{"id":25201,"date":"2017-10-11T04:23:32","date_gmt":"2017-10-11T02:23:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=25201"},"modified":"2017-10-11T04:23:32","modified_gmt":"2017-10-11T02:23:32","slug":"trombosi-conoscerla-per-evitarla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2017\/10\/11\/trombosi-conoscerla-per-evitarla\/","title":{"rendered":"Trombosi: conoscerla per evitarla"},"content":{"rendered":"<p><strong>Quando pensiamo alla nostra salute di solito temiamo malattie gravi e insidiose come il cancro o agli incidenti: pensiamo mai alla trombosi? <\/strong><\/p>\n<p><strong>Solo un italiano su 3 conosce il significato della parola \u201ctrombosi\u201d e pi\u00f9 della met\u00e0 non sa che le malattie da trombosi si possono evitare, soprattutto i cittadini del centro-sud. Il drammatico ritratto della povert\u00e0 delle conoscenze in questo campo nel nostro Paese \u00e8 stato fotografato da un\u2019indagine voluta da ALT Onlus.<\/strong><\/p>\n<p>La trombosi \u00e8 un coagulo di sangue che si forma in un\u2019arteria o in una vena e causa infarto del miocardio o ictus cerebrale, embolia polmonare o trombosi delle arterie o delle vene che conosciamo con il nome di flebite.<\/p>\n<p>\u201c<em>Ce ne siamo accorti in Italia quando 30 anni fa abbiamo fondato<\/em> <strong>ALT \u2013 Associazione per a Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari \u2013 Onlus \u2013 <\/strong>dichiara la dottoressa <strong>Lidia Rota Vender \u2013 presidente di ALT<em> &#8211; <\/em><\/strong>\u00a0<em>e se ne sono accorti anche gli americani<\/em>. <strong><em>Solo un americano su 7 sa che cosa vuol dire<\/em><\/strong><em> <strong>trombosi<\/strong>. \u00c8 un paradosso, perch\u00e9 una persona su quattro nel mondo perder\u00e0 la vita proprio per colpa di un trombo o rimarr\u00e0 pesantemente invalida per non averne mai sentito parlare prima o per non aver ascoltato. Eppure la Trombosi \u00e8 il nemico che dovremmo temere pi\u00f9 di ogni altro: soprattutto perch\u00e9 possiamo batterla \u2013 <strong>sostiene<\/strong> <strong>la dottoressa Lidia Rota Vender. <\/strong>Le malattie da Trombosi sono l\u2019incontro pi\u00f9 probabile per tutti coloro che hanno 50 anni o pi\u00f9, ma possono essere evitate almeno in un caso su tre, perch\u00e9 la prevenzione delle malattie da Trombosi funziona davvero e dipende molto da ciascuno di noi\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>Il dato americano conferma il risultato della ricerca condotta da Alt che ha evidenziato come solo un italiano su 3 conosce il significato della parola \u201ctrombosi\u201d e pi\u00f9 della met\u00e0 non sa che le malattie da trombosi si possono evitare, soprattutto i cittadini del centro-sud. Drammatico il ritratto della povert\u00e0 delle conoscenze in questo campo: solo 33% di italiani conoscono le malattie da trombosi e le loro cause, la maggioranza ignora la loro reale incidenza. Alla domanda che chiedeva loro se il tumore alla mammella nella donna colpisce di pi\u00f9 o meno della trombosi, quasi la maggioranza del campione non ha saputo rispondere e solo 10% degli intervistati ha dato la risposta corretta, riconoscendo la maggiore incidenza della trombosi tra la popolazione femminile rispetto al cancro.<\/p>\n<p>La sola trombosi venosa da sola causa ogni anno pi\u00f9 morti del cancro e degli incidenti stradali: ma potrebbe essere evitata, se la conoscessimo. Ecco perch\u00e9 <strong>anche ALT<\/strong>, insieme a tante altre associazioni dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, <strong>sotto l\u2019egida di<\/strong> <strong>ISTH, International Society for Thrombosis and Haemostasis<\/strong>, societ\u00e0 scientifica che riunisce gli esperti di trombosi di tutto il mondo<strong>, partecipa alla giornata mondiale della trombosi <\/strong><a href=\"http:\/\/www.worldthrombosisday.org\/\"><strong>World Thrombosis Day<\/strong><\/a><strong>\u00a0 di venerd\u00ec 13 ottobre<\/strong>, con l\u2019obiettivo di diffondere conoscenza e consapevolezza su un nemico che \u00e8 possibile non solo battere ma anche evitare.<\/p>\n<p>\u201c<em>Un\u2019importante occasione di educazione della popolazione: perch\u00e9 la Trombosi \u2026 se la conosci, la eviti<\/em>\u201d sottolinea <strong>la dottoressa Rota Vender. <\/strong><\/p>\n<p><strong>LA TROMBOSI: CHE COS\u2019\u00c8 <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Il trombo \u00e8 un coagulo che se si forma in una\u2019arteria o in una vena: se la chiude causa infarto e morte delle cellule dell\u2019organo colpito, se si frammenta libera emboli causando embolia di un organo lontano da quello nel quale si \u00e8 formato.<\/li>\n<li>Se si forma nelle vene delle gambe causa trombosi venosa profonda o superficiale (flebite).