{"id":34294,"date":"2018-10-13T21:30:47","date_gmt":"2018-10-13T19:30:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=34294"},"modified":"2018-10-13T21:30:47","modified_gmt":"2018-10-13T19:30:47","slug":"obesity-day-il-nuovo-killer-e-linattivita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2018\/10\/13\/obesity-day-il-nuovo-killer-e-linattivita\/","title":{"rendered":"OBESITY DAY, IL NUOVO KILLER E\u2019 L\u2019INATTIVITA\u2019"},"content":{"rendered":"<p><em>L\u2019obesit\u00e0 \u00e8 un grave problema che affligge milioni di persone, il 10 ottobre parte la campagna mondiale di sensibilizzazione. La dottoressa Aurora Modeo, biologa nutrizionista <\/em><em>del team scientifico Keyum<\/em><em>: \u201cL\u2019unica reale soluzione per sconfiggere l\u2019obesit\u00e0 \u00e8 aumentare la consapevolezza di ci\u00f2 che si mangia e praticare attivit\u00e0 fisica\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La parola obesit\u00e0 deriva dal latino \u201cobesus\u201d, \u00e8 formata dalla particella intensiva ob ed esus participio passato di edere ovvero mangiare ed \u00e8 caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo. <strong>A livello internazionale, l\u2019obesit\u00e0 rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica<\/strong>: in primis perch\u00e9 <strong>\u00e8 in costante aumento<\/strong> e non solo nei paesi occidentali e in secondo luogo perch\u00e9 \u00e8 un importante fattore di rischio per l\u2019insorgenza di patologie cronico-degenerative come diabete, malattie cardiovascolari, disturbi locomotori. Risulta quindi una sfida prioritaria per la sanit\u00e0 pubblica e quindi, anche quest\u2019anno, <strong>il prossimo 10 ottobre si celebra \u201cObesity day\u201d<\/strong>, <strong>la giornata mondiale dell\u2019obesit\u00e0. <\/strong><\/p>\n<p>Escludendo quelle forme di obesit\u00e0 dovute ad alterazioni genetiche \u2013 spiega la Dottoressa Aurora Modeo, biologa nutrizionista del team scientifico Keyum, esperta nel programmare piani alimentari personalizzati &#8211; la maggior parte dei casi di obesit\u00e0 \u00e8 legata ad un eccessivo introito calorico rispetto al fabbisogno specifico di un individuo. Il sovrappeso e l\u2019obesit\u00e0 ad oggi colpiscono tutte le fasce di et\u00e0: adulti, anziani e bambini. In Italia sono attivi dei sistemi di sorveglianza per la raccolta dei dati, i temi indagati sono quelli legati al <a href=\"http:\/\/www.epicentro.iss.it\/passi\/dati\/sovrappeso.asp\">sovrappeso e all\u2019 obesit\u00e0<\/a>\u00a0e al\u00a0<a href=\"http:\/\/www.epicentro.iss.it\/passi\/dati\/frutta.asp\">consumo di frutta e verdura<\/a>\u201d.<\/p>\n<p>Negli adulti compresi tra i 18 e i 69 anni<strong> \u201cPassi\u201d<\/strong> raccoglie informazioni sullo stile di vita e comportamenti associati a fattori di rischio per l\u2019insorgenza delle malattie croniche non trasmissibili (o anche definite del benessere) e sul grado di conoscenza e adesione ai programmi di intervento che il Paese sta realizzando per la loro prevenzione. \u00a0Il Centro nazionale di epidemiologia Cnesps-Iss, tramite il Progetto Cuore, effettua periodicamente la misurazione dei fattori di rischio cardiovascolari su campioni di popolazione, attraverso esami fisici standardizzati, rigorosi e accurati. \u00a0Negli anziani la sorveglianza\u00a0\u201c<strong>Passi d\u2019Argento\u201d<\/strong> fornisce informazioni sulle condizioni di salute, abitudini e stili di vita della popolazione uguale o maggiore a 65 anni del nostro Paese. \u00a0In et\u00e0 infantile, l\u2019obesit\u00e0 e il sovrappeso hanno delle implicazioni dirette sulla salute del bambino e rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo di gravi patologie in et\u00e0 adulta.<\/p>\n<p>Dal 2007, per comprendere la dimensione del fenomeno nei bambini italiani e i comportamenti associati, il Ministero della Salute\/CCM ha promosso e finanziato lo sviluppo e l\u2019implementazione nel tempo del sistema di sorveglianza <strong>OKkio alla SALUTE<\/strong>, coordinato dall\u2019allora Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (attualmente Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute) dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 e condotto in collaborazione con le Regioni e il Ministero dell\u2019Istruzione, dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca.