{"id":30734,"date":"2018-04-17T09:48:21","date_gmt":"2018-04-17T07:48:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=30734"},"modified":"2018-04-17T09:48:21","modified_gmt":"2018-04-17T07:48:21","slug":"ristrutturazione-prima-casa-10-consigli-per-scegliere-fra-mutuo-e-prestito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2018\/04\/17\/ristrutturazione-prima-casa-10-consigli-per-scegliere-fra-mutuo-e-prestito\/","title":{"rendered":"Ristrutturazione prima casa: 10 consigli per scegliere fra mutuo e prestito"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2017 sono state <strong>700.000<\/strong> le abitazioni ristrutturate approfittando dei tassi particolarmente vantaggiosi e delle detrazioni previste dalla legge (Fonte: Scenari Immobiliari). Molti italiani hanno scelto di chiedere in prestito a banche o finanziarie la somma necessaria per affrontare i lavori e, secondo l\u2019osservatorio di <strong><a href=\"https:\/\/www.facile.it\/\">Facile.it<\/a><\/strong>, quando si parla di ristrutturazioni, la richiesta media* \u00e8 stata pari a circa <strong>16.000 euro per i prestiti personali<\/strong>, <strong>88.500 euro per i mutui<\/strong>. Ma quando conviene scegliere l\u2019una o l\u2019altra tipologia di finanziamento e come fare per evitare di pagare pi\u00f9 del dovuto? Ecco i <strong>10 consigli di Facile.it<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong> Quanto chiedere. <\/strong>Il primo punto da valutare \u00e8 quanto richiedere a banche e societ\u00e0 del credito; in generale pu\u00f2 convenire orientarsi verso un <strong>prestito personale<\/strong> se il <strong>taglio del finanziamento \u00e8 pi\u00f9 contenuto<\/strong> anche se, di fatto, \u00e8 possibile richiedere sino a circa 70 mila euro. I <strong>mutui<\/strong> per ristrutturare, invece, sono la soluzione pi\u00f9 indicata per chi mira a <strong>importi maggiori<\/strong>; non ci sono valori minimi e ogni istituto applica le proprie politiche, ma normalmente il credito viene concesso a partire dai 30.000 euro.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong> Quale tasso considerare? <\/strong>Per valutare e confrontare le due tipologie di finanziamento \u00e8 fondamentale il tasso. Non fermiamoci per\u00f2 al solo TAN (Tasso Annuo Nominale) e, piuttosto, teniamo in considerazione il <strong>TAEG<\/strong> (Tasso Annuo Effettivo Globale) che include tutti i costi connessi al finanziamento, come le spese di istruttoria o perizia. Nello specifico, per i prestiti personali** per ristrutturazione, a seconda dell\u2019importo e della durata, le migliori offerte hanno un TAEG che oscilla, attualmente, tra il <strong>5,44% e il 7,98%.<\/strong> Per un mutuo ristrutturazione prima casa**, invece, bisogna scegliere tra <strong>tasso variabile<\/strong> (migliori TAEG tra lo 0,78% e lo 0,83%) o <strong>fisso<\/strong> (migliori TAEG tra l\u20191,50% e il 2,08%).<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong> I costi accessori cui fare attenzione. <\/strong>Abbiamo detto che sul costo complessivo del finanziamento gravano anche altri elementi, ma quali sono e quali le differenze tra i costi connessi ai prestiti e quelli legati ai mutui per ristrutturazione? Per il <strong>prestito personale<\/strong> sono da considerare, generalmente, le spese di istruttoria, di incasso e gestione rata, quelle di notifica e di chiusura pratica, l\u2019imposta di bollo, e, se previsti, eventuali costi iniziali o assicurativi. Per i mutui ristrutturazione, invece, la lista non finisce qui e, quindi, le spese aumentano. In aggiunta ai costi sopra indicati, bisogna considerare il <strong>perito<\/strong> (in media il suo intervento costa tra i 200 e i 300 euro, variabili anche in funzione del numero di perizie necessarie) e l\u2019atto (il cui costo \u00e8 legato al valore dell\u2019iscrizione ipotecaria) che il <strong>notaio<\/strong> dovr\u00e0 redigere per finalizzare il mutuo. Bisogna mettere in conto anche i costi relativi <strong>all\u2019assicurazione scoppio e incendio<\/strong>, obbligatoria per l\u2019ottenimento di un mutuo ristrutturazione. Attenzione perch\u00e9 se l\u2019abitazione \u00e8 gi\u00e0 coperta da una polizza di questo tipo, \u00e8 necessario verificare che abbia le caratteristiche richieste per il nuovo finanziamento o, in caso contrario, occorre stipularne una nuova.