{"id":47740,"date":"2020-02-22T02:09:37","date_gmt":"2020-02-22T01:09:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=47740"},"modified":"2020-02-22T02:09:37","modified_gmt":"2020-02-22T01:09:37","slug":"inquinamento-plastica-unemergenza-alimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2020\/02\/22\/inquinamento-plastica-unemergenza-alimentare\/","title":{"rendered":"Inquinamento plastica: un\u2019emergenza alimentare"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019uomo mangia <strong>5 grammi di plastica<\/strong> ogni settimana e questa sta diventando un&#8217;emergenza sempre pi\u00f9 pressante.<\/p>\n<p>Mano a mano che gli scienziati studiano il problema ci si rende conto della gravit\u00e0 della situazione: se fino a qualche anno fa si pensava che il problema principale fosse di natura strettamente ecologica per la vita di flora e fauna, oggi, progressivamente, ci si sta rendendo conto che l&#8217;emergenza sta trasformandosi in un problema anche sanitario.<!--more--><\/p>\n<h2>Una dieta a base di plastica<\/h2>\n<p>Secondo gli ultimi studi, assumiamo tutti i giorni plastica in forma di particelle.<\/p>\n<p>I dati pubblicati sono sconvolgenti e sono destinati a rivalutare l\u2019approccio al problema plastica in modo radicale, infatti l&#8217;alimentazione tramite acqua e cibo risulta fortemente contaminata.<\/p>\n<p>Secondo lo studio<em> \u201cNo Plastic in Nature: Assessing Plastic Ingestion from Nature to People\u201d<\/em> dell&#8217;universit\u00e0 di Newcastle, l&#8217;assunzione di plastica \u00e8 continua e avviene attraverso cibi e bevande ormai tutti fortemente contaminati dalle microplastiche.<\/p>\n<p>Trattandosi di frammenti di dimensione microscopiche non ce ne rendiamo conto, ma \u00e8 stato calcolato che che ingeriamo <strong>2000 particelle a settimana<\/strong>, pari a 5 grammi circa, il che corrisponde al peso di una carta di credito, e quindi a 250 grammi annui e 100.000 frammenti.<\/p>\n<h2>La minaccia delle microplastiche<\/h2>\n<p>Le <strong>microplastiche<\/strong> sono state rilevate ormai in tutta l&#8217;acqua esaminata nel mondo sia in quella di superficie, ma cosa ancor pi\u00f9 grave \u00e8 presente anche nelle <strong>falde acquifere<\/strong> che usiamo per attingere l&#8217;acqua minerale.<\/p>\n<p>Ecco dunque che siamo senza scampo: sia che si beva acqua di rubinetto oppure acqua in bottiglia \u00e8 indifferente comunque ingeriamo plastica, tra gli alimenti invece i pi\u00f9 inquinati risultano essere frutti di mare, sale e birra.<\/p>\n<p>Alcuni mesi fa sono state addirittura ritirate alcune tavolette di cioccolato di marca perch\u00e9 contaminate da particelle di plastica.<\/p>\n<p>Il cioccolato rappresenta uno degli alimenti pi\u00f9 apprezzati sia da grandi che da piccoli, ha sconvolto gli amanti di questo dolce alimento, la notizia, a poche settimana dalla Pasqua del 2019, che, all&#8217;interno di alcune tavolette di una delle marche pi\u00f9 amate, \u00e8 stato trovato il materiale forse pi\u00f9 inquinante e nocivo per l&#8217;uomo: &#8220;la plastica\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;allarme \u00e8 stato dato dall&#8217;azienda produttrice stessa ed \u00e8 scattato subito il ritiro.<\/p>\n<h2>Lo studio WWF sulle microplastiche<\/h2>\n<p>Una <strong>ricerca australiana<\/strong> commissionata dal <strong>WWF<\/strong> cerca di comprendere l&#8217;impatto dell&#8217;inquinamento da microplastiche sugli esseri umani.<\/p>\n<p>Forte di questa ricerca, WWF ha provveduto a mettere in guardia con decisione i governi sugli effetti dannosi per gli esseri umani delle microplastiche e ha invitato a un&#8217;azione decisa e concertata per gestire il problema che andr\u00e0 risolto alla radice e in tempi stretti.<\/p>\n<p>Infatti per limitare le microplastiche andranno fermate le milioni di tonnellate di plastica che continuano a essere diffuse in natura e un solo stato non \u00e8 in grado di incidere sul problema in modo efficace ma serve la buona volont\u00e0 di tutti.<\/p>\n<h2>Il problema plastica in Italia<\/h2>\n<p>L&#8217;Italia ha intrapreso gi\u00e0 azioni decise per la limitazione del problema <strong>vietando l&#8217;uso di prodotti di plastica monouso<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche la sensibilit\u00e0 della cittadinanza \u00e8 molto cresciuta: molti adottano sistemi casalinghi di depurazioni ad osmosi che consentono di limitare se non azzerare l&#8217;utilizzo di bottiglie di plastica.<\/p>\n<p>I produttori di <a href=\"https:\/\/www.depuratoriacquateco.com\/installazione-depuratori-d-acqua-domestici.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">depuratori di acqua domestici<\/a> sono stati tra i primi a iniziare una sensibilizzazione dell&#8217;utenza verso l&#8217;abbandono delle bottiglie di plastiche e molti dei consumatori che hanno adottato un <a href=\"https:\/\/www.depuratoriacquateco.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">depuratore domestico<\/a> lo hanno fatto sia per una motivazione ecologica che, ovviamente, per un netto risparmio potenziale sulle spese dell\u2019acqua.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019uomo mangia 5 grammi di plastica ogni settimana e questa sta diventando un&#8217;emergenza sempre pi\u00f9 pressante. 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