{"id":53506,"date":"2020-09-18T22:07:45","date_gmt":"2020-09-18T20:07:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=53506"},"modified":"2020-09-18T22:07:45","modified_gmt":"2020-09-18T20:07:45","slug":"crisi-dimpresa-nel-post-lockdown-ripensare-la-normativa-per-arginare-i-fallimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2020\/09\/18\/crisi-dimpresa-nel-post-lockdown-ripensare-la-normativa-per-arginare-i-fallimenti\/","title":{"rendered":"Crisi d\u2019impresa nel post lockdown:  ripensare la normativa per arginare i fallimenti"},"content":{"rendered":"<p>Covid 19 ha lasciato un conto pesante alle imprese italiane. <strong>Tra marzo e aprile 2020, oltre 4 imprese su 10 hanno dimezzato il valore del loro fatturato<\/strong><strong>e pi\u00f9 della met\u00e0 ha fatto ricorso alla cassa integrazione<\/strong>. Il solo Tribunale di Bergamo, citt\u00e0 in cui l\u2019emergenza sanitaria ha colpito pi\u00f9 di altre, attende un raddoppio delle procedure concorsuali per i primi sei mesi del 2021, con il 50% in pi\u00f9 di fallimenti. Ed \u00e8 proprio da Bergamo che parte la riflessione sul futuro del tessuto imprenditoriale italiano e sulla sua capacit\u00e0 di reagire alla crisi, tema che sar\u00e0 oggetto del convegno organizzato dall\u2019<strong>Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo<\/strong>, in programma il 21 e il 22 settembre, dal titolo: \u201cAttivit\u00e0 e futuro dell\u2019impresa. Organi e strumenti per il governo della crisi al tempo della pandemia\u201d <a href=\"https:\/\/www.odcec.bg.it\/\">https:\/\/www.odcec.bg.it\/<\/a><\/p>\n<p>La crisi da Coronavirus, oltre ad aver imposto alle imprese di adattarsi repentinamente a nuovi modelli di business, infatti, ha richiesto un deciso cambio di passo anche negli strumenti e nelle professionalit\u00e0 di supporto alle imprese. Lo stesso <strong>Codice della crisi d\u2019impresa e dell\u2019insolvenza<\/strong>, frutto della riforma avviata nel 2015, ha visto posticipare la sua entrata in vigore dal 15 agosto 2020 al 1\u00b0 settembre 2021.<\/p>\n<p><em>\u00abUn rinvio inevitabile che dovr\u00e0 essere preceduto da un\u2019attenta revisione del testo e almeno altri sei mesi di rodaggio\u00bb<\/em>&#8211; avverte <strong>Sandro Pettinato, Vice Segretario Generale di UnionCamere<\/strong>che presieder\u00e0 la II sessione dei lavori in programma marted\u00ec, occupandosi delle prospettive future nella composizione della crisi d\u2019impresa. \u00a0<em>\u00abIl codice<\/em>\u2013 anticipa Pettinato \u2013 <em>era stato pensato in un contesto completamente diverso, ma la Pandemia e il conseguente lockdown impongono di ripensare il modello previsto per gli OCRI (Organismi della Crisi) reimpostando il meccanismo con cui dovevano avvenire le segnalazioni. Non basta guardare i bilanci, bisogna basarsi anche su indicatori qualitativi e di contesto. Servono inoltre organismi composti non tanto da soggetti abilitati a occuparsi di fallimento o procedure concorsuali, ma da esperti di ristrutturazione aziendale. Infine, i costi: un processo di questo tipo oggi pi\u00f9 che mai non pu\u00f2 gravare su poche imprese, ma deve essere a carico della collettivit\u00e0\u00bb. <\/em><\/p>\n<p>Se il Codice \u2013 pur meritorio nelle sue intenzioni \u2013 non sar\u00e0 ripensato, secondo Pettinato, potrebbe crearsi un collo di bottiglia proprio a carico degli OCRI a cui potrebbero arrivare <strong>almeno 150 mila segnalazioni all\u2019anno<\/strong>, ben lontane dalle stime pre Covid che viaggiavano sulle circa 20 o 30 mila segnalazioni. Del resto, come ricorda Unioncamere, gi\u00e0 oggi, <strong>hanno fatto richiesta al Fondo Centrale di Garanzia circa 1 milione e 100 mila imprese, contro le 85 mila degli anni passati<\/strong>. L\u2019esigenza di liquidit\u00e0 quindi, \u00e8 evidente, anche se non tutte le aziende che al momento attraversano una fase di difficolt\u00e0 finanziaria, sono in una condizione di profonda insolvenza e di reale crisi.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>\u00abI fallimenti dichiarati nel 2020 sono al momento 107 (a fronte dei 174 alla stessa data del 2019) e i concordati preventivi ammessi sono ad oggi 15 (a fronte dei 23 del 2019), ma ci attendiamo un raddoppio per il 2021. Ma, la legislazione emergenziale ha di fatto congelato per diversi mesi la possibilit\u00e0 di proporre istanze di fallimento ed ha ampliato i termini per la proposizione e l\u2019adempimento dei concordati preventivi. Dunque, solo quando torneranno a operare le regole ordinarie, potremo leggere con esattezza gli effetti della pandemia sul sistema economico-finanziario delle imprese\u00bb<\/em>&#8211; chiarisce <strong>Laura De Simone, Presidente di Sezione nel Tribunale di Bergamo<\/strong>, che coordiner\u00e0 i lavori della III sessione dedicata alle soluzioni stragiudiziali e procedure concorsuali nel post lockdown. Ci\u00f2 che \u00e8 certo \u00e8 che l\u2019emergenza sanitaria in atto ha stravolto la realt\u00e0 economica e giudiziaria del Paese e che per reinvestire, le imprese, dovranno adottare opportune contromisure e <em>\u00abpoter contare<\/em>\u2013 continua De Simone &#8211; <em>sulla certezza delle regole e su professionalit\u00e0 di supporto adeguate\u00bb. