{"id":36859,"date":"2018-12-03T18:05:42","date_gmt":"2018-12-03T17:05:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=36859"},"modified":"2018-12-03T18:06:32","modified_gmt":"2018-12-03T17:06:32","slug":"sgominata-la-banda-di-cybercriminali-itineranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2018\/12\/03\/sgominata-la-banda-di-cybercriminali-itineranti\/","title":{"rendered":"Sgominata la banda di cybercriminali \u201citineranti\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em>ESET Italia \u00e8 orgogliosa di poter condividere i dettagli di questa importante attivit\u00e0 che ha visto la giustizia italiana vittoriosa nella lotta al crimine informatico.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Il <strong>22 novembre<\/strong> scorso la <strong>Polizia Potale<\/strong> coadiuvata da <strong>Poste Italiane S.p.a<\/strong>. ha concluso con successo una vasta operazione che ha portato all\u2019arresto di diversi importanti esponenti di un\u2019organizzazione criminale attiva su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p>ESET Italia \u00e8 orgogliosa di poter condividere i dettagli di questa importante attivit\u00e0 che ha visto la giustizia italiana vittoriosa nella lotta al crimine informatico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Sgominata organizzazione criminale dedita alla frode informatica ed al massivo utilizzo illecito di carte di credito sottratte fraudolentemente dal circuito postale.<\/em><\/p>\n<p><em>Un\u2019operazione di polizia su larga scala, condotta dalla Polizia di Stato attraverso indagini tecnologiche complesse, intercettazioni, pedinamenti fisici ed informatici e paziente incrocio di migliaia di dati, ha permesso di stringere il cerchio attorno ad una pericolosa organizzazione criminale, radicata nell\u2019hinterland napoletano ma operativa sull\u2019intero territorio nazionale, dedita ad attivit\u00e0 di frode informatica di ampio respiro che permettevano di conseguire guadagni illeciti per oltre 100 mila euro al mese.<\/em><\/p>\n<p><em>Sei le misure cautelari eseguite all\u2019alba di questa mattina su disposizione del GIP di Bologna dagli uomini della Polizia Postale e delle Comunicazioni, a carico di altrettanti soggetti, residenti nelle zone di Frattamaggiore e Giugliano in Campania, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato, alla frode informatica e all\u2019indebito utilizzo di carte di pagamento elettronico.<br \/>\nUn\u2019organizzazione criminale definita dagli stessi inquirenti \u201citinerante\u201d \u2013 specchio del carattere ormai assunto dai reati informatici come \u201ccrimini senza territorio\u201d \u2013 che agiva in oltre 90 province italiane.<br \/>\nIl modus operandi criminoso era particolarmente sofisticato.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019organizzazione partiva con veri e propri agguati ai portalettere di tutta Italia, che venivano pedinati e poi derubati del loro carico di raccomandate, contenenti centinaia di carte di credito emesse dai maggiori istituti bancari ed indirizzate ai clienti finali.<\/em><\/p>\n<p><em>Ottenuta la disponibilit\u00e0 delle carte di credito, il problema era l\u2019attivazione delle stesse, e l\u2019ottenimento dei codici PIN per le spendite illecite. A questo punto intervenivano abilissimi hacker, estranei all\u2019organizzazione, i quali, impiegando sofisticate tecniche di clonazione delle schede telefoniche SIM appartenenti agli ignari titolari delle carte, riuscivano a penetrare nei sistemi informatici bancari, sostituendosi ai clienti, ed attivando le carte di credito (talvolta aumentandone esponenzialmente il plafond).<\/em><\/p>\n<p><em>Il codice pin, infine, era ottenuto con l\u2019impiego di avanzate tecniche di vishing, grazie al quale il ramo dell\u2019organizzazione esperto in \u201cingegneria sociale\u201d assumeva l\u2019identit\u00e0 delle banche, contattando gli ignari clienti ed inducendoli con l\u2019inganno a comunicare i preziosi codici dispositivi.