{"id":40559,"date":"2019-05-03T11:59:10","date_gmt":"2019-05-03T09:59:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=40559"},"modified":"2019-05-03T11:59:10","modified_gmt":"2019-05-03T09:59:10","slug":"mario-sironi-il-volto-austero-della-pittura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2019\/05\/03\/mario-sironi-il-volto-austero-della-pittura\/","title":{"rendered":"Mario Sironi. Il volto austero della pittura."},"content":{"rendered":"<p>La Fondazione Credito Bergamasco dedica la consueta mostra primaverile a Mario Sironi (Sassari, 1885 \u2013 Milano, 1961), artista di spicco della figurazione del Novecento. Da diversi anni la Fondazione persegue l\u2019obiettivo di valorizzare, divulgare e talvolta riscoprire figure e raggruppamenti artistici particolarmente significativi della storia italiana del XX secolo. <em>Mario Sironi. Il volto austero della pittura<\/em> si inserisce in questo pluriennale progetto che, per l\u2019occasione, vede la collaborazione del Banco BPM &#8211; con importanti opere provenienti dalle sue collezioni storiche &#8211; e il generoso prestito di collezionisti e operatori privati.<\/p>\n<p>Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco e Curatore della mostra insieme a Paola Silvia Ubiali, ricorda che <em>\u201c<\/em><em>all\u2019inizio degli anni Sessanta, l\u2019allora Banca Popolare di Milano, grazie alla lungimiranza del suo Presidente Domenico Barbero, acquis\u00ec per la sua collezione un importante nucleo di opere di Mario Sironi. A questi dodici lavori di medio formato se ne aggiunsero in seguito altri tre di notevoli dimensioni, interessanti esempi dell\u2019attivit\u00e0 \u201cmonumentale\u201d a cui l\u2019artista si dedic\u00f2 con grande energia negli anni Trenta.\u201d<\/em><\/p>\n<p>L\u2019esposizione <em>Mario Sironi. Il volto austero della pittura<\/em> consente ai visitatori un\u2019immersione nei due principali ambiti dell\u2019attivit\u00e0 sironiana, quello pubblico, certamente pi\u00f9 impegnato &#8211; rappresentato da bozzetti e cartoni per opere monumentali, commissionate dallo Stato fascista &#8211; e quello privato che raccoglie opere da cavalletto, disegni, schizzi, tavole per illustrazioni.<\/p>\n<p><em>\u00a0\u201cNell\u2019ambito di uno storico percorso, che da tempo perseguiamo, rivolto alla valorizzazione culturale e alla divulgazione del patrimonio artistico del nostro Paese &#8211;<\/em> continua Angelo Piazzoli &#8211;<em> con la mostra <\/em>Mario Sironi. Il volto austero della pittura <em>presentiamo a Bergamo importanti testimonianze visive sull\u2019artista in continuit\u00e0 con un\u2019esposizione di successo (Omaggio a Sironi) che realizzammo cinque anni fa &#8211; sempre a Palazzo Storico Creberg &#8211; dedicata ad opere provenienti da collezioni private bergamasche.\u201d <\/em><\/p>\n<p><em>\u201cAlla luce degli importanti obiettivi di ordine sociale e culturale<\/em> \u00a0<em>che le nostre iniziative intendono perseguire<\/em> \u2013 prosegue il Segretario Generale della Fondazione &#8211; <em>\u00e8 significativo che l\u2019esposizione prosegua poi in prestigiose sedi storiche del Gruppo Bancario, dapprima a Verona, tra le suggestive architetture di Palazzo Scarpa, e poi<\/em><em> a Milano, nel monumentale Salone in Piazza Meda (ove, nell\u2019autunno 1996, Banca Popolare di Milano espose la propria collezione di opere di Sironi, in occasione della celebrazione del 130\u00b0 anniversario di fondazione della banca). Inoltre, c<\/em><em>ome avvenne nel 2013, la presente rassegna conta sul qualificato appoggio dell\u2019Associazione Sironi di Milano con la quale, grazie alla relazione intessuta per quell&#8217;evento espositivo, vantiamo un rapporto di cordiale e proficua collaborazione.\u201d <\/em><\/p>\n<p>Paola Silvia Ubiali aggiunge che \u201c<em>parte della produzione di Sironi gener\u00f2 non poche critiche e malintesi. Delle tribolazioni nel realizzare i suoi obiettivi e di conseguenza nel farsi comprendere, l\u2019artista era ancora consapevole nel 1943 quando, nel catalogo della mostra alla milanese Galleria del Milione, dichiarava: \u201cMa la decorazione \u00e8 difficile. Il verismo ha generato una repubblica di piccoli pittori. La parete chiede artisti di duro respiro e arte difficile e laboriosa\u201d. Con \u201cdecorazione\u201d Sironi non si riferisce all\u2019ornamento accessorio o di semplice abbellimento e con \u201cparete\u201d non intende soltanto l\u2019attivit\u00e0 a cui si era dedicato dalla fine degli anni Venti all\u2019inizio degli anni Quaranta relativamente alla produzione di affreschi, vetrate, mosaici, bassorilievi, manifesti, apparati effimeri, scenografie e altre imprese, ma piuttosto alla