{"id":47011,"date":"2020-01-27T01:40:24","date_gmt":"2020-01-27T00:40:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=47011"},"modified":"2020-01-27T01:40:24","modified_gmt":"2020-01-27T00:40:24","slug":"210-mila-famiglie-hanno-chiesto-un-prestito-per-larrivo-di-un-figlio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2020\/01\/27\/210-mila-famiglie-hanno-chiesto-un-prestito-per-larrivo-di-un-figlio\/","title":{"rendered":"210 mila famiglie hanno chiesto un prestito per l\u2019arrivo di un figlio"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Italia \u00e8 uno dei Paesi al mondo con il tasso di natalit\u00e0 pi\u00f9 basso e tra le possibili cause di questa situazione ci sono anche ragioni di natura economica; avere un figlio costa e non sempre le famiglie riescono a sostenere tali spese. Un dato confermato anche dall\u2019indagine realizzata per <a href=\"https:\/\/www.facile.it\/\"><strong>Facile.it<\/strong><\/a> da <em>mUp Research<\/em> e <em>Norstat<\/em> secondo la quale, nel corso degli ultimi 3 anni,<strong> circa 210.000 famiglie<\/strong>, ovvero il 13,3% del campione analizzato, <strong>hanno chiesto un prestito per sostenere i costi legati alla gravidanza o al primo anno di vita del figlio<\/strong>.<\/p>\n<p>Passato questo periodo il quadro non cambia e, anzi, con l\u2019arrivo delle spese legate al nido privato o alla babysitter, sono ancora pi\u00f9 numerosi i genitori costretti a fare affidamento a terzi per far quadrare il bilancio familiare.<\/p>\n<p><strong>I 9 mesi di gravidanza<\/strong><\/p>\n<p>Secondo quanto emerso dall\u2019indagine, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione italiana con figli di et\u00e0 compresa fra 0 e 3 anni*, per le sole <strong>spese \u201cordinarie\u201d legate ai 9 mesi di gravidanza<\/strong> &#8211; includendo quindi, ad esempio, visite, analisi, farmaci, abbigliamento, culla e tutto il necessario in vista dell\u2019arrivo del beb\u00e8 &#8211; in media si spendono <strong>3.411 euro<\/strong> per il primo il primo figlio e 2.754 euro dal secondo in poi. La prima gravidanza, insomma, pare costare il 24% in pi\u00f9.<\/p>\n<p>Importi sufficienti a mettere in difficolt\u00e0 molte famiglie se si considera che per il <strong>52,6% dei rispondenti<\/strong> risparmi e contributi statali non sono stati sufficienti e pertanto si \u00e8 fatto ricorso all\u2019aiuto di terzi: nella maggior parte dei casi (pi\u00f9 di uno su 3) <strong>sono stati i nonni a saldare<\/strong> il conto, ma sono molte, circa 125.000, le famiglie che hanno <strong>chiesto un prestito<\/strong> gi\u00e0 durante i 9 mesi della gravidanza.<\/p>\n<p>In particolare, nel 5,2% dei casi il prestito \u00e8 stato chiesto ad un familiare, mentre nel 3,4% a una societ\u00e0 di credito. A livello territoriale, la tendenza a chiedere un prestito \u00e8 maggiore nelle regioni del Meridione, pi\u00f9 bassa tra le famiglie del Nord Est.<\/p>\n<p>E la platea di chi ha fatto ricorso ad un finanziamento potrebbe essere ben pi\u00f9 ampia se, oltre a quelle ordinarie, si considerano anche le spese straordinarie e importanti che spesso si affrontano in vista dell\u2019arrivo del figlio; la pi\u00f9 ricorrente \u00e8 <strong>l\u2019acquisto di una nuova auto<\/strong> (<strong>22,3%<\/strong>), ma c\u2019\u00e8 anche chi ha <strong>ristrutturato casa<\/strong> (12,4%), chi ne ha comprata (9,3%) o affittata (7,4%) una pi\u00f9 grande o comoda.