<br \/>\nMa il PIN carpito illegalmente era solo uno dei sistemi con cui l\u2019organizzazione criminale monetizzava i suoi proventi illeciti: l\u2019associazione disponeva infatti di un solido \u201capparato tecnico- finanziario\u201d, che si occupava di creare societ\u00e0 commerciali di facciata, dotandole di conti correnti bancari ed apparati POS portatili (anche operativi su circuiti internazionali), sui quali le carte rubate venivano \u201cstrisciate\u201d e defraudate di decine di migliaia di euro, giustificati a fronte di fatture commerciali radicalmente false.<br \/>\nAttraverso gli apparati POS, il gruppo criminale era in grado di simulare acquisti di beni o servizi presso le societ\u00e0 \u201cparavento\u201d, monetizzando i proventi degli indebiti utilizzi delle carte di credito che poi confluivano su strumenti prepagati, ed infine prelevati per contanti su sportelli bancomat sparsi per il Paese.<\/em><\/p>\n<p><em>Le indagini informatiche e l\u2019esame dei flussi finanziari sono state curate dagli investigatori delle Compartimento Polizia Postale di Bologna, coadiuvati per l\u2019esecuzione delle misure cautelari dai colleghi del Compartimento di Napoli e dei Commissariati PS di Giugliano e Frattamaggiore. Il coordinamento investigativo operato dalla Sezione Financial Cybercrime del Servizio Centrale Polizia Postale di Roma, ha poi consentito di ricostruire il quadro complessivo dell\u2019attivit\u00e0 criminale sull\u2019intero territorio nazionale, evidenziando le coincidenze investigative emergenti dai diversi Uffici e contribuendo a disegnare compiutamente l\u2019imponente scenario criminoso.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019unione di tali attivit\u00e0, permetteva di ricostruire compiutamente la struttura dell\u2019associazione, poich\u00e9 consentiva di evidenziare le modalit\u00e0 di redistribuzione dei proventi, che dai vertici dell\u2019organizzazione venivano suddivisi ai singoli componenti \u201cautori\u201d delle imprese delittuose o a loro complici occasionali, appositamente reclutati, presenti nelle sedi geografiche prese di mira.<br \/>\nIngentissimo il danno arrecato nel complesso dall\u2019organizzazione criminale sgominata: migliaia di carte di credito rubate dalla corrispondenza e profitti per oltre 100 mila euro ogni mese, ma una quantificazione totale dei danni sar\u00e0 possibile solo all\u2019esito delle ulteriori attivit\u00e0 d\u2019indagine ed analisi tecnica dei materiale rinvenuto presso le abitazioni degli indagati, da parte degli specialisti della Polizia Postale. Ulteriore riprova di come oggi il crimine informatico, applicato all\u2019ambito finanziario, sia ormai in grado di arrecare danni imponenti all\u2019intero sistema economico del Paese.<br \/>\nIl buon esito dell\u2019operazione \u00e8 stato possibile anche grazie alla collaborazione assicurata da Poste Italiane S.p.a., particolarmente preziosa nella parte dell\u2019info-sharing investigativo.<br \/>\nTre delle sei persone indagate sono state sottoposte a custodia cautelare in carcere, mentre agli altri tre \u00e8 stata applicata la misura restrittiva dell\u2019obbligo di dimora.<\/em><\/p>\n<p>ESET ricorda a tutti gli utenti che in caso si notino operazioni anomale sui conti correnti o sulle carte di credito di <strong>contattare immediatamente la propria banca e le autorit\u00e0 competenti<\/strong> per limitare il pi\u00f9 possibile le attivit\u00e0 dei criminali.<\/p>\n<p><strong>Per ulteriori informazioni su ESET \u00e8 possibile visitare il sito <a href=\"http:\/\/www.eset.it\">www.eset.it<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ESET Italia \u00e8 orgogliosa di poter condividere i dettagli di questa importante attivit\u00e0 che ha visto la giustizia italiana vittoriosa nella lotta al crimine informatico. \u00a0 Il 22 novembre scorso la Polizia Potale coadiuvata da Poste Italiane S.p.a. ha concluso con successo una vasta operazione che ha portato all\u2019arresto di diversi importanti esponenti di un\u2019organizzazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4630,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-36859","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36859","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4630"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36859"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36859\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36860,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36859\/revisions\/36860"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}