necessit\u00e0 di pensare \u201cin grande\u201d, concetto che continua a ossessionarlo anche quando le importanti commissioni per gli edifici pubblici dell\u2019Italia fascista vengono a mancare<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Dal 3 al 31 maggio 2019 saranno in mostra a Palazzo Creberg 61 opere di Mario Sironi. \u00abIl volto austero della pittura\u00bb \u00e8 il titolo dell\u2019esposizione \u2013 curata da Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali &#8211; che abbraccia un lungo periodo che va dagli anni dieci fino\u00a0\u00a0alla fine degli anni cinquanta. Nel salone e nel loggiato di Palazzo Creberg si potranno ammirare capolavori della Collezione Banco BPM, nonch\u00e9 dipinti di piccole e medie dimensioni provenienti anche da collezioni private).<\/p>\n<p>Il percorso ha idealmente inizio dal Salone Principale dello Storico Palazzo di Bergamo con un nucleo di importanti progetti per opere monumentali: i due studi (<em>Due figure<\/em> del 1932 circa e <em>Oracolo<\/em> del 1936 circa) &#8211; appartenenti alla collezione del Banco BPM &#8211; non sono attualmente riferibili a commissioni effettivamente realizzate mentre quattro imponenti cartoni di collezione privata testimoniano invece significative \u201cprove\u201d per mosaici e affreschi: <em>in primis<\/em> il bozzetto dell\u2019affresco <em>L\u2019Italia tra le Arti e le Scienze<\/em> dell\u2019Aula Magna del Rettorato dell\u2019Universit\u00e0 \u201cSapienza\u201d di Roma, databile al 1934-1935. Si tratta di una testimonianza importante perch\u00e9 documenta la prima orchestrazione compositiva dell\u2019affresco.<\/p>\n<p>A rievocare l\u2019importante mosaico <em>L\u2019Italia corporativa<\/em> del 1936-1937, oggi conservato nel Palazzo dell\u2019Informazione di Milano, vengono qui proposte due straordinarie tempere preparatorie per le figure de <em>La Giustizia e la Legge<\/em> e della <em>Madre con bambino<\/em> che possiedono la capacit\u00e0 di poter vivere in autonomia senza dare l\u2019impressione di essere \u201cframmenti\u201d di una composizione pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>Nel Loggiato di Palazzo Creberg trovano posto le opere di grandi, medie e piccole dimensioni &#8211; provenienti dalla Collezione Banco BPM e da collezioni private &#8211; che abbracciano un lungo periodo di tempo: dagli esordi, nei primi anni del Novecento, all\u2019illustrazione, alla pittura da cavalletto che negli anni Trenta fino alla caduta del fascismo \u00e8 residuale per Sironi ma rappresenta una pagina significativa del diario della sua tormentata esistenza. Il percorso prosegue fino al dopoguerra con pitture sempre pi\u00f9 sfatte, affollate di oggetti e figure.<\/p>\n<p><strong>Grandi Restauri a Palazzo Creberg<\/strong><\/p>\n<p>Prosegue il programma dei Grandi Restauri sostenuti e realizzati dalla Fondazione Credito Bergamasco. Nella Sala Consiglio saranno esposti i risultati di quattro importanti operazioni di restauro svolte in loco nel corso gli ultimi mesi nell\u2019ambito del programma dei Grandi Restauri sostenuti e realizzati dalla Fondazione Credito Bergamasco su opere di Francesco e Leandro Bassano, Paolo Pagani e Giuseppe Vermiglio.\u00a0Interventi di restauro operati nell&#8217;ultimo decennio,\u00a0importanti sia sul fronte numerico\u00a0(oltre 80 dipinti)\u00a0che sul versante degli autori (Lotto, Moroni, Moretto, Allori, Palma il Vecchio, Romanino, Paris Bordon, Tiepolo, Previtali, Campi), e della qualit\u00e0 degli interventi.<\/p>\n<p>La variet\u00e0 di linguaggi, di soggetti, le diverse epoche e provenienze fanno ben intuire come la scelta di intervento su questi dipinti non sia stata programmata \u2013 come accaduto, sovente, in passato \u2013 correlando le necessit\u00e0 dei restauri con un progetto di interventi omogenei per coerenza stilistica, tematica, storica o geografica. Ci\u00f2 che ha dettato un\u2019azione cos\u00ec tempestiva &#8211; svolta sotto la direzione delle competenti Sovrintendenze &#8211; \u00e8 stato soprattutto il carattere di urgenza a seguito di vere e proprie richieste S.O.S., immediatamente accolte dalla Fondazione Creberg al fine di evitare la definitiva compromissione dei preziosi manufatti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fondazione Credito Bergamasco dedica la consueta mostra primaverile a Mario Sironi (Sassari, 1885 \u2013 Milano, 1961), artista di spicco della figurazione del Novecento. Da diversi anni la Fondazione persegue l\u2019obiettivo di valorizzare, divulgare e talvolta riscoprire figure e raggruppamenti artistici particolarmente significativi della storia italiana del XX secolo. Mario Sironi. 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