del coronavirus sul sistema sanitario<\/strong><\/p>\n<p>Come detto, gran parte della popolazione adulta a causa dell\u2019emergenza sanitaria ha dovuto fare i conti con disservizi che, dati alla mano, hanno riguardato praticamente tutte le <strong>specialit\u00e0<\/strong>; ma se il triste primato spetta, in percentuale, a <strong>gastroenterologia<\/strong> e <strong>urologia<\/strong> (rispettivamente con l\u201981,2% e il 75% di pazienti che hanno subito ritardi o annullamenti su visite, esami od operazioni gi\u00e0 programmate), anche patologie molto gravi non sono state esenti da questo fenomeno e, ad esempio, hanno subito ritardi o annullamenti il <strong>61,1%<\/strong> dei pazienti <strong>cardiologici<\/strong> ed il 47,2% di quelli <strong>oncologici<\/strong>.<\/p>\n<p>Mediamente il rinvio \u00e8 stato di <strong>quasi due mesi<\/strong> (<strong>53 giorni<\/strong>), ma il dato ancor pi\u00f9 preoccupante \u00e8 che nel <strong>68%<\/strong> dei casi l\u2019appuntamento \u00e8 stato rimandato <strong><em>sine die<\/em><\/strong>. Per alcune specialit\u00e0, per\u00f2, i giorni di rinvio sono stati ben pi\u00f9 lunghi; nel caso dell\u2019<strong>oncologia<\/strong>, ad esempio, lo slittamento medio \u00e8 stato di <strong>63 giorni<\/strong>, per la <strong>cardiologia di 72 giorni<\/strong> e addirittura <strong>81 giorni per <\/strong><strong>la<\/strong> <strong>ginecologi<\/strong><strong>a. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Aumenta il ricorso alla sanit\u00e0 privata<\/strong><\/p>\n<p>La pandemia ha messo sotto stress tutte le strutture sanitarie, ma in particolar modo quelle<strong> pubbliche<\/strong>; fra coloro cui \u00e8 stato rinviato o annullato un appuntamento gi\u00e0 programmato, nel <strong>54,7%<\/strong> dei casi questo si sarebbe dovuto svolgere in struttura pubblica, nel <strong>45,3%<\/strong> in una <strong>privata<\/strong>.<\/p>\n<p>Fra chi ha subito un rinvio o un annullamento, il <strong>30,2%<\/strong> degli intervistati ha poi scelto di svolgere il controllo in struttura privata, il 31% in struttura pubblica, ma soprattutto, per il <strong>38,8%<\/strong> l\u2019esame \u00e8 <strong>stato annullato<\/strong> senza alcuna riprogrammazione.<\/p>\n<p>Questa situazione ha spinto molti italiani ad abbandonare la sanit\u00e0 pubblica in favore di quella privata: secondo l\u2019indagine <strong>circa 7 milioni<\/strong> di cittadini, a seguito del rinvio o annullamento, hanno scelto di spostare da\u00a0una struttura pubblica ad una privata una o pi\u00f9 visite.<\/p>\n<p>Quando si chiede la ragione del ricorso al privato si scopre che il 18,9% dei pazienti lo hanno fatto per <strong>paura che la loro patologia peggiorasse<\/strong>, il 12,6% perch\u00e9 avevano <strong>un\u2019assicurazione che ne copriva i costi<\/strong>.<\/p>\n<p>Chi si \u00e8 rivolto ad una struttura privata ha dichiarato di aver speso, in media, <strong>292 euro per singola visita, esame o operazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Per far fronte ai costi legati alla sanit\u00e0 privata, il<strong> 73,2% ha pagato usando i propri risparmi<\/strong>, mentre il <strong>16,6% ha fatto ricorso ad un\u2019assicurazione sanitaria<\/strong>; interessante notare, invece, come <strong>circa 2,2 milioni di pazienti<\/strong> (pari al 9,1% di chi \u00e8 ricorso alla sanit\u00e0 privata) abbiano dovuto <strong>chiedere un prestito<\/strong> ad amici, familiari o finanziarie. La soluzione del prestito \u00e8 pi\u00f9 frequente tra i rispondenti <strong>residenti al Sud e nelle Isole, <\/strong>dove la percentuale arriva all\u201911,9%.