{"id":24580,"date":"2017-09-25T17:18:54","date_gmt":"2017-09-25T15:18:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=24580"},"modified":"2017-09-25T17:18:54","modified_gmt":"2017-09-25T15:18:54","slug":"prestiti-personali-si-chiedono-in-media-9-700-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2017\/09\/25\/prestiti-personali-si-chiedono-in-media-9-700-euro\/","title":{"rendered":"Prestiti personali: si chiedono in media 9.700 euro"},"content":{"rendered":"<p>Che il credito al consumo sia uno strumento sempre pi\u00f9 diffuso \u00e8 ormai assodato, ma quali sono le motivazioni che spingono le famiglie italiane a farne uso, quali gli importi richiesti e da chi? Ad analizzare il fenomeno ci ha pensato l\u2019Osservatorio congiunto condotto da <strong><a href=\"https:\/\/www.prestiti.it\/\">Prestiti.it<\/a> <\/strong>e<strong> <a href=\"https:\/\/www.facile.it\/prestiti-personali.html\">Facile.it<\/a><\/strong> che, attraverso l\u2019analisi di oltre 70.000 domande di finanziamento, ha stabilito che, nei primi 8 mesi dell\u2019anno, la <strong>richiesta media presentata a finanziarie e aziende del credito \u00e8 stata di 9.747 euro<\/strong> da restituire in 59 rate (poco meno di cinque anni).<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 gli italiani chiedono un prestito<\/strong><\/p>\n<p>Analizzando le richieste di prestito per le quali \u00e8 stata specificata la finalit\u00e0 di utilizzo, emerge come il <strong>mondo casa<\/strong> (con il 39% del totale) rappresenti la prima ragione che spinge gli italiani a ricorrere al credito al consumo. Dal 1 gennaio al 31 agosto erano finalizzati a sostenere i costi di <strong>ristrutturazione immobiliare<\/strong> ben il 29,2% dei prestiti richiesti; a questi si sommano quelli legati all\u2019<strong>acquisto di arredamento <\/strong>(7,1%) e quelli fatti per comprare <strong>immobili<\/strong> (2,8%).<\/p>\n<p>La seconda motivazione, pari al 34,9% del totale, \u00e8 quella legata alle spese necessarie per acquistare un <strong>veicolo<\/strong>, sia che si tratti di un\u2019<strong>auto usata <\/strong>(22,7%) o <strong>nuova<\/strong> (5,9%), sia ancora che si parli di una <strong>moto<\/strong> (6,3%).<\/p>\n<p>Al terzo posto si posizionano le richieste di finanziamento destinate all\u2019<strong>ottenimento di liquidit\u00e0 <\/strong>(9,4%), seguite dai prestiti finalizzati al <strong>consolidamento dei debiti<\/strong> (7,4%).<\/p>\n<p>L\u2019entit\u00e0 del prestito che si cerca di ottenere \u00e8 strettamente legata alla finalit\u00e0 cui si intende destinare la somma; secondo i dati dell\u2019Osservatorio, le <strong>domande di finanziamento pi\u00f9 alte<\/strong> sono connesse all\u2019acquisto di un immobile (valore medio 25.319 euro); seguono i prestiti richiesti per mettere in garage un\u2019auto nuova (15.369 euro) e quelli per la ristrutturazione della casa (15.176 euro).<\/p>\n<p><strong>Il profilo del richiedente<\/strong><\/p>\n<p>Informazioni interessanti emergono analizzando il <strong>profilo dei richiedenti<\/strong>; nel 72,1% dei casi a firmare la domanda \u00e8 un <strong>uomo<\/strong> e se l<strong>\u2019et\u00e0 media del richiedente \u00e8 di poco inferiore ai 41 anni<\/strong> (40,7), la fascia di popolazione che fa pi\u00f9 ricorso al credito al consumo \u00e8 quella degli <strong>under 35<\/strong> (37,4% la percentuale di domande legate a loro), seguita dalla fascia <strong>36-45 anni<\/strong> (31,04%). Solo l\u201911,86% del campione ha <strong>pi\u00f9 di 55 anni<\/strong>.<\/p>\n<p>Ancor pi\u00f9 importante, per dare una lettura sociale del fenomeno, \u00e8 la differenza che emerge analizzando gli <strong>importi richiesti tra le diverse fasce anagrafiche<\/strong>. Gli under 35 chiedono in media 8.927 euro, dato coerente con la finalit\u00e0 principale indicata (acquisto dell\u2019auto usata), mentre chi ha un\u2019et\u00e0 compresa fra i 36 ed i 55 anni richiede in media oltre 10.000 euro e la ragione primaria per cui ricorre al credito al consumo \u00e8 la ristrutturazione della casa. Considerando nuovamente i dati su base nazionale, lo <strong>stipendio medio<\/strong> del richiedente prestito \u00e8 di 1.523 euro; nel 68% dei casi chi chiede un prestito \u00e8 un dipendente privato a tempo indeterminato, nell\u201911% un lavoratore autonomo e nel 6% un libero professionista.<\/p>\n<p><strong>La geografia del credito al consumo italiano<\/strong><\/p>\n<p>Analizzando la provenienza geografica delle richieste, emerge come la <strong>Lombardia<\/strong> sia la regione italiana da cui proviene il maggior numero di domande di finanziamento (19,22% del totale); seguono il <strong>Lazio<\/strong> (12,33%) e la <strong>Campania<\/strong> (9,13%). Diversa, invece, \u00e8 la classifica regionale degli importi medi richiesti, con il <strong>Trentino Alto Adige<\/strong> al primo posto (10.504 euro), seguito dal <strong>Veneto<\/strong> (10.195 euro) e dalla <strong>Lombardia <\/strong>(10.061 euro). Per comprendere appieno queste differenze \u00e8 importante considerare il reddito medio di chi presenta la domanda; gli stipendi dichiarati dai richiedenti in queste tre regioni sono i pi\u00f9 alti d\u2019Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che il credito al consumo sia uno strumento sempre pi\u00f9 diffuso \u00e8 ormai assodato, ma quali sono le motivazioni che spingono le famiglie italiane a farne uso, quali gli importi richiesti e da chi? 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