{"id":4433,"date":"2015-12-12T12:25:19","date_gmt":"2015-12-12T11:25:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=4433"},"modified":"2018-10-28T18:26:08","modified_gmt":"2018-10-28T17:26:08","slug":"antonello-de-pierro-a-roma-contro-violenza-sulle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2015\/12\/12\/antonello-de-pierro-a-roma-contro-violenza-sulle-donne\/","title":{"rendered":"Antonello De Pierro a Roma contro violenza sulle donne"},"content":{"rendered":"<h4><em>Il giornalista presidente dell\u2019Italia dei Diritti \u00e8 stato ospite della manifestazione \u201cStorie di donne\u201d, organizzata da Lisa Bernardini presso l\u2019hotel Villa Eur<\/em><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Roma &#8211; Quando l\u2019indefessa ed estrosa Lisa Bernardini estrae dal cilindro della sua inesauribile inventiva un evento, impugnandone saldamente lo scettro dell\u2019organizzazione, il risultato \u00e8 gi\u00e0 scritto sul copione e si impenna verso l\u2019ennesimo successo, che si inanella alla lunga catena pregressa gi\u00e0 consegnata agli annali. Con l\u2019inaugurazione a Roma della kermesse \u201cStorie di Donne\u201d, alla sua prima edizione, si \u00e8 andati oltre ogni possibile azzardo previsionale. Oltre 250 ospiti selezionatissimi hanno invaso l\u2019altra sera l\u2019accogliente hall dell\u2019hotel Villa Eur per assistere al taglio del nastro di una manifestazione che si snoder\u00e0 su un lasso temporale di diversi giorni, con un gran numero di interessanti iniziative socio-culturali. La Bernardini \u00e8 riuscita magistralmente a coniugare varie arti e a disegnare cos\u00ec \u00a0la mission progettuale che consiste nel \u201cdare impulso a una nuova coscienza sociale condivisa\u201d, un nobile intento che ruota e si avvita intorno al doloroso, attuale e, purtroppo, inesorabilmente incessante divenire fenomenico della violenza sulle donne.<\/p>\n<p>Da sempre in prima linea contro questa ributtante piaga sociale il giornalista direttore di Italymedia.it e presidente dell\u2019Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che anche in passato, da direttore e voce storica di Radio Roma, per dieci anni ha fatto sentire costantemente la sua voce sull\u2019etere del Centro Italia per sensibilizzare le istituzioni, ancora un po\u2019 sorde, ad affrontare con pi\u00f9 incisivit\u00e0 la questione e diffondere nei corpi collettivi la cultura del rispetto verso le donne.<\/p>\n<p>De Pierro, che insieme ad altri ospiti \u00e8 stato premiato con una medaglia, ha accolto con grande piacere l\u2019invito dell\u2019organizzatrice e dopo averne tessuto le lodi davanti agli entusiasti presenti, complimentandosi per l\u2019eccelsa iniziativa, ha dichiarato inoltre: \u201cSe ancora le cronache ci riportano quasi quotidianamente violenze domestiche contro donne e femminicidi vuol dire che c\u2019\u00e8 ancora molto da fare. L\u2019introduzione del reato di stalking nel codice di rito penale con l\u2019art. 612 bis \u00e8 stato indubbiamente un fatto importante e un grosso passo avanti, ma a nostro avviso non basta. Purtroppo tante donne non denunciano per paura di esacerbare l\u2019animo del loro aguzzino o persecutore e spesso l\u2019esito fatale delle vicende d\u00e0 loro ragione. Infatti succede molte volte che la furia omicida dilaghi proprio dopo che la vittima ha adito l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria. La sfida si gioca certamente anche in campo culturale, ma non solo sensibilizzando la donna verso la reazione denunciante, bens\u00ec rivolgendo tale attivit\u00e0 di sostegno verso il potenziale assassino. I fattori culturali emergenti da una disamina della biografia del soggetto, dal contesto sociale in cui ha vissuto, o lo studio evoluzionistico della sua personalit\u00e0, sono elementi di grande rilevanza e non possono essere tenuti ai margini della riflessione giuridica. Serve una produzione legislativa che preveda immediatamente anche la prevenzione del fenomeno, ogni volta che l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria