{"id":37246,"date":"2018-12-19T13:43:12","date_gmt":"2018-12-19T12:43:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=37246"},"modified":"2018-12-19T13:43:12","modified_gmt":"2018-12-19T12:43:12","slug":"anoressia-e-bulimia-il-cdca-di-bergamo-rafforza-la-sua-presenza-nelle-scuole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2018\/12\/19\/anoressia-e-bulimia-il-cdca-di-bergamo-rafforza-la-sua-presenza-nelle-scuole\/","title":{"rendered":"Anoressia e bulimia: il CDCA di Bergamo rafforza la sua presenza nelle scuole"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dopo l\u2019interesse riscontrato dall\u2019App SC(HI)ACCIA, con oltre 4.500 download registrati, il Centro per la diagnosi e la cura dei disturbi del comportamento alimentare di Bergamo mette a disposizione delle scuole uno sportello con due psicoterapeute. Ora con il contributo di Fondazione Cariplo le famiglie svantaggiate potranno beneficiare di un supporto per accedere ai percorsi ambulatoriali per il trattamento delle DCA non convenzionati con il SSN. Cos\u00ec anoressia e bulimia fanno meno paura.<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Uno sportello dedicato a docenti e dirigenti scolastici degli istituti superiori per aiutarli a gestire casi di disturbi del comportamento alimentare in classe e fuori. \u00c8\u00a0questo il nuovo progetto del <strong>Centro per la diagnosi e la cura dei disturbi del comportamento alimentare (CDCA) della Casa di Cura Palazzolo di Bergamo<\/strong> che dopo aver lanciato l\u2019App <strong>Sc(Hi)acciaDCA<\/strong>, l\u2019applicazione pensata per sensibilizzare e prevenire i disturbi alimentari, fa ora un ulteriore passo avanti.<\/p>\n<p>Le persone che soffrono di disturbi alimentari sono sempre pi\u00f9 numerose e nella maggior parte dei casi sono giovani. I disturbi, infatti, tendono a comparire in <strong>et\u00e0 adolescenziale<\/strong> ed \u00e8 per questo che un intervento tempestivo e proattivo da parte dei docenti pu\u00f2 essere fondamentale. Solo una piccola parte di chi soffre di DCA, infatti, si rivolge a un centro di cura specializzato o a una struttura ospedaliera. Per questo il CDCA ha deciso di mettere a disposizione degli educatori degli istituti scolastici superiori, direttamente presso il Centro, uno <strong>sportello<\/strong> in cui potranno confrontarsi <strong>gratuitamente<\/strong> con <strong>due psicoterapeute<\/strong> per capire come meglio intervenire in classe e fuori per supportare studenti potenzialmente a rischio DCA. L\u2019intervento potr\u00e0 essere concordato con il CDCA telefonando allo 035389206 e sar\u00e0 disponibile fino a <strong>fine maggio 2019<\/strong> nei giorni di luned\u00ec e di venerd\u00ec mattina.<\/p>\n<p>Dal lancio dell\u2019applicazione, nel novembre 2015 al novembre 2018, sono state prese in carico <strong>490<\/strong> persone alle quali il CDCA ha proposto un percorso con i professionisti (psicoterapeuti e dietiste) in ambulatorio. In particolare, a <strong>106 <\/strong>persone <strong>(il 22% dei pazienti)<\/strong> \u00e8 stato proposto il percorso riabilitativo intensivo in ricovero. Nello stesso tempo il CDCA supporta le famiglie attraverso percorsi di gruppo e terapie famigliari.