{"id":44460,"date":"2019-10-15T13:23:00","date_gmt":"2019-10-15T11:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=44460"},"modified":"2019-10-15T13:23:00","modified_gmt":"2019-10-15T11:23:00","slug":"mutui-aumenta-limporto-medio-erogato-32","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2019\/10\/15\/mutui-aumenta-limporto-medio-erogato-32\/","title":{"rendered":"Mutui: aumenta l\u2019importo medio erogato (+3,2%)"},"content":{"rendered":"<p>Lo scorso mese \u00e8 stato caratterizzato da un\u2019<strong>impennata delle richieste di surroga<\/strong> e, ad ottobre, alcune banche, senza necessit\u00e0 di ricorso al fondo casa, sono tornate ad <strong>offrire mutui per il 100% del valore dell\u2019immobile con tassi concorrenziali<\/strong>. Sono questi i dati principali emersi dall\u2019osservatorio congiunto realizzato da <strong><a href=\"https:\/\/www.facile.it\/\">Facile.it<\/a><\/strong> e <strong>Mutui.it<\/strong> che, analizzando un campione di circa 40mila richieste di finanziamento* raccolte tramite i due portali, hanno scoperto, ad esempio, come a settembre il <strong>peso percentuale delle richieste di surroga sul totale delle domande di finanziamento sia triplicato<\/strong> rispetto a giugno 2019.<\/p>\n<p><em>\u00abLo scorso mese abbiamo registrato un vero e proprio boom nella richiesta di surroghe, era dal 2015 che non si raggiungevano picchi cos\u00ec alti<\/em>\u00bb, spiega <strong>Ivano Cresto<\/strong>, Responsabile mutui di Facile.it.<em> \u00abIl calo dei tassi di interesse visto in questa prima parte dell\u2019anno \u00e8 stato fondamentale per stimolare la domanda di finanziamenti, sia da parte dei mutuatari che vogliono provare a cambiare banca, sia per chi \u00e8 alla ricerca di un nuovo mutuo\u00bb. <\/em><\/p>\n<p>Numeri alla mano, i tassi proposti dalle banche alla clientela finale lo scorso mese sono stati estremamente bassi, soprattutto per quanto riguarda <strong>i mutui fissi<\/strong>. Grazie alla diminuzione dell\u2019IRS (l\u2019indice europeo che guida l\u2019andamento di questa tipologia di finanziamento), i migliori tassi offerti a settembre per un mutuo medio (126.000 euro in 25 anni, LTV pari al 70%) oscillavano tra l\u20191,04% e l\u20191,34% (Taeg), con un calo, rispetto a gennaio, compreso <strong>tra lo 0,55% e l\u20191,20%<\/strong>; vale a dire un risparmio medio per i consumatori compreso tra i <strong>30 e i 60<\/strong> <strong>euro al mese.<\/strong><\/p>\n<p>La diminuzione dell\u2019indice IRS ha avuto un\u2019altra conseguenza: la <strong>riduzione ai minimi della differenza tra tasso fisso e variabile<\/strong>. Non sorprende quindi vedere come sempre pi\u00f9 italiani cerchino di assicurarsi queste condizioni estremamente favorevoli per tutta la durata del finanziamento; guardando alle richieste di mutuo raccolte a settembre emerge che il <strong>93% degli aspiranti mutuatari ha optato per il tasso fisso<\/strong>; era l\u201986% a giugno 2019, l\u201984% a gennaio 2019.<\/p>\n<p>Puntando l\u2019attenzione sugli altri valori principali emerge che <strong>l\u2019importo medio richiesto<\/strong> a settembre 2019 \u00e8 stato pari a <strong>133.477<\/strong> euro, vale a dire l\u20191,3% in meno rispetto a giugno 2019; il calo non deve per\u00f2 preoccupare perch\u00e9 legato, prevalentemente, all\u2019aumento della richiesta di surroghe. In diminuzione anche il <em>Loan To Value<\/em>, il rapporto tra valore dell\u2019immobile e valore del mutuo richiesto, passato nei 3 mesi analizzati dal <strong>67%<\/strong> al <strong>63%<\/strong>. La durata media dei piani di ammortamento richiesti \u00e8 pari <strong>a poco pi\u00f9 di 21 anni, <\/strong>mentre l\u2019et\u00e0 media dei richiedenti \u00e8 di poco superiore ai 41 anni. Se si guarda alle <strong>somme effettivamente concesse<\/strong> dalle banche emerge che nel mese di settembre gli istituti di credito sono stati pi\u00f9 generosi; <strong>l\u2019importo medio erogato<\/strong> \u00e8 stato pari <strong>a 128.447<\/strong> euro, in aumento del <strong>3,2%<\/strong> rispetto a giugno 2019.<\/p>\n<p><strong>Ad ottobre sono tornati i mutui al 100%<\/strong><\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che settembre ha visto il ritorno della surroga, anche questi primi giorni di ottobre hanno portato importanti novit\u00e0 sul fronte dell\u2019offerta mutui; alcuni Istituti <strong>sono tornati a proporre mutui al 100%,<\/strong> con <strong>tassi estremamente contenuti<\/strong> se paragonati al passato e senza necessit\u00e0 di ricorrere al <strong>Fondo Garanzia Prima casa.<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00abSe fino ad oggi i mutui al 100% erano prodotti accessibili solo attraverso il Fondo Garanzia Prima casa o pagando tassi molto elevati, anche superiori al 4%, adesso alcuni istituti di credito sono tornati a proporre questa tipologia di finanziamento senza necessit\u00e0 di accedere al Fondo e con tassi di interesse estremamente contenuti, intorno al 2,5%, valori che fino allo scorso anno erano riservati a mutui all\u201980%\u00bb, <\/em>spiega <strong>Ivano Cresto<\/strong>. <em>\u00abPoter accedere a questa tipologia di prestito senza necessit\u00e0 di ottenere la garanzia dello Stato \u00e8 una buona notizia anche per coloro che vorranno comprare casa nel prossimo futuro e non saranno pi\u00f9 legati ad un Fondo le cui risorse potrebbero &#8211; come gi\u00e0 successo in passato &#8211; esaurirsi\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>* Richieste raccolte tra giugno 2019 e settembre 2019 tramite i portali Facile.it e Mutui.it<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso mese \u00e8 stato caratterizzato da un\u2019impennata delle richieste di surroga e, ad ottobre, alcune banche, senza necessit\u00e0 di ricorso al fondo casa, sono tornate ad offrire mutui per il 100% del valore dell\u2019immobile con tassi concorrenziali. 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