{"id":48664,"date":"2020-03-24T18:52:47","date_gmt":"2020-03-24T17:52:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=48664"},"modified":"2020-03-24T18:52:47","modified_gmt":"2020-03-24T17:52:47","slug":"covid-19-e-mutui-cosa-si-puo-fare-e-cosa-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2020\/03\/24\/covid-19-e-mutui-cosa-si-puo-fare-e-cosa-no\/","title":{"rendered":"Covid-19 e mutui: cosa si pu\u00f2 fare e cosa no"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 chi un\u00a0mutuo\u00a0ce l&#8217;ha gi\u00e0, chi sta valutando si sottoscriverlo e chi aveva gi\u00e0 deciso di farlo. Per ciascuno di loro, il Covid-19 potrebbe cambiare i piani, anche se in modo diverso. Il decreto Cura Italia ha introdotto nuove risorse e garanzie che permettono di sospendere il pagamento delle rate fino a un massimo di 18 mesi. Ma, con le restrizioni imposte per contenere l&#8217;epidemia,<strong>\u00a0cosa pu\u00f2 (e non pu\u00f2) fare chi un mutuo non ce l&#8217;ha, ma vorrebbe averlo<\/strong>?\u00a0Ecco l&#8217;analisi di\u00a0<strong>Mutui.it e <a href=\"https:\/\/www.facile.it\/\">Facile.it\u00a0<\/a><\/strong>condotta da Paolo Fiore.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8, prima di tutto, una questione che non \u00e8 esclusiva conseguenza della clausura. I timori e la necessit\u00e0 di rivolgere risorse e attenzione altrove sta rallentando il mercato immobiliare e, di conseguenza, le richieste di acquisto sono diminuite. Quando non ci riescono le paure, a frenare le compravendite possono essere le procedure. Sono vietati gli assembramenti e gli spostamenti non necessari.\u00a0<strong>Non \u00e8 quindi possibile visitare gli appartamenti.<\/strong><\/p>\n<p>Il lavoro dei periti per la valutazione dell&#8217;immobile, tra le difficolt\u00e0, continua. Ma dipende anche dal luogo in cui operano. Tra le contromisure adottate per evitare un accumulo eccessivo di pratiche, c&#8217;\u00e8 quella delle<strong>\u00a0perizie a distanza, tramite foto e video<\/strong>. Chiaramente, \u00e8 un&#8217;opzione che la banca deve accogliere per ritenere la perizia valida anche in assenza di sopralluogo fisico.<\/p>\n<p>Potrebbe essere pi\u00f9 complicato del solito anche mandare avanti operazioni che siano oltre la fase del sopralluogo. L&#8217;Abi, l&#8217;associazione delle banche italiane, ha invitato gli utenti a utilizzare i canali online e gli Atm. Per limitare il rischio di contagio, le filiali hanno ridotto la propria operativit\u00e0, ma\u00a0<strong>gli istituti sono ritenuti un servizio essenziale<\/strong>. E, anche con il\u00a0decreto del 22 marzo, hanno la possibilit\u00e0 di rimanere aperte. L&#8217;Abi ha infatti respinto l&#8217;invito dei sindacati del settore a chiudere per 15 giorni. Vale quindi quanto annunciato il 18 marzo: oltre ad adottare accorgimenti che tutelino i lavoratori, \u201cle banche si impegnano a limitare l\u2019accesso alle filiali da parte di clientela ai soli casi delle operazioni urgenti non realizzabili attraverso i canali remoti e gli sportelli automatici\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche in caso di mutui, quindi,<strong>\u00a0l&#8217;operativit\u00e0 \u00e8 garantita solo nei casi di particolare urgenza<\/strong>. Nei casi in cui non ci siano scadenze imminenti, diversi istituti si stanno attrezzando per mantenere un contatto con i mutuatari (attuali o potenziali). Viste le restrizioni in filiale, si sta facendo spazio la possibilit\u00e0 di fornire\u00a0<strong>consulenze telefoniche<\/strong>. Per accendere un mutuo sar\u00e0 sempre necessario un incontro faccia a faccia e la firma su documenti cartacei, ma intanto, passando attraverso le consulenze a distanza, ci si pu\u00f2 portare avanti, ricevendo informazioni e iniziando a raccogliere la documentazione necessaria. Uffici e amministrazioni, se dotati di piattaforme digitali, continuano a lavorare. Oltre a spulciare i cassetti di casa, quindi, resta possibile<strong>\u00a0richiedere online alcuni documenti<\/strong>, dalle buste paga all&#8217;estratto di famiglia. Non \u00e8 quindi un momento comodo per sottoscrivere un mutuo, ma lo \u00e8 per preparare quanto servir\u00e0, senza passare da un ulteriore colloquio preliminare con la banca.