{"id":32660,"date":"2018-06-14T17:27:05","date_gmt":"2018-06-14T15:27:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=32660"},"modified":"2018-06-14T17:27:05","modified_gmt":"2018-06-14T15:27:05","slug":"festival-internazionale-dei-beni-comuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2018\/06\/14\/festival-internazionale-dei-beni-comuni\/","title":{"rendered":"Festival Internazionale dei Beni Comuni"},"content":{"rendered":"<h2>Seconda edizione del festival dedicato ai temi della rigenerazione urbana e alla riflessione sui beni comuni. Da venerd\u00ec 29 giugno a domenica 1 luglio 2018<\/h2>\n<p style=\"font-weight: 400\">Come dare nuova vita agli spazi dismessi delle citt\u00e0? Come riempire i\u00a0<em>vuoti urbani<\/em>\u00a0non solo attraverso una riqualificazione fisica ma anche culturale, sociale e ambientale? Quale futuro collettivo immaginare per le aree abbandonate? Come creare rete tra istituzioni e associazioni cittadine per intervenire in modo partecipato nei processi di riattivazione degli immobili inutilizzati, come fabbriche, scuole, mercati o impianti sportivi in disuso? Perch\u00e9 \u00e8 necessario partire dalla condivisione con i cittadini per immaginare le trasformazioni di una citt\u00e0?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Ad affrontare i tanti aspetti che coinvolgono il tema della\u00a0<strong>rigenerazione urbana<\/strong>\u00a0e della\u00a0<strong>partecipazione<\/strong>\u00a0<strong>condivisa<\/strong>\u00a0sul riutilizzo delle aree abbandonate, questioni sempre pi\u00f9 urgenti per le amministrazioni cittadine di tutta Europa, sar\u00e0 la seconda dizione del\u00a0<a href=\"http:\/\/www.festivalbenicomuni.it\/festival\"><strong>Festival Internazionale dei Beni Comuni &#8211; Area<\/strong><\/a>,<strong>\u00a0<\/strong>in programma a\u00a0<a href=\"http:\/\/www.comune.chieri.to.it\/\"><strong>Chieri<\/strong><\/a>\u00a0(To)\u00a0<strong>da venerd\u00ec 29 giugno a domenica 1 luglio<\/strong>\u00a02018.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Tre giornate di\u00a0<strong>incontri, dibattiti, workshop, convegni<\/strong>, ma anche di\u00a0<strong>eventi dal vivo<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>performance musicali e artistiche,<\/strong>\u00a0aperti a tutti e diffusi in diversi spazi cittadini. Attesi\u00a0<strong>esperti<\/strong><strong>da<\/strong>\u00a0<strong>tutta Italia e dall\u2019Europa<\/strong>\u00a0per confrontarsi e riflettere sulle citt\u00e0 e le loro trasformazioni, per portare esperienze, pensare insieme a innovativi processi e azioni di recupero del patrimonio edilizio preesistente, al fine di favorire il miglioramento della qualit\u00e0 della vita, nel rispetto dei principi di sostenibilit\u00e0 ambientale e di partecipazione. Un festival dalla doppia anima quindi, quella tecnica e seminariale (che si concentra al mattino e al pomeriggio) e quella divulgativa e di spettacolo con appuntamenti di richiamo in serata, che fa di\u00a0<strong>Chieri<\/strong>\u00a0una citt\u00e0 laboratorio internazionale,\u00a0<strong>punto di raccolta di progetti e di elaborazione di nuove idee<\/strong>\u00a0in tema di\u00a0<strong>trasformazione urbana sostenibile<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Area &#8211; Festival Internazionale dei Beni Comuni<\/strong>\u00a0\u00e8 promosso dal\u00a0<strong>Comune di Chieri<\/strong>\u00a0e organizzata da Avanzi \u2013 Sostenibilit\u00e0 per Azioni e Iur, con la direzione scientifica di\u00a0<strong>Ilda Curti<\/strong>\u00a0e<strong>Claudio<\/strong>\u00a0<strong>Calvaresi<\/strong>\u00a0e la direzione artistica di\u00a0<strong>Fabrizio Vespa<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il Festival \u00e8 la tappa intermedia di un percorso condiviso che ha gi\u00e0 visto e vedr\u00e0 la comunit\u00e0 chierese partecipare a tavoli di lavoro dedicati agli studi per immaginare le destinazioni di utilizzo dell\u2019<strong>area ex-Tabasso\u00a0<\/strong>(il cotonificio attivo fino agli anni Ottanta, fonte di lavoro ed eccellenza del territorio) e i ruoli e gli ambiti di operativit\u00e0 delle\u00a0<strong>Case di Citt\u00e0<\/strong>\u00a0(le sedi delle associazioni cittadine).