{"id":47283,"date":"2020-02-05T14:36:12","date_gmt":"2020-02-05T13:36:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=47283"},"modified":"2020-02-05T14:36:12","modified_gmt":"2020-02-05T13:36:12","slug":"brexit-gli-impatti-su-assicurazioni-auto-sanitarie-e-di-viaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2020\/02\/05\/brexit-gli-impatti-su-assicurazioni-auto-sanitarie-e-di-viaggio\/","title":{"rendered":"Brexit, gli impatti su assicurazioni auto, sanitarie e di viaggio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt;font-family: 'Calibri',sans-serif\">Ultimo giorno e poi sar\u00e0 Brexit. Dal primo febbraio, la Gran Bretagna non sar\u00e0 pi\u00f9 parte dell&#8217;Unione europea. <a href=\"https:\/\/www.facile.it\/\">Facile.it<\/a>, in collaborazione con il giornalista <b>Paolo Fiore<\/b>, si \u00e8 chiesto cosa cambier\u00e0 per gli italiani che viaggeranno e guideranno nel Regno Unito, ed ecco cosa abbiamo scoperto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt;font-family: 'Calibri',sans-serif\">La prima notizia \u00e8 che non scatteranno grandi cambiamenti dall&#8217;oggi al domani, ma anche per\u00a0quanto riguarda le <strong><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif\">assicurazioni<\/span><\/strong> ci sar\u00e0 un periodo di transizione, che dovrebbe scadere il 31 dicembre 2020. Modifiche pi\u00f9 consistenti potrebbero invece scattare dal Capodanno 2021. Ma la loro entit\u00e0 dipende dall&#8217;esito dei negoziati in corso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt;font-family: 'Calibri',sans-serif\">I cittadini dell&#8217;Ue potranno continuare a viaggiare verso la Gran Bretagna con le <strong><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif\">stesse regole<\/span><\/strong>. <em><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif\">\u201cQuest&#8217;anno non ci sono modifiche nei documenti di viaggio\u201d<\/span><\/em>, spiega il governo britannico. Per ora, quindi, niente visto. Basteranno un passaporto valido o la <strong><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif\">carta d&#8217;identit\u00e0<\/span><\/strong>. Quest&#8217;ultima potrebbe <strong><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif\">non essere pi\u00f9 accettata<\/span><\/strong> dal 2021. Se cos\u00ec fosse, Londra avviser\u00e0 comunque i viaggiatori, indicando con ampio anticipo la data in cui le regole cambieranno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt;font-family: 'Calibri',sans-serif\">Gli automobilisti in possesso di una <strong><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif\">patente europea<\/span><\/strong> potranno continuare a guidare in Gran Bretagna anche dal primo febbraio. Non serve, al momento, una licenza internazionale. Se si percorrono le strade britanniche con il proprio veicolo, l&#8217;auto deve essere chiaramente assicurata. Si deve dare prova che lo sia portando materialmente con s\u00e9 la \u201ccarta verde\u201d, sulla quale devono essere indicati nome dell&#8217;assicurato, targa dell&#8217;auto e periodo della copertura assicurativa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt;font-family: 'Calibri',sans-serif\">Dal 2021 potrebbero esserci <strong><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif\">alcuni cambiamenti<\/span><\/strong>. Improbabile che, in linea generale, venga richiesta a tutti gli automobilisti una licenza internazionale. \u00c8 possibile per\u00f2 che, al termine del periodo di transizione, ci sia uno scenario pi\u00f9 frammentato: gli accordi sulle licenze di guida potrebbero dipendere infatti da accordi con i singoli Stati e variare da Paese a Paese.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt;font-family: 'Calibri',sans-serif\">Per chi viaggia verso la Gran Bretagna, resta valida la <strong><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif\">tessera europea di assicurazione malattia<\/span><\/strong>. Consente di accedere pi\u00f9 agevolmente alle cure mediche, ma non copre tutte le spese. Le autorit\u00e0 britanniche raccomandano quindi di sottoscrivere, in ogni caso, un&#8217;assicurazione sanitaria che copra l&#8217;intera durata della permanenza. Dal 2021, la tessera europea potrebbe non essere pi\u00f9 valida. Ma, ancora una volta, dipende dalle intese che verranno raggiunte. Il governo britannico ha fatto sapere che \u201cl&#8217;obiettivo \u00e8 sottoscrivere accordi di assistenza sanitaria reciproca con l&#8217;Ue o con singoli Paesi\u201d, in modo da \u201cfornire cure mediche a un costo ridotto o, in alcuni casi, gratuite\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt;font-family: 'Calibri',sans-serif\">Il 25 giugno 2018 l\u2019Eiopa (l&#8217;Autorit\u00e0 europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) ha richiamato l\u2019attenzione sulla <strong><span style=\"font-family: 'Calibri',sans-serif\">necessit\u00e0 che le imprese di assicurazione e gli intermediari assicurativi europei informino i clienti \u201csul possibile impatto della Brexit<\/span><\/strong> sui contratti assicurativi in essere\u201d e \u201csulle misure adottate per garantire, dopo la Brexit, la continuit\u00e0 del servizio e l\u2019esecuzione dei contratti stipulati\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 11.0pt;font-family: 'Calibri',sans-serif\">Nel corso del 2020, quindi, le compagnie dovrebbero inviare ai clienti comunicazioni nel caso in cui cambiassero alcune condizioni legate alle polizze in essere.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultimo giorno e poi sar\u00e0 Brexit. 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