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong> Le garanzie richieste sono diverse. <\/strong>Per entrambi i finanziamenti \u00e8 necessario, in primis, che il richiedente abbia un <strong>reddito<\/strong> fisso di importo sufficiente a sostenere le rate da rimborsare. Se per il prestito personale questo rappresenta, nella maggior parte dei casi, l\u2019unico requisito richiesto, per il mutuo ristrutturazione, invece, \u00e8 necessaria anche una <strong>garanzia reale<\/strong>, rappresentata <strong>dall\u2019iscrizione dell\u2019ipoteca sull\u2019immobile<\/strong> che si intende ristrutturare. Resta valido, per i mutui cos\u00ec come per i prestiti, che qualora l\u2019istituto erogante lo ritenesse necessario, potr\u00e0 richiedere ulteriori garanzie.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong> Le tempistiche di erogazione variano notevolmente. <\/strong>Un punto di forza dei <strong>prestiti personali<\/strong> sono propri i <strong>tempi rapidi di erogazione<\/strong>, che variano generalmente tra le <strong>24 ore e i 15 giorni<\/strong>; se il vostro nemico \u00e8 il tempo, questa \u00e8 senz\u2019altro la strada pi\u00f9 veloce da percorrere. Il mutuo ristrutturazione, invece, segue il normale iter di un mutuo tradizionale per l\u2019acquisto casa che \u00e8 notoriamente pi\u00f9 lungo; solo per passare dall&#8217;istruttoria della pratica all&#8217;erogazione occorrono, in media, circa <strong>60 giorni<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><strong> Potrebbe essere utile un mutuo SAL? <\/strong>Altra differenza tra mutuo e prestito ristrutturazione \u00e8 rappresentata dalla <strong>modalit\u00e0 di erogazione<\/strong>; con il prestito la somma viene sempre concessa in un\u2019unica soluzione, mentre per il mutuo le opzioni sono due. In alcuni casi, soprattutto se l\u2019importo richiesto \u00e8 contenuto rispetto al valore complessivo dell\u2019immobile, la banca potrebbe concede la somma in un\u2019unica soluzione, al pari di un prestito personale; se invece l\u2019importo richiesto \u00e8 elevato, o addirittura superiore al valore che ha l\u2019abitazione prima dei lavori di ristrutturazione, l\u2019istituto di credito potrebbe proporre un cosiddetto <strong>mutuo SAL<\/strong> (Stato Avanzamento Lavori). Si tratta di una particolare formula di finanziamento che prevedere <strong>l\u2019erogazione dell\u2019importo in diverse tranches,<\/strong> ognuna rilasciata dalla banca solo dopo che un perito abbia accertato il nuovo valore acquisito dall&#8217;immobile all\u2019avanzare dei lavori.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li><strong> Come scegliere la durata. <\/strong>Il prestito personale ha una durata massima di <strong>10 anni <\/strong>e per questo motivo viene generalmente preferito per finanziamenti contenuti; il mutuo ristrutturazione, di contro, pu\u00f2 arrivare anche a <strong>30-35 anni<\/strong>. La scelta della durata del finanziamento deve quindi essere fatta in base all\u2019importo complessivo che si vuole chiede, all\u2019ammontare della rata mensile che si pu\u00f2 sostenere e, non ultimo, all\u2019et\u00e0 del richiedente. In generale \u00e8 bene considerare che <strong>pi\u00f9 \u00e8 lungo il finanziamento, maggiore sar\u00e0 il tasso di interesse<\/strong> applicato, ma il peso della rata mensile, essendo spalmato su un periodo maggiore, risulter\u00e0 minore. Il mutuo resta, di fatto, l\u2019unica strada percorribile se si vuole ripagare il debito in pi\u00f9 di 10 anni. Se invece la durata \u00e8 particolarmente breve, potrebbe convenire optare per un prestito personale, i cui costi accessori risultano minori.