{"id":41168,"date":"2019-05-30T18:43:22","date_gmt":"2019-05-30T16:43:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=41168"},"modified":"2019-05-30T18:43:22","modified_gmt":"2019-05-30T16:43:22","slug":"fattura-elettronica-nota-di-credito-e-invio-scartata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2019\/05\/30\/fattura-elettronica-nota-di-credito-e-invio-scartata\/","title":{"rendered":"Fattura elettronica: nota di credito e invio scartata"},"content":{"rendered":"<p><strong>Fattura elettronica e nota di credito: come fare?<\/strong><\/p>\n<p>Il 2019 ha portato con se il paventato avvento dell&#8217;obbligo generalizzato della fattura elettronica. Nel caso per\u00f2 una qualsiasi fattura non sia corretta, in quale modo si pu\u00f2 effettuare una nota di credito da inviare in formato elettronico?<br \/>\nLa principale attenzione dovr\u00e0 essere rivolta innanzitutto al fatto che il file fattura non \u00e8 soggetto ad accettazione da parte del soggetto ricevente. Questo implica che, nel caso in cui si riceva un documento errato, si dovr\u00e0 per forza eseguire la stessa procedura utilizzata in presenza della fattura analogica.<br \/>\nIl primo passo sar\u00e0 quello di contattare, via mail, PEC o telefono, l\u2019emittente del documento, al fine di segnalare l&#8217;errore in essere e chiederne l&#8217;immediata rettifica. Tuttavia, non sar\u00e0 possibile limitarsi ad una semplice correzione del documento stesso, in quanto la fattura elettronica \u00e8 immodificabile. Quindi, qualsiasi correzione necessaria, dovr\u00e0 necessariamente essere documentata da precise note di variazione che transiteranno anch&#8217;esse dal SdI.<br \/>\nInfatti, come specificato dal Provvedimento dell&#8217;Agenzia delle Entrate datato 30 aprile 2018, le note di variazione, ovvero le note di credito o di debito, seguono di pari passo le stesse regole che regolamentano le fatture elettroniche. Per questo motivo, le note stesse dovranno transitare attraverso il Sistema di Interscambio.<\/p>\n<p><strong>Come differenziare in ambito operativo, note di credito e note di debito?<\/strong><\/p>\n<p>Vi sono due tipi di codice che le rendono chiaramente distinguibili. Il Codice TD04 sar\u00e0 utilizzato per annotare le note di credito, il Codice TD05, contrariamente, per le note di debito.<br \/>\nLe stesse indicazioni sopra riportate, valgono nel caso in cui, ad esempio, si debba rigettare una fattura elettronica per merce che non si \u00e8 acquistata. In questo caso, come specificato anche dalla stessa Agenzia delle Entrate, il soggetto che riceve fattura elettronica per merce non acquistata, pu\u00f2 rifiutarla oppure contestarla contattando direttamente con il cedente via mail, telefono con qualsiasi altro mezzo, tenendo bene a mente che lo stesso rifiuto o contestazione non pu\u00f2 essere effettuato tramite il Sistema di Interscambio.<\/p>\n<p><strong>Fattura elettronica scartata: come inoltrarla di nuovo?<\/strong><\/p>\n<p>Nella circolare 13\/e del 2 luglio 2018 divulgata dall&#8217;Agenzia delle Entrate viene riportato come procedere ad un nuovo inoltro di una fattura scartata in un primo momento dal Sistema di Interscambio.<br \/>\nIl quesito pi\u00f9 frequente, riguarda infatti, se sia possibile procedere dopo lo scarto ad un nuovo inoltro dello stesso documento con un numero diverso e stessa data di quello inizialmente inviato.<br \/>\nSecondo quanto indicato dall&#8217;Agenzia delle Entrate nel protocollo n. 89757 del 30 aprile 2018, il Sistema di Interscambio effettua successivi controlli per ogni file della fattura elettronica o lotto di fatture elettroniche correttamente ricevuti.<br \/>\nQualora uno di questi controlli fatti a posteriori sul file ricevuto non venga superato, sar\u00e0 recapitata al soggetto trasmittente entro cinque giorni una \u201cricevuta di scarto\u201d del file sullo stesso canale mediante il quale \u00e8 stato inviato al Sistema di Interscambio. La fattura quindi sar\u00e0 considerata come non emessa. In tutti i casi, a fronte della mancata emissione della fattura, \u00e8 necessario documentare correttamente l&#8217;operazione sottesa.<br \/>\nIn definitiva, la fattura elettronica precedentemente scartata dal SdI, pu\u00f2 essere nuovamente inviata nuovamente in SdI entro cinque giorni dalla notifica di scarto, mantenendo invariata sia il numero che la data del documento originario.<br \/>\nNel caso in cui, l&#8217;emissione di un secondo documento che riporti medesimo numero e data non sia possibile, per procedere alla corretta liquidazione dell&#8217;imposta si possono percorrere due strade:<br \/>\nla prima vede l&#8217;emissione di una fattura che contenga un nuovo numero e una nuova data per la quale via sia un collegamento alla precedente fattura scartata dal Sistema di Interscambio e successivamente stornata con variazione contabile interna, cos\u00ec da rendere lampante la tempestivit\u00e0 della fattura rispetto all&#8217;operazione che documenta<br \/>\nl&#8217;altra opzione percorribile \u00e8 l&#8217;emissione di una fattura come nel primo caso, ricorrendo tuttavia ad una specifica numerazione che rispetto alla sua progressivit\u00e0, faccia capire che si tratti di un documento che rettifica il precedente, scartato dal SdI.<\/p>\n<p>L\u2019articolo che hai letto e molti altri sulla fatturazione elettronica sono disponibili presso il sito del <a href=\"https:\/\/www.fatturegb.it\/\">software per fatture<\/a> FATTURE GB.<\/p>\n<p>Keyword: &#8220;software per fatture&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fattura elettronica e nota di credito: come fare? Il 2019 ha portato con se il paventato avvento dell&#8217;obbligo generalizzato della fattura elettronica. Nel caso per\u00f2 una qualsiasi fattura non sia corretta, in quale modo si pu\u00f2 effettuare una nota di credito da inviare in formato elettronico? 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