{"id":44033,"date":"2019-09-29T12:47:06","date_gmt":"2019-09-29T10:47:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=44033"},"modified":"2019-09-29T12:47:06","modified_gmt":"2019-09-29T10:47:06","slug":"deriva-giovanni-alfano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2019\/09\/29\/deriva-giovanni-alfano\/","title":{"rendered":"Deriva &#8211; Giovanni Alfano"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-gYBr-ggn4qc\/XY5gyokIpvI\/AAAAAAAACq0\/Kb3WauaJV_Yy6CuOitHSwfciBkHDYItZwCLcBGAsYHQ\/s400\/index1.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>La Sala Ipogei \u201cGalleria Marconi\u201d, sabato 5 ottobre 2019 alle 17.00, presenta \u201cDeriva\u201d, personale che espone le opere di Giovanni Alfano. La mostra, a cura di Nikla Cingolani, \u00e8 organizzata dal Comune di Monsampolo del Tronto da Galleria Marconi e da Marche Centro d&#8217;Arte.<br \/>\nDurante la mostra sar\u00e0 possibile vedere anche le opere scultoree di Franco Anzelmo e Josephine Sassu.<\/p>\n<p>La mostra si conclude il 30 novembre 2019.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa rientra nello sviluppo del progetto del Sistema Museale Piceno teso alla valorizzazione del pi\u00f9 vasto comprensorio comunale ed in particolare del vecchio incasato, dei suoi musei e della rete dei 58 musei del territorio piceno sostenuta dal BIM Tronto.<br \/>\nSala Ipogei \u201cGalleria Marconi\u201d, che si trova in via Fratelli Kennedy nel borgo di Monsampolo del Tronto, nasce come ideale prosecuzione dell\u2019esperienza ventennale della Galleria Marconi di Cupra Marittima, e per non disperdere la qualit\u00e0 della ricerca artistica e culturale portata avanti in tanti anni di lavoro del suo direttore artistico Franco Marconi.<\/p>\n<p>Deriva, possente metafora di fallimento, \u00e8 il titolo che l\u2019artista ha scelto per questa mostra dal percorso espositivo diviso in due tappe, Sala Ipogei e Museo della Cripta, accumunate da un\u2019attenzione nei confronti del presente ma capaci di collocarsi in un tempo indefinito. La cupa visione di un mondo alla deriva, ormai inflitto dalla divisione e disuguaglianza, spinge all\u2019idea del naufrago che con coraggio si lascia trasportare dalle correnti cercando per\u00f2 di orientarle, di influenzare il proprio destino ed essere capace di rimanere in piedi nonostante la difficolt\u00e0 di contrastare le forze che lo governano. Il tutto \u00e8 ammorbidito dalla bellezza della sua pittura monocromatica, rigorosa e cristallina. Come scrive Nikla Cingolani nel testo critico Dal Pelago alla riva \u201cIl colore \u00e8 presente senza esserlo. I suoi dipinti oscillano tra il disegno e la tecnica preliminare della pittura. Il risultato \u00e8 un\u2019opera finita, indipendente, con il netto richiamo alla tradizione pittorica realista del passato, ma aperta alle riflessioni pi\u00f9 contemporanee legate all\u2019attuale ricerca psicologica; un\u2019indagine portata avanti con l\u2019intelligenza di chi possiede uno\u00a0spirito critico\u00a0partecipe e consapevole delle dinamiche sociali [\u2026] Alfano sviluppa la propria ricerca attraverso la sperimentazione dei pi\u00f9 svariati mezzi espressivi, passando dalla pittura al disegno, alla fotografia.<br \/>\nDi grande portata emotiva e spirituale sono le light box dove i personaggi con il viso coperto dalle mani e lontano dall\u2019incontro di sguardi, sono connessi con il loro io interiore. Al sicuro da un&#8217;esperienza condivisa emanano una luce di qualcosa che non conosciamo. Lo spettacolo dell\u2019installazione sta nell\u2019atmosfera misteriosa capace di produrre il silenzio, una pausa luminosa in un mondo sempre pi\u00f9 assordante dove \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile trovarsi. Con il silenzio si pu\u00f2 cercare di capire il modo senza sentirsi separato da esso. \u00c8 luce di resistenza come quella delle lucciole, per dirla alla Pasolini, che cercano di sopravvivere nel superare le pericolose mutazioni politiche, antropologiche e ambientali. Sta a noi cercare nell\u2019ombra queste luci autentiche che guidano e danno una speranza come la luce dell&#8217;arte capace ancora di suscitare emozioni, stupore e meraviglia.\u201d<\/p>\n<p>\u201cDeriva \u00e8 il terzo appuntamento che \u00e8 ospitato dentro Sala Ipogei \u201cGalleria Marconi\u201d. Voglio ringraziare ancora una volta il sostegno e la fiducia del Comune di Monsampolo del Tronto, del Sindaco Massimo Narcisi e di Mario Plebani, di Marche Centro d\u2019Arte e di Lino Rosetti, insostituibile nella sua attivit\u00e0 e come amico. Proporre Arte Contemporanea \u00e8 una scelta difficile, ma continuo ancora a credere che solo l\u2019arte e la cultura possano salvarci, perch\u00e9 sono l\u2019espressione, forse pi\u00f9 alta, dell\u2019umanit\u00e0, in grado di contrastare l\u2019imbarbarimento di questo tempo.\u201d (Franco Marconi)<\/p>\n<p>Deriva<\/p>\n<p>Info e Contatti<br \/>\nartisti: Giovanni Alfano<br \/>\ncuratrice: Nikla Cingolani<\/p>\n<p>comunicazione: Dario Ciferri<br \/>\nfotografia: Catia Panciera<br \/>\nallestimenti: Pasquale Fanelli \u2013 Sabatino Polce<\/p>\n<p>dal 5 ottobre al 30 novembre 2019<\/p>\n<p>Punto informativo, e prenotazioni Museo della cripta Chiesa Maria Ss. Assunta Tel.3771500858<\/p>\n<p>Spazi Ipogei Galleria Marconi<br \/>\nVia Fratelli Kennedy<br \/>\n63077 Monsampolo del Tronto<br \/>\nweb http:\/\/galleriamarconi.it\/ &#8211; http:\/\/marchecentrodarte.it<br \/>\ne-mail galleriamarconi@outlook.it<br \/>\nFacebook http:\/\/www.facebook.com\/galleriamarconi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Sala Ipogei \u201cGalleria Marconi\u201d, sabato 5 ottobre 2019 alle 17.00, presenta \u201cDeriva\u201d, personale che espone le opere di Giovanni Alfano. La mostra, a cura di Nikla Cingolani, \u00e8 organizzata dal Comune di Monsampolo del Tronto da Galleria Marconi e da Marche Centro d&#8217;Arte. 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