<\/p>\n<p>\u201cLa sorveglianza \u2013 specifica Modeo &#8211; \u00e8 alla base delle strategie italiane in materia di prevenzione e promozione della salute, quali il Programma Governativo &#8220;Guadagnare salute&#8221; e il Piano Nazionale della Prevenzione e, in ambito internazionale, aderisce alla \u201cChildhood Obesity Surveillance Initiative (COSI) della Regione Europea dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0. OKkio alla SALUTE, che ha una periodicit\u00e0 di raccolta dati biennale, ha lo scopo di descrivere la variabilit\u00e0 geografica e l\u2019evoluzione nel tempo dello stato ponderale, degli stili alimentari, dell\u2019abitudine all\u2019esercizio fisico dei bambini della terza classe primaria e delle attivit\u00e0 scolastiche favorenti la <strong>sana nutrizione e l\u2019attivit\u00e0 fisica<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Ad oggi, a livello nazionale, sono state effettuate cinque raccolte dati (2008-9, 2010, 2012, 2014 e 2016) ognuna delle quali ha coinvolto oltre 40.000 bambini e genitori e 2000 scuole. In particolare, nel 2016 hanno partecipato 2.604 classi, 45.902 bambini e 48.464 genitori, distribuiti in tutte le regioni italiane. I risultati della quinta raccolta dati di OKkio alla SALUTE confermano la necessit\u00e0 di mantenere viva l\u2019attenzione e l\u2019impegno nel favorire stili alimentari salutari e nel rafforzare il contrasto alla sedentariet\u00e0 in ambito scolastico.<\/p>\n<p>In merito alla sedentariet\u00e0, i dati raccolti hanno evidenziato che <strong>i bambini fanno poca attivit\u00e0 fisica<\/strong>, si stima che 1 bambino su 8 risulta fisicamente inattivo; poco pi\u00f9 di 1 bambino su 20 pratica un livello di attivit\u00e0 fisica raccomandato per la sua et\u00e0; tali dati sono sicuramente legati anche alle esigenze di recarsi a scuola con mezzi motorizzati, giocare poco all\u2019aperto e non fare sufficienti attivit\u00e0 sportive strutturate. Rispetto alle precedenti raccolte in quest\u2019ultima rilevazione, sembra che la percentuale dei bambini inattivi sia aumentata. Tale dato \u00e8 confermato anche a livello mondiale senza distinzione di et\u00e0, in particolare le donne rispetto agli uomini, tanto che <strong>l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 parla di un nuovo killer:<\/strong> l\u2019<strong>inattivit\u00e0 fisica<\/strong>. Il nuovo piano d\u2019azione prevede di ridurre l\u2019inattivit\u00e0 fisica del 10% entro il 2025 e del 15% entro il 2030.<\/p>\n<p>\u201cUn modo per rendere fisicamente attivi i bambini \u00e8 far loro percorre il tragitto casa-scuola a piedi o in bicicletta anzich\u00e8 l\u2019utilizzo di un mezzo pubblico o privato \u2013 consiglia l\u2019esperta &#8211; \u00a0Nella nostra quotidianit\u00e0 sta diventando sempre pi\u00f9 una sfida, soprattutto perch\u00e9 le nostre citt\u00e0 e comunit\u00e0 non sono progettate nel modo funzionale. Le scuole e le famiglie devono collaborare nella realizzazione di condizioni e di iniziative che incrementino la naturale predisposizione dei bambini all\u2019attivit\u00e0 fisica. La crescente disponibilit\u00e0 di televisori e videogiochi, associata a profondi cambiamenti nella composizione e nella cultura della famiglia, ha contribuito ad aumentare il numero di ore trascorse in attivit\u00e0 sedentarie. Pur costituendo un\u2019opportunit\u00e0 di divertimento e talvolta di sviluppo del bambino, il momento della televisione si associa spesso all\u2019assunzione di cibi fuori pasto che pu\u00f2 contribuire al sovrappeso o obesit\u00e0 del bambino. Evidenze scientifiche mostrano che la diminuzione del tempo di esposizione alla televisione da parte dei bambini \u00e8 associata ad una riduzione del rischio di sovrappeso e dell\u2019obesit\u00e0 a causa prevalentemente del mancato introito di calorie legati ai cibi assunti durante tali momenti\u201d.<\/p>\n<p>La prevenzione precoce dell\u2019obesit\u00e0 infantile, si attua attraverso la promozione di sani stili di vita in donne in gravidanza, ai neo-genitori e alle famiglie attraverso una cultura condivisa e coerente fra gli operatori sanitari per la diffusione di informazioni adeguate e univoche (es. Sapori di maternit\u00e0) su corretti stili di vita fin dai primi anni di vita e nell\u2019et\u00e0 scolare. Un altro aspetto da non sottovalutare \u00e8 la percezione del peso del proprio figlio, che continua ad essere distorta nei genitori dei bambini con eccesso ponderale. Inoltre nell\u2019indagine Okkio alla salute del 2016, circa 7 mamme su 10 pensano che il proprio bambino in sovrappeso o obeso mangi scarse o giuste quantit\u00e0 di cibo e 1 mamma su 2 di bambini considerati non attivi, pensa che il figlio svolga una attivit\u00e0 fisica sufficiente.