{"id":32085,"date":"2018-05-28T19:06:57","date_gmt":"2018-05-28T17:06:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=32085"},"modified":"2018-05-28T19:06:57","modified_gmt":"2018-05-28T17:06:57","slug":"le-pmi-sorprese-a-utilizzare-software-pirata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2018\/05\/28\/le-pmi-sorprese-a-utilizzare-software-pirata\/","title":{"rendered":"Le PMI sorprese a utilizzare software pirata"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019utilizzo di <strong>software piratati<\/strong>, quelli utilizzati senza una licenza valida, ha avuto gravi conseguenze sulle Piccole e medie imprese italiane (<strong>Pmi<\/strong>), tanto che nel 2017 si stima abbiano subito sanzioni per oltre 1,3 milioni di euro, considerando quelle causate dai risarcimenti per violazioni del diritto d\u2019autore e le spese in ambito legale. Il conto dei costi, ottenuto dai calcoli di <strong>Bsa<\/strong> (The Software Alliance), sembra sia in continua crescita considerando anche l\u2019<strong>incremento del 37% rispetto al 2016, quando le conseguenze economiche dell\u2019uso di software illegali si era fermato a 950mila euro<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo scorso anno le piccole e medie imprese colte a utilizzare software illegale hanno subito multe per un costo medio di 56.700 euro, come riportato dai dati di Bsa, l\u2019ente internazionale nato per promuovere e incentivare l\u2019uso di software originale e che \u00e8 impegnato attivamente nella denuncia delle violazioni dei diritti di <strong>copyright<\/strong>. Le aziende pi\u00f9 frequentemente scoperte a sfruttare i \u201cbenefici\u201d dei software pirata sono state paradossalmente proprio quelle del <strong>settore IT<\/strong>, composto prevalentemente da piccole aziende informatiche, seguite da quelle di vendita e dalle imprese manifatturiere. Subito sotto questa speciale classifica troviamo le aziende grafiche, quelle pubblicitarie e non ultimi gli studi di architettura.<\/p>\n<p>\u201cOgni anno l\u2019utilizzo di software senza licenza costa sempre di pi\u00f9 alle Pmi, nel loro complesso. Un numero ancora alto di aziende quindi continua a ignorare i diritti d\u2019autore, non pensando alle conseguenze economiche\u201d, come afferma Simona Lavagnini, consulente legale di Bsa per l\u2019Italia, nel commentare i risultati dell\u2019analisi.<\/p>\n<p>Dai dati forniti emerge che a incidere su questo incremento dei costi abbiano contribuito in maniera significativa i maggiori controlli effettuati dalle autorit\u00e0 compenti e l\u2019aumento delle segnalazioni spontanee, molto spesso provenienti da dipendenti scontenti o allontanati dall\u2019azienda investigata. Proprio queste sono passate da 322 del 2016 a 444 dello scorso anno, con una tendenza di crescita confermata dai risultati dei primi mesi del 2018 che riportano oltre 400 segnalazioni.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.eset.it\">ESET Italia<\/a> ricorda a tutti gli utenti che l\u2019uso dei software pirata oltre a essere illegale \u00e8 anche rischioso per la sicurezza del dispositivo su cui vengono installati; molto spesso infatti questi programmi vengono sfruttati per installare malware o codici potenzialmente pericolosi in grado di bloccare i sistemi o sottrarre informazioni riservate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019utilizzo di software piratati, quelli utilizzati senza una licenza valida, ha avuto gravi conseguenze sulle Piccole e medie imprese italiane (Pmi), tanto che nel 2017 si stima abbiano subito sanzioni per oltre 1,3 milioni di euro, considerando quelle causate dai risarcimenti per violazioni del diritto d\u2019autore e le spese in ambito legale. Il conto dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4630,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"class_list":["post-32085","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comunicati"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32085","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4630"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32085"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32085\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32086,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32085\/revisions\/32086"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}