{"id":50526,"date":"2020-06-03T01:30:59","date_gmt":"2020-06-02T23:30:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=50526"},"modified":"2020-06-03T01:30:59","modified_gmt":"2020-06-02T23:30:59","slug":"covid-e-distanziamento-sociale-il-disagio-psicologico-nei-bambini-con-disabilita-e-nelle-loro-famiglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2020\/06\/03\/covid-e-distanziamento-sociale-il-disagio-psicologico-nei-bambini-con-disabilita-e-nelle-loro-famiglie\/","title":{"rendered":"COVID e distanziamento sociale: il disagio psicologico nei  bambini con disabilit\u00e0 e nelle loro famiglie"},"content":{"rendered":"<p><i>Fatica nei genitori, ansia e aggressivit\u00e0 nei bambini ma anche tante risorse inaspettate.\u00a0 Lo studio del Medea su 1.500 famiglie in tutta Italia grazie all\u2019indagine RADAR.<\/i><\/p>\n<p><b>Il distanziamento sociale disposto in situazioni di emergenze pubbliche di natura pandemica si associa ad un incremento di problemi di salute mentale<\/b>: precedenti studi rilevano come tassi significativamente pi\u00f9 elevati di sintomi da stress post-traumatico siano stati riscontrati nei bambini con sviluppo tipico e nei loro genitori. Tuttavia, per quanto noto, <b>non ci sono studi che abbiano esaminato l\u2019incidenza di manifestazioni di disagio psicologico nei bambini con disabilit\u00e0 e nelle loro famiglie<\/b>.<\/p>\n<p>&#8220;I bambini sono i grandi dimenticati di questa pandemia: i loro bisogni di socialit\u00e0, di gioco comune, di vitali relazioni tra pari, sono stati nascosti dalla immane tragedia che ci ha colpito: nascosti, ma rimangono. <b>I bambini con disabilit\u00e0 o bambini con condizioni esistenziali particolari come quelli con autismo o con disabilit\u00e0 dello sviluppo intellettivo, forse i pi\u00f9 sofferenti, sono addirittura completamente scomparsi dai RADAR<\/b>&#8220;, spiega Massimo Molteni, Direttore Sanitario della Nostra Famiglia.<\/p>\n<p>Ecco il perch\u00e9 dell\u2019indagine specifica\u00a0 [RADAR (EspeRienze nell\u2019emergenzA COVID-19 nei bAmbini con disabilit\u00e0 e nei loro genitoRi)] che l\u2019Associazione ha voluto sviluppare proprio approfittando del suo osservatorio unico e prezioso, costituito da numerosi Centri presenti in 6 regioni italiane (Lombardia, Veneto, Friuli, Liguria, Puglia, Campania: <b>la numerosit\u00e0 totale dei dati raccolti riguarda 1472 genitori e 1630 bambini e ragazzi<\/b>.<\/p>\n<p>I genitori dei bambini che sono in carico presso i Centri italiani dell\u2019Associazione hanno partecipato rispondendo in forma anonima all\u2019indagine coordinata da <b>Rosario Montirosso,<\/b> responsabile del Centro 0-3 per il bambino a rischio evolutivo, e da <b>Gianluigi Reni<\/b>, responsabile dell\u2019Area in tecnologie applicate dell\u2019IRCCS Medea \u2013 La Nostra Famiglia.<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo voluto capire come le famiglie hanno vissuto questa esperienza e quali sono i fattori di rischio e di protezione che si associano ai livelli di stress nei bambini e nei genitori&#8221;, spiega Rosario Montirosso: \u201clo scopo della nostra indagine \u00e8 avere conoscenze mirate <b>per poter indirizzare eventuali azioni di sostegno<\/b>&#8220;.<\/p>\n<p>L\u2019indagine si \u00e8 svolta agli inizi di Aprile, nel momento peggiore dell\u2019epidemia, ed \u00e8 ora disponibile l\u2019analisi dei risultati.<\/p>\n<p>&#8220;Le tecnologie che questa epoca ci offre e su cui l\u2019Associazione ha tanto investito con numerosi programmi di ricerca ci hanno permesso di <b>essere reattivi molto velocemente e di attivare l\u2019indagine con una organizzazione alle spalle che ha lavorato in modo completamente virtuale&#8221;<\/b>, sottolinea Gianluigi Reni.<br \/>\n<span style=\"font-size: xx-small\"><br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000066\"><span style=\"font-size: 12pt\"><b>I figli: problemi di attenzione, ansia e aggressivit\u00e0<\/b><\/span><b><br \/>\n<\/b><\/span>Lo studio ha preso in esame bambini con disturbi del linguaggio, dell\u2019apprendimento, deficit motori, disturbo dello spettro autistico, disabilit\u00e0 intellettiva&#8230; Il 35% dei bambini del campione ha un\u2019et\u00e0 compresa tra i 7 e i 10 anni, il 28% tra i 4 e i 6 anni, il 9% tra 0 e 3 anni.<\/p>\n<p><b>I ricercatori hanno riscontrato nei bambini di tutte le et\u00e0 un incremento significativo di alcuni \u201ccomportamenti problema\u201d<\/b>, indice di una maggiore difficolt\u00e0 di regolazione delle emozioni: per un terzo dei bambini sono mediamente aumentati\u00a0 i <i>comportamenti di ritiro, i comportamenti ansioso-depressivi, i problemi di attenzione e i comportamenti aggressivi<\/i>.