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u00a0<strong>Info<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.festivalbenicomuni.it\/\">www.festivalbenicomuni.it<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0www.comune.chieri.to.it\u00a0\u2013\u00a0areachanging@avanzi.org<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong><u>I contenuti e gli ospiti del festival<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Attraverso\u00a0<strong>seminari<\/strong>,\u00a0<strong>dibattiti<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>incontri<\/strong>\u00a0aperti alla cittadinanza, si riuniranno operatori, tecnici ed esperti in vari settori, per affrontare il tema della rigenerazione urbana sotto tutti i suoi aspetti. Saranno presenti imprese, cooperative sociali, fondazioni, associazioni, operatori culturali, community organizer, che sono gli attori che oggi, promuovendo iniziative di sviluppo e rigenerazione urbana, producono innovazione nella citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Tra gli ospiti:\u00a0<strong>Mario Calderini<\/strong>, direttore di Tiresia, il Centro di ricerca per la finanza di impatto e l\u2019innovazione del Politecnico di Milano, per spiegare come\u00a0l\u2019innovazione sociale possa produrre cambiamento non solo in termini di welfare, ma anche di valorizzazione economica e sistemica dei territori;\u00a0<strong>Joan Subirats<\/strong>, professore all\u2019Universit\u00e0 Autonoma di Barcellona, sssessore alla Cultura del Comune di Barcellona,\u00a0specializzato in politiche pubbliche e nel potenziale innovativo della societ\u00e0 civile,\u00a0ideologo del\u00a0<em>neo-municipalismo<\/em>;\u00a0<strong>Gabriele Littera<\/strong>, Ad di Sardex, start up sarda che ha ideato una moneta virtuale,\u00a0<em>sardex<\/em>, per scambiare servizi tra le imprese che aderiscono, nell\u2019ottica della cooperazione;\u00a0<strong>Matteo Bartolomeo<\/strong>,\u00a0Ad di Make a Cube, primo incubatore italiano dedicato a start up ad alto valore ambientale e sociale;\u00a0<strong>Linda Di Pietro<\/strong>\u00a0presidente di Rena, associazione che mette in rete e realizza progetti dedicati allo sviluppo delle comunit\u00e0 locali;\u00a0<strong>Alessandro Balducci<\/strong>, architetto e docente al Politecnico di Milano, responsabile di progetti di pianificazione urbana in Europa; sul filo della tradizione tessile chierese, la giovane stilista\u00a0<strong>Hind Lafram<\/strong>, originaria del Marocco e di casa a Torino, che realizza vestiti per giovani musulmane che vogliono seguire le tendenze senza rinunciare ai precetti della loro religione;\u00a0<strong>Federico Zanfi<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>architetto urbanista, che ragioner\u00e0 sui\u00a0<em>New urban bodies<\/em>, gli spazi ibridi della citt\u00e0, luoghi multifunzionali che rispondono in modo flessibile all\u2019esigenza di ognuno;\u00a0<strong>Alessandro Coppola<\/strong>, docente di Sociologia Urbana, che ha coordinato\u00a0l&#8217;iniziativa Roma Resiliente, facente parte del progetto\u00a0<em>100<\/em>\u00a0<em>Resilient<\/em>\u00a0<em>Cities<\/em>\u00a0che la Fondazione Rockefeller ha lanciato nel\u00a02013 per aiutare le citt\u00e0 di tutto il mondo ad\u00a0<strong>affrontare le sfide della trasformazione urbana<\/strong>;<strong>\u00a0Emilio Casalini<\/strong>, giornalista di inchieste legate soprattutto a problematiche ambientali, che terr\u00e0 una lectio magistralis dedicata alla bellezza da fare emergere negli spazi e nell\u2019ambiente urbano;\u00a0<strong>Emmanuele Curti<\/strong>, archeologo, che ha\u00a0portato avanti progetti di ricerca anche a Pompei e in Giordania;\u00a0<strong>Giovanni Laino<\/strong>,\u00a0professore di Tecnica e pianificazione urbanistica all\u2019Universit\u00e0 di Napoli, che ha ideato progetti per la lotta alla povert\u00e0 e la riqualificazione dei Quartieri Spagnoli di Napoli;\u00a0<strong>Giacomo Pettenati<\/strong>\u00a0dell\u2019Universit\u00e0 di Torino.