{"id":27119,"date":"2017-12-04T00:21:25","date_gmt":"2017-12-03T23:21:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=27119"},"modified":"2017-12-04T00:21:25","modified_gmt":"2017-12-03T23:21:25","slug":"le-questioni-sollevate-dallo-sciopero-in-amazon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2017\/12\/04\/le-questioni-sollevate-dallo-sciopero-in-amazon\/","title":{"rendered":"Le questioni sollevate dallo sciopero in Amazon"},"content":{"rendered":"<p><strong>Le questioni sollevate dallo sciopero in Amazon<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo sciopero nel giorno del \u201cBlack Friday\u201d dei lavoratori e delle lavoratrici di Amazon del centro di distribuzione di Castel San Giovanni (Piacenza), il pi\u00f9 importante in Italia, ha squarciato il velo che maschera il commercio elettronico e i favolosi profitti realizzati con i metodi pi\u00f9 disumani da questi colossi della distribuzione.<\/p>\n<p>Sono le grandi banche le principali mallevadore del commercio elettronico, le stesse che attraverso la stampa borghese rassicurano il piccolo dettagliante che se ne sente minacciato.<\/p>\n<p>Con l\u2019invenzione di nuove giornate dei saldi, per svuotare i magazzini degli articoli invenduti e poterli riempire con i nuovi, e l\u2019introduzione di consuetudini nordamericane, si vorrebbe camuffare l\u2019acuirsi della crisi di sovrapproduzione, aggravata dalle scarse capacit\u00e0 di consumo dei lavoratori.<\/p>\n<p>I lavoratori e le lavoratrici del centro di Castel San Giovanni sono animati da un grande spirito di lotta contro le condizioni di lavoro estenuanti e intollerabili, le vessazioni subite da parte dei supervisori e contro le calunnie velenose riversate su di essi dal sistema mediatico asservito al capitale.<\/p>\n<p>Essi hanno dimostrato una grande dignit\u00e0 scioperando, in un clima di aperta minaccia, contro una di quelle potenti multinazionali statunistensi che dettano la legge ai governi dei paesi in cui si installano.<\/p>\n<p>Una nuova schiavit\u00f9 oggi affligge i proletari del commercio.<\/p>\n<p>I movimenti sempre pi\u00f9 estesi delle masse lavoratrici fanno s\u00ec che la classe capitalista da una parte ricorra in misura sempre pi\u00f9 frequente alla violenza aperta, e dall\u2019altra scateni una campagna demagogica senza precedenti. Servendosi dei sofisticati mezzi di comunicazione, della pubblicit\u00e0 e delle agenzie riformiste, la propaganda borghese cerca di allontanare i lavoratori dalla lotta rivoluzionaria, di adescarli con gli \u201carticoli nuovi\u201d, di limitare il loro orizzonte alla stretta cerchia del consumo materiale e di coprire la povert\u00e0 con il manto delle illusioni di un benessere generale. Lo scopo di questa propaganda \u00e8 di allontanare milioni di lavoratori dagli acuti problemi socio-politici e di spingerli in una lotta quotidiana per il conseguimento di uno standard di consumo relativo. La gara per l\u2019acquisto di nuovi articoli non deve lasciar tempo e forze per altri interessi pi\u00f9 elevati. Il capitale monopolistico cerca in ogni maniera di privare gli uomini della vera cultura e di spingerli verso la degenerazione spirituale e l\u2019istupidimento.<\/p>\n<p>I consumi senza alcuna necessit\u00e0 sociale, i gusti asociali, costituiscono la sostanza di ci\u00f2 che l\u2019industria borghese produce in massa al fine di manipolare la coscienza sociale.<\/p>\n<p>I lavoratori e le lavoratrici del commercio sono le prime vittime di questa demagogia.<\/p>\n<p>La lotta di questo settore del proletariato \u00e8 giusta, la loro rivendicazione di salari aumentati, di rallentamenti dei ritmi infernali, di pi\u00f9 pause e diversa regolamentazione dei turni ha una base oggettiva e va appoggiata dall\u2019intero movimento operaio e sindacale.<\/p>\n<p>Il \u201cwelfare aziendale\u201d \u2013 nel quale spicca il sistema truffaldino di legare la concessione di benefit alla durata della permanenza nell\u2019azienda e di conseguenza alla capacit\u00e0 di adeguarsi ai sovraccarichi e ai mutamenti del processo lavorativo &#8211; con il quale la direzione di Amazon tenta di mascherare lo sfruttamento e di fornire ai lavoratori un incentivo a lavorare di pi\u00f9 per l\u2019azienda, comincia ad incontrare l\u2019opposizione decisa della massa sfruttata.