<\/p>\n<p><strong>Risulta dunque chiaro che per ridurre l\u2019obesit\u00e0 \u00e8 necessario aumentare la consapevolezza e attivarsi concretamente al fine di\u00a0 modificare le abitudini alimentari e indirizzarsi verso una stile di vita pi\u00f9 corretto e salutare<\/strong>.<\/p>\n<p>Ogni anno, in vista dell\u2019estate e dopo le festivit\u00e0 natalizie, veniamo inondati da diete miracolose, prive di fondamento scientifico e, molto spesso sbilanciate, a basso contenuto calorico, che, in pochi giorni, settimane o nel miglior delle ipotesi mesi, permettono di perdere in bilancia: dai 10 ai 20 kg. <strong>Ma siamo sicuri che queste proposte dietetiche siano davvero la soluzione migliore per combattere i chili in eccesso, la condizione di sovrappeso e che ci allontanano realmente dal rischio obesit\u00e0?<\/strong> \u201cNella maggior parte dei casi \u2013 avverte la biologa nutrizionista &#8211; tali regimi dietetici ci danno solo l\u2019illusione che qualcosa stia cambiando, ma non \u00e8 cos\u00ec!.Alla perdita di peso veloce e rapida si contrappone un effetto \u201cYoYo\u201d, che riporta il peso al punto di partenza o a volte, addirittura, ad un incremento rispetto ai valori precedenti. Ad oggi, <strong>l\u2019unica reale soluzione per sconfiggere l\u2019obesit\u00e0 \u00e8 aumentare la\u00a0 consapevolezza di ci\u00f2 che si mangia<\/strong>, non solo sperimentando l\u2019assunzione di cibi pi\u00f9 o meno calorici e le relative quantit\u00e0 ma anche e soprattutto valutando il loro rispettivo senso di saziet\u00e0. Intraprendere un percorso di educazione alimentare, plasmato nel tempo, permette ad ogni individuo predisposto, di imparare a mangiare in modo sano assumendo la capacit\u00e0 di distinguere tra cibi \u201ccattivi\u201d e quelli \u201cbuoni\u201d, facendo scelte pi\u00f9 consapevoli e non dettate da accattivanti slogan pubblicitari. Saper gestire la propria giornata alimentare in funzione delle abitudini alimentari e delle scelte lavorative, senza tralasciare la sfera sociale e familiare, \u00e8 principio fondamentale affinch\u00e9 tale educazione sia duratura nel tempo. Consapevolezza, pazienza e motivazione possono permetterci di sconfiggere l\u2019obesit\u00e0 ed \u00e8 questo che la giornata mondiale dell\u2019obesit\u00e0 vuole, ogni anno, ricordarci\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Ufficio Stampa Velvet Media \/\u00a0<\/em><a href=\"mailto:press@velvetmedia.it\"><em>press@velvetmedia.it<\/em><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>KEYUM IN PILLOLE\u00a0<\/strong>Il metodo Keyum\u00ae \u00e8 stato inventato da Paolo Braghin, il quale ha messo a punto\u00a0 con l\u2019aiuto di una commissione medico-scientifica un software, unico in Europa, che definisce la dieta su misura mantenendo nel men\u00f9 i piatti preferiti grazie ad una scomposizione bromatologica di settemila cibi e quindicimila ricette in continuo aggiornamento. Le sede centrale \u00e8 a Boara Polesine, in provincia di Rovigo, ma ci sono uffici operativi anche a Bologna, a Valli di Chioggia e a Mira, nel Veneziano. La societ\u00e0 \u00e8 nata nel 2013, ad oggi vi lavorano nelle varie sedi una decina di persone. Nel corso degli anni, ha elaborato migliaia di diete per oltre diecimila persone, nel tre quarti dei casi per il mondo femminile. Tra chi segue il metodo, alcuni sportivi famosi nel territorio veneto: citiamo i triatleti Nicola Battocchio, Omar Bertazzo e Michele Aglio; i ciclisti Marcello Pavarin, Liam Bertazzo e Filippo Fortin; ma anche il rugbista Nicola Quaglio e gli atleti di Judo-Karate-Taekwondo Gabriele e Gianni Guglielmo. Dal punto di vista medico-sanitario, grazie alla revisione della piattaforma, che \u00e8 stata effettuata in collaborazione con docenti dell\u2019universit\u00e0 Alma Mater di Bologna, il software \u00e8 in grado di elaborare programmi nutrizionali anche in presenza 24 allergie ed intolleranze e 18 stati patologici, funziona ad esempio per attenuare e ridurre drasticamente i sintomi del reflusso gastrico, del gonfiore addominale, della stipsi e di alcune forme di mal di testa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019obesit\u00e0 \u00e8 un grave problema che affligge milioni di persone, il 10 ottobre parte la campagna mondiale di sensibilizzazione. 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