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il\u00a0<strong>mondo della finanza innovativa e di impatto<\/strong>\u00a0(da Banca Etica, a Oltre Venture, a Sardex), e gli<strong>\u00a0operatori della rigenerazione urbana<\/strong>\u00a0(come Cassa Depositi e Prestiti) indagheranno gli strumenti di finanziamento in ambito urbano e sociale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Le\u00a0<strong>universit\u00e0<\/strong>\u00a0(con docenti da otto atenei italiani, da Milano, Torino, Venezia, Roma, Napoli, Trieste) e\u00a0<strong>i centri di consulenza e ricerca<\/strong>\u00a0(da Nomisma a Nesta Italia a GSSI-Gran Sasso Science Institute) ragioneranno sulle competenze necessarie per lavorare sui progetti di riqualificazione, perch\u00e9 non sono necessari solamente ingegneri, architetti e urbanisti, ma anche antropologi, psicologi, sociologi, operatori culturali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Le\u00a0<strong>amministrazioni cittadine<\/strong>\u00a0dialogheranno per confrontare idee e progetti, come quelli messi in atto da Torino, Milano e Barcellona.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">I\u00a0<strong>centri associativi e culturali cittadini<\/strong>, poli di aggregazione fondamentali, racconteranno le proprie esperienze di utilizzo delle aree dismesse. Partendo dai settori di maggior rilievo del Chierese, ovvero il tessile e l\u2019agroalimentare, il Festival ha chiamato preziose realt\u00e0 che operano con successo in fabbriche abbandonate. Da Prato, ad esempio, arriver\u00e0 il gruppo di donne che, acquisendo una ex fabbrica di tessuti pratese, ha dato vita a\u00a0<strong>LottoZero<\/strong>, spazio polifunzionale di ricerca e di networking sul tessile; da Bologna giunger\u00e0 l\u2019esperienza di<strong>Arvaia<\/strong>,\u00a0azienda agricola cooperativa nata da agronomi, agricoltori, volontari, tecnologi, gastronomi\u00a0decisi a produrre il proprio cibo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Si ragioner\u00e0 inoltre su tanti altri aspetti correlati ai beni comuni: come riconoscere e valorizzare i beni comuni i servizi pubblici nei centri e nelle periferie; cosa si intende per spazi ibridi cittadini; quali sono le tendenze del mercato immobiliare; il territorio e la produzione agroalimentare come beni comuni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Le\u00a0<strong>serate del festival<\/strong>\u00a0sono all\u2019insegna della musica e dello spettacolo tra arte e letteratura, per riflettere sui beni comuni da un\u2019angolazione meno tecnica e pi\u00f9 popolare. Sede principale degli spettacoli \u00e8 la zona manifatturiera dell\u2019ex area Tabasso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Venerd\u00ec 29 giugno<\/strong>\u00a0la\u00a0<strong>marching band 88 folli<\/strong>\u00a0coinvolge il pubblico in una marcia musicale alla scoperta del centro storico, per terminare con il concerto alla Cittadella del Volontariato insieme con la Filarmonica Chierese.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Sabato 30 giugno<\/strong>\u00a0la scrittrice e poetessa\u00a0<strong>Alessandra<\/strong>\u00a0<strong>Racca<\/strong>\u00a0propone nella performance\u00a0<strong><em>Inpoetica<\/em><\/strong>\u00a0sulla scia della memoria. In un\u2019azione poetica che intende recuperare i tanti materiali ancora accatastati in alcuni spazi interni dell\u2019ex fabbrica tessile Tabasso, porter\u00e0 alla luce storie, racconti, vite e umanit\u00e0 che hanno animato le mura della manifattura. Seguir\u00e0 un originale\u00a0<strong>dj set<\/strong>\u00a0<em>site<\/em>\u00a0<em>specific<\/em>: sulla passerella verso l\u2019ingresso dell\u2019edificio ex Tabasso, il dj\u00a0<strong>Enrico<\/strong>\u00a0<strong>Piva<\/strong>\u00a0ricreer\u00e0 sui binari dell\u2019armonia, i suoni della fabbrica che scandivano le giornate e i ritmi di lavoro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Domenica 1 luglio<\/strong>\u00a0la serata punta i riflettori sull\u2019altro comparto che continua a sostenere l\u2019economia chierese, ovvero l\u2019agroalimentare. In un concerto davvero\u00a0<em>agrirock<\/em>, il gruppo<strong>Conciorto<\/strong>, (formato da\u00a0Gianluigi Carlone, voce, flauto e sax soprano della Banda Osiris, e dal chitarrista e autore radiofonico\u00a0Biagio Bagini)far\u00e0 magicamente suonare frutta e ortaggi, in omaggio alla vocazione agroalimentare del hierese. Mentre lo scrittore\u00a0<strong>Mario Ferraguti<\/strong>, insieme ad Antonio De Rossi del Politecnico di Torino, ci condurranno alla scoperta delle voci delle case abbandonate e di come potrebbero essere recuperate.