{"id":37309,"date":"2018-12-19T13:44:30","date_gmt":"2018-12-19T12:44:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=37309"},"modified":"2018-12-19T13:44:30","modified_gmt":"2018-12-19T12:44:30","slug":"italiani-ecco-quanto-risparmiano-veramentee-se-risparmiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2018\/12\/19\/italiani-ecco-quanto-risparmiano-veramentee-se-risparmiano\/","title":{"rendered":"Italiani; ecco quanto risparmiano veramente\u2026e se risparmiano"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Gli italiani riescono veramente a risparmiare? E se s\u00ec, quanto e su quali spese? In occasione dell\u2019apertura del suo Store di Milano, <strong><a href=\"https:\/\/www.facile.it\/store\/milano.html\">Facile.it<\/a><\/strong> ha risposto a queste e altre domande grazie a un\u2019indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione adulta*. Il primo dato emerso \u00e8 che nel 2018 il <strong>40,9% degli italiani non \u00e8 riuscito a risparmiare<\/strong>; se si guarda invece a coloro che sono riusciti a mettere da parte qualcosa riducendo le principali voci di spesa familiare (utenze, assicurazioni e prodotti finanziari), il <strong>risparmio medio \u00e8 stato pari a 620 euro<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em>Tra spese e desideri, quanto e dove si risparmia?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Fra le spese familiari prese in esame, quelle che nell\u2019ultimo anno, almeno psicologicamente, hanno inciso maggiormente sugli italiani &#8211; secondo l\u2019indagine condotta per Facile.it da <strong>mUp Research<\/strong> con l\u2019ausilio di <strong>Norstat<\/strong> &#8211; sono state l\u2019<strong>RC auto <\/strong>(66,3%), la <strong>bolletta dell\u2019energia elettrica <\/strong>(65,6%) e quella del <strong>gas <\/strong>(58,7%).<\/p>\n<p>E se l\u2019RC auto \u00e8 una delle voci su cui gli italiani hanno imparato a risparmiare maggiormente (<strong>11.2 milioni <\/strong>quelli che l\u2019hanno fatto nel 2018), solo il 15,7% e il 13,1% dei rispondenti ha invece dichiarato di essere riuscito a ridurre il peso della bolletta elettrica e quella del gas; percentuali basse se si considera che le due voci di spesa occupano rispettivamente il primo e terzo posto nella lista dei costi che le famiglie desiderano tagliare con il 70,4% ed il 60,9%.<\/p>\n<p>Gli italiani sono poi sempre pi\u00f9 attenti anche a voci di spesa fino a qualche tempo fa poco considerate; <strong>8.3 milioni<\/strong> i consumatori che sentono il bisogno di diminuire i costi della <strong>Pay TV<\/strong>, mentre <strong>7.9 milioni<\/strong> vorrebbero ridurre quelli legati al <strong>conto corrente<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em>Assicurazioni. Non solo pi\u00f9 RC auto<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Analizzando le abitudini degli italiani in tema di assicurazioni emerge che sono <strong>34.4 milioni quelli che hanno sottoscritto almeno una polizza <\/strong>nell\u2019ultimo anno. E se l\u2019RC auto risulta essere la pi\u00f9 diffusa (96,8%), sono molte le persone che hanno scelto di tutelarsi con altre coperture.<\/p>\n<p>5.9 milioni di italiani hanno optato per una <strong>polizza vita<\/strong>; 5.1 milioni per <strong>un\u2019assicurazione infortuni o sanitaria<\/strong>, 3.9 milioni hanno sottoscritto l\u2019<strong>RC capofamiglia <\/strong>e 3.7 milioni hanno scelto di proteggere la propria abitazione con una <strong>polizza casa<\/strong>.<\/p>\n<p>Altri prodotti assicurativi, pur risultando ancora marginali rispetto al totale delle assicurazioni, raggiungono ormai bacini piuttosto ampi: quasi 1.8 milioni di italiani hanno sottoscritto una <strong>polizza viaggio<\/strong> e 1.7 milioni quella per gli <strong>animali<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em>RC auto: perch\u00e9 si cambia e quanti lo fanno<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019indagine ha poi approfondito il comportamento degli italiani rispetto all\u2019RC auto, cercando di analizzare quanti siano rimasti fedeli alla propria assicurazione e quanti, invece, abbiano scelto di cambiare nell\u2019ultimo anno. Quasi un automobilista su cinque (<strong>19%<\/strong>) a fine contratto <strong>ha detto addio alla propria compagnia<\/strong> assicurativa, un dato in forte crescita se si considera che 10 anni fa solo 1 su 10 prendeva questa decisione.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 si cambia? <strong>Nell\u201986% dei casi \u00e8 il prezzo troppo elevato<\/strong> la ragione per cui si sceglie di passare ad un\u2019altra compagnia, mentre nel 13% \u00e8 il servizio ad essere giudicato non all\u2019altezza delle aspettative.<\/p>\n<p><strong><em>Conti correnti<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il conto corrente risulta essere un servizio ormai imprescindibile, eppure sono ancora <strong>4.2 milioni <\/strong>gli italiani che hanno dichiarato di non averne uno; di contro, se si guarda a chi il conto lo l\u2019ha, oltre un rispondente su quattro dichiara di essere titolare di pi\u00f9 conti e addirittura il <strong>46.3% \u00e8 titolare di un conto corrente online.<\/strong><\/p>\n<p>E se comodit\u00e0 e vicinanza alla filiale rappresentano ancora il primo elemento nella scelta del proprio conto corrente, sono <strong>7.3 milioni <\/strong>gli italiani che utilizzano gli <strong>strumenti di comparazione online<\/strong> per scegliere il prodotto pi\u00f9 conveniente.