{"id":26375,"date":"2017-11-13T18:17:00","date_gmt":"2017-11-13T17:17:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=26375"},"modified":"2017-11-13T18:17:00","modified_gmt":"2017-11-13T17:17:00","slug":"il-mondo-non-e-usa-e-getta-la-circular-economy-e-la-sua-applicazione-per-le-imprese-di-oggi-e-domani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2017\/11\/13\/il-mondo-non-e-usa-e-getta-la-circular-economy-e-la-sua-applicazione-per-le-imprese-di-oggi-e-domani\/","title":{"rendered":"Il mondo non \u00e8 usa-e-getta \u2013 La Circular Economy e la sua applicazione per le imprese di oggi e domani"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/home.esg89group.it\/\"><strong>ESG89 Group<\/strong><\/a>\u00a0\u2014&gt;\u00a0<a href=\"http:\/\/home.esg89group.it\/\">home.esg89group.it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.esg89group.it\/il-mondo-non-e-usa-e-getta-la-circular-economy-e-la-sua-applicazione-per-le-imprese-di-oggi-e-domani\/\"><strong>http:\/\/www.esg89group.it\/il-mondo-non-e-usa-e-getta-la-circular-economy-e-la-sua-applicazione-per-le-imprese-di-oggi-e-domani\/<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Nel\u00a0<strong>2017<\/strong>, profitti, progresso e crescita economica fanno sempre pi\u00f9 rima con economia circolare, riutilizzo e riciclo. Le nuove dinamiche del business rigenerativo, cos\u00ec definito da Elena Cornelli, editorialista del\u00a0<strong>Corriere della Sera<\/strong>, hanno definitivamente messo in luce come il paradigma del mercato monouso e usa-e-getta, di cui \u00e8 stata capostipite la lametta Gillette, non \u00e8 pi\u00f9 applicabile nel contesto socio-ambientale di riferimento in cui ci troviamo a vivere oggi. Risulta necessario dunque, come sostenuto anche dal\u00a0<strong>Centro Studi Economico Finanziario ESG89<\/strong>\u00a0nel dialogo sullo\u00a0<strong>sharing<\/strong>\u00a0e sulla\u00a0<strong>green<\/strong>\u00a0<strong>economy<\/strong>, dar vita subito a nuovi processi di produzione, ma anche di consumo, dei beni non pi\u00f9 unidirezionali, ma circolari.<\/p>\n<p>Se si guardano gli ultimi settant\u2019anni nel loro complesso, \u00e8 facile intuire come questo sia l\u2019unico periodo della storia umana a portare il nome di Grande Accellerazione: crescita della popolazione mondiale del 180%, aumento del consumo di acqua del 215%, concentrazione del metano nell\u2019atmosfera raddoppiata e concentrazione dell\u2019anidride carbonica aumentata del 30%.<\/p>\n<p>A conti fatti, in nemmeno un secolo la presenza umana sul pianeta ha avuto un impatto sulla terra e sulle sue risorse come mai prima d\u2019ora nella storia dell\u2019uomo. Solo oggi, tuttavia, si insinua nella mente di imprenditori, politici e consumatori la \u201ccolpevole\u201d certezza che tutto quello che fino a ieri era considerato progresso sia, in realt\u00e0, solo un\u2019involuzione, una strada molto ripida verso una potenziale crisi globale delle risorse, con conseguenze inimmaginabili.<\/p>\n<p>La risposta a questo rischio e a questo consumo sfrenato, insensato e irresponsabile delle materie prime \u00e8 arrivata gi\u00e0 negli anni \u201980 dal mondo tedesco, con la teoria del chimico Michael Braungart, che per primo ha teorizzato quello che poi \u00e8 stato ribattezzato\u00a0<strong>modello \u201ccradle-to-cradle\u201d<\/strong>, ovvero dalla culla alla culla, in opposizione al modello dalla culla alla tomba. Un paradigma che prevede la destrutturazione del modello economico attuale, che va dall\u2019utilizzo irreversibile della risorsa naturale alla sua trasformazione in rifiuto, e la costruzione congiunta e condivisa di un modello nuovo a carattere circolare, in cui ogni prodotto viene realizzato con parti frutto del riutilizzo o del riciclo di prodotti precedenti, in un circolo continuo di ricollocamento e riadattamento degli elementi tecnici e di restituzione all\u2019ambiente di quelli organici.<\/p>\n<p>La sfida \u00e8 ardua, senza dubbio. Ripensare interi processi produttivi in virt\u00f9 della riutilizzabilit\u00e0 dei componenti dei prodotti significa adottare un paradigma industriale completamente diverso, con una supply chain completamente nuova, investire in ricerca e sviluppo e affidarsi a nuove competenze e professionalit\u00e0. Ma significa anche creare\u00a0<strong>nuove opportunit\u00e0 di sviluppo green delle aziende<\/strong>, nuovi posti di lavoro, stimati in un +30% entro in 2030, nuove prospettive di crescita nel rispetto dell\u2019ambiente e delle persone che in esso vivono. E per quanto la sfida possa sembrare ardua, un simile obiettivo finale la rende oggetto dell\u2019attenzione e dello sforzo di tutti.<\/p>\n<p><strong>ESG89 Group<\/strong>\u00a0\u2014&gt;\u00a0home.esg89group.it<\/p>\n<p><strong>Conoscere<\/strong>.\u00a0<strong>Comunicare<\/strong>.\u00a0<strong>Crescere<\/strong>.\u00a0<strong>#Esg89Group<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ESG89 Group\u00a0\u2014&gt;\u00a0home.esg89group.it http:\/\/www.esg89group.it\/il-mondo-non-e-usa-e-getta-la-circular-economy-e-la-sua-applicazione-per-le-imprese-di-oggi-e-domani\/ Nel\u00a02017, profitti, progresso e crescita economica fanno sempre pi\u00f9 rima con economia circolare, riutilizzo e riciclo. 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