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li><strong> Cosa portare in detrazione. <\/strong>Sul fronte delle <strong>agevolazioni fiscali<\/strong> \u00e8 il mutuo ristrutturazione prima casa ad uscire vincitore; se richiesto per l\u2019abitazione principale, questo d\u00e0 diritto a una <strong>detrazione annua Irpef del 19%<\/strong> degli interessi pagati sul mutuo (importo massimo su cui calcolare la detrazione: 2.582,25 euro). Il prestito personale, invece, non d\u00e0 diritto ad alcuna detrazione. Per il proprietario rimane valida (indipendentemente dal fatto che si opti per un prestito personale, un mutuo, o persino attingendo dai propri risparmi) la possibilit\u00e0 di godere delle <strong>detrazioni fiscali legate all\u2019intervento di ristrutturazione<\/strong>. In questo caso, se i lavori rientrano tra quelli previsti dalla legge, il proprietario pu\u00f2 richiedere una detrazione Irpef pari al 50% del valore dell\u2019intervento, fino ad un massimo di 96.000 euro, che verr\u00e0 applicata nei 10 anni successivi alla ristrutturazione.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"9\">\n<li><strong> Cosa fare se la casa ha gi\u00e0 un mutuo ipotecario?<\/strong> Cosa accade se sulla casa da ristrutturare grava gi\u00e0 un mutuo ipotecario? Due le alternative: se il proprietario vuole richiedere un nuovo mutuo, e non dispone di altre garanzie reali, la banca potrebbe proporre un <strong>mutuo sostituzione con liquidit\u00e0 per ristrutturazione<\/strong>, soluzione che consente di sostituire il primo finanziamento con\u00a0uno nuovo che include anche una quota di liquidit\u00e0aggiuntiva da utilizzare per i lavori. In questo caso, per\u00f2, <strong>attenzione alle somme richieste:<\/strong> l\u2019istituto di credito non conceder\u00e0 un nuovo finanziamento se l\u2019ammontare complessivo supera l\u201980% del valore dell\u2019immobile. La seconda soluzione \u00e8 il prestito personale che, come spiegato, non necessita di garanzie reali per essere concesso anche se, prima di dare l\u2019OK, la societ\u00e0 del credito verificher\u00e0 che il richiedente abbia una <strong>capacit\u00e0 reddituale tale da permettergli di sostenere le rate dei finanziamenti in corso<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li><strong> Penali ed estinzione anticipata. <\/strong>Per entrambi i finanziamenti il debitore pu\u00f2 decidere di estinguere il debito, totalmente o in parte, prima della sua scadenza naturale. A partire da febbraio 2007, per il mutuo ristrutturazione prima casa, <strong>la banca non pu\u00f2 applicare alcuna penale<\/strong> per l&#8217;estinzione anticipata; nel caso di <strong>prestito personale<\/strong>, invece, attenzione perch\u00e9 a seconda del contratto sottoscritto, potrebbe essere previsto il pagamento di un <strong>indennizzo, compreso tra lo 0,5% e l\u20191% <\/strong>del valore del prestito, a favore della societ\u00e0 che lo ha concesso.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*<em> Per i prestiti personali, l\u2019analisi \u00e8 stata realizzata su un campione di 53.506 richieste presentate tramite Facile.it e Prestiti.it tra l\u20191 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017. Per i mutui, l\u2019analisi \u00e8 stata realizzata su un campione di oltre 30.000 richieste presentate tramite Facile.it e Mutui.it tra l\u20191 aprile 2017 e l\u201911 aprile 2018.<\/em><\/p>\n<p><em>** Calcoli effettuati su Facile.it in data 11\/04\/2018 ore 17.00. Per il prestito personale finalit\u00e0 ristrutturazione sono stati considerati i profili: importo richiesto 16.000 euro da restituire in 2 e 10 anni. Per il mutuo ristrutturazione tasso variabile e fisso sono stati considerati i profili: importo richiesto 88.500 euro, valore immobile 200.000 euro, da restituire in 15 e 30 anni.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2017 sono state 700.000 le abitazioni ristrutturate approfittando dei tassi particolarmente vantaggiosi e delle detrazioni previste dalla legge (Fonte: Scenari Immobiliari). 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