o le forze dell\u2019ordine vengano a conoscenza di un caso di violenza reiterata, senza attendere la proposizione della querela, che spesso neanche arriver\u00e0 mai. Attualmente, in assenza dell\u2019atto denunciante, \u00e8 prevista solo un\u2019ammonizione orale per le fattispecie comportamentali degne di censura e la valutazione di provvedimenti in materia di armi e munizioni. Troppo poco davvero. Bisogna rendere pi\u00f9 veloci le procedure attuative di provvedimenti cautelari, in quanto la macchina repressiva si muove troppo lenta e abbandona la vittima, che ha avuto il coraggio di denunciare, per un lasso temporale troppo lungo, condannandola a vivere nell\u2019incubo del terrore. Un periodo che appare interminabile perch\u00e9 \u00e8 noto che quando il cuore si stringe nella paura il tempo si dilata inesorabilmente e ogni attimo sembra durare una vita. L\u2019ordinamento di uno stato democratico non pu\u00f2 trascurare questi particolari nodali e ha il preciso dovere di difendere i suoi cittadini e in questo caso le donne, salvando anche tra l\u2019altro l\u2019esistenza dei carnefici dalle maglie della giustizia, che nel nostro paese sembra muoversi a spron battute quando si consumano i tragici eventi irreversibili. Infatti il pi\u00f9 delle volte non si tratta di delinquenti abituali, ma di vittime di un retaggio subculturale che brucia il loro cervello, spegne l\u2019interruttore mentale e li trasforma in assassini. Spesso il tutto matura dietro la linea d\u2019ombra della gelosia, ma prima che il tutto degeneri in delitto ci sono tanti fermi immagine sui quali si poteva bloccare il percorso verso l\u2019inevitabile, ma questi affiorano a uno a uno solo dopo il tragico epilogo, squarci senza appello che campeggiano beffardi sul copione gi\u00e0 scritto, rivisto tardivamente a ritroso, su una realt\u00e0 gi\u00e0 denunciata e sottovalutata pi\u00f9 volte prima dell\u2019estrinsecazione dell\u2019exitus. Perci\u00f2 ribadisco che \u00e8 assolutamente pressante l\u2019esigenza di garantire, in questo caso pi\u00f9 che la sempre agognata certezza della pena, la certezza dell\u2019impedimento, durante lo svolgersi dell\u2019arco fenomenico di ogni vicenda di violenza domestica, del loro esito funesto\u201d.<\/p>\n<p>Tra gli altri tantissimi invitati, accolti dalla Bernardini e dall\u2019anfitrione Andrea Starace, direttore dell\u2019hotel, si sono notati molti volti noti, presi d\u2019assalto da un plotone di fotografi ben piazzati in avamposto per meglio indirizzare i loro obiettivi e scaricare i flash a raffica.<\/p>\n<p>E fra questi, ad ammirare le opere pittoriche e fotografiche in esposizione, c\u2019erano Lando Buzzanca, Adriana Russo, Giovanni Brusatori, Anthony Peth, Luciana Frazzetto e il marito Massimo Milazzo, Giorgio Palumbi, Gi\u00f2 Di Giorgio, Lino Bon, Ugo Mainolfi, il professor Francesco Petrino, Federica Pansadoro, Sabina Fattibene, Sarah Panatta, Iolanda La Carrubba, Giorgio Ceccarelli, Maurizio Pizzuto, Giuseppina Iannello, Elisabetta Viaggi, la regista argentina Graciela Saez, Lucilla Colonna, Antonio Paris, Gaspare Maniscalco, Michele Conidi, Amedeo Morrone e Massimo Meschino, responsabile per il Lazio e il Molise del concorso \u201cUna ragazza per il cinema\u201d \u00a0che ha accompagnato la vincitrice 2015 Elisa Pep\u00e8 Sciarria, presente in veste ufficiale con tanto di fascia.<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.nellanotizia.net\/public\/fileuploati\/15-12-11581-2.jpg\" alt=\"Lando Buzzanca e Antonello De Pierro\" \/><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.nellanotizia.net\/public\/fileuploati\/15-12-11581-3.jpg\" alt=\"Antonello De Pierro e Adriana Russo \" \/><br \/>\n(Foto di Flavio Di Properzio)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giornalista presidente dell\u2019Italia dei Diritti \u00e8 stato ospite della manifestazione \u201cStorie di donne\u201d, organizzata da Lisa Bernardini presso l\u2019hotel Villa Eur &nbsp; 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