<\/p>\n<p><strong>Il primo anno di vita del beb\u00e8<\/strong><\/p>\n<p>Continuando a leggere i dati dell\u2019indagine, si scopre che durante il primo anno di vita del beb\u00e8 i costi sono addirittura pi\u00f9 alti e tra pannolini, pappe, vestitini, visite e altri beni, il conto totale arriva, in media, a <strong>3.577<\/strong> euro per il primo figlio (poco meno, 2.811 euro, dal secondo in poi). Anche in questo caso sono molti, <strong>quasi il 40%<\/strong> dei rispondenti, coloro che hanno dichiarato di aver fatto fronte a tali costi <strong>ricorrendo a terzi<\/strong>. Ancora una volta, spesso sono stati i nonni o i familiari stretti a sostenere le spese di tasca propria (29,1%), mentre<strong> sono circa <\/strong>155.000 le famiglie che hanno chiesto un prestito (9,8%), suddivise tra coloro che si sono rivolte ad un familiare (6,2%) o a una societ\u00e0 di credito (4,6%).<\/p>\n<p>In questo caso si fa maggiore ricorso al prestito nelle regioni del Centro Italia e, ancora, al Sud; diminuiscono, invece, coloro che sostengono spese straordinarie dopo l\u2019arrivo del figlio: solo il 16% ha cambiato l\u2019auto, il 10,1% ha ristrutturato casa o, l\u20198,7%, ne ha acquistata una.<\/p>\n<p><strong>Nido privato e babysitter<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019emergenza italiana sugli asili nido \u00e8 cosa nota e i dati emersi dall\u2019indagine confermano il quadro; Se gi\u00e0 nel biennio 2016 \u2013 2017 Istat evidenziava come i posti disponibili negli asili nido fossero sufficienti solo per coprire il meno del 25% del potenziale bacino d\u2019utenza, l\u2019indagine condotta da mUp Research e Norstat per Facile.it ha concluso che nel 2019 meno di 1 famiglia su 3 ha avuto accesso ad una struttura pubblica.<\/p>\n<p>Per ovviare a ci\u00f2, circa il <strong>40%<\/strong> delle famiglie ha fatto ricorso ad una soluzione a pagamento; il <strong>31,7%<\/strong> ha iscritto il figlio ad un <strong>nido privato<\/strong>, il 12,5% ha scelto una babysitter per accudire i piccoli in assenza dei genitori.<\/p>\n<p>Considerevoli i costi: per il <strong>nido privato<\/strong> nel 2019 gli italiani hanno speso, in media, <strong>531 euro al mese<\/strong>. Gli importi variano sensibilmente lungo lo Stivale, in una forbice compresa tra i <strong>639 euro mensili <\/strong>rilevati nelle regioni del<strong> Nord Ovest<\/strong> e i <strong>430 euro\/mese nel Meridione<\/strong>.<\/p>\n<p>Per far fronte a queste spese l\u20198,5% degli intervistati, pari ad oltre 41mila famiglie, ha chiesto un prestito a familiari o societ\u00e0 di credito; percentuale che raggiunge il 15% nelle regioni del Nord ovest, dove i costi sono nettamente pi\u00f9 alti.<\/p>\n<p>Di poco inferiore la spesa affrontata da chi ha scelto la <strong>babysitter<\/strong>; nel 2019 le famiglie italiane che hanno utilizzato questo servizio hanno pagato, in media, <strong>464 euro al mese<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>* Metodologia: n. 1.691 interviste CAWI un campione rappresentativo della popolazione italiana avente figli da 0 a 3 anni. Indagine condotta a dicembre 2019<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Italia \u00e8 uno dei Paesi al mondo con il tasso di natalit\u00e0 pi\u00f9 basso e tra le possibili cause di questa situazione ci sono anche ragioni di natura economica; avere un figlio costa e non sempre le famiglie riescono a sostenere tali spese. 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