{"id":45037,"date":"2019-11-05T11:08:55","date_gmt":"2019-11-05T10:08:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=45037"},"modified":"2019-11-05T11:08:55","modified_gmt":"2019-11-05T10:08:55","slug":"crisi-dimpresa-il-sindacato-italiano-commercialisti-dice-no-alla-proliferazione-degli-albi-esterni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2019\/11\/05\/crisi-dimpresa-il-sindacato-italiano-commercialisti-dice-no-alla-proliferazione-degli-albi-esterni\/","title":{"rendered":"Crisi d\u2019impresa, il Sindacato italiano commercialisti dice no alla proliferazione degli albi esterni"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLa proliferazione degli Albi esterni, che obbliga gli iscritti a gestioni, monitoraggi, formazione, iscrizioni e sanzioni multiple, \u00e8 una follia che delegittima il sistema ordinistico creando confusione e duplicazione di energie sia per i commercialisti e sia per lo Stato\u201d. Il <strong>Sindacato Italiano Commercialisti (SIC)<\/strong>, attraverso il suo presidente <strong>Stefano Sfrappa<\/strong>, commenta cos\u00ec la riforma della crisi di impresa, che \u00e8 stata discussa a Firenze in occasione del convegno nazionale dell&#8217;Ordine dei Dottori Commercialisti, a cui ha partecipato anche il presidente dei commercialisti italiani Massimo Miani.<\/p>\n<p>\u201cNel caso specifico del nuovo albo dei curatori \u2013 sottolinea Sfrappa \u2013 previsto dall\u2019articolo 356 del codice della crisi, si auspica uno smantellamento dei limiti e dei vincoli temporali per potervi accedere. Fermo restando l\u2019obbligo di formazione dedicata per tutti, dovrebbe essere sufficiente la condizione di avere gi\u00e0 svolto almeno un incarico in procedure concorsuali\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNonostante le lettere di attenzione, saluto e \u201cassist\u201d sul tema della crisi pervenute dal presidente del Consiglio e dal Ministro di Grazia e Giustizia nel corso del convegno \u2013 aggiunge Sfrappa \u2013 il nostro rapporto con il mondo della politica resta solo formale e di facciata, senza che si riesca ad avere un\u2019interlocuzione seria o un ascolto effettivo. \u00c8 gi\u00e0 successo recentemente sulla questione degli ISA e sul tavolo di ascolto che, in seguito allo sciopero, doveva costituirsi con il MEF, ma che non \u00e8 mai stato istituito, e con il corposo documento sulle semplificazioni a cura del Consiglio nazionale e di Confindustria, anch\u2019esso rimasto completamente disatteso. Gli indicatori finalizzati a far emergere anticipatamente la crisi sono stati gi\u00e0 trasmessi al MISE circa un mese e mezzo fa e sono ora resi pubblici, ma non sono stati ancora autorizzati dallo stesso Ministero. E\u2019 questo un tema importante che deve essere attentamente studiato e che richiede un cambio di mentalit\u00e0 non solo dei professionisti ma anche degli imprenditori\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNel corso del convegno di Firenze \u2013 ribadisce infine Sfrappa \u2013 il presidente Miani ha ribadito come il principio dell\u2019equo compenso dovrebbe essere sempre applicato quando un commercialista svolge un ruolo pubblico. Sul tema specifico del convegno, \u00e8 stato posto l\u2019accento sul tema della responsabilit\u00e0 dei professionisti (che dovrebbe poter essere limitata a un multiplo dei compensi percepiti) e sull\u2019obbligo di copertura professionale anche per gli Amministratori, evitando in tal modo che l\u2019azione di risarcimento venga promossa soltanto contro i Commercialisti che hanno gi\u00e0 una copertura assicurativa obbligatoria\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa proliferazione degli Albi esterni, che obbliga gli iscritti a gestioni, monitoraggi, formazione, iscrizioni e sanzioni multiple, \u00e8 una follia che delegittima il sistema ordinistico creando confusione e duplicazione di energie sia per i commercialisti e sia per lo Stato\u201d. 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