<\/p>\n<p>Che gli italiani stiano pian piano diventando sempre pi\u00f9 attenti e consapevoli nella gestione del budget familiare lo si evince anche da un altro dato; il <strong>26,1%<\/strong> di coloro che hanno pi\u00f9 di un conto corrente dichiara di aver fatto questa scelta appositamente per poter utilizzare l\u2019uno o l\u2019altro in base alle tariffe delle singole operazioni e poter cos\u00ec risparmiare.<\/p>\n<p>Attenzione per\u00f2; sono <strong>circa 6.6 milioni gli italiani che ammettono di non avere chiari i costi<\/strong> del proprio conto.<\/p>\n<p>In media, secondo quanto emerso dall\u2019indagine, gli italiani lasciano sul<strong> conto corrente 6.331 euro<\/strong> anche se il 43,1% dichiara di avere una giacenza media compresa tra i 1.000 e i 3.000 euro.<\/p>\n<p>Gli italiani risultano essere tutto sommato contenti del proprio conto, tanto che solo l<strong>\u20198%<\/strong> dei correntisti ha <strong>cambiato istituto di credito<\/strong> nell\u2019ultimo anno e chi lo ha fatto, nel 61% dei casi, \u00e8 stato spinto dal prezzo troppo altro, il 40%, invece, ha scelto un\u2019altra banca perch\u00e9 vittima di un servizio non soddisfacente.<\/p>\n<p><strong><em>Telefonia mobile<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Passando al mondo della telefonia mobile sono due i dati principali che emergono dall\u2019indagine; il primo \u00e8 la penetrazione di questo servizio, che ormai copre il 90% della popolazione adulta, con addirittura il <strong>31,7%<\/strong> dei rispondenti che, al netto di eventuali utenze aziendali, dichiara di utilizzare <strong>pi\u00f9 di una sim<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019altro dato \u00e8 relativo alla percentuale di clienti che nell\u2019ultimo anno hanno cambiato operatore: il <strong>36%<\/strong>. Valore molto alto se confrontato con gli altri servizi presi in esame dall\u2019indagine. Addirittura, oltre il 14% dei rispondenti ha dichiarato di aver cambiato <strong>compagnia pi\u00f9 di una volta nel corso dello stesso anno<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 si cambia?<\/strong> Prezzi troppo alti (88%), traffico disponibile non sufficiente (23%) o, pi\u00f9 in generale, perch\u00e9 le politiche adottate dalla compagnia non sono apprezzate (18%). Da notare che se \u00e8 vero che il 64% dei rispondenti ha mantenuto il proprio operatore, tra questi quasi uno su tre (30%) lo ha fatto solo perch\u00e9 non ha trovato un\u2019offerta pi\u00f9 conveniente, ma \u00e8 disposto a cambiare non appena la trover\u00e0.<\/p>\n<p><strong><em>Fornitura luce e gas<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il quadro che emerge analizzando i servizi di fornitura luce e gas \u00e8 di una <strong>soddisfazione solo parziale<\/strong>; sebbene la percentuale di coloro che hanno dichiarato di voler risparmiare sia molto elevata (rispettivamente il 70,4% e il 60,9%), quella di chi ha effettivamente cambiato fornitore \u00e8 molto bassa (13% e 12%).<\/p>\n<p>Fra chi ha cambiato, la ragione principale \u00e8 stata il <strong>prezzo troppo elevato<\/strong> (66% sia per la luce sia per il gas), mentre pi\u00f9 di uno su cinque (rispettivamente il 24% e il 20%) lo ha fatto per passare dal mercato tutelato a quello libero. Interessante notare, inoltre, come la <strong>poca trasparenza nelle tariffe<\/strong> sia motivo di cambiamento pi\u00f9 sul fronte della fornitura gas (10%) rispetto all\u2019energia (5%).<\/p>\n<p>Se si guarda invece a coloro che hanno mantenuto lo stesso fornitore, solo il 59% (luce) e 54% (gas) lo ha fatto perch\u00e9 soddisfatto dell\u2019attuale compagnia, mentre il 39% e il 43% sono alla ricerca di offerte migliori e cambieranno non appena riusciranno a trovarle.<\/p>\n<p><strong><em>Pay TV<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La Pay TV si sta sempre pi\u00f9 affermando nel Paese e oggi, secondo i risultati dell\u2019indagine, quasi un<strong> italiano su due dichiara di essere abbonato<\/strong> ad almeno un servizio di Pay TV e, tra questi, il 44,6% \u00e8 addirittura abbonato a pi\u00f9 di uno. Ma quanto sono fedeli gli italiani al proprio fornitore? Non molto; secondo i dati <strong>un cliente su cinque (20%) ha cambiato<\/strong> nell\u2019ultimo anno.<\/p>\n<p>Le ragioni? In questo caso la prima motivazione \u00e8 <strong>l\u2019insoddisfazione rispetto ai contenuti<\/strong> offerti (51%), seguito dal <strong>prezzo troppo alto<\/strong> (45%). Tra chi invece non ha cambiato, il 40% ammette che lo far\u00e0 non appena trover\u00e0 un altro servizio soddisfacente, il 19% dichiara di aver rimodulato l\u2019offerta del proprio operatore mentre solo il 18% si considera soddisfatto. Il 5% ha disdetto il servizio.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>*<\/strong><em> Metodologia: n.<\/em> <em>1.023 interviste CAWI con individui in et\u00e0 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in et\u00e0<\/em><em> 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in et\u00e0 compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell\u2019area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Gli italiani riescono veramente a risparmiare? E se s\u00ec, quanto e su quali spese? In occasione dell\u2019apertura del suo Store di Milano, Facile.it ha risposto a queste e altre domande grazie a un\u2019indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione adulta*. 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