<\/p>\n<p><strong>Prestiti per le cure mediche <\/strong><\/p>\n<p>Il ricorso ad una societ\u00e0 di credito per far fronte alle <strong>spese mediche<\/strong> \u00e8 stato analizzato anche dall\u2019osservatorio di Facile.it e Prestiti.it; dall\u2019esame di oltre 125mila domande di finanziamento* \u00e8 emerso che, nel <strong>2020, l\u2019importo medio dei prestiti personali richiesti<\/strong> <strong>per questa motivazione <\/strong>\u00e8 stato pari a <strong>6.145 euro, <\/strong>da restituire in 53 rate (circa 4 anni e mezzo).<\/p>\n<p>Il profilo tipo di chi ha presentato domanda \u00e8 quello, in media, di una persona di <strong>46 anni<\/strong>, valore elevato se confrontato con il totale prestiti, per i quali l\u2019et\u00e0 media del richiedente \u00e8 pari a 42 anni. Interessante notare, inoltre, come nel <strong>39%<\/strong> dei casi a presentare domanda di prestito per spese mediche sia stata una <strong>donna<\/strong>; anche in questo caso la percentuale \u00e8 pi\u00f9 alta rispetto al totale prestiti, dove il campione femminile rappresenta solo il 25%.<\/p>\n<p><strong>Rinunce \u201cspontanee\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Oltre ai disservizi, vi \u00e8 una fetta importante della popolazione italiana che nel 2020 ha <strong>scelto di propria iniziativa di rinunciare <\/strong>a prenotare o effettuare una o pi\u00f9 visite, esami specialistici od operazioni; secondo l\u2019indagine sono <strong>68,6%<\/strong> degli italiani, pari a circa <strong>30 milioni di individui<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 milioni di italiani hanno rinunciato ad una o pi\u00f9 cure?<\/strong> Nel <strong>71,3%<\/strong> dei casi lo hanno fatto <strong>per paura di contrarre il Covid <\/strong>recandosi in una struttura medica, nel <strong>19,7%<\/strong> perch\u00e9 scoraggiati dai lunghissimi <strong>tempi di attesa.<\/strong><\/p>\n<p>Come detto prima, per\u00f2, sono tantissimi coloro che hanno rinunciato per <strong>ragioni economiche e cio\u00e8 il 20,9% <\/strong>del campione intervistato e, tra questi, per circa <strong>3 milioni<\/strong> di individui le difficolt\u00e0 sono <strong>sopraggiunte a causa di pandemia e lockdown.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>*Nota metodologica indagine mUp Research: n.1.005 interviste CAWI realizzate a gennaio 2021 su un campione di individui in et\u00e0 compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull\u2019intero territorio nazionale. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019analisi di Facile.it e Prestiti.it \u00e8 stata realizzata su un campione di oltre 125.000 domande di prestito personale raccolte tramite i due portali da gennaio 2020 a dicembre 2020.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono ben 3 milioni gli italiani che, tra marzo e dicembre 2020, a causa di difficolt\u00e0 economiche sopraggiunte per pandemia e lockdown hanno dovuto rinunciare a cure mediche; questo \u00e8 uno dei numeri emersi dall\u2019indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione nazionale rappresentativo della popolazione adulta*, ma non \u00e8 l\u2019unico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,14],"tags":[26683,743,27151,3091,798,13801],"class_list":["post-56133","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia-e-finanza","category-salute-e-medicina","tag-covid","tag-facile-it","tag-lockdown","tag-ospedali","tag-salute","tag-sanita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56133","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56133"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56133\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56134,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56133\/revisions\/56134"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56133"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}