<\/p>\n<p>La lotta dei lavoratori Amazon ha messo in risalto, tra le altre cose, il risultato cui ha condotto la politica di tradimento dell\u2019aristocrazia operaia. I capitalisti usano l\u2019arma del \u201ccosto del lavoro\u201d per mettere i lavoratori gli uni contro gli altri. Cos\u00ec, nel caso della lotta intrapresa dai lavoratori di Castel San Giovanni, il padronato ha sferrato contro questi ultimi una campagna per rinfacciargli una condizione privilegiata di lavoratori del commercio, quando in realt\u00e0 percepiscono il minimo tabellare del settore, di pochi euro superiore a quello da fame fissato dal contratto della logistica.<\/p>\n<p>Un\u2019altra questione si \u00e8 imposta con lo sciopero. Nel centro d\u2019imballaggio di Castel San Giovanni lavorano duemila lavoratori con contratto a tempo determinato e altrettanti con contratti di somministrazione per il periodo natalizio (da ottobre a dicembre).<\/p>\n<p>A questi lavoratori temporanei \u00e8 stata resa praticamente impossibile la partecipazione allo sciopero per il timore di finire su una lista di proscrizione aziendale ed essere licenziati in tronco.<\/p>\n<p>Questa micidiale arma di ricatto deve essere strappata dalle mani dei capitalisti, poich\u00e9 essa rende pi\u00f9 difficile la riuscita degli scioperi e distrugge la forza immensa dell\u2019unit\u00e0 dei lavoratori. La pratica della solidariet\u00e0 di classe e del blocco dei cancelli, assai efficace nelle realt\u00e0 della logistica, si impone nei magazzini come quella dell\u2019occupazione si impone nelle fabbriche.<\/p>\n<p>I comunisti marxisti-leninisti vogliono porre la questione pi\u00f9 generale. Essa \u00e8 la questione dell\u2019unione di tutti i lavoratori, senza alcuna limitazione di appartenenza partitica e sindacale, men che mai di nazionalit\u00e0 e di credo, in un fronte unico di lotta contro il capitalismo generatore di sistemi di sfruttamento sempre pi\u00f9 disumani ed odiosi.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 riteniamo sia necessaria la formazione nei luoghi di lavoro di organismi di lotta permanenti, elettivi e rappresentativi di tutta la massa proletaria, per provvedere alla sua difesa e consolidare l\u2019unit\u00e0 fra i lavoratori dinanzi ai colpi del capitale, formando un possente movimento di opposizione di classe alla borghesia in vista di un obiettivo politico generale: il Governo operaio e degli altri lavoratori sfruttati.<\/p>\n<p>I comunisti e i proletari avanzati devono portare questa parola all\u2019interno delle fabbriche, dei cantieri, dei magazzini, delle organizzazioni sindacali di cui fanno parte, perch\u00e9 diventi coscienza, solidariet\u00e0 e organizzazione di classe dei lavoratori.<\/p>\n<p>Di qui la necessit\u00e0 di un\u2019organizzazione politica guidata dal marxismo-leninismo e basata sul movimento operaio, che costituisca un serio embrione di Partito indipendente e rivoluzionario del moderno proletariato. Anche di questo ha parlato lo sciopero in Amazon!<\/p>\n<p>1 dicembre 2017<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Piattaforma Comunista \u2013 per il Partito Comunista del Proletariato d\u2019Italia<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piattaformacomunista.com\">www.piattaformacomunista.com<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"mailto:teoriaeprassi@yahoo.it\">teoriaeprassi@yahoo.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le questioni sollevate dallo sciopero in Amazon &nbsp; Lo sciopero nel giorno del \u201cBlack Friday\u201d dei lavoratori e delle lavoratrici di Amazon del centro di distribuzione di Castel San Giovanni (Piacenza), il pi\u00f9 importante in Italia, ha squarciato il velo che maschera il commercio elettronico e i favolosi profitti realizzati con i metodi pi\u00f9 disumani [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3805,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[2656,11552,17085],"class_list":["post-27119","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","tag-comunicato","tag-piattaforma-comunista","tag-sciopero-amazon"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27119","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3805"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27119"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27119\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27120,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27119\/revisions\/27120"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}