{"id":24922,"date":"2017-10-03T21:39:35","date_gmt":"2017-10-03T19:39:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=24922"},"modified":"2017-10-03T21:39:35","modified_gmt":"2017-10-03T19:39:35","slug":"i-cambiamenti-delle-politiche-europee-in-materia-di-alimenti-e-bevande-potrebbero-ridurre-il-carico-di-malattie-cardiache-e-di-ictus-del-50","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2017\/10\/03\/i-cambiamenti-delle-politiche-europee-in-materia-di-alimenti-e-bevande-potrebbero-ridurre-il-carico-di-malattie-cardiache-e-di-ictus-del-50\/","title":{"rendered":"I cambiamenti delle politiche europee in materia di alimenti e bevande potrebbero ridurre il carico di malattie cardiache e di ictus del 50%"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">In Europa oggi\u00a0<b>85 milioni di uomini e donne\u00a0<\/b>vivono ogni giorno della propria vita essendo sopravvissute a un infarto o un ictus cerebrale, e portandone addosso i segni in termini di\u00a0<b>disabilit\u00e0 spesso molto gravi.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La ricerca ha dimostrato un legame molto forte fra le abitudini alimentari e la probabilit\u00e0 di essere colpiti o evitare un infarto o in ictus cerebrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In occasione della\u00a0<b>Giornata mondiale del cuore\u00a0<\/b>di domenica 30 settembre 2017\u00a0<b>EHN \u2013<\/b>\u00a0<b>European Heart Network in collaborazione con ALT- Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari \u2013 Onlus<\/b>\u00a0e con tutte le associazioni e fondazioni europee che ne fanno parte, ha diffuso un documento che invita il legislatore a sostenere le aziende sulla strada del cambiamento di qualit\u00e0 nella produzione di alimenti e nella commercializzazione degli stessi intitolato \u201cModificare le politiche che regolano la produzione e la distribuzione di cibi e bevande in Europa in nome della salute del cuore<i>\u201d<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 ormai consolidata la convinzione, supportata da numerosissimi studi, che esiste una relazione diretta fra attivit\u00e0 fisica, alimentazione e salute cardiovascolare: meno sale, meno grassi saturi, meno zuccheri raffinati, pi\u00f9 fibra, pi\u00f9 frutta e verdura e meno carni rosse, pi\u00f9 noci, pi\u00f9 pesce, e latticini magri: sono concetti ormai diffusi e che rimbalzano quotidianamente da un mezzo all\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Iniziative importanti sono state realizzate e sono in corso in diversi Paesi del mondo mirate a sensibilizzare il consumatore sull\u2019importanza non solo della qualit\u00e0 delle scelte alimentari ma anche delle quantit\u00e0. In alcuni casi estreme, come la decisione degli USA di aumentare la tassazione sulle bibite zuccherine o sui contenitori da due litri di succhi di frutta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ogni cittadino europeo dovrebbe avere ormai il diritto di avere a disposizione alimenti che lo aiutino a conservarla salute del proprio cuore: sempre che decida di sceglierli, e che li consumi in quantit\u00e0 adeguata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche i politici in qualit\u00e0 di legislatori potrebbero fare molto per la salute del cuore degli europei: intervenendo sulle politiche agricole, sulle regole che invitano ad usare le etichette dei cibi come fonte di informazione sul contenuto dei cibi stessi in termini di sale, zucchero, grassi saturi e regolamentando le quantit\u00e0 tollerabili di sostanze dannose per la salute nei cibi confezionati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0\u00ab<i>I<\/i><i>n un mondo ideale tutti dovrebbero mangiare sano e fare attivit\u00e0 fisica e le aziende dovrebbero contribuire a soddisfare questa domanda \u2013\u00a0<\/i>dichiara EHN<i>\u00a0\u2013 ma non \u00e8 sempre cos\u00ec, e comunque non lo \u00e8 ovunque: per molte ragioni, di tipo economico, organizzativo, di sensibilit\u00e0 dei responsabili delle aziende alimentari<\/i><i>, del marketing. E per la sordit\u00e0 dei politici che non raccolgono la richiesta di aiuto che arriva dai propri elettori: uno spreco, perch\u00e9 proprio la sensibilit\u00e0 e la determinazione del legislatore dovrebbero contribuire alla salute dei cittadini e al risparmio finanziario che si potrebbe ottenere contribuendo a ridurre il numero delle persone colpite da infarto o ictus semplicemente guidando tutti noi verso scelte intelligenti anzich\u00e9 verso alimenti poco sani soprattutto se consumati a lungo: un risparmio quantificabile in un terzo della enorme somma che oggi i cittadini europei spendono per la cura di chi \u00e8 colpito: parliamo di\u00a0<b>102 miliardi di euro ogni anno, una cifra che merita qualche riflessione, soprattutto in questi tempi di necessit\u00e0 di risparmio e di risorse ridotte.\u00bb<\/b><\/i><b><i><\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>Per scaricare il documento completo\u00a0\u00a0<\/i><a href=\"http:\/\/www.trombosi.org\"><i>www.trombosi.org<\/i><\/a><i>.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La trombosi \u00e8 il meccanismo che causa la stragrande maggioranza delle malattie oggi raggruppate sotto il termine limitativo di cardiovascolari: infarto del miocardio, ictus cerebrale, embolia, ischemia, trombosi venosa o arteriosa sono nel loro insieme la prima causa non solo di morte ma anche di\u00a0<b>grave invalidit\u00e0<\/b>\u00a0nel nostro Paese e in tutti i Paesi cosiddetti industrializzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Durante il recente congresso della Societ\u00e0 Europea di Cardiologia a Barcellona, davanti a 35mila cardiologi provenienti\u00a0 da tutto il mondo, il professor Eugene Braunwald ha dichiarato che \u00e8 ora che si parli di\u00a0<b><span style=\"text-decoration: underline\">trombo cardiologia<\/span><\/b>\u00a0: ci avevano provato in tanti , a far comprendere il concetto che\u00a0<b>\u00e8 la trombosi che provoca la stragrande maggioranza delle malattie cosiddette cardiovascolari<\/b>, ed \u00e8 un frammento di\u00a0<b>trombo che diventa embolo<\/b>\u00a0a causare la stragrande maggioranza degli ictus cerebrali, o le ischemie o gli infarti del rene, dell\u2019intestino, delle arterie periferiche , che spesso portano all\u2019amputazione o a gravi invalidit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La\u00a0<b>prevenzione<\/b>\u00a0di queste malattie \u00e8 efficace e possibile: non richiede necessariamente farmaci o esami diagnostici costosi, ma parte da una onesta analisi del proprio stile di vita, della storia della nostra famiglia, dei nostri punti deboli, del nostro passato; e passa attraverso la\u00a0<b>scelta di cambiare stile<\/b>, facendo un SALTO da uno stile che sprecherebbe la nostra salute a uno stile intelligente che ci aiuterebbe ad averne cura. Se vogliamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per questo ALT ha messo nel suo nome e nella sua missione la\u00a0<b>trombosi<\/b>\u00a0al centro del problema: per attirare l\u2019attenzione sul meccanismo che genera malattia di organi diversi, che chiamiamo con nomi diversi ma che senza trombosi non si verificherebbero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Europa oggi\u00a085 milioni di uomini e donne\u00a0vivono ogni giorno della propria vita essendo sopravvissute a un infarto o un ictus cerebrale, e portandone addosso i segni in termini di\u00a0disabilit\u00e0 spesso molto gravi. 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