{"id":36941,"date":"2018-12-05T13:26:37","date_gmt":"2018-12-05T12:26:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=36941"},"modified":"2018-12-05T13:26:37","modified_gmt":"2018-12-05T12:26:37","slug":"bibenda-lamarone-di-trabucchi-dillasi-e-il-miglior-vino-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2018\/12\/05\/bibenda-lamarone-di-trabucchi-dillasi-e-il-miglior-vino-ditalia\/","title":{"rendered":"BIBENDA, L\u2019AMARONE DI TRABUCCHI D\u2019ILLASI E\u2019 IL MIGLIOR VINO D\u2019ITALIA"},"content":{"rendered":"<h2>L\u2019azienda veronese supera una selezione tra trentamila etichette. I titolari: \u201cMerito della nostra storia e della scelta biologica\u201d. Lo studio: un vino con cinquanta aromi e la molecola che fa bene alla salute<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che un vino, \u00e8 un\u2019emozione. Colore rosso rubino intenso con trame granate, all\u2019olfatto \u00e8 intrigante per la variet\u00e0 di profumi, dalla prugna secca al tartufo nero. Il tannino \u00e8 dolce e inizialmente vellutato per poi, nel finale, asciugarsi un po\u2019. L\u2019Amarone 2010 prodotto dall\u2019azienda agricola Trabucchi d\u2019Illasi, nel Veronese, \u00e8 stato premiato come il miglior vino italiano. La Rivista Bibenda, dopo aver selezionato 609 vini (su 25.000 che si erano candidati alla degustazione) premiati con i celebri 5 grappoli, ha individuato, tra questi, i dieci migliori vini italiani. Tra di loro, unico tra i veneti, l\u2019Amarone del borgo di Monte Tenda, a Illasi.<\/p>\n<p>\u201cIl nostro Amarone 2010 appartiene da oggi alla storia della viticoltura italiana\u201d, dice Giuseppe Trabucchi, portavoce di una azienda che da quattro generazioni estrae dalla terra veronese i grandissimi rossi della Valpolicella. \u201cGiustamente \u00e8 stato denominato il vino del cuore \u2013 racconta &#8211; appellativo meritatissimo perch\u00e9 \u00e8 un vino che proviene dal cuore di chi coltiva il vigneto e opera in cantina, ossia Aristide Piovan, 28enne simbolo della quarta generazione, che, grazie alla coltivazione biologica certificata dal 1993 e alla passione di tutti i collaboratori dell\u2019azienda, ci sta proiettando in un futuro sempre pi\u00f9 internazionale\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 questo un vino che conferma la qualit\u00e0 dei vini prodotti dall\u2019azienda, che negli anni hanno ottenuto numerosi premi grazie a un terroir coltivato fin dal 1924: 22 ettari a vigneto e sei ad oliveto, che si sviluppano in collina, ad una altitudine media di 200 metri sul livello del mare. Un\u2019azienda nota anche per la propria cantina sotterranea, che \u00e8 tra le pi\u00f9 spettacolari della Valpolicella, meta di migliaia di visite di wine lover e appassionati di architettura. Una struttura di tre piani sotto terra realizzata nel 2002, collegata a quella originaria dell\u2019Ottocento con una galleria: spazi sotterranei per circa 3000 metri quadri con una sala per l\u2019appassimento delle uve, l\u2019officina e il deposito delle macchine agricole. Sopra l\u2019ultimo solaio c\u2019\u00e8 il vigneto che garantisce isotermia e l\u2019assenza di rumori e vibrazioni: le condizioni ideali per l\u2019invecchiamento.<\/p>\n<p>Ma la qualit\u00e0 del vino passa anche attraverso un recente scoperta. Il professor Gianni Galaverna dell\u2019Universit\u00e0 di Parma ha condotto studi approfonditi sui vini Trabucchi d\u2019Illasi, scoprendo che sono ricchi di una molecola molto importante per la salute umana: il resveratrolo. E\u2019 stato mostrato come l\u2019uva Corvina sia pi\u00f9 ricca di stilbeni e polifenoli, agenti noti in vitro per le capacit\u00e0 anti tumorali e riscontrando nell\u2019uomo effetti benefici contro il diabete di tipo 2. Lo studio ha evidenziato, infine, la presenza di oltre cinquanta punti olfattivi a definirne la complessit\u00e0. \u201cOltre a essere il miglior vino italiano \u2013 conclude Trabucchi sorridendo \u2013 il nostro Amarone 2010 fa pure bene alla salute\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Ufficio stampa Velvet Media \/ press@velvetmedia.it<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA STORIA DELL\u2019AZIENDA<\/strong>\u00a0Il professor Alberto Trabucchi subentr\u00f2 negli anni Cinquanta alla madre, Maria Zamboni, nella gestione dell\u2019azienda, fondata nel 1920 dal padre Marco. Un nome, quello di Trabucchi, che ha fatto la storia nel mondo del diritto civile. Maestro di generazioni di studenti di giurisprudenza, giudice e avvocato alla Corte di Giustizia della Comunit\u00e0 Europea fu per quarant\u2019anni sindaco di Illasi e sostenitore dell\u2019applicazione a tutto il territorio della Valpolicella della denominazione d\u2019origine controllata. Nel 1993 l\u2019azienda ha deciso la conversione al metodo biologico in ossequio ai suoi principi di rispetto del territorio. La Trabucchi d\u2019Illasi oggi produce circa 120 mila bottiglie all\u2019anno nelle tipologie Amarone, Valpolicella e Recioto della Valpolicella; dell\u2019Amarone 2010 premiato da Bibenda saranno commercializzate 15 mila bottiglie. Otto le persone impiegate in azienda, oggi Aristide Piovan \u00e8 il responsabile del lavoro in cantina e in campagna; Franco Bernabei \u00e8 l\u2019enologo, \u00e8 un professionista assai noto in Italia. Informazioni: www.trabucchidillasi.it.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019azienda veronese supera una selezione tra trentamila etichette. I titolari: \u201cMerito della nostra storia e della scelta biologica\u201d. Lo studio: un vino con cinquanta aromi e la molecola che fa bene alla salute &nbsp; Pi\u00f9 che un vino, \u00e8 un\u2019emozione. 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