<\/p>\n<p>Le banche con un&#8217;ampia rete fisica non permettono di completare a distanza l&#8217;intero processo, ma ci sono strutture ibride. E poi le\u00a0<strong>banche online<\/strong>\u00a0che, in alcuni casi, sono emanazione dei grandi gruppi. In questi casi,\u00a0<strong>le possibilit\u00e0 di procedere sono maggiori<\/strong>. Il cliente potrebbe comunque avere una dotazione minima, come uno scanner e una stampante per firmare i documenti e inviarli. Ma i blocchi sono minori e il mutuo potrebbe procedere anche senza (letteralmente) una stretta di mano.<\/p>\n<p>Storicamente, specie per operazioni importanti come un mutuo, i clienti preferiscono le filiali. Nell&#8217;immediato, \u00e8 improbabile una migrazione &#8220;di massa&#8221; verso i servizi online. Ma, nel settore bancario come in molti altri, l&#8217;emergenza sta spingendo le societ\u00e0 a\u00a0<strong>potenziare il proprio apparato digitale<\/strong>\u00a0e gli utenti a esplorare nuovi servizi da remoto. Comportamenti che potrebbero avere un impatto nel medio periodo.<\/p>\n<p>E arriviamo alla\u00a0<strong>stipula del contratto, passaggio che richiede la presenza fisica<\/strong>. Il notaio \u00e8 un pubblico ufficiale e dovr\u00e0 quindi continuare\u00a0a operare. Anche in questo caso, per\u00f2, il quadro generale potrebbe rappresentare un vincolo anche senza l&#8217;obbligo di sospendere l&#8217;attivit\u00e0. L&#8217;esempio pi\u00f9 ovvio \u00e8 quello della quarantena. Se un notaio \u00e8 in isolamento, deve rimanerci. Potrebbe poi esserci un ulteriore problema. La firma del contratto richiede spesso la compresenza di venditore, compratore e banca. Ferme restando urgenza e necessit\u00e0 (cio\u00e8 i principi che devono orientare ogni movimento),\u00a0<strong>la stipula potrebbe saltare<\/strong>\u00a0perch\u00e9 non tutti gli interessati sono disponibili a un incontro.<\/p>\n<p><strong>E chi invece aveva avviato le pratiche di mutuo prima dell\u2019esplosione dell\u2019emergenza Covid-19?<\/strong>\u00a0<em>\u00abIl cliente che ha gi\u00e0 avviato una pratica di mutuo potr\u00e0 continuare a portarla avanti, mettendo in conto per\u00f2 un possibile allungamento delle tempistiche che lo separano dal momento dell\u2019erogazione del finanziamento da parte della banca\u00bb<\/em>, spiega\u00a0<strong>Ivano Cresto<\/strong>, responsabile mutui di Facile.it.\u00a0<em>\u00abTutti gli operatori coinvolti nel rogito e nell\u2019erogazione del finanziamento continuano a lavorare, seppur magari con una rimodulazione degli orari di lavoro, pertanto non dovrebbero esserci problemi nel portare a termine l\u2019iter, se non, appunto, un possibile allungamento dei tempi dato anche dalla necessit\u00e0 di dover mettere in dialogo diverse figure professionali in una situazione complessa come quella attuale.\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>In alcune regioni, come la Lombardia, le pratiche potrebbero subire<strong>\u00a0ulteriori rallentamenti<\/strong>\u00a0a causa, ad esempio, della chiusura temporanea delle conservatorie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 chi un\u00a0mutuo\u00a0ce l&#8217;ha gi\u00e0, chi sta valutando si sottoscriverlo e chi aveva gi\u00e0 deciso di farlo. 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