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 tutto: dato che il CDCA si occupa in prevalenza di percorsi ambulatoriali che non risultano convenzionati dal SSN (il 78% di tutti i pazienti), ha previsto, grazie al contributo della <strong>Fondazione Cariplo<\/strong>, un supporto nei confronti delle persone economicamente svantaggiate, le cui famiglie non riescono a sostenere pienamente il percorso di cura. Il tutto, dando la possibilit\u00e0 al paziente, anche grazie alla stretta collaborazione con il <strong>consorzio Solco Citt\u00e0 Aperta<\/strong>, di prevedere anche un <strong>tutoring a domicilio<\/strong> per un periodo di tre o quattro mesi, in accordo con le famiglie e in loro supporto. Contro i DCA, infatti, \u00e8 fondamentale giocare in squadra: lo sportello, l\u2019App e gli incontri che il CDCA ha gi\u00e0 portato in <strong>10 istituti superiori e 45 classi coinvolgendo 1.125 studenti<\/strong>, sono alleati importantissimi su cui contare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00abQuando entrai al centro di cura di Bergamo avevo quindici anni appena compiuti. Non sono entrata per mio volere, ma per volere dei miei genitori. L\u00ec \u00e8 iniziata la mia scalata verso la felicit\u00e0. Ero malata cos\u00ec gravemente da essere convinta di non essere malata. Ma grazie al supporto del Centro sono rinata. E oggi, quando posso, aiuto chi soffre dei miei stessi disturbi a trovare la strada per uscirne. L\u2019ho fatto anche questa estate, consigliando a una ragazza di scaricare l\u2019app: uno strumento bellissimo che pu\u00f2 aiutare centinaia di persone, come me, a tornare a sentirsi padrone del proprio corpo, ricominciando a vivere\u00bb<\/em> &#8211; racconta una ragazza seguita dal CDCA per anoressia.<\/p>\n<p><strong>L\u2019App \u00e8 stata scaricata gi\u00e0 4597 volte con un totale di 1391 utenti registrati. <\/strong>Ben 3503 sono stati i \u201cdiari\u201d compilati e 1842 i messaggi inviati in chat che hanno avuto risposta entro le 24 ore. Sono diversi, infatti, gli strumenti messi a disposizione dall\u2019app: i test, il Diario personale da utilizzare in forma privata e la chat. Varie strade che consentono a chiunque ne abbia bisogno di chiedere aiuto. Perch\u00e9 la fase pi\u00f9 difficile per chi soffre di un DCA \u00e8 proprio <strong>riconoscere la malattia e ammetterne la presenza<\/strong>. Un percorso che spesso avviene solo grazie all\u2019intervento di genitori, amici o insegnanti: persone esterne, ma vicine, che spingono il paziente a fare i conti con la realt\u00e0 e lo accompagnano verso il percorso di cura presso il CDCA. Questo \u00e8 quanto emerge dai racconti delle tante persone assistite, per lo pi\u00f9 ragazze.<\/p>\n<p>Accedere ai servizi dall\u2019app \u00e8 estremamente semplice, ma \u00e8 fondamentale poter unire le forze per indirizzare chi pi\u00f9 ne ha bisogno verso questa modalit\u00e0 di presa in carico e gestione del disturbo. Su <strong>Sc(Hi)acciaDCA gli esperti saranno sempre disponibili per chiarire<\/strong> <strong>dubbi alimentari <\/strong>e fornire <strong>informazioni<\/strong> (sull\u2019accesso al servizio, sui diversi servizi e percorsi disponibili), garantendo <strong>sostegno e orientamento<\/strong> rispetto a problemi di tipo alimentare, legati alla sfera corporea, al ritiro sociale e al peso. Per usufruire di questi servizi bastano un nickname e un\u2019e-mail per la conferma della registrazione, senza necessit\u00e0 di fornire ulteriori informazioni, come provenienza o et\u00e0, cos\u00ec da garantire il massimo livello di privacy e tutela dei propri dati personali. E oltre all\u2019app, sono disponibili anche il sito web <a href=\"http:\/\/www.schiacciadca.it\/\">www.schiacciadca.it<\/a> e la pagina Facebook @dcaistpalazzolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l\u2019interesse riscontrato dall\u2019App SC(HI)ACCIA, con oltre 4.500 download registrati, il Centro per la diagnosi e la cura dei disturbi del comportamento alimentare di Bergamo mette a disposizione delle scuole uno sportello con due psicoterapeute. 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