<\/li>\n<li>Gli emboli che si liberano da un trombo formatosi in una vena raggiungono il polmone provocano embolia polmonare.<\/li>\n<li>Embolia polmonare e trombosi venosa sono pericolose e purtroppo spesso mortali.<\/li>\n<li>Se il trombo si forma in un\u2019arteria coronaria provoca infarto.<\/li>\n<li>Se il trombo si forma in una arteria carotide libera emboli che provocano ictus cerebrale.<\/li>\n<li>Se il trombo si forma nel cuore che fibrilla libera emboli che provocano ictus cerebrale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La trombosi provoca danni diversi: dipende dal punto in cui si forma, se una vena o una arteria, e dall\u2019organo in cui quel vaso si trova: organi nobili come il cervello o il cuore pagano un tributo importante in termini di <strong>infarto e ictus cerebrale<\/strong>, ma anche organi considerati meno nobili come l\u2019intestino o il rene possono essere colpiti da un infarto e riportare danni gravi a tutto l\u2019organismo.<\/p>\n<p>I trombi che si formano nelle vene sembrano meno aggressivi, ma questo \u00e8 un errore di sottovalutazione: se si forma di una piccola vena alla caviglia, il trombo pu\u00f2 dissolversi, ma pu\u00f2 anche estendersi verso il cuore occupando spazi sempre pi\u00f9 grandi e importanti e soprattutto liberando emboli che causano <strong>embolia polmonare<\/strong> fino ad arresto del cuore. L\u2019embolia polmonare ancora oggi \u00e8 la causa pi\u00f9 frequente di morte nella donna nei 6o giorni dopo il parto. Non \u00e8 giusto che questo venga ignorato.<\/p>\n<p><strong>I SEGNI E I SINTOMI DELLA TROMBOSI <\/strong><\/p>\n<p>Dolore o gonfiore di una gamba, della caviglia o della coscia, rossore e calore della parte colpita.<\/p>\n<p>Se il trombo libera emboli che dalla vena arrivano al polmone compaiono sintomi legati al respiro che diventa corto, con dolore al dorso o al torace, simile a una pugnalata, a volte con febbre, respiro accelerato, ritmo del cuore pi\u00f9 rapido del normale, sensazione di stordimento, a volte perdita di coscienza.<\/p>\n<p><strong>CHI RISCHIA DI PI\u00d9?<\/strong><\/p>\n<p>Chi \u00e8 ricoverato in ospedale, ha subito un intervento chirurgico, ha un tumore, \u00e8 rimasto immobilizzato a lungo, porta una ingessatura, \u00e8 in gravidanza o nel periodo dopo il parto, o prende farmaci a base di ormoni, o chemioterapia. Chi soffre di una malattia infiammatoria acuta o cronica.<\/p>\n<p>Su 100 casi di trombosi venosa, 60 si verificano in pazienti ricoverati o appena dimessi dall\u2019ospedale: \u00e8 importante collaborare con il proprio medico quando si viene ricoverati in ospedale, sar\u00e0 lui a valutare il profilo di rischio per proteggere il paziente in modo adeguato.<\/p>\n<p>\u201c<em>La trombosi \u00e8 un problema rilevante, \u00e8 incredibile che cos\u00ec poche siano le persone che la conoscono<\/em>\u201d &#8211; <strong>ha dichiarato il <\/strong><a href=\"http:\/\/www.worldthrombosisday.org\/about\/founders\/gary-raskob\/\"><strong>Dr. Gary Raskob<\/strong><\/a><strong>, presidente del comitato della Giornata mondiale per la trombosi.<\/strong> \u201c<em>Comprendere quali sono i fattori di rischio che aumentano la probabilit\u00e0 di andare incontro a un evento da trombosi e correggerli significa salvare la propria vita e quella dei propri car<\/em>i\u201d.<\/p>\n<p><em>\u201cConoscere la trombosi pu\u00f2 salvarvi la vita<\/em> &#8211; <strong>ha dichiarato un famoso attore americano che soffre di fibrillazione atriale<\/strong> &#8211; <em>se il cuore fibrilla, nel cuore si formano trombi, che possono frammentarsi e liberare emboli che arrivano al cervello e provocano ictus cerebrale, un evento grave e devastante: per questo ho deciso di dedicare una delle mie rappresentazioni a diffondere la conoscenza della fibrillazione e della trombosi, per salvare molti dall\u2019ictus cerebrale che ha colpito anche me<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>LINK UTILI <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/WWW.TROMBOSI.ORG\">www.trombosi.org<\/a><\/p>\n<p>www.worldthrombosisday.org<\/p>\n<p>https:\/\/www.facebook.com\/ALTOnlus\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PER APPROFONDIMENTI SUL TEMA CUORE E TROMBOSI: <\/strong><strong>SALTO N.82 \u201cCuore e Trombosi \u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>PER APPROFONDIMENTI SUL TEMA TROMBOSI <\/strong><strong>http:\/\/www.trombosi.org\/it\/SALTO_it.html<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando pensiamo alla nostra salute di solito temiamo malattie gravi e insidiose come il cancro o agli incidenti: pensiamo mai alla trombosi? 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