{"id":50374,"date":"2020-05-26T00:24:10","date_gmt":"2020-05-25T22:24:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=50374"},"modified":"2020-05-26T00:24:10","modified_gmt":"2020-05-25T22:24:10","slug":"marcello-vandelli-a-spoleto-arte-larte-e-principalmente-una-segreta-premeditazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2020\/05\/26\/marcello-vandelli-a-spoleto-arte-larte-e-principalmente-una-segreta-premeditazione\/","title":{"rendered":"Marcello Vandelli a Spoleto Arte: \u201cL\u2019arte \u00e8 principalmente una segreta premeditazione\u201d"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/vandellimarcelloartist.com\/\"><strong>Marcello Vandelli<\/strong><\/a>, artista di origini modenesi, sa come farsi riconoscere. La sua arte questa settimana \u00e8 entrata negli schermi degli italiani grazie a un servizio del <strong>Tgcom24<\/strong>. Il pittore di <strong>Spoleto Arte<\/strong>, con il suo stile inconfondibile, ha ammaliato il pubblico del format Arte in quarantena ed \u00e8 pronto a conquistare anche noi con la sua filosofia artistica.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Di recente il Tgcom24 ha rilasciato un servizio su di lei. Come si sente?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Sono grato di questa possibilit\u00e0. Da anni investo tempo e spirito in questo mio percorso artistico. La pittura \u00e8 totalizzante, riempie ogni istante della mia vita, \u00e8 un sacrificio enorme, ma la considero un privilegio. Curo nei dettagli ci\u00f2 che pu\u00f2 aumentare la visibilit\u00e0 dei miei lavori e il servizio all\u2019interno della rubrica <em>Arte in quarantena<\/em> \u00e8 assolutamente un ottimo risultato. In modo particolare, nell\u2019attuale contesto che tutti stiamo vivendo, ritengo che l\u2019arte possa diventare una medicina per l\u2019anima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Cosa significa fare arte oggi?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019arte \u00e8 principalmente una segreta premeditazione, nasce da un accumulo silenzioso di idee e da una costante attivit\u00e0 di critica selezione. Il risultato che ne consegue si basa sulla pura sperimentazione, volta a ricercare un equilibrio tra forma e colore in grado di saper esprimere il senso di ci\u00f2 che voglio comunicare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Nelle sue opere trovano spazio l\u2019autobiografico e l\u2019anonimit\u00e0. Da cosa nasce questa fusione cos\u00ec particolare?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Le mie intuizioni artistiche sono l\u2019espressione di uno spirito tormentato che vuole esplodere in un grido liberatorio. Sono ossessionato dalle problematiche della vita e della morte, i pensieri si trasformano in colori e forme, rappresentando la condizione esistenziale dell\u2019uomo moderno, afflitto dalla solitudine, dall\u2019incomunicabilit\u00e0, dall\u2019angoscia. In fondo, rappresento me stesso, quel bambino cresciuto in un mondo che non mi apparteneva, che mi faceva sentire estraneo. E al contempo rappresento il vissuto di ogni individuo, dipingendo una realt\u00e0 fatta di sagome che si librano in una realt\u00e0 onirica che ha oltrepassato il materiale, ma ha lasciato inalterata l\u2019esigenza del silenzio e della solitudine.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Quanto c\u2019\u00e8 della sua terra nei suoi lavori?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>La mia vita, fin dalla giovinezza, \u00e8 stata intrisa di esperienze, avventure ed imprevisti che hanno permesso alla mia indole artistica di uscire allo scoperto e crescere. Dopo aver viaggiato per il mondo, sono ritornato alle mie origini, a cui sono indissolubilmente legato, con una maturata consapevolezza.<\/p>\n<p>Nella primavera del 2012 \u00e8 accaduto, per\u00f2, un qualcosa che avrebbe cambiato per sempre la mia vita, cos\u00ec come quella di molti altri. Il dolore nel vedere la mia terra lacerata dal terremoto\u2026 Questo evento brutale e inatteso, assolutamente incontrollabile, ha reso fragili le vite di molti, distrutto in pochi secondi gli equilibri della vita, lacerando ogni stabilit\u00e0 fisica ma soprattutto emotiva. In questa situazione di enorme incertezza si sono risvegliati i sentimenti, la necessit\u00e0 di ricercare, seppur con difficolt\u00e0, una nuova pace attraverso la condivisione con gli altri. Racchiuso nel mio piccolo mondo, per la prima volta, ho avvertito l\u2019esigenza di palesare ci\u00f2 che fino a quel momento avevo celato con tanto riguardo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Spesso le \u00e8 stato fatto notare che il suo stile si ispira alla Pop Art italiana. Che cosa l\u2019ha spinta a seguire questa corrente? <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 impossibile non essere influenzati dal passato, nel mio caso, artistico. Esiste certamente una correlazione, e in alcuni casi mi sento collegato come da un filo invisibile. In genere, mi affascinano e colpiscono tutti quegli artisti che, attraverso cose apparentemente banali, riescono a esprimere emozioni profonde. Mi riferisco <em>in primis<\/em> agli artisti che hanno segnato un\u2019epoca nella Roma degli anni Sessanta. In loro riconosco un\u2019analogia con il mio vissuto, un\u2019affinit\u00e0 elettiva. Una generazione, la loro, ambientata nel provvisorio benessere o nella provvisoria miseria del miracolo economico. La loro esigenza di dipingere, di stabilire dei rapporti e delle proporzioni, non \u00e8 alienabile dalla condizione di vuoto in cui si sentono immersi e, proprio in questo vuoto, si sforzano di operare tracciando nuovi punti di riferimento. Ti porto l\u2019esempio di Tano Festa con i suoi <em>Coriandoli<\/em>, di Mario Schifano con i suoi <em>Campi di pane<\/em>, di Cesare Tacchi e Giosetta Fioroni, la cui semplice eleganza riesce sempre a emozionarmi delicatamente, e il tormento interiore di Emilio Vedova che scolpisce le tonalit\u00e0 come a rappresentare i giorni drammaticamente vissuti nel periodo della guerra.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, utilizzo l\u2019arte come forma di comunicazione e al contempo di \u201cpurificazione\u201d. Attraverso essa fisso il mio passato, mi faccio domande e mi do delle risposte. L\u2019arte diventa il tramite verso la liberazione e la ritrovata consapevolezza.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Come ha conosciuto Spoleto Arte?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>\u201cIl destino mescola le carte e noi giochiamo\u201d, diceva Schopenhauer. Capita a volte di essere nel posto giusto al momento giusto. E cos\u00ec \u00e8 stato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>C\u2019\u00e8 un\u2019opera a cui \u00e8 particolarmente legato?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>In realt\u00e0, direi di no. Ogni mia opera trova origine nei pi\u00f9 profondi meandri del mio Io, \u00e8 parte inscindibile del mio essere. La mia mente \u00e8 in continua evoluzione. Non si placa, nemmeno quando dormo. Ogni mia opera \u00e8 una rappresentazione onirica, un racconto introspettivo, indissolubilmente legato al precedente e a quello che ancora non ha trovato forma, condizionato dal momento, ma soprattutto dai ricordi, che troppo spesso riaffiorano, riconducendo i pensieri verso amore, dolore, passione e solitudine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marcello Vandelli, artista di origini modenesi, sa come farsi riconoscere. La sua arte questa settimana \u00e8 entrata negli schermi degli italiani grazie a un servizio del Tgcom24. 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