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000066\"><span style=\"font-size: 12pt\"><b>I genitori: sopraffatti ma non arrabbiati<\/b><\/span><b><br \/>\n<\/b><\/span>L\u201983% dei genitori che hanno partecipato alla ricerca sono mamme, con una media di 42,5 anni.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo chiesto ai genitori di confrontare la loro attuale esperienza rispetto al periodo precedente alla situazione di emergenza dovuta al Covid-19\u201d spiega Rosario Montirosso.<\/p>\n<p>Ebbene, la fotografia dello studio \u00e8 piuttosto variegata. Certo, i genitori si sentono mediamente <b>pi\u00f9 sopraffatti e sovraccaricati nel proprio ruolo genitoriale<\/b>. Ma un dato che ha stupito gli studiosi \u00e8 che allo stesso tempo sono emerse meno emozioni negative di quanto ci si aspettava e la situazione di emergenza non ha impedito ai genitori di percepire elementi di positivit\u00e0 nel loro ruolo anche in un momento cos\u00ec difficile.<\/p>\n<p>\u201cEsiste una risposta variegata allo stress che dipende da molti fattori\u201d, precisa Montirosso: \u201cad esempio, dalla nostra indagine emerge come fattore di rischio la pluridiagnosi: se il figlio ha pi\u00f9 patologie, i genitori sono sottoposti ad un carico maggiore\u201d.<\/p>\n<p><b>L\u2019indagine tuttavia ha messo in luce, oltre agli elementi di stress, anche strategie di adattamento alla situazione<\/b>: per affrontare il periodo di emergenza sono stati decisivi alcuni fattori, come le <b>caratteristiche psicologiche, le capacit\u00e0 individuali, le abilit\u00e0 della persona di ricorrere all\u2019aiuto della famiglia e della rete sociale esterna<\/b>. Per esempio, ci sono alcuni genitori che hanno una prospettiva pi\u00f9 ottimista sul futuro, altri che si sono appoggiati molto alle risorse sociali\u2026 tutti elementi che contribuiscono a migliorare l\u2019impatto dello stress.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000066\"><b><span style=\"font-size: xx-small\"><span style=\"font-size: 12pt\">Il commento: anche se resilienti, queste famiglie hanno bisogno di aiuto<\/span><br \/>\n<\/span><\/b><\/span>\u201cLa ricerca ci fornisce gli elementi per capire in quali ambiti possiamo intervenire per aiutare i genitori e garantire loro una maggiore resilienza. Ma non solo: <b>questi dati ci servono per adesso ma anche per la fase post lockdown<\/b>. I bambini con disabilit\u00e0 hanno bisogno di interventi terapeutici, riabilitativi, educativi, che li aiutino a fronteggiare la loro quotidianit\u00e0 e, anche ad emergenza finita, la loro normalit\u00e0 non sar\u00e0 subito disponibile\u201d sottolinea Montirosso.<\/p>\n<p>\u201cPi\u00f9 della met\u00e0 delle famiglie ha segnalato bisogno di supporto negli ambiti riabilitativi, didattici, educativi, specialmente nel momento dell\u2019isolamento. E\u2019 una richiesta sfidante, che deve <b>accelerare il processo di trasferimento dell\u2019innovazione sviluppata nei laboratori di ricerca alla realt\u00e0 della inedita vita quotidiana che ci aspetta<\/b>\u201d, precisa Gianluigi Reni.<\/p>\n<p>\u201cDalle prime risultanze, cui ne seguiranno altre, speriamo si possa gettare un fascio di luce sulla condizione di questi bambini e delle loro famiglie, <b>utili anche nel dopo pandemia per sviluppare una rinnovata azione di attenzione da parte delle istituzioni pubbliche<\/b>\u201d conclude Molteni: \u201c<b>non ci si salva da soli e solo insieme pubblico e terzo settore possono trovare le giuste sinergie per continuare a camminare in modo rinnovato<\/b>, utilizzando modelli e paradigmi nuovi come la telemedicina e la teleriabilitazione, in combinazione ad interventi in presenza con un forte coinvolgimento dei contesti, in primis la scuola, anche modificando vecchi schemi organizzativi e normativi. Speriamo che la creativit\u00e0 e la genialit\u00e0 italiana abbiano anche in questo ambito il sopravvento\u00a0 sul grigio ordine burocratico che ha mortificato tante azioni a favore dei bambini con disabilit\u00e0 negli ultimi anni:\u00a0 dalla parte dei bambini, sempre\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000066\"><b>RADAR (EspeRienze nell\u2019emergenzA COVID-19 nei bAmbini con disabilit\u00e0 e nei loro genitoRi)<\/b><b><br \/>\n<\/b>Rosario Montirosso, Eleonora Mascheroni, Elena Guida, Caterina Piazza, Maria Enrica Sali, Massimo Molteni, Gianluigi Reni.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fatica nei genitori, ansia e aggressivit\u00e0 nei bambini ma anche tante risorse inaspettate.\u00a0 Lo studio del Medea su 1.500 famiglie in tutta Italia grazie all\u2019indagine RADAR. 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