{"id":48901,"date":"2020-04-01T18:00:34","date_gmt":"2020-04-01T16:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=48901"},"modified":"2020-04-01T18:00:34","modified_gmt":"2020-04-01T16:00:34","slug":"nuovo-digitale-terrestre-80-000-famiglie-rinunceranno-ad-usare-il-televisore-dopo-lo-switch","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2020\/04\/01\/nuovo-digitale-terrestre-80-000-famiglie-rinunceranno-ad-usare-il-televisore-dopo-lo-switch\/","title":{"rendered":"Nuovo digitale terrestre: 80.000 famiglie rinunceranno ad usare il televisore dopo lo switch"},"content":{"rendered":"<p>Il passaggio al nuovo standard di trasmissione televisivo DVB-T2, che inizier\u00e0 da settembre 2021, <strong>costringer\u00e0 molti italiani a mettere mano al portafogli<\/strong> per adeguare i propri televisori. \u00c8 questo uno dei dati emersi dall\u2019indagine* commissionata da <strong><a href=\"https:\/\/www.facile.it\/\">Facile.it<\/a><\/strong> a <em>mUp Research<\/em> e <em>Norstat <\/em>secondo la quale il <strong>20,9%<\/strong> dei rispondenti, pari a circa 4 milioni di famiglie, ha dichiarato di <strong>non avere in casa alcun televisore compatibile con il nuovo standard<\/strong> e pertanto dovr\u00e0 necessariamente cambiare apparecchio o dotarsi di decoder.<\/p>\n<p>La platea di italiani costretta ad affrontare questa spesa, si legge nell\u2019analisi, \u00e8 per\u00f2 ancor pi\u00f9 grande se si considera che il numero totale di famiglie che hanno almeno <strong>1 apparecchio non compatibile<\/strong> con il nuovo standard \u00e8 pari a circa <strong>11 milioni<\/strong> (il 58,8% dei rispondenti).<\/p>\n<p>Questo valore potrebbe salire ulteriormente se si considera che il <strong>25,2%<\/strong> degli intervistati ha dichiarato di avere in casa almeno 1 televisore per il quale <strong>non sa dire se sia o meno compatibile<\/strong> con il nuovo modo di trasmissione.<\/p>\n<p><strong>Oltre al danno la beffa<\/strong><\/p>\n<p>Oltre al danno economico, per molte famiglie italiane si profila anche la beffa; nonostante gi\u00e0 <strong>dal 2017 sia proibita la vendita<\/strong> al dettaglio di apparecchi non compatibili con il nuovo standard, <strong>quasi 1 rispondente su 3<\/strong> tra quelli che dovranno metter mano al portafogli (pari a 3.300.000 famiglie) ha dichiarato che l\u2019apparecchio da cambiare \u00e8 stato <strong>acquistato meno di 3 anni fa<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il bonus: chi lo conosce, chi lo user\u00e0 e chi no<\/strong><\/p>\n<p>Per alleggerire il peso del cambiamento sulle economie familiari \u00e8 stato varato il cosiddetto <em>Bonus TV<\/em>, un contributo da 50 euro per l\u2019acquisto di un nuovo apparecchio televisivo o di un decoder destinato a chi ha un ISEE inferiore ai 20.000 euro, ma non tutti conoscono il provvedimento e, anche fra chi lo conosce, non tutti saranno in grado di usarlo.<\/p>\n<p>Sebbene, come messo in luce dell\u2019indagine, il <strong>60,3%<\/strong> dei rispondenti abbia dichiarato di aver sentito parlare dell\u2019incentivo, <strong>quasi 1 rispondente su 2 ha ammesso di non sapere come questo funzioni<\/strong>; 1 su 4 (26,1%) di non rientrare nei parametri necessari per usufruirne.<\/p>\n<p>A livello territoriale, la percentuale di chi ha diritto al Bonus e intende servirsene varia tra il <strong>20,9%<\/strong> rilevato al Nord Ovest e il <strong>30,5%<\/strong> al Sud e nelle Isole.<\/p>\n<p><strong>Decoder, nuovo apparecchio o\u2026 addio TV?<\/strong><\/p>\n<p>Cosa faranno quindi gli italiani che hanno in casa televisori non compatibili? La <strong>maggior parte delle famiglie<\/strong> intervistate (43%) ha dichiarato che <strong>comprer\u00e0 un decoder<\/strong>, il <strong>31%<\/strong> acquister\u00e0 un <strong>nuovo apparecchio<\/strong>, mentre il 21,7% non ha ancora deciso. Interessante notare come, probabilmente per ragioni economiche, il 4,3% dei rispondenti abbia detto che, semplicemente, <strong>rinuncer\u00e0 al televisore, funzionante, ma non pi\u00f9 compatibile<\/strong>.<\/p>\n<p>Se si riduce il campione di analisi alle <strong>famiglie che hanno un solo televisore in casa e per di pi\u00f9 non compatibile<\/strong> con il nuovo standard, il 32,5% opter\u00e0 per l\u2019acquisto di un decoder, il 30,4% ha dichiarato che comprer\u00e0 una nuova televisione, mentre il 29,8% non ha ancora scelto cosa fare.<\/p>\n<p>Per chi ritiene la televisione una parte della propria quotidianit\u00e0 sar\u00e0 sorprende, forse, sapere che il 7,3% dei rispondenti di questo sotto campione, pari a circa 80.000 famiglie, abbia dichiarato che, quando partir\u00e0 il nuovo standard di trasmissione, <strong>far\u00e0 a meno dell\u2019apparecchio tv.<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><sup>*<\/sup><\/em><em>Metodologia: n. 1.004 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in et\u00e0 18-74 anni, sull\u2019intero territorio nazionale. Indagine condotta a febbraio 2020.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il passaggio al nuovo standard di trasmissione televisivo DVB-T2, che inizier\u00e0 da settembre 2021, costringer\u00e0 molti italiani a mettere mano al portafogli per adeguare i propri televisori. \u00c8 questo uno dei dati emersi dall\u2019indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat secondo la quale il 20,9% dei rispondenti, pari a circa 4 milioni di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[26852,743,26853,16289,3075],"class_list":["post-48901","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia-e-finanza","tag-digitale-terrestre","tag-facile-it","tag-standard-dvb-t2","tag-televisione","tag-tv"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48901"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48901\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48902,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48901\/revisions\/48902"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}