{"id":29689,"date":"2018-03-02T11:05:50","date_gmt":"2018-03-02T10:05:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=29689"},"modified":"2018-03-02T11:05:50","modified_gmt":"2018-03-02T10:05:50","slug":"spese-mediche-nel-2017-erogati-prestiti-per-piu-di-400-milioni-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2018\/03\/02\/spese-mediche-nel-2017-erogati-prestiti-per-piu-di-400-milioni-di-euro\/","title":{"rendered":"Spese mediche: nel 2017 erogati prestiti per pi\u00f9 di 400 milioni di euro"},"content":{"rendered":"<p>Secondo <a href=\"https:\/\/www.facile.it\/prestiti-personali.html\">Facile.it<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.prestiti.it\/\">Prestiti.it<\/a>, nel 2017 sono molti coloro che, per evitare di rimandare spese legate alla propria salute, sono ricorsi ad un prestito personale; <strong>circa il 4%<\/strong> di chi ha presentato domanda di finanziamento esplicitando la finalit\u00e0: dato equivalente ad un<strong> valore complessivo stimato di oltre 400 milioni di euro erogati a questo scopo<\/strong>.<\/p>\n<p>I portali hanno analizzato un campione di oltre <strong>50.000 richieste<\/strong> presentate attraverso i siti da gennaio a dicembre dello scorso anno, evidenziando come i dati vadano in qualche modo a completare il quadro tracciato da quelli che, per il 2016, stimavano in un numero compreso fra i 3,9 (Fonte Istat) ed i 12 milioni (Fonte Censis) gli italiani che avevano rinunciato o rimandato spese mediche, specialistiche o prestazioni sanitarie di vario tipo.<\/p>\n<p><em>\u00abLa richiesta di prestiti personali per sostenere spese sanitarie\u00bb <\/em>ha dichiarato <strong>Andrea Bordigone<\/strong>, responsabile business unit prestiti di Facile.it.<em> \u00abin alcuni casi \u00e8 una soluzione efficace per non dover rinunciare completamente ad adeguate cure assistenziali o mediche, mentre in altri \u00e8 una scelta fatta per dilazionare nel tempo e far pesare il meno possibile sul bilancio familiare i costi legati a interventi non sempre necessari come quelli estetici\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong>L\u2019identikit del richiedente\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>La <strong>richiesta media<\/strong> presentata nel corso dei 12 mesi, si legge nell\u2019analisi, \u00e8 stata pari a <strong>6.898 euro<\/strong>, da restituire nell\u2019arco di quasi <strong>4 anni e mezzo<\/strong> (53 rate). \u00a0Guardando alla <strong>composizione anagrafica<\/strong> del campione, emerge che <strong>l\u2019et\u00e0 media<\/strong> di chi richiede un prestito per sostenere spese sanitarie (<strong>46 anni<\/strong>) \u00e8 notevolmente pi\u00f9 alta se confrontata con quella di chi richiede finanziamenti per scopi diversi e supera di ben 5 anni l\u2019et\u00e0 media di chi si rivolge, in generale, ad una finanziaria (41 anni).<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di una domanda su quattro (<strong>28,2%<\/strong>) arriva dalla fascia di popolazione con et\u00e0 compresa tra i <strong>35 e 44 anni<\/strong>; seguono coloro che hanno tra i <strong>45 e i 54 anni<\/strong> (25,9%) mentre al terzo posto si posiziona la fascia <strong>55-64 anni<\/strong> (18,3%), ultimi gli under 25 e gli over 65, con percentuali pari, rispettivamente, al 2,9% ed al 7,8%.<\/p>\n<p>Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel <strong>40,47% dei casi <\/strong>a presentare domanda di finanziamento \u00e8 stata una <strong>donna<\/strong>. Il valore \u00e8 <strong>estremamente alto<\/strong> se lo si considera rispetto alle richieste di prestito totali, dove la percentuale femminile di richiedenti si ferma al 28,74%.<\/p>\n<p>Queste percentuali, per\u00f2, si possono capire meglio se si considera che, tra le <strong>spese sanitarie sostenute<\/strong> vi sono, impianti di ortodonzia e occhiali da vista, per s\u00e9 o per i figli, ma anche operazioni di chirurgia estetica e trattamenti di bellezza che spesso hanno un impatto economico importante.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la <strong>posizione lavorativa dei richiedenti<\/strong>, la categoria professionale che fa pi\u00f9 ricorso al credito al consumo per sostenere le spese mediche \u00e8 quella dei <strong>dipendenti privati a tempo indeterminato<\/strong> (<strong>66,48%<\/strong>), ma \u00e8 notevole anche il dato relativo ai pensionati, cui fa capo oltre una richiesta su dieci (12,84%).<\/p>\n<p>Lo <strong>stipendio medio dichiarato<\/strong> in fase di presentazione della domanda \u00e8 di <strong>1.589<\/strong> <strong>\u20ac<\/strong>.<\/p>\n<p>A livello territoriale, le regioni in cui le domande di finanziamento per spese mediche hanno raggiunto le percentuali maggiori sono il <strong>Friuli Venezia Giulia<\/strong>, dove il <strong>5,08%<\/strong> delle richieste di prestito tra quelle per le quali \u00e8 stata indicata la finalit\u00e0 \u00e8 destinato alle spese sanitarie, il <strong>Trentino Alto Adige<\/strong> (4,73%) e il <strong>Lazio<\/strong> (4,46%). Di contro, <strong>Sardegna<\/strong> e <strong>Campania<\/strong> sono le aree con i valori percentuali pi\u00f9 bassi, rispettivamente il 2,14% e il 2,54%.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo Facile.it e Prestiti.it, nel 2017 sono molti coloro che, per evitare di rimandare spese legate alla propria salute, sono ricorsi ad un prestito personale; circa il 4% di chi ha presentato domanda di finanziamento esplicitando la finalit\u00e0: dato equivalente ad un valore complessivo stimato di oltre 400 milioni di euro erogati a questo scopo. 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