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">L\u2019artista urbano<strong>\u00a0Labadanzky<\/strong>,\u00a0street artist genovese diventato famoso a livello nazionale per le sue installazioni urbane,\u00a0nei giorni che precedono il Festival realizzer\u00e0 una installazione monumentale\u00a0<em>pop up<\/em>, recuperando e assemblando il materiale di scarto presente nell\u2019area ex Tabasso, costruendo cos\u00ec &#8220;giganti meccanici dalla natura effimera, che dialogano ironicamente sui controsensi della condizione umana contemporanea&#8221;.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Domenica<strong>\u00a0<\/strong>1 luglio,<strong>\u00a0Michelangelo Pistoletto<\/strong>\u00a0inaugura l\u2019istallazione\u00a0<em>Il Terzo Paradiso<\/em>,\u00a0un&#8217;opera realizzata a pi\u00f9 mani da utenti di Servizinrete (servizi pubblici e privati sulla disabilit\u00e0 adulta nel Chierese) e da studenti (scuole medie Levi e Istituto Vittone, sezione agraria, di Chieri), a partire da un disegno dell\u2019artista, in\u00a0cui cinquanta piastrelle, che riportano immagini della memoria dei luoghi, formano a terra\u00a0il simbolo della fusione tra natura e cultura, composto da tre cerchi consecutivi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Tra le\u00a0<strong>iniziative collaterali<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>proposte<strong>\u00a0<\/strong>da associazioni cittadine e non<strong>: Porte Aperte<\/strong>\u00a0nelle Case di Citt\u00e0; la\u00a0<strong>sfilata<\/strong>\u00a0<strong>di<\/strong>\u00a0<strong>moda<\/strong>\u00a0nel Chiostro di Sant\u2019Antonio a cura della Scuola San Carlo; l\u2019incontro\u00a0<strong><em>New Urban Body: gli spazi ibridi della citt\u00e0<\/em><\/strong>; le\u00a0<strong>passeggiate<\/strong>\u00a0a cura delle associazioni locali (Associazione Area Bene Comune, Muovitichieri, Associazione Camminare lentamente); lo spazio dedicato al sistema del cibo del Chierese e alle proposte strategiche per una politica locale del cibo<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong><u>I luoghi del festival<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Numerosi i luoghi del Festival, che intende essere il pi\u00f9 diffuso possibile per spazi e partecipazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">La sede principale sar\u00e0 l\u2019<strong>area ex Tabasso<\/strong>, in prossimit\u00e0 del centro storico, che nel corso del Novecento ha ospitato uno dei maggiori stabilimenti tessili del territorio. Dopo la dismissione, l\u2019area \u00e8 stata acquisita dal Comune di Chieri ed \u00e8 divenuta uno spazio culturale di riferimento per la citt\u00e0, con l\u2019apertura delle Biblioteca Nicol\u00f2 e Paolo Francone. Accanto agli edifici gi\u00e0 trasformati, rimangono vasti spazi ancora da rigenerare. Immaginare i futuri riutilizzi \u00e8 la sfida raccolta dal Festival.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Altro spazio sar\u00e0 la\u00a0<strong>Cittadella del Volontariato<\/strong>, struttura dell\u2019ex mattatoio<strong>\u00a0<\/strong>chierese di inizio Novecento, appena fuori dalle mura della citt\u00e0, rinata nel 2012 dopo un lavoro di recupero e ristrutturazione, diventando uno\u00a0spazio dedicato all\u2019incontro, alla solidariet\u00e0\u00a0e alla costruzione condivisa di\u00a0welfare urbano, un\u00a0laboratorio<strong>\u00a0<\/strong>di\u00a0proposte e confronto per il benessere collettivo. Vi trovano posto\u00a0venti realt\u00e0\u00a0associative, una cooperativa e due servizi comunali (offrono alla\u00a0attivit\u00e0 ricreative, sportelli e percorsi di ascolto e sostegno, corsi e laboratori), il centro servizi per il volontariato e la neonata ciclofficina.\u00a0Ha sede anche il\u00a0ristorante sociale<strong>\u00a0<\/strong>ex Mattatoio, progetto che unisce valorizzazione dei prodotti locali, solidariet\u00e0 e cultura.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Tra gli altri\u00a0<strong>luoghi<\/strong>\u00a0del festival: le vie del centro storico, il Chiostro S. Antonio, la Chiesa di San Giorgio, l\u2019ex conceria della citt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda edizione del festival dedicato ai temi della rigenerazione urbana e alla riflessione sui beni comuni. Da venerd\u00ec 29 giugno a domenica 1 luglio 2018 Come dare nuova vita agli spazi dismessi delle citt\u00e0? 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