{"id":42265,"date":"2019-07-10T04:04:53","date_gmt":"2019-07-10T02:04:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=42265"},"modified":"2020-08-09T23:48:54","modified_gmt":"2020-08-09T21:48:54","slug":"phishing-la-polizia-postale-recupera-e-restituisce-la-somma-rubata-ad-una-vittima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2019\/07\/10\/phishing-la-polizia-postale-recupera-e-restituisce-la-somma-rubata-ad-una-vittima\/","title":{"rendered":"Phishing: la Polizia Postale recupera e restituisce la somma rubata ad una vittima"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>Polizia di Trieste<\/strong> \u00e8 riuscita a recuperare quanto sottratto a una vittima di un inganno bancario attuato con la tecnica del phishing.<\/p>\n<p>Il buon esito di questa operazione pi\u00f9 che per l\u2019entit\u00e0 della somma restituita ha un valore significativo per la fiducia legata all\u2019operato delle forze dell\u2019ordine, confermando quanto siano valide le indagini telematiche della Polizia Postale anche quando interessano il singolo cittadino vittima di queste frodi.<\/p>\n<p>Secondo quanto riportato sulla pagina ufficiale del commissariato di Polizia Postale, la denuncia per un caso di phishing ha dato il via all\u2019attivit\u00e0 di indagine condotta dagli investigatori del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Trieste che, unitamente ai colleghi del Commissariato di P.S. \u201cSan Sabba\u201d presso il quale era stata presentata la denuncia, sono riusciti ad individuare la somma sottratta e a restituirla alla legittima proprietaria.<\/p>\n<p>Una donna infatti si era presentata presso gli Uffici di polizia segnalando di aver ricevuto una mail apparentemente proveniente dal proprio istituto bancario, che a ragione di asseriti problemi tecnici sul proprio conto corrente la invitava a compilare alcuni campi inerenti i propri dati.<br \/>\nLa stessa, tratta in inganno dalla grafica del sito \u201cfake\u201d in tutto e per tutto simile a quello della propria banca, ha effettuato in buona fede le operazioni richieste, consentendo cos\u00ec all\u2019hacker di effettuare un pagamento in proprio favore ai danni dell\u2019ignara vittima.<\/p>\n<p>Resasi conto di quanto accaduto, la malcapitata disconosceva il pagamento effettuato e presentava di conseguenza formale denuncia, consentendo cos\u00ec agli investigatori della Polizia Postale, attraverso l\u2019analisi dei movimenti della carta di credito della donna, di riuscire ad individuare la somma illecitamente sottratta \u2013 circa mille euro \u2013 giacente presso un conto gioco acceso presso una societ\u00e0 italiana.<br \/>\nI poliziotti hanno quindi bloccato la somma all\u2019interno del conto gioco e, dopo aver chiesto e ottenuto dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria un decreto di sequestro preventivo del denaro cos\u00ec individuato, lo hanno notificato alla societ\u00e0 di gioco on line in argomento per il conseguente riaccredito sul conto corrente della vittima.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.eset.it\">ESET Italia<\/a> invita tutti gli utenti a denunciare immediatamente alle autorit\u00e0 eventuali transazioni sospette sui conti bancari e a seguire sempre questi<strong> 5 semplici consigli per ridurre al minimo le possibilit\u00e0 di cadere vittima di phishing<\/strong>:<\/p>\n<ol>\n<li><strong> Massima prudenza durante la navigazione online<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il primo consiglio potrebbe sembrare banale, ma non lo \u00e8 affatto; il fattore umano \u00e8 considerato infatti a ragione l\u2019anello debole del processo di sicurezza ed \u00e8 quindi sempre estremamente importante\u00a0 \u00a0usare attenzione e prudenza durante la navigazione on-line e nel leggere le email. Ad esempio, mai cliccare in automatico su link (anche sui social media), scaricare file o aprire allegati e-mail, anche se sembrano provenire da una fonte nota e attendibile.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong> Attenzione ai link abbreviati<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>E\u2019 importante fare attenzione ai collegamenti abbreviati, in particolare sui social media.\u00a0I criminali informatici spesso utilizzano questo tipo di stratagemma per ingannare l\u2019utente, facendogli credere che sta cliccando su un link legittimo, quando in realt\u00e0 \u00e8 stato pericolosamente dirottato verso un sito fasullo.<\/p>\n<p>Gli esperti di <a href=\"http:\/\/www.eset.it\">ESET <\/a>consigliano di posizionare sempre il mouse sul link per vedere se questo effettivamente punta al sito che di interesse o se al contrario potrebbe indirizzare verso altre destinazioni pericolose.<\/p>\n<p>I criminali informatici possono usare questi siti \u2018falsi\u2019 per rubare i dati personali inseriti o per effettuare un attacco drive-by-download, infettando il dispositivo con dei malware.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong> Dubbi su un messaggio di posta? Leggerlo di nuovo!<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Le email di phishing sono spesso evidenti e identificarle \u00e8 abbastanza facile.\u00a0Nella maggior parte dei casi presentano infatti molti errori di battitura e punteggiatura, parole interamente scritte in maiuscole e vari punti esclamativi inseriti a caso nel testo.\u00a0Inoltre hanno spesso un tono impersonale e saluti di carattere generico, tipo \u2018\u00a0Gentile Cliente\u00a0\u2018, seguiti da contenuto non plausibile o fuori contesto. I cybercriminali spesso commettono errori in queste e-mail, a volte anche intenzionalmente per superare i filtri anti-spam dei provider.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong>Diffidare dalle minacce e dagli avvisi di scadenze imminenti<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Molto raramente gli enti pubblici o le aziende importanti richiedono agli utenti un intervento urgente.\u00a0Ad esempio, nel 2014 eBay ha chiesto ai propri clienti di modificare le password rapidamente dopo aver subito una violazione dei dati. Questa per\u00f2 \u00e8 una eccezione alla regola;\u00a0di solito, le minacce e\u00a0l\u2019urgenza\u00a0\u2013 soprattutto se provenienti da aziende estremamente famose \u2013 sono un segno di phishing.<\/p>\n<p>Alcune di queste minacce possono includere le comunicazioni su una multa, o il consiglio a bloccare il proprio conto.\u00a0Bisogna ignorare queste tattiche intimidatorie e contattare il mittente privatamente attraverso altri canali.<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong> Navigare sicuri sul protocollo HTTPS<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Si dovrebbe sempre, ove possibile, usare un sito web sicuro per navigare (indicato da https: \/\/ contraddistinto dall\u2019icona a \u201clucchetto\u201d nella barra degli indirizzi del browser), soprattutto quando si trasmettono delle informazioni sensibili online come ad esempio i dati della carta di credito.<\/p>\n<p>Non si dovrebbe mai usare una rete Wi-Fi pubblica per accedere al proprio conto bancario, per acquistare o immettere informazioni personali online.\u00a0In caso di dubbio, utilizzare la connessione 3\/4G o LTE del proprio dispositivo. In futuro sar\u00e0 sempre pi\u00f9 facile individuare i siti non sicuri, infatti la stessa Google ha iniziato a segnalare ai suoi utenti i siti che non offrono una protezione adeguata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni su ESET \u00e8 possibile visitare il sito <a href=\"https:\/\/www.eset.com\/it\/\">https:\/\/www.eset.com\/it\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Polizia di Trieste \u00e8 riuscita a recuperare quanto sottratto a una vittima di un inganno bancario attuato con la tecnica del phishing. 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