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00abAl momento registriamo un calo del margine operativo lordo dal 30 al 40%, purtroppo in linea con la riduzione dell\u2019utilizzo dell\u2019energia elettrica che tocca il -12%. Inoltre, alcuni comparti, come quello metalmeccanico, subiscono pi\u00f9 di altri un grave problema di liquidit\u00e0. \u2013 <\/em>afferma<strong>Simona Bonomelli, presidente dell\u2019Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo <\/strong>\u2013<em>Le misure fin qui proposte sono solo piccoli aiuti per la sopravvivenza. Non possono guidare la ripartenza che ha invece bisogno di forti investimenti in ricerca e sviluppo per favorire la creazione di nuovi canali di vendita e una nuova digitalizzazione dei processi produttivi. Anche per questo, abbiamo organizzato il convegno: mai come oggi \u00e8 indispensabile favorire uno scambio di informazioni e di professionalit\u00e0, a pi\u00f9 livelli, e in maniera multidisciplinare. Solo cos\u00ec potremo capire come essere di concreto supporto alle aziende, e di conseguenza all\u2019intero Paese, in questa fase cos\u00ec delicata\u00bb. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>\u00abI provvedimenti emergenziali <\/em>&#8211; aggiunge<strong>Massimo Miani, presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti<\/strong>&#8211;<em>non si sono posti l\u2019obiettivo di fronteggiare le situazioni di crisi che sorgeranno a seguito della pandemia e che, purtroppo, con grande probabilit\u00e0 scaturiranno nell\u2019insolvenza. Occorre intervenire in modo proattivo nel contenimento dei futuri dissesti. Il nodo dei finanziamenti alle imprese \u00e8 un terreno da monitorare, cos\u00ec come quello delle responsabilit\u00e0 degli organi di amministrazione e di controllo, per nulla scudati come \u00e8 invece \u00e8 accaduto in altri paese d\u2019Europa, ad esempio in Germania. E resta la problematica delle migliaia di imprese gi\u00e0 liquidate o insolventi. I profili di preoccupazione sono molteplici. Occorrer\u00e0 dunque rilanciare il sistema Giustizia per garantire alle imprese velocit\u00e0, trasparenza e certezza nel giudicato che possa essere di attrattiva anche per gli investitori stranieri. E in questo quadro il sistema deve riconoscere il ruolo fondamentale di tutti i professionisti, e dei commercialisti in particolare, che quando il Codice della crisi entrer\u00e0 in vigore, saranno a fianco dell\u2019impresa, e del suo organo di amministrazione, nella veste di sindaco, revisore, advisor, attestatore, componente dell\u2019OCRI\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Tanti i relatori di rilievo che parteciperanno alla due giorni. Tra gli altri, <strong>Paolo Magri, vice presidente esecutivo e direttore dell\u2019ISPI, <\/strong>aprir\u00e0 i lavori luned\u00ec 21 settembre alle ore 14.45. A seguire, <strong>Renato Rodorf, presidente della Commissione Ministeriale per la riforma<\/strong>del diritto fallimentare, gi\u00e0 presidente aggiunto della Corte di Cassazione, illustrer\u00e0 gli assetti organizzativi dell\u2019impresa e il diritto societario della crisi, mentre <strong>Mauro Vitiello, capo ufficio legislativo del Ministero della Giustizia<\/strong>, rifletter\u00e0 sugli strumenti di regolazione della crisi. Marted\u00ec 22 settembre, si confronteranno, tra gli altri, <strong>Alvise Biffi<\/strong>, Presidente Piccola Industria di Confindustria Lombardia, <strong>Giovanni Staiano<\/strong>, Consulente Abi Servizi Spa, <strong>Aniello Aliberti<\/strong>, vicepresidente Confindustria Bergamo, Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Bergamo e <strong>Andrea Foschi<\/strong>, Consigliere del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.<\/p>\n<p>Moderano le sessioni del convegno: la <strong>Dott.ssa Simona Bonomelli<\/strong>, Presidente dell\u2019Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo; il <strong>Dott. Sandro Pettinato<\/strong>, Vice Segretario Generale UnionCamere e la <strong>Dott.ssa Laura De Simone<\/strong>, Presidente di Sezione nel Tribunale di Bergamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Covid 19 ha lasciato un conto pesante alle imprese italiane. Tra marzo e aprile 2020, oltre 4 imprese su 10 hanno dimezzato il valore del loro fatturatoe pi\u00f9 della met\u00e0 ha fatto ricorso alla cassa integrazione. Il solo Tribunale di Bergamo, citt\u00e0 in cui l\u2019emergenza sanitaria ha colpito pi\u00f9 di altre, attende un raddoppio delle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5015,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[28185],"class_list":["post-53506","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita-e-societa","tag-odcec-covid19-imprese-crisi-ripresa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53506","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5015"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53506"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53506\